ROBYN CARR.
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MELE DOLCI A VIRGIN RIVER.
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Titolo originale: Sunrise Point.
Traduzione di: Maria Claudia Rey.
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2014. Harlequin Mondadori, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista
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Presentazione.
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La vita a Virgin River scorre quasi in un'altra dimensione, avvolta nell'abbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per
trovare rifugio e rigenerarsi.
Quando Tom Cavanaugh torna a Virgin River per occuparsi del frutteto di famiglia, ha le idee chiare sul tipo di donna con cui metter su casa: dolce, perbene e magari un po' ingenua. Un tipo da sposare, insomma. Niente a che fare con Nora Crane, che ha iniziato a lavorare al frutteto, nonostante si tratti di
un'attivit faticosa e decisamente stancante. Ma farebbe qualsiasi cosa per le sue due bambine.  abituata ad andare avanti e a rimanere a galla nonostante
tutto, senza mai darsi per vinta e senza perdere la concentrazione. Allora come mai ha iniziato a pensare sempre pi spesso a quel fusto del suo capo?
Peccato che lui sembri interessato alla vedova di un suo commilitone, Darla, di passaggio a Virgin River. O forse ha gi deciso di restare? Ma allora perch
Tom continua a baciare Nora?
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L'AUTRICE.
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Robyn Carr  un'autrice americana.  l'autrice numero 1 del New York Times bestseller di quasi cinquanta romanzi e autrice della serie di romanzi Virgin River.
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MELE DOLCI A VIRGIN RIVER.
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1.
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Affisso nella bacheca della Chiesa Presbiteriana di Virgin River c'era un avviso: PROSSIMO INIZIO RACCOLTA DELLE MELE AI FRUTTETI CAVANAUGH. PRESENTARSI DI PERSONA.
Nora Crane, che era arrivata da poco in paese e guardava regolarmente gli avvisi in bacheca, decise di chiedere informazioni al reverendo Kincaid. Tutto quel che so  che la stagione del raccolto dura qualche mese e che di solito i Cavanaugh assumono alcuni aiutanti a tempo pieno spieg lui. Mi dicono che il salario  piuttosto buono, ma che si tratta di un lavoro duro.
Salario piuttosto buono fu la frase che la colp. Nora strinse la mano della sua bimba di due anni e sistem Fay, di soli nove mesi, nello zaino porte-enfant. Pu indicarmi come arrivare al frutteto?
Lui aggrott la fonte. Nora, sono alcuni chilometri e tu non hai la macchina...
S, ma io voglio andare fin l e scoprire com' il salario e quali sono gli orari. Se il lavoro  abbastanza ben pagato forse posso permettermi di mandare Berry all'asilo disse indicando la bimba che teneva per mano. Non vede mai altri bambini, e ha bisogno di socializzare.  cos timida... Camminare non mi spaventa, e posso sempre chiedere un passaggio. La gente di qui  gentile e generosa. E poi, che cosa sono due o tre chilometri? Un po' di movimento mi far bene.
Noah Kincaid aggrott ancora di pi la fronte. Raccogliere mele  un'attivit pesante. Potrebbe essere dura tornare a casa a piedi dopo un'intera giornata di lavoro...
Anche essere al verde  pesante sorrise lei. E scommetto che Adie sarebbe felice di farmi da babysitter e di guadagnare qualcosa in pi per far quadrare il suo bilancio. So che non nuota nell'oro... e con le bambine  meravigliosa.
Adie Clemens era vicina di casa e amica di Nora. Bench anziana se la cavava magnificamente con le bambine, perch Berry era molto tranquilla e beneducata e Fay aveva appena cominciato a gattonare per casa. Adie adorava prendersi cura di loro, anche se non poteva farlo a tempo pieno.
E come farai con il lavoro in ambulatorio? continu Noah.
Credo che Mel me lo abbia dato pi per gentilezza che per vera necessit, ma naturalmente gliene parler. Lei sa che non ci sono molti lavori disponibili, devo prendere al volo ogni possibilit... Allora, mi dice come arrivo dai Cavanaugh?
Ti ci accompagno io rispose Noah. Cos possiamo vedere quanti chilometri sono esattamente e calcolare quanto ci vuole. Per continuo a pensare che non sia una buona idea...
Da quanto tempo  in bacheca l'avviso? domand ancora Nora.
Tom Cavanaugh ce l'ha messo stamattina.
Bene. Questo significa che non l'hanno ancora visto in molti.
Per, Nora, pensa alle tue bambine... Non sarai troppo stanca per badare a loro quando rientri?
Lei  molto gentile a preoccuparsi per me, Noah sorrise lei. Chieder ad Adie se oggi non le dispiace tenermi le bimbe per un po', in modo che io possa andare al frutteto e candidarmi per il lavoro. Sono sicura che mi dir di s, perch va pazza per loro. Ci metter poco - se  davvero sicuro di volermi accompagnare in macchina. Non vorrei approfittare...
Lui scroll la testa con una risatina. Sei proprio decisa, vedo. Mi ricordi qualcuno...
Ah, davvero?
S, una persona ostinata quanto te. Credo di essermi innamorato di lei anche per questo.
Vuol dire Ellie? La signora Kincaid?
Proprio lei conferm Noah con un'altra risata. Non hai idea di quanto abbiate in comune... ma ne parleremo un'altra volta. Adesso vai a vedere se Adie  disponibile, cos poi ti accompagno fin l.
Grazie! fece lei scoccandogli un gran sorriso. Poi usc dalla chiesa e corse via.
Non le sarebbe mai venuto in mente di aver qualcosa in comune con la moglie del pastore, pensava intanto. Ellie Kincaid era talmente bella e sicura di s... oltre a essere la persona pi gentile che lei avesse mai incontrato. Inoltre, dal modo in cui Noah guardava la moglie era chiaro che l'adorava. Era un po' strano pensare al pastore come a un uomo normale, che fissava la moglie con l'espressione intensa di chi non vedeva l'ora di restare da solo con lei. I Kincaid non erano soltanto una bella coppia, ma un uomo e una donna profondamente innamorati uno dell'altra.
Nora and direttamente da Adie. Portami solo un po' di latte in polvere e qualche pannolino disse Adie. E buona fortuna!
Se mi assumono e devo lavorare a tempo pieno, pensi di potermi aiutare un po' di pi? domand Nora.
Far del mio meglio. E tra me e Martha Hutchkins e le altre vicine, le bimbe saranno sempre con qualcuno.
Non mi va di chiedere aiuto a tutto il vicinato, ma... Ma che le piacesse o no, non aveva scelta. Era arrivata in paese con le bimbe in pieno inverno, e fino a qualche giorno prima di Natale non aveva quasi niente: un vecchio divano, un materasso appoggiato direttamente sul pavimento e gli abiti che portava indosso. Era stata Adie Clemens ad avvertire il pastore che Nora e le due bimbe erano in difficolt, e il primo aiuto era arrivato sotto forma di un cesto natalizio pieno di cibarie. Poi, grazie alla generosit di tutto il paese, erano arrivati altri oggetti necessari. Un vecchio frigorifero, un tappeto per coprire il pavimento, lenzuola e asciugamani, abitini per le bimbe. La chiesa organizzava regolarmente delle vendite di abiti usati, ed Ellie Kincaid metteva da parte quelli che potevano servire a Nora. La giovane donna che viveva tre porte pi in l, Leslie, le offr l'uso della sua lavatrice, e Martha fece altrettanto. Nora non avrebbe mai potuto ricambiare tante cortesie, ma almeno poteva lavorare per cavarsela da sola. Per esempio, raccogliere le mele. Come aveva detto a Noah, era pronta a fare qualsiasi lavoro.
Il pastore aveva un pick-up scassato che probabilmente era pi vecchio di Nora e non doveva mai aver avuto le sospensioni in ordine. Mentre sobbalzavano sulla statale trentasei, Nora pens che andarci a piedi sarebbe stato meno penoso per la sua schiena. Ma a mano a mano che proseguivano not che la distanza era assai maggiore di quanto avesse pensato, e si domand quanto ci avrebbe messo ad arrivarci per conto proprio. Doveva chiedere a Noah la distanza esatta - sempre che il contachilometri di quel rottame funzionasse.
Finalmente svoltarono dalla statale su una strada pi stretta, poi attraversarono un cancello aperto e percorsero un viale fiancheggiato da alberi di mele. Nora si incant a osservare la bellezza del luogo. C'era qualcosa di meravigliosamente puro nei filari ordinati di meli, con i rami carichi di frutti in varie fasi di maturazione: alcuni ancora piccoli e verdi, altri gi sfumati di rosso.
In fondo al lungo percorso attraverso i meli si vedeva una grande casa, una dimora da favola tutta bianca con persiane e porta dipinte di rosso e una veranda arredata con gruppi di sedie separate da tavolini. Nora non osava nemmeno immaginare il lusso di potersi riposare su quelle sedie alla fine di una lunga giornata. Di tanto in tanto, lungo il viale, c'erano dei grandi contenitori, probabilmente destinati alle mele. Tra un filare e l'altro era parcheggiato un carrello elevatore, e poco lontano un trattore.
Mentre si avvicinavano, Nora vide che dietro la casa c'erano altri due edifici che sembravano granai, o grandi capannoni per gli attrezzi. La porta di uno degli edifici era aperta, e lei not all'interno diversi macchinari agricoli. Ecco a che servivano, pens. Sul fianco di un capannone c'era la scritta FRUTTETI CAVANAUGH.
Nora, cresciuta un piccolo appartamento di Berkeley, guardava la casa, il terreno e tutto il resto con ammirazione mista a invidia. Chiunque fosse cresciuto in un posto cos doveva essere una persona molto fortunata.
Vicino a uno degli edifici c'erano alcuni pick-up, e quattro uomini stavano in piedi davanti al portone.
Nora? chiam il reverendo. Lei si volt. Dovresti andare a parlare con Tom Cavanaugh continu lui. Intanto io andr a far visita a Maxie, che  quasi sempre in cucina o sulla veranda.
Dove devo andare? domand lei, d'improvviso assai meno sicura di s.
Noah indic il gruppetto di uomini. Direi che il posto  quello.
S, certo. Nora salt gi dal veicolo, ma prima di chiudere la portiera guard verso di lui. Reverendo... se avr bisogno di una raccomandazione lei me la dar? domand.
Lui aggrott la fronte per l'ennesima volta, e Nora cap che si domandava come se la sarebbe cavata con un lavoro tanto pesante; poi la sua espressione si distese. Ma certo che te la dar.
Si allontan per parcheggiare accanto alla casa, e Nora si avvicin agli uomini. Siete qui per la raccolta della frutta?
Loro si voltarono, ma solo uno fece un cenno di assenso. Lei li esamin tutti e quattro, sentendosi in competizione con loro. Uno era piuttosto vecchio, o almeno cos pareva perch era quasi calvo e i pochi capelli rimasti erano sottili e grigi, ma si teneva molto dritto e aveva spalle ampie e robuste. Uno era un ragazzo sui sedici anni, attraente e un po' sfrontato. Il terzo era un messicano sui vent'anni, forte e ben piantato, e il quarto probabilmente era suo padre. Sono nel posto giusto per le assunzioni? domand ancora lei.
L'uomo anziano aggrott la fronte, il ragazzo ridacchi, il messicano pi vecchio la squadr come se giudicasse la sua forza dalla corporatura, che era minuta. Il figlio rispose: S, il posto  questo. Ha mai fatto questo lavoro?.
Lei scroll la testa.
Se vuole un consiglio, gli dica che lo ha gi fatto.
Perch?  difficile da imparare?
Gli uomini risero.  difficile da fare disse il ragazzo. Se vieni assunta ti insegner i trucchi di base. Poi la squadr dalla testa ai piedi, ma il suo esame rivelava un interesse pi personale. Sicura di farcela?
Lei trasse un gran respiro. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per mantenere le sue bambine. Mel Sheridan e il reverendo Kincaid l'avevano aiutata a ottenere l'assistenza pubblica sotto forma di tagliandi per la spesa e cure mediche, ma questo non era sufficiente per viverci. Finora lei se l'era cavata con due lavori part-time, nell'ambulatorio e nel programma estivo della scuola, ma il tempo che poteva dedicare al lavoro era forzatamente limitato per via delle bambine ancora piccole.
Adesso voleva guadagnare il suo denaro con un vero lavoro - solo che finora non aveva avuto molte occasioni.
Sono pi forte di quanto sembri replic. Davvero. Ma non posso mentire riguardo all'esperienza. Ho fatto... Ho fatto un patto con Dio, continu tra s. Cercava con tutte le forze di rimediare agli errori commessi in passato, e non aveva intenzione di commetterne altri. Quando prendo un impegno lo onoro fino in fondo disse ad alta voce. Per sono pronta ad accettare tutti i consigli possibili. Voi avete visto l'avviso nella bacheca della chiesa?
Raccogliamo mele ogni anno spieg il ragazzo. Io lo faccio fin dalle scuole medie, e Jerome pi o meno da cent'anni disse indicando l'uomo anziano. Eduardo e Juan vivono nella valle, e la raccolta qui  pagata meglio che quella delle verdure. La moglie di Juan ha una sua piccola impresa, e ormai se la cavano piuttosto bene. Non  vero, Juan?
Il messicano pi vecchio annu orgogliosamente.
Di solito Tom lavora nel frutteto continu il ragazzo.  la signora Cavanaugh che si occupa delle assunzioni, con il suo aiutante, Junior. Il ragazzo tese la mano. A proposito, io sono Buddy Holson.
Lei la strinse con un sorriso. Nora. Lieta di conoscerti.
Finalmente nella porta chiusa si apr uno spiraglio. Jerome entr per primo, e usc quasi subito. Poi fu la volta di Eduardo e Juan, che anche loro rimasero dentro pochi minuti.
Tutti noi abbiamo gi lavorato qui spieg il ragazzo prima di entrare, perci i nostri dati sono gi registrati. Buona fortuna.
Grazie. Spero che ci rivedremo.
Oh, anch'io sorrise lui. E Nora cap che la credeva molto pi giovane di quanto fosse in realt - e che non la immaginava madre di due bimbe. Vivi da queste parti?
A Virgin River rispose lei.
Io sto a Clear River. Be', adesso  meglio che entri... Ci vediamo. Spar all'interno del capannone ma ne usc subito dopo e si infil in tasca un foglietto. Poi, con un tocco alla visiera del berretto e un gran sorriso, si avvi verso l'ultimo pick-up ancora parcheggiato nei pressi.
Nora trasse un gran respiro e apr la porta. L'uomo seduto dietro una scrivania la guard, e lei si immobilizz per un attimo. Chiss perch aveva immaginato una persona molto pi anziana - magari il marito di quella signora Cavanaugh che di solito si occupava delle assunzioni. Ma quest'uomo era giovane, e cos attraente da levare il fiato. Spalle ampie, volto abbronzato, capelli scuri e il tipo di occhi nocciola che si illuminavano con il sole. I tratti regolari non erano niente di speciale, ma messi insieme lo rendevano un gran fusto. Un fusto con quell'aria da bravo ragazzo che l'aveva gi ingannata in passato... Nora si sent arrossire, poi la sua faccia perse ogni colore. Gli uomini di quel genere le avevano sempre portato sfortuna, e non c'era ragione di sperare che la sua sfortuna fosse finita.
Posso esserle d'aiuto? domand l'uomo.
Sono qui per quel lavoro. Il raccolto delle mele.
Ha esperienza in materia? domand lui.
Nora fece segno di no. Ma imparo in fretta e sono molto forte. Ho un sacco di energia. E ho bisogno di un lavoro come questo.
Davvero? Che cosa in questo lavoro le sembra adatto a lei?
Il reverendo Kincaid mi ha detto che  ben pagato e che  temporaneo. Io sono una madre single e posso trovare chi bada alle mie bambine per un certo periodo, e ho due lavori part-time a Virgin River che riprender quando il raccolto sar finito. Sembra un lavoro perfetto per qualcuno come me.
Be', pu durare pi a lungo di quanto pensa. Dalla fine di agosto si arriva spesso fino a dicembre. Quindi penso che non vada bene per...
Oh, credo di farcela. In paese hanno aperto un asilo nido, e forse con questo lavoro potr permettermelo.
Mi scusi, quanti anni ha? domand l'uomo.
Ventitr.
Lui scroll la testa. E alla sua et  gi divorziata con dei bambini?
Nora lo guard stupita per un brevissimo istante, poi si raddrizz. Ci sono delle domande che non pu farmi dichiar. Per legge. Se non sono attinenti al lavoro...
Questo  irrilevante, perch temo di aver gi assunto chi mi occorre. Tutte persone dotate di esperienza... mi dispiace.
Nora perse tutta la propria sicurezza e abbass la testa per un momento, poi guard l'uomo in faccia. Non c' speranza che venga fuori qualcos'altro? Perch sa, da queste parti non ci sono molte possibilit.
Senta, come si chiama? domand lui alzandosi dalla scrivania ingombra di carte e rivelandosi molto pi alto di quanto Nora immaginasse.
Nora Crane.
Senta, Nora, questo  un lavoro che spacca la schiena... non si offenda, ma lei non mi sembra abbastanza forte per qualcosa del genere. Di solito assumiamo uomini o donne molto muscolosi, mai ragazzini o donne troppo sottili. Sarebbe frustrante per loro.
Buddy Holson mi ha detto che lavora qui fin dalle medie...
Buddy  un ragazzo grande e grosso. Spesso bisogna portare gi da una scala un carico di venticinque chili di mele. Il nostro  un lavoro massacrante.
Posso farcela insistette lei flettendo i muscoli di un braccio. Mi capita spesso di portare una bimba di nove mesi nello zaino e una di due anni in braccio... fare la madre non  un mestiere da mammolette. E non lo  nemmeno essere al verde. Posso fare questo lavoro. Voglio farlo.
L'uomo la guard stupefatto per un momento. Nove mesi e due anni? domand.
Berry ne compir tre fra poco. Sono due bambine belle e intelligenti, ma hanno il brutto vizio di mangiare.
Mi dispiace tanto, Nora, ma ho gi tutta la mano d'opera che mi occorre. Vuole lasciarmi il suo numero nel caso venga fuori qualcosa?
Usi il numero della chiesa presbiteriana di Virgin River disse lei senza celare la delusione. Pu lasciare un messaggio a loro. Io ci passo ogni giorno, anche due volte al giorno.
Lui le fece un sorriso appena accennato. Non le garantisco niente, ma posso avvisare la chiesa in caso arrivi qualcosa. Annot il nome di lei e il numero. Grazie per essere venuta fin qui.
Be', dovevo almeno provare. E se sente di qualche lavoro, da qualsiasi parte...
Certo disse lui. Ma Nora cap che non diceva sul serio. Non l'avrebbe aiutata a trovarsi un lavoro.
Usc dal capannone, and ad aspettare Noah accanto al suo pick-up e si augur che almeno avesse fatto una bella chiacchierata con la signora Cavanaugh, visto che lei lo aveva disturbato per niente. Checch le avesse detto Tom Cavanaugh, sapeva che l'aveva rifiutata perch non era abbastanza forte per raccogliere mele - n abbastanza affidabile.
La vita non era sempre stata cos dura per Nora. S, era stata difficile, ma non come adesso. Per cominciare non era nata povera. Non era mai stata quel che si definisce agiata, ma aveva sempre avuto abbastanza da mangiare, un tetto sulla testa e abiti decenti, anche se non di lusso. Per un certo periodo aveva frequentato il college, e intanto lavorava part-time come molti studenti. Ma la sua vita familiare non era stata delle pi felici, perch era l'unica figlia di una madre divorziata e amareggiata. E forse per quello si era lasciata incantare da un giocatore di baseball attraente e sexy, senza sospettare che il bel ragazzo si sarebbe poi trasformato in un drogato perso che avrebbe abbandonato lei e le sue bambine senza un centesimo in un paesino di montagna - dopo aver venduto tutto quello che possedevano per finanziare il suo hobby.
Tuttavia, anche se le cose andavano malissimo per quanto riguardava il denaro, per Nora era stata una fortuna finire a Virgin River, dove aveva trovato l'amicizia e il sostegno di persone come Mel Sheridan, Noah Kincaid, le sue vicine. Forse ci sarebbero voluti un po' pi di tempo e di fortuna, ma alla fine era sicura che sarebbe riuscita a sistemarsi e a dare alle sue bambine una casa decente in cui vivere.
Sent una porta che si chiudeva, chiaramente una porta di legno a zanzariera, poi una risata. Alz gli occhi e vide Noah con una bella signora dai folti capelli bianchi acconciati in un taglio corto e moderno. La donna aveva un seno generoso e i fianchi arrotondati, le guance abbronzate - o corrette dal blush - e le sopracciglia disegnate da un sapiente tratto di matita. Il sorriso, evidenziato dal rossetto, mostrava denti candidi e regolari. Sembrava la conduttrice di un programma televisivo di cucina. Nora non riusciva a definire la sua et. Cinquantotto? Sessantaquattro?
La donna scoppi in un'altra risata, appoggiandosi al braccio di Noah, e mentre i due le si avvicinavano lei sorrise timidamente, incerta per via della delusione appena subita.
Noah fece le presentazioni. La signora  Maxie Cavanaugh spieg. Il frutteto e la distilleria di sidro sono suoi.
 un piacere conoscerla sorrise Maxie porgendo la mano. Nora not che le dita erano un po' incurvate dall'artrite, ma le unghie erano curate e dipinte di rosso. Allora raccoglierai le mele per noi? domand Maxie.
Veramente no, signora. Suo figlio mi ha detto che aveva gi gli operai che gli servivano e non poteva assumermi.
Figlio? rise la donna. Ragazza mia, Tom  mio nipote e sono io che l'ho allevato.  vero quel che mi dice il pastore Kincaid, che hai due bambine piccole e al momento lavori solo part-time?
S, ma credo che mi daranno pi ore di lavoro in autunno, quando comincer la scuola. Mi faranno anche uno sconto sulla retta dell'asilo nido. Il fatto  che la scuola  nuova e non ha ancora ottenuto tutti i certificati, perci la contea non potr dare i finanziamenti per un po'... e io avevo fatto conto su un lavoro che potesse farmi guadagnare bene per un certo periodo. Ma se avete gi abbastanza gente...
Oh, scommetto che c' posto per una persona in pi sorrise Maxie. Aspettami qui. E si diresse a grandi passi verso il capannone e l'ufficio al suo interno.
Nora si volse a guardare Noah.  la nonna? esclam. Quanti anni ha?
Non ne ho idea.  piena di vita, vero?  una gran sostenitrice della chiesa, anche se non partecipa spesso alle funzioni. Maxie lavora sodo tutta la settimana, dice che la domenica per lei  il giorno pi faticoso, e se per caso le avanza tempo preferisce dormire.
E quello  suo nipote? domand ancora lei.
Gi. Deve aver avuto il figlio da giovanissima... secondo Jack, Tom  sulla trentina.
Che cosa pensa che gli dir? Perch lui non vuole assumermi... mi ha dato un'occhiata e ha deciso che non ero abbastanza forte - il che  una stupidaggine... Ma d'altra parte neanche lei vuole che io faccia questo lavoro perch pensa che sia troppo pesante per me!
Be', adesso la faccenda  tra Maxie e Tom replic Noah. E pu darsi che io mi sia sbagliato. Vediamo che succede.
Dopo che Nora si fu allontanata, Tom Cavanaugh rimase seduto alla scrivania qualche minuto, colpito e un po' deluso. Quando Nora era entrata lui l'aveva presa per un'adolescente e aveva subito pensato che Buddy le sarebbe andato dietro. Era talmente carina con quel faccino fresco, la coda di cavallo e il corpicino minuto... quando poi lei gli aveva detto di avere ventitr anni e due bambine, Tom non aveva potuto celare lo stupore. Ma quel che era peggio, si era reso conto che se gli avesse detto di avere ventitr anni ma di non avere figli, lui avrebbe fatto delle avance che avrebbero sicuramente portato a un appuntamento. E non l'avrebbe assunta comunque, perch non poteva assumere una ragazza che gli scatenava una serie di scintille in tutto il corpo. Sarebbero finiti a far l'amore tra i filari di mele... una cosa strettamente proibita. Be', quasi.
Tom aveva passato la vita nel frutteto e sapeva che certi dipendenti finivano con l'innamorarsi tra un cesto di mele e un albero in fiore... per Maxie lo aveva sempre messo in guardia contro quelle stupidaggini. Poteva essere un'avventura meravigliosa, diceva, finch qualcosa non andava storto e allora si rischiava di finire in mano agli avvocati. Ma nonostante tutte le prediche, Tom aveva avuto la prima esperienza sessuale proprio nel frutteto, in una calda notte d'estate, poco prima di partire per il college. Il ricordo lo faceva ancora sorridere con tenerezza.
La tenerezza si tramutava in un'onda di calore se sostituiva mentalmente la faccia della ragazza di allora con quella di Nora Crane.
Diavolo, quella ragazza era uno schianto. Gli occhi scintillanti, le labbra piene, la spruzzata di efelidi sul naso... proprio il suo tipo, se non fosse stata sposata, divorziata e madre di due bambine all'et di ventitr anni. Lui cercava un altro tipo di donna. Una come sua nonna, stabile, seria, con un rigido codice morale. Maxie si era sposata una sola volta, con suo nonno. Era rimasta vedova quando Tom era al college e non si era mai risposata, n aveva mai mostrato interesse per un altro uomo dopo la morte del marito. Non che ci fossero cos tanti uomini disponibili a Virgin River... comunque Maxie si era dedicata esclusivamente al lavoro, alla comunit e ai suoi molti amici.
E parlando del diavolo, la porta dell'ufficio si apr e comparve proprio lei, sua nonna, che lui aveva sempre chiamato Maxie. Lei lo guard con le labbra strette in una smorfia di disapprovazione. Non hai assunto quella ragazza anche se ha un disperato bisogno di lavorare? Ha due bambine da mantenere.
Ma peser s e no cinquanta chili!
Non abbiamo mai assunto nessuno in base al peso, e possiamo permetterci di fare un'opera buona. Le dir che  assunta. Quando cominciamo il raccolto?
Maxie...
Quando?
Non mi sembra il caso, Maxie. Potrebbe distrarre gli uomini... insomma, gli operai.
Maxie parve ridere con tutto il corpo, e Tom cap che sapeva esattamente che cosa lo preoccupava in realt. E va bene fece lei senza ulteriori commenti, le ridurremo la paga perch  troppo carina. Allora, quando?
Direi il ventiquattro di agosto. Per, Maxie...
Allora  deciso.  una brava ragazza, il reverendo Kincaid garantisce per lei e scommetto che lavora sodo. Le giovani madri sono piene di energia. E poi, Tom, che diavolo, io raccolgo ancora le mele a settantaquattro anni! Cerca di essere un po' generoso, no?
E se ne and.


2

Per arrivare ai Frutteti Cavanaugh c'erano cinque chilometri e mezzo. Nora aveva fatto un calcolo approssimativo, e si era resa conto che spesso quelle che riteneva ottime idee in realt erano pessime. Il percorso era in discesa fino a una piccola altura in riva al fiume, dove i meli crescevano a meraviglia; ma poi si trattava di risalire per tornare a casa. Nora aveva pensato di comprarsi una bicicletta di seconda mano, e cos ci avrebbe messo circa un'ora per arrivare al lavoro... ma tornare a Virgin River, in salita, era un'altra faccenda. La bicicletta non l'avrebbe aiutata granch, specialmente con le gambe stanche dopo una giornata di raccolta.
Cos, anzich comprare una bicicletta, spese i pochi dollari che riusc a racimolare per gli stivali di gomma che Maxie le aveva suggerito. Fay pesava gi nove chili e Adie non era abbastanza forte per trasportarla nello zaino, ma Nora aveva un passeggino di seconda mano che la sua amica poteva usare. Avevano concordato che Adie sarebbe andata a casa di Nora - tre dopo la sua - la mattina presto, sarebbe rimasta con le bambine ancora addormentate e dopo aver dato loro la colazione le avrebbe accompagnate al nido, spingendo Fay nel passeggino e tenendo Berry per mano. Cos farai la tua passeggiata ogni giorno anche se non ci sono io a ricordartelo e a trascinarti comment Nora. Da quando hai cominciato a camminare con me, la tua pressione e il tasso di colesterolo si sono abbassati di un bel po'.
Sissignora scherz Adie. Agli ordini.
L'ora non era un problema per Adie, che si alzava sempre molto presto. Aveva intenzione di arrivare verso le cinque, con un libro o il giornale e una tazza di t, cos Nora sarebbe arrivata al lavoro in anticipo per dimostrare la sua buona volont. Nora aveva calcolato che si sarebbe potuta permettere il nido, bench a stento, e che avrebbe potuto dare ad Adie venti dollari la settimana. La donna aveva detto di non volere denaro, ma se la cavava a malapena con la pensione e Nora sapeva che qualche soldo in pi le faceva comodo.
Poi accadde un miracolo. Il reverendo Kincaid disse a Nora che aveva ottenuto una specie di borsa di studio per ridurre le spese del nido di Fay e dell'asilo di Berry, e la gratitudine la fece quasi piangere. La chiesa si era assunta l'incarico di aiutare alcune mamme lavoratrici a sostenere le spese di custodia dei propri figli. La riduzione era notevole, e i problemi di Nora si sarebbero semplificati parecchio. Sono pi che sicuro aggiunse Noah. Appena sistemata, sarai tu ad aiutare gli altri.
Oh, ci pu contare esclam Nora. Non riesco a credere che tutti mi aiutino cos tanto... non sono sicura di meritarmelo!
Devi smettere di denigrarti protest lui. Lo meriti come chiunque altro.
La sua prima mattina di lavoro, mentre salutava Adie che era appena arrivata, le promise: Al frutteto mi far dare un numero di telefono che puoi chiamare in caso di emergenza. In realt non sapeva che avrebbe fatto se fosse davvero arrivata una chiamata. Dove sarebbe stata? Magari su un albero, lontana dalla casa e dal telefono? E che avrebbe fatto, sarebbe tornata di corsa a casa? A piedi, in salita? Ma se hai un'emergenza chiama anche Mel Sheridan in ambulatorio aggiunse.
Smettila di agitarti replic Adie. Non sono impedita come sembro, ho il numero di parecchie persone a cui chiedere aiuto. Porter le bimbe al nido alle nove, poi Martha e io le andremo a prendere alle cinque e le porteremo a casa mia a fare merenda. E tu arriverai pi o meno a quell'ora, no? Adie le fece il suo sorriso dolcissimo. Andr tutto bene.
Adie appariva cos vecchia e fragile, pens Nora, al contrario di Maxie Cavanaugh che sembrava decisa a vivere per sempre. L'idea che Martha avrebbe dato una mano con le bimbe la rassicurava.
Il suo piano era di arrivare al frutteto prima che si levasse il sole, in anticipo su tutti gli altri, ma non si rivel una cosa facile. Scendere nel buio gi per la montagna, con la nebbia che si addensava a mano a mano che proseguiva, faceva una gran paura. Si sentivano fruscii, squittii, versi degli uccelli che cominciavano a svegliarsi, ma chiss chi altro c'era nascosto fra gli alberi, in attesa di far colazione... Nora aveva il terrore di essere aggredita e divorata da qualche animale, perci teneva la testa bassa e camminava pi in fretta che poteva.
Finalmente avvist il cancello del frutteto e si rilass. Nel retro della casa c'erano delle luci accese, ma nessun movimento. Nora si avvicin al capannone dove c'era l'ufficio e si sedette a terra, appoggiando la schiena al portone chiuso. Voleva far vedere a Tom Cavanaugh che era perfettamente in grado di farcela. E il suo desiderio fu esaudito, perch di l a poco lui usc dalla veranda posteriore della casa, seguito da un cane dal pelo chiaro, e nella nebbiolina del mattino si incammin verso il capannone. Nora si alz in piedi.
Vedendola lui si blocc. Come mai  gi qui? domand.
 cambiata la data di inizio del raccolto? ritorse lei.
No, cominciamo oggi, ma non raccogliamo mai le mele al buio a meno che non ci sia la minaccia di una gelata.
Io... be', volevo fosse chiaro che prendo il lavoro sul serio.
Bene, a quanto pare posso contare sul fatto che lei se ne stia qui intorno senza far niente finch non arrivano gli altri, dal momento che non ha mai lavorato con noi e non sa dove sono gli attrezzi.
Diavolo, pens lei, che essere odioso e incontentabile! Per fortuna, grazie alla vita con sua madre, sapeva come trattare i tipi come lui. E non posso rendermi utile finch non arrivano?
Sa fare il caff? domand Tom.
Certo rispose lei, anche se non era sicura che il suo fosse un buon caff. Dove trovo la caffettiera?
Nel soggiorno dietro l'ufficio.
E lei pens subito, Quanto sono idiota! C'era un soggiorno dove sicuramente gli operai pranzavano... e a lei il pranzo non era nemmeno venuto in mente! Be', avrebbe trafugato un paio di mele e il giorno dopo si sarebbe portata un panino. Nella saletta trov una caffettiera elettrica da venti tazze e cerc di ricordare quanti cucchiaini di caff bisognasse usare per ogni tazza, sperando di far bene.
Dio santo esclam Tom Cavanaugh dopo il primo sorso, quanto caff ci ha messo? Il cucchiaino potrebbe star ritto da solo!
Nora raddrizz le spalle. A mio padre piaceva bello forte replic - anche se non aveva idea di come bevesse il caff suo padre, sempre che gli piacesse.
Be', vada in casa ordin lui. Maxie  in cucina, si faccia dare latte e zucchero.
Niente Per favore, niente Se non le dispiace. Va bene rispose lei. E invece di camminare corse fino alla casa e buss alla porta.
Entra pure, Nora disse Maxie. Era ancora in vestaglia e pantofole, e stava seduta accanto al tavolo con una tazza di caff e un giornale ripiegato alla pagina delle parole crociate. Che cosa ti serve?
Suo nipote mi ha mandata a prendere latte e zucchero spieg lei. Finora non ne ho imbroccata una. Ho sbagliato l'orario, e ho fatto un caff troppo carico.
Maxie rise. Davvero? Be', togli una tazza o due e aggiungi dell'acqua. Questo dovrebbe bastare. Che c'era di sbagliato nel tuo orario?
Sono arrivata troppo presto, e visto che non so dove sono gli attrezzi non servo a niente. Tranne che a rovinargli il caff.
Maxie la guard con espressione strana. Mi sa che qualcuno si  alzato con il piede sbagliato... A me invece questo piace in un impiegato - il fatto che arrivi presto, voglio dire. Da domani in poi saprai dove sono le cose, e Tom pu benissimo farsi il caff da solo. Indic la credenza. L ci sono latte e zucchero - che tra l'altro lui si  dimenticato di prendere.
Nora afferr la brocca e la zuccheriera e Maxie aggiunse: Forse sto diventando sorda, ma non ho sentito una macchina o un pick-up.
Non ho n l'uno n l'altro disse Nora voltandosi.
Maxie la guard in faccia. Capisco. Fin qui  una bella camminata, no?
Cinque chilometri e mezzo disse lei. Poi sorrise. E li ho fatti anche in fretta. Ma domani arriver un po' pi tardi, visto che il signor Cavanaugh non gradisce alcuna compagnia la mattina presto.
Maxie ridacchi. Diluisci il caff come ti ho suggerito. I primi giorni di un nuovo lavoro sono sempre i pi difficili, ma vedrai che poi andr benissimo.
Far del mio meglio. E grazie per il lavoro - so che  stata lei a farmelo ottenere.
Tanti anni fa, molto prima che tu nascessi, quando non avevo il becco di un quattrino e nemmeno un tetto sulla testa, una vecchia signora mi diede lo stesso lavoro, la raccolta delle mele. Fu il miglior lavoro che avessi mai avuto. Spero che vada altrettanto bene per te.
Nora le fece un gran sorriso pieno di gratitudine. Grazie, signora Cavanaugh.
Non c' di che. E per favore chiamami Maxie.
Gli stivali di gomma erano stati davvero un ottimo investimento. Il terreno sotto gli alberi era sempre bagnato, ma con gli stivali indossati sopra le scarpe da tennis non c'era pericolo di bagnarsi i piedi. Per la mattina presto faceva freddo, e Nora aveva sempre i piedi gelati. Quando si fermava per il pranzo sfilava gli stivali, le scarpe e le calze e si massaggiava i piedi nella speranza di scaldarli un po'. Tutti gli altri portavano gli stivali sopra degli scarponcini allacciati che sembravano molto caldi, e non avevano il suo problema.
A parte quello, c'erano altri guai. Ben presto Nora ebbe delle vesciche sulle mani a forza di spostare il pesante sacco di iuta pieno di mele, e dopo qualche giorno le vesciche si ruppero e cominciarono a sanguinare, facendole un male del diavolo. Si era anche tagliata spostando le cassette di legno grezzo. Gli altri portavano degli spessi guanti da lavoro, ma lei non li aveva e chi ci andava di mezzo erano le sue mani. Aveva delle vesciche anche sui talloni, perch non era abituata a camminare tanto, e anche se la mattina ci metteva dei cerotti, quelli si staccavano molto in fretta. Era in buona forma fisica, ma portare un sacco con venticinque chili di mele gi da una scala, sia pure mettendolo a tracolla, le faceva dolere le spalle, la schiena e le gambe. La spalla destra era quella che faceva pi male, ma lei non voleva farlo capire e cercava di non rallentare il ritmo. In sostanza aveva male dappertutto.
Lavorava sodo per stare alla pari con gli uomini, ma era chiaro che non ce la faceva. Buddy per la incoraggiava spesso, dicendole che per una principiante era bravissima. Era evidente che sperava di ottenere un appuntamento, ma Nora faceva finta di niente perch tanto non avrebbe mai accettato.
Dopo il primo giorno, aveva deciso di non uscire di casa nel buio fitto, ma nonostante la luce dell'alba i versi e i fruscii degli animali erano altrettanto preoccupanti. Riusciva ad arrivare al lavoro in tempo per occuparsi del caff - che ormai sapeva come preparare - e per pranzo si portava un sandwich. Le mele erano offerte dalla casa. Ed era l'ultima ad andarsene, perci arrivava a Virgin River verso le sei. A quell'ora Adie e Martha avevano unito le forze per portare le bambine a casa di Adie, far loro il bagno e servire la cena. Un aiuto cos prezioso che Nora si commuoveva ogni volta. Sarai esausta diceva ad Adie. Star dietro alle bambine distrugge anche me!
Sto benissimo rispondeva l'altra. Mi piace sentirmi utile. Per devo ammettere che far loro il bagno  un'impresa... gli piace da matti e non vorrebbero mai uscire.
Meno male che Martha ti aiuta disse Nora. E cerc di non far vedere quanta fatica le costasse sollevare Fay e metterla nel passeggino. Per fortuna Adie in quel momento era distratta.
Sai che cos' meraviglioso? Il sorriso con cui mi accolgono quando vado a prenderle a scuola continu mentre Nora preparava le bimbe per portarle a casa. Le maestre dicono che sono buonissime, mangiano tutto senza capricci, fanno il sonnellino e vanno d'accordo con gli altri bambini.
In effetti, a parte la necessit di guadagnare con quel lavoro, Nora era contenta che le sue bambine stessero in compagnia dei coetanei in un ambiente sicuro. Vedi qualche volta Ellie Kincaid? domand.
Tutte le mattine. Credo che l'asilo e il nido siano stati aperti soprattutto grazie al suo impegno. Accoglie i bambini quando arrivano, fa loro un mucchio di carezze... i piccoli la adorano. Mi sono offerta di aiutarla quando  l'ora di distribuire latte e biscotti, e di sorvegliare i bambini durante il sonnellino.
Oh, Adie, sei impagabile!
Non mi costa niente. Ho tutto il tempo, e amo i bambini.
Per tutta la prima settimana, Nora non vide quasi Tom Cavanaugh e non gli parl, nemmeno quando arrivava ogni mattina e gli preparava il caff. A lei andava benissimo cos. Non voleva che lui la giudicasse debole o che vedesse le sue mani piene di vesciche e i suoi movimenti rallentati dal dolore ai muscoli. Lo sentiva parlare con gli altri operai di tanto in tanto, lo osservava usare il carrello elevatore per spostare i mastelli carichi di mele, lo vedeva accanto alle presse per fare il sidro, ma loro non lavoravano mai insieme n chiacchieravano amichevolmente. Perch avrebbero dovuto?
Tuttavia Tom non si era pi lamentato per il caff, e la mattina ricordava sempre di portare latte e zucchero dalla cucina.
Alla fine della settimana, Nora era cos stanca che avrebbe potuto crollare sul letto e dormire per un mese. Tom Cavanaugh disse a tutti che potevano scegliere se lavorare o no durante il weekend. Non erano in una situazione critica, le mele non minacciavano di marcire e non si aspettava un'ondata di gelo, ma lui avrebbe pagato gli straordinari a chi si fosse presentato. Cos, bench riuscisse a stento a piegare le dita e il braccio destro le dolesse da impazzire, Nora si offr per il lavoro extra augurandosi che Adie e Martha potessero darle una mano con le bimbe, o magari Ellie Kincaid o una delle ragazzine di Virgin River che lavoravano come babysitter. Non poteva rinunciare al denaro degli straordinari.
Tornando a casa quel venerd sera, lungo la salita che portava in paese, si concesse un piccolo crollo emotivo. La aspettavano altri sette lunghi giorni di lavoro, e aveva male dappertutto. Faceva fatica a prendere in braccio le sue bimbe, e c'erano dei punti nelle mani che sanguinavano se non le bendava strette. Se Adie e Martha non avessero pensato al bagno delle bambine prima del suo rientro, non sapeva come se la sarebbe cavata. Quando faceva la doccia, il sapone e l'acqua calda pizzicavano talmente che le venivano le lacrime agli occhi. E ben presto avrebbe dovuto chiedere a qualcuno l'uso di lavatrice e asciugatrice, perch i panni sporchi si stavano accumulando, il loro guardaroba era alquanto ridotto e lei proprio non poteva fare il bucato a mano.
Pensando a tutto questo - e dato che non la vedeva nessuno - Nora si mise a piangere come non le accadeva da tempo. Continuava a ripetersi che il suo era un buon lavoro, che era fortunata ad averlo, che le mani sarebbero guarite e avrebbero fatto i calli, e che le braccia e le gambe si sarebbero rafforzate e avrebbero sviluppato i muscoli. Non aveva intrapreso quel lavoro perch era facile!
Poi ud il rombo di un motore e si domand chi potesse essere. Lei era sempre l'ultima a lasciare il lavoro perch non voleva che qualcuno la vedesse rientrare a piedi. Era una questione di orgoglio: sapeva di essere in miseria, e accettare la carit per amore delle bambine le costava gi parecchio. Cos si asciug le lacrime, cacci le mani ferite nelle tasche anteriori della felpa e continu a camminare con gli occhi bassi. Il pick-up pass oltre.
Ma poi rallent e fece marcia indietro. Era Tom. Certo, pens Nora. La fortuna non era stata proprio dalla sua parte negli ultimi tempi - diciamo pure da una ventina d'anni.
Il pick-up era grosso e nuovo di zecca, e probabilmente valeva pi della casa in cui lei viveva. Nora l'aveva riconosciuto perch recava la scritta FRUTTETI CAVANAUGH sulla fiancata e aveva il pianale carico di cassette per le mele. Continu a camminare a testa bassa, ingoiando altre lacrime e augurandosi che sulle guance non si vedessero le tracce di quelle precedenti. Era troppo orgogliosa per farsi sorprendere mentre si compiangeva, specialmente da lui.
Tom abbass il finestrino del passeggero. Nora? chiam.
Lei si ferm e alz gli occhi. S?
 indolenzita?
Un po' fece lei scrollando le spalle. Anche quel movimento le fece un male del diavolo. Sono i primi giorni aggiunse come se dovesse giustificarsi. Mi abituer.
Lui distolse brevemente lo sguardo. Mi faccia vedere le mani disse poi.
Perch?
Mi faccia vedere ordin lui. Coraggio.
Lei tolse le mani dalle tasche e allarg le dita, tenendo le mani a palmo in gi. Tom inarc le sopracciglia con impazienza. Le giri, Nora.
Per quale motivo?
Scommetto che le ha messe in tasca perch ha dei tagli o delle vesciche. Su, le giri.
Lei sbuff irritata e distolse lo sguardo mentre voltava le mani a palmo in su.
La voce di Tom si fece pi bassa. Per favore, alzi il braccio destro.
Spinta dall'orgoglio, lei alz il braccio pi in alto che poteva.
Andiamo fece lui. Salti su.
Cosa?
Salga in macchina. So cosa fare per il suo problema. Crede che sia la prima volta che lo vedo? Le sue mani e le spalle non sono abituate a sollevare e trasportare sacchi pesanti, i muscoli della schiena e le giunture sono infiammati per lo sforzo. Avrebbe dovuto dirmelo... Venga, ci penso io.
Lei era riluttante, ma l'idea che Tom potesse alleviare il dolore ebbe la meglio. Apr la pesante portiera, procurandosi un'altra fitta lancinante alla mano, sal e si sedette.
Tom fece un'inversione a U sulla strada stretta e riprese la direzione del frutteto. Perch non mi ha detto niente? domand dandole un occhiata.
Nora continu a fissare la strada. Lei non era per niente amichevole e non voleva assumermi,  stata sua nonna a costringerla. Ho pensato che mi avrebbe licenziata.
Per le mani ferite e le spalle indolenzite? Ges, le sembro un tale bruto?
Ha detto che non le sembravo all'altezza del lavoro. Non volevo darle ragione.
Senta, il lavoro l'ha avuto ed  chiaro che fa del suo meglio. Nora gli gett un'occhiata truce. E va bene,  bravissima. Ma  pericoloso andarsene in giro per una fattoria con delle ferite aperte. Bisogna fare attenzione. Lei  una madre, no? Lascerebbe andare in giro le sue bambine con delle ferite che potrebbero infettarsi a contatto con la terra?
Conosco dei medici in paese. Se avessi pensato di avere un'infezione mi sarei rivolta a loro.
Potrebbe gi aver aspettato troppo, e questo sarebbe un male per lei e per me. Mi prometta che d'ora in poi se ha un problema me lo fa sapere.
Aspetta e spera, pens lei. Ma ad alta voce disse solo di s.
Tom si ferm davanti alla veranda posteriore e scese. Venga in cucina disse salendo i gradini senza aspettarla. Ed entr prima ancora che lei scendesse dal pick-up.
Nora arriv in cucina e scopr che lui aveva gi aperto un pensile e stava prendendo il necessario. Si sieda l le ordin.
Lei obbed e aspett, un po' tesa.
Tom riemp di acqua tiepida saponata un grosso catino di metallo, poi le mise in grembo un asciugamano e le pos il catino sulle ginocchia. Brucer, ma voglio che lei tenga le mani a bagno per un po' perch devono essere ben pulite. Stringa i denti e lo faccia, per favore.
Pensando che si sarebbe fatta tagliare a pezzi piuttosto che mostrare un minimo di debolezza, lei tuff le mani nell'acqua e si morse il labbro per non reagire. Il dolore era tale che le si riempirono gli occhi di lacrime, ma Tom non se ne accorse perch le voltava la schiena e stava disponendo sul tavolo una vecchia scatola di latta, un tubo di pomata, delle bende, un altro asciugamano, una piccola ciotola con un cucchiaino, dei guanti usa e getta.
Si lav le mani con cura, come se dovesse eseguire un'operazione chirurgica, e poi si sedette di fronte a lei allungando le gambe, in modo che le ginocchia di Nora venissero a trovarsi fra le sue.
Noi non ci conosciamo esord, perci  meglio che mettiamo in chiaro alcune cose. Non amo i sotterfugi, e non mi piace che mi si nascondano i problemi. Se lavora per me dev'essere sincera, soprattutto su faccende come questa. D'accordo?
Io non ricorro a sotterfugi, sono sempre sincera e ho bisogno di lavorare fece lei indignata. Ho una famiglia da mantenere come gli uomini.
Questo lo capisco. Ma gli uomini fanno questo lavoro da anni, ormai hanno i calli sulle mani e la pelle come cuoio, e i loro muscoli sono sviluppati. Le mostr le mani, ma grazie a Dio evit di flettere i muscoli. Poi prese una salvietta e accenn al catino. Adesso mi faccia vedere la mano destra.
Sono solo vesciche protest lei - senza aggiungere che le giunture delle dita le facevano talmente male che non poteva piegarle.
Se non le cura non guariranno mai replic lui. Ma io so cosa fare. Distese una mano coperta dalla salvietta, lei sollev la destra dal catino e Tom la asciug delicatamente. La situazione non era cos grave: un paio di vesciche e due tagli procurati dal bordo ruvido di una cassetta di legno. Subito dopo lui esamin la sinistra, poi prese il catino e lo mise sul tavolo. Lasciamo che le mani si asciughino un po' disse. Le tenga distese a palmo in su. E mescol un po' del contenuto della scatola di latta con la pomata del tubetto. Questo  un linimento usato dai veterinari spieg. Lei si ritrasse e Tom ridacchi. Maxie giura che  perfetto per l'artrite, e io stesso ho constatato che fa miracoli.
Quando la mistura fu pronta lui ne spalm un poco sulle vesciche, e il suo tocco era talmente delicato che a Nora vennero i brividi. Si era aspettata che la pomata bruciasse, ma invece era fresca e leggera. Nora chiuse gli occhi e si abbandon alle sue cure. Per fortuna Tom non parlava, e anche lei rimase in silenzio. Nessuno la toccava con tanta delicatezza da secoli, ed era bizzarro che questo trattamento venisse da qualcuno che lei detestava.
Be', forse non detestava davvero Tom Cavanaugh, ma certo non le piaceva. Era stato ostile fin dall'inizio, o l'aveva ignorata!
Tom avvolse le sue mani nelle bende e poi le infil in un paio di guanti di gomma. In quel momento Maxie entr in cucina seguita dal grosso cane biondo, e sorrise riconoscendo la procedura. Vuoi che continui io? domand al nipote.
No, ho quasi finito. Prese due pillole da un flacone e le tese a Nora. Prenda queste per i dolori muscolari.  un normale antinfiammatorio che si trova nei supermercati, le dar il flacone da portare a casa. Temo che per questo weekend dovr saltare gli straordinari, perch deve dar tempo alle mani di guarire o peggiorer le cose. Oltre agli analgesici le dar anche il balsamo, delle bende, una borsa di ghiaccio, altri guanti di gomma e tutto quel che occorre. Dorma con i guanti e continui a portarli anche quando torna al lavoro luned. Metta il balsamo mattina e sera e cambi le fasciature, e prenda le pillole ogni quattro ore. Vedr che i muscoli miglioreranno presto.
Dopo di che prese un po' di pomata dal tubetto, gliela spalm sulla nuca e senza il minimo imbarazzo le abbass le spalline del reggiseno per fare altrettanto sulle spalle e sulle scapole.
Ti far benissimo disse Maxie. Quando mi fanno male le mani uso un po' di quel linimento, ed  miracoloso.
Il tocco delle grandi mani callose di Tom sulle spalle era meraviglioso. Fermo, forte ma gentile. Le sue dita la massaggiavano con movimenti circolari, e la sensazione era incredibile. Quando il balsamo si fu assorbito lui la lasci, and ad aprire il freezer per estrarne una borsa di ghiaccio e gliela applic sulle spalle. Con il ghiaccio si sentir come nuova disse. Quando torna al lavoro, luned, indossi dei guanti da lavoro. Gliene do un paio. Ecco l'acqua per le pillole aggiunse porgendole un bicchiere. Come vanno i piedi? Ha delle vesciche anche l?
Oh, i piedi vanno benissimo. Erano indolenziti e le vesciche c'erano, ma lei non aveva intenzione di lasciarglieli toccare. Anche se l'idea delle mani callose di lui che ci spalmavano il balsamo era paradisiaca.
Tom mise tutte le medicine in un sacchetto di carta e glielo porse. Venga disse, le do un passaggio fino a casa.
Lei si alz. Posso benissimo camminare.
Tom sbuff. Io sto andando in paese, perci non mi costa niente. E d'ora in poi potrebbe chiedere se qualcuno va nella sua stessa direzione e farsi dare un passaggio. Buddy sarebbe felice di...
Non  il caso di incoraggiare Buddy protest lei, e camminare non mi dispiace. Sono piuttosto veloce.
Tom apr la porta e la tenne aperta per lasciarla passare. Se si imbatte in un puma sar ancora pi veloce.
Lei si ferm e gli gett un'occhiata. Molto divertente.
Per tutta risposta Tom inarc un sopracciglio e sorrise.
Ci vediamo luned, Maxie salut lei.
Certo, cara. Passa un buon weekend.


3

A Nora dispiaceva molto prendersi il weekend libero e fare a meno degli straordinari. Il suo bilancio era quasi in rosso, e un po' di denaro in pi sarebbe stato una benedizione. Ma quel sabato decise di portare le bambine nei giardini della scuola, assicur Fay nel seggiolino dell'altalena e la spinse mentre Berry giocava sugli scivoli e con gli anelli, e si disse che avrebbe avuto altre occasioni di lavorare nei weekend, quando le sue ferite fossero guarite. Cos non avrebbe rischiato di rovinarsi per il resto della vita.
Era ancora presto, e Nora si stup di vedere Noah Kincaid che andava verso di lei. Buongiorno gli disse. Va a fare una passeggiata?
In realt stavo cercando te rispose Noah con il suo bel sorriso.
Me?
Gi. Stamattina mi ha telefonato Maxie - lei si alza piuttosto presto - dicendomi che non ti avevano dato il permesso di lavorare nel weekend per via di alcune ferite che ti eri procurata lavorando. E mi ha chiesto di controllare come stavi.
Nora si sedette accanto all'altalena di Fay e gli mostr le mani guantate.  vero rise, e anche se mi secca ammetterlo, credo che Tom Cavanaugh abbia avuto ragione. Ho delle vesciche alle mani per via di questo lavoro che non avevo mai fatto, per non parlare del dolore ai muscoli della schiena. La mia spalla destra era un disastro. Non si azzardi a dirglielo, ma le vesciche ai piedi erano anche peggio di quelle sulle mani. Per quel linimento che mi ha dato Tom  stato miracoloso... mi sento come nuova. Volt le mani un paio di volte in modo che Noah potesse vedere le bende sotto i guanti sottili. Questa cura  straordinaria.
E la spalla?
Oh, va molto meglio. Gli impacchi di ghiaccio, le pillole antinfiammatorie e un po' di riposo hanno quasi risolto il problema. Schiocc la lingua. Per mi  dispiaciuto rinunciare al denaro in pi.
Noah si appoggi al palo che sosteneva l'altalena di Fay, ben legata sul suo seggiolino. Berry correva su e gi, dallo scivolo agli anelli e di nuovo allo scivolo, e canticchiava fra s senza degnare Noah di uno sguardo. Era ancora un po' asociale, pens Nora.
Te l'ho gi domandato altre volte disse Noah. Non hai qualche parente che possa aiutarti a superare questo momento difficile? Non hai una famiglia?
Non ne ho mai voluto parlare perch avevo altri problemi pi immediati replic lei. Come il fatto che il mio ex ragazzo drogato perso sia comparso qui qualche tempo fa chiedendomi del denaro, e abbia aggredito me e chi stava cercando di proteggermi. Ed era colpa mia, perch mi ero cacciata in quella situazione all'et di diciannove anni.
Be', adesso quell'uomo  in carcere e non si far pi vedere comment Noah. Allora, hai dei parenti?
No, nessuno.
Davvero nessuno? insistette lui. O sei troppo orgogliosa per chiedere il loro aiuto?
Gliel'ho detto, mi sono messa da sola in questo guaio e perci...
So tutto di Chad e delle gravidanze e delle cattive compagnie, non occorre che ne riparliamo fece Noah. Forse tu credi di essere l'unica che abbia mai commesso degli errori, ma non  cos. Io invece voglio sapere della tua famiglia - genitori, zii, zie, fratelli. Non c' qualcuno a cui vuoi bene, di cui ti fidi, o che almeno sia abbastanza responsabile da darti una mano?
Nora trasse un gran respiro. Mio padre lasci mia madre quando io avevo sei anni. Mia madre, rimasta sola con me, lott per tirare avanti con il suo solo stipendio. Arrivavamo a stento alla fine del mese, e naturalmente lei era sempre amareggiata e in collera con il mondo. Per ironia della sorte si guadagnava da vivere, pensi un po', facendo la psicologa. E quando io tornai a casa dal college per chiedere aiuto, confessando che ero nei guai fino al collo - ero stata bocciata, aspettavo un bambino, avevo bevuto e fumato marijuana con il mio ragazzo - lei mi disse di andarmene e non farmi pi vedere. Gett tutte le mie cose sul prato davanti a casa, Chad mi venne a prendere, mi accompagn in uno schifoso motel e mi moll. Io mi rivolsi alla direzione del college e loro mi mandarono all'ufficio di assistenza pubblica. E cos... Si interruppe e scroll le spalle.
Per rimanesti con lui? domand Noah.
No disse Nora sottovoce. Non proprio.
Ma poi  nata Fay...
Lei annu senza guardarlo, poi finalmente alz la testa. Chad andava e veniva sussurr. Era scaltro e manipolatore, e io mi sentivo cos vulnerabile dopo la nascita di Berry... A volte mi dava del denaro, e io ero cos stupida da essergliene grata. Fu solo poco prima della nascita di Fay che scoprii la verit. Lui aveva lasciato la sua squadra di baseball da quasi un anno e viveva di espedienti. Scroll la testa e guard la piccola. Ma come posso rimpiangere di averla avuta? Come rispondendo a un segnale, Fay le fece un gran sorriso sdentato e a Nora venne voglia di piangere.
Noah non resistette e accarezz la manina paffuta della bimba. Quando sono cominciati gli abusi nella tua vita? le domand dopo un poco.
A sentire mia madre, con mio padre quand'ero piccola, ma io non mi ricordo niente. Avevo gi sei anni quando lui se ne and, ma i miei ricordi precedenti a quel periodo sono molto frammentari. Secondo mia madre  una reazione tipica, diceva che li avevo rimossi.
E sei stata in terapia?
Lei sorrise amaramente. Naturalmente no. Mia madre era psicologa, e io ho imparato a diffidare di quelli come lei. A dire la verit, sono venuta a parlarle dietro consiglio di Mel Sheridan, soprattutto perch lei  un pastore. Non ho molta esperienza in fatto di chiesa, ma immaginavo che potesse perdonarmi per tutti gli errori che avevo commesso.  stato difficile, ma ero disposta a fare uno sforzo... per quando ho scoperto che prima di diventare pastore lei era uno psicologo mi  quasi venuto un colpo.
E che cosa pensi della decisione di tua madre, di non mandarti da uno psicologo per risvegliare i ricordi che avresti rimosso?
Penso semplicemente che fosse un'incompetente - e non credo neanche di aver rimosso dei ricordi dolorosi. Secondo lei non avevamo altri parenti, n nonni n zii o altro. Ma io credo che i miei genitori fossero entrambi abbastanza fuori di testa.
Noah le sorrise. Pensi che dovremmo approfondire la faccenda?
Forse s. Ma la sola idea mi stanca molto di pi che raccogliere mele per dieci ore al giorno.
Lui rise. Non preoccuparti. Tra breve non ci saranno pi molte ore di luce. Siamo in autunno, sta arrivando l'inverno e le giornate si stanno accorciando.
Per fortuna questo mi lascia poco tempo per discutere dei miei genitori disfunzionali.
Ma non vuoi che mi metta in contatto con tua madre? domand Noah.
Dio me ne liberi, no! Quando avremo qualche ora a disposizione le racconter tutto della mia vita con mia madre.  una persona orribile. Ho passato la vita ad aver paura di lei, e i suoi rari momenti di gentilezza o di affetto mi colmavano di stupita gratitudine. Attorno a lei ho sempre camminato in punta di piedi.
E tuo padre? continu lui. Non vorresti sapere dov'?
Nora ci pens un momento. Ci ho pensato, ma non mi interessa abbastanza da fare delle ricerche - e certamente non abbastanza da perdonarlo per averci lasciate in quel modo. Ci sono anche stati dei momenti in cui mi sono domandata se fosse morto... ma a volte ho dei ricordi insieme a lui che non sono per niente spaventosi o terribili. Non spesso, ma succede che mi vengano in mente. Come per esempio il bowling... non  strano? Una bambina di sei anni che gioca a bowling? Oppure quando imparavo ad andare in bicicletta con le rotelle, quando lavavamo i piatti insieme e io stavo in piedi su uno sgabello, o quando tagliavamo l'erba in giardino e piantavamo dei fiori. Mia madre ha sempre detto che queste cose non sono mai successe - niente bowling, niente fiori eccetera. Sostiene che ho inventato quei ricordi come fanno i bambini quando inventano degli amici immaginari. Io per non ho ricordi strani o terrificanti di lui. Ho dei bei ricordi. Eppure, se fosse stato una brava persona non mi avrebbe abbandonata, non crede?
Potrei fare qualche ricerca propose Noah.
Pu scoprire se  morto? Senza farmi apparire...
Vulnerabile? disse lui. Avrai sempre il controllo della situazione, Nora. Se mi dici il suo nome e il suo ultimo recapito penso di poter scoprire se  vivo o morto, dove vive, se si  risposato, se ha altri figli, che lavoro fa eccetera. Ma lui non sapr mai che me l'hai chiesto tu.
Lei ci pens un poco. S, va bene. Mi piacerebbe sapere qualcosa di lui. E forse, un giorno o l'altro, potrei anche chiedergli perch mi ha abbandonata. Cio, perch ha abbandonato mia madre e me. Deglut, poi riprese: Si chiama Jedediah Crane, e insegnava storia all'universit di Berkeley. Mia madre diceva che era stato licenziato, e per questo ci aveva piantate in asso.
Un professore universitario? domand Noah. E poi divorziarono?
Mia madre lo definiva sempre un insegnante. S, certo che divorziarono, e dev'essere stata una faccenda sgradevole. Da ragazzina, curiosa com'ero, rovistai negli scatoloni di documenti che c'erano in soffitta e guardai perfino nei cassetti della biancheria di mia madre, sperando di trovare foto di lui, di noi, di mia madre con la sua famiglia. Ma non ce n'era nemmeno una. Conoscendo mia madre mi aspettavo di trovare delle foto con la faccia di mio padre tagliata via, ma non c'era niente di niente, nemmeno dei documenti. Non ho neanche il mio certificato di nascita.
Noah sorrise. Ci occuperemo anche di questo. Ottenerlo  semplicissimo, e non occorre il permesso dei genitori per averne una copia.
Per vede, Noah disse lei dopo una breve esitazione, c' qualcosa che deve sapere prima di intraprendere queste ricerche. Non tutti sanno com' davvero mia madre. Ha degli amici - non molti ma qualcuno - e a volte esce con loro anzich andare semplicemente al lavoro e poi tornare a casa per sedersi davanti alla TV. Sa essere divertente e spiritosa, le piace far ridere la gente. Ha litigato con i vicini e non si parlano da anni - il che naturalmente  accaduto per colpa loro - ma ha altri amici sul posto di lavoro o altrove, a cui telefona e con cui esce. Ho sempre trovato stupefacente che potesse essere divertente e simpatica in certe occasioni, e comportarsi come una pazza in altri casi. Se lei la incontrasse per caso o chiedesse in giro che tipo di persona , finirebbe col pensare che sono io la ragazza cattiva e ingrata. E lo ammetto, mi sono messa nei guai. E ho commesso tanti errori.
Dove lavorava tua madre?
Al college, a Berkeley. Aiutava gli studenti a superare le crisi, li consigliava sulla strada da prendere, dava loro una mano a rimettere insieme le loro vite... Rise amaramente. Mi domando se lo abbia mai fatto gettando tutte le loro cose sul prato davanti a casa. Ma probabilmente me lo meritavo.
Noah sorrise di nuovo, con pazienza. Io non credo che tu debba essere perdonata, Nora.
Non sia sempre cos gentile con me fece lei con un sorrisetto amaro. So benissimo di aver fatto delle cose orribili.
Noah accarezz la testolina rotonda di Fay, e la piccola gli fece un altro sorriso radioso. Io credo che adesso tu ti sia ampiamente riscattata.
Uno dei vantaggi di vivere in un paese che riceveva annualmente la visita di cacciatori e pescatori - tra cui alcuni che inauguravano un paio di stivali nuovi - era di poter trovare nell'emporio locale dei robusti cerotti di ogni dimensione. Cos, armata di protezione per i palmi delle mani e i calcagni, Nora si mise in marcia la mattina del luned e imbocc la statale trentasei di buon'ora, pronta a cominciare un'altra settimana.
Il lavoro era faticoso, ma interessante per una ragazza cresciuta in citt. Se i dolori muscolari o la paura di non essere all'altezza non l'avessero distratta, Nora avrebbe trovato molto stimolante quell'esperienza. Il profumo delle mele era delizioso, la brezza che soffiava tra i rami rinfrescante, e il fruscio delle fronde melodioso come una canzone. Il movimento attorno a lei, e il peso del sacco pieno sulla spalla le davano il gradevole senso del dovere compiuto. Le piaceva vedere i mastelli che si riempivano di frutti e poi venivano portati via dal carrello elevatore, le piaceva sentire i getti degli irrigatori attorno a lei mentre stava sulla scala e raccoglieva una mela dopo l'altra, amava vedere i camion pieni di cassette di mele che venivano portate al mercato. Aveva notato Tom e Junior che riparavano la recinzione metallica attorno al frutteto, non una ma due volte e sempre nello stesso punto. Ogni tanto sentiva le chiacchiere e le risate degli altri operai, e l'abbaiare del grosso cane biondo.
Nora non avrebbe scambiato le sue bambine con nient'altro al mondo - nemmeno con una vita pi facile prima della loro nascita. Ma se non fosse stata una madre single, sempre preoccupata per il denaro, questo lavoro le sarebbe parso un dono di Dio. Era settembre, le giornate erano ancora tiepide, la natura era meravigliosa e il clima autunnale perfetto.
Una mattina, a met della seconda settimana, arrivando al punto in cui la strada di Virgin River si immetteva nella statale, vide un grosso pick-up bianco fermo sul lato della strada. E appoggiato alla portiera c'era Tom Cavanaugh. Teneva le lunghe gambe distese davanti a s, aveva gli occhi bassi, e si puliva le unghie con un coltellino.
Nora si ferm e lo osserv con attenzione - apprezzando ci che vedeva. Sembravano passati secoli da quando si era messa con Chad, che all'epoca le era parso cos interessante e destinato a grandi cose... Adesso, guardando Tom, vedeva stabilit, potere, successo e bellezza. S, perch Tom era un gran bell'uomo, e lei non poteva evitare di domandarsi che cosa si provasse a essere il tipo di ragazza che poteva piacere a uno come lui.
Si riscosse e continu a camminare a testa bassa, superandolo.
Ehi chiam lui.
Nora si volt e abbozz un sorriso. Buongiorno.
Dove sta andando?
Be', al lavoro...
Allora salti su che le do un passaggio. Perch crede che io sia qui?
Non ne ho idea, ma non ho bisogno di un passaggio. Posso benissimo camminare.
Lo so. Ma mi accontenti...
Non credo che farebbe una buona impressione se accettassi un passaggio dal mio capo. Che penserebbero gli altri?
Per ora gli altri non ci sono ridacchi lui. Lei  sempre la prima ad arrivare. Coraggio, salga. Non ho secondi fini.
Lei ci pens su, ma in effetti non poteva rifiutare una gentilezza - o quello che era. Gir attorno al cofano e sal dal lato del passeggero.
Come vanno i muscoli? E le vesciche?
Benissimo ammise lei senza celare la propria sorpresa. Non ho pi male da nessuna parte. Ho tenuto i cerotti e i guanti di gomma, come vede, ma  incredibile come sia guarita in fretta. Dovrebbe farsi pubblicit in uno di quei servizi televisivi la sera tardi. La sua pomata magica e il set di coltelli giapponesi.
Lui rise. Guarda molta TV la sera tardi?
Lo facevo anni fa. Ma da quando sono nate le bambine non ho pi un televisore.
Capisco,  una di quelle madri attente. Niente veleni televisivi per le loro piccole menti.
Non sono cos virtuosa,  che non posso permettermelo.  un lusso al di l della mia portata. Ma come dimenticare i coltelli Ginsu? Adoravo quelle dimostrazioni. Non mi sarei stupita di veder volare qualche dito... ma forse succedeva e le scene cruente venivano tagliate. Se mi passa la battuta aggiunse ridacchiando.
Lui continu a guidare guardando dritto davanti a s. Senta, ecco ci che faremo d'ora in poi disse. L'aspetter qui ogni mattina, alla biforcazione della strada, e le dar un passaggio fino al frutteto. E poi la riporter qui dopo il lavoro.
Gliel'ho detto, non mi importa di...
Lo so, non le dispiace camminare e apprezzo il suo coraggio, ma preferirei che riservasse le sue energie per il lavoro. E poi non  cos sicuro qui, la mattina presto e la sera. Ci sono degli animali selvatici.
Posso sempre correre. Sono molto veloce, dico sul serio.
E io le dico ancora pi sul serio che non  il caso di provarci. L'unico animale selvatico che potrebbe battere in velocit  un tacchino. Ma le linci, i puma e gli orsi non aspettano altro. Se corre diventa una preda, e loro sono molto pi veloci di quanto lei potrebbe mai essere. Se per caso si imbatte in uno di loro, indietreggi molto lentamente e faccia qualche rumore, abbai come una foca o batta le mani. E preghi. Trasse un gran respiro. Per questo  meglio che le dia un passaggio, e non mi costa niente.
Lei sospir. Grazie, signor Cavanaugh. Ma non credo sia una buona idea far credere agli altri dipendenti che io godo di un trattamento speciale.
Oh, diamoci del tu e chiamami Tom rise lui. E va bene, se l'idea non ti piace vediamo se Buddy ti accompagna a casa dopo il lavoro. A volte si ferma anche lui un po' pi a lungo.
Gi, ma come ho gi detto non credo che sia il caso di incoraggiare Buddy...
Basta che tu gli dica che hai ventitr anni. E se continua a insistere a chiedere un appuntamento a una donna pi grande di lui, puoi dirgli che pensi ancora al tuo ex marito o qualcosa del genere.
Ma sarebbe una bugia! protest lei.
Tom sorrise. Non c'erano dubbi, era un vero sorriso. Allora non ci pensi pi!
 che... non c' nessun ex marito.
Lui le gett un'occhiata. Sei ancora sposata?
Lei fece segno di no.
Sei gi vedova? Cos giovane?
Non mi sono mai sposata. Nora trasse un profondo respiro per farsi coraggio. Era chiaro che lui voleva davvero sapere. Vede, signor Cavanaugh... Tom, ho due figlie ma non ho mai avuto un marito, il mio ex ragazzo  in prigione per aggressione e possesso di droghe, e c' un'ordinanza del giudice che gli impedisce di avvicinarsi alle bambine. Io vivo da sola, non faccio uso di droghe e non spaccio, e sto cercando di guadagnarmi da vivere onestamente per mantenere me stessa e le bimbe. E non voglio mentire a nessuno.
Il pick-up rallent un poco mentre Tom assorbiva le informazioni. Poi acceler di nuovo e disse: Be', allora di' a Buddy che hai ventitr anni e sei una madre single. Questo dovrebbe bastare.
Lei tacque per un momento. Oh, ne sono sicura osserv sottovoce. Chiaro che lo avrebbe scoraggiato. Avrebbe fatto scappare a gambe levate qualsiasi uomo.
Gli chieder di accompagnarti al bivio dopo il lavoro, e io ti aspetter nello stesso posto la mattina. Un chilometro a piedi all'andata e uno al ritorno sono pi che sufficienti, e non voglio che una mia dipendente venga mutilata da un puma o da un orso. Ho gi dovuto riparare la recinzione due volte, e anche se non l'ho visto di persona sospetto che sia stata abbattuta da un orso. Di solito sono timidi ed evitano l'uomo, ma  meglio non rischiare.
Nora fiss il profilo di lui per un momento. Signor Cavanaugh, non voglio essere compatita e non mi occorre un trattamento speciale. Sono pi che disposta a fare tutto il necessario per questo lavoro, e apprezzo molto il suo gesto, ma...
Te la senti di combattere con un orso? Perch devi sapere che un uomo  stato ferito gravemente non molto lontano da qui - e tu hai una famiglia a cui pensare.
Signor Cav...
Tom! abbai lui. Chiamami Tom! Basta, l'argomento  chiuso.
Ferm il pick-up davanti al capannone in cui c'era il suo ufficio, scese e la piant in asso.
Nora non riusciva a capire che cosa ci fosse in lei che lo faceva infuriare cos tanto. Non sempre, in realt. Si infuriava, poi diventava gentile, oppure la guardava divertito. Strano uomo. Eppure lei cercava di mostrarsi rispettosa ed era sempre sincera, anche se non era facile.
Lo vide salire a grandi passi gli scalini della veranda ed entrare in casa, e poco dopo usc di nuovo e si diresse verso il proprio ufficio. Si ferm accanto al pick-up e la guard attraverso il finestrino aperto: Maxie mi ha detto di dirti che ti aspetta in cucina per una tazza di caff.
Oh. Ma non vorrei disturbare...
Ti ha invitata lei, perci non  un disturbo.
Il fatto  che non...
Nora, per l'amor di Dio, non rendere tutto pi difficile di quel che ! Vai a prendere una tazza di caff con mia nonna e basta!
Vuole che prima lo prepari per lei?
Ci penso io. So benissimo come fare.
Nora sorrise appena. Ah. Non me n'ero resa conto.
Tom le diede un'occhiata truce e lei trattenne a stento una risata. Era un bel tipo, quell'uomo che non aveva motivo di essere cos irritabile. E mentre attraversava il cortile e saliva i gradini della veranda per entrare in cucina, si sorprese a pensare che se lei fosse vissuta in un posto cos bello non avrebbe mai avuto una giornata storta.
Buss due volte sulla porta a zanzariera e Maxie disse: Entra pure, Nora.
Maxie stava seduta al tavolo con una tazza di caff e le parole crociate. Agit la mano, e il cane biondo si alz scodinzolando per salutarla.
Buongiorno, signora... Maxie disse lei.
La donna sorrise e lei la guard affascinata. Era bellissima, con quei capelli candidi, i magnifici denti e la pelle abbronzata.
Prenditi una tazza di caff e siediti qui un momento disse Maxie. Raccontami del tuo weekend e dimmi come vanno le spalle e le mani.
Nora aggiunse zucchero e panna al caff - panna vera. A casa non beveva mai caff perch non poteva permetterselo, per non parlare della panna. Poi si sedette di fronte a Maxie. Le mani vanno benissimo. Porto ancora i guanti e uso il linimento perch non voglio rischiare, e voglio poter approfittare dei prossimi straordinari.
L'altra rise. E la spalla?
Oh, benissimo anche quella fece lei ruotandola per dimostrare che diceva la verit. Mi sento un po' stupida perch non sapevo niente di cose semplici come gli antinfiammatori e il ghiaccio, ma non avevo mai fatto questo genere di lavoro prima d'ora.
E che lavoro facevi?
Al liceo ho fatto la cameriera, e quand'ero al college ho lavorato part-time in una libreria. E poi ho fatto la madre.
Gi, come stanno le bimbe? E chi resta con loro mentre tu non ci sei?
Oh, stanno benissimo, sono carine e buone e piene di energia. Una mia vicina, Adie Clemens, resta con loro finch non apre il nido, e poi ce le accompagna. Adie  piuttosto anziana e quanto a forze non  un vulcano, non so se rendo l'idea... ma lei e le bimbe vanno molto d'accordo. E lei lo fa volentieri.
Maxie ridacchi. Conosco Adie da molto tempo, ed  sempre stata un tipo delicato, ma  una donna deliziosa. Credo che abbiamo press'a poco la stessa et.
Nora la guard a bocca aperta. La stessa et? Maxie era piena di vita, forte ed energica, Adie sembrava fragile come uno scricciolo. Gli anni e i problemi di salute dovevano averla segnata, per non parlare dei rigori della povert. Ragione di pi per cercare di uscire da quel momento difficile, pens. S,  deliziosa e cos dolce. E adora le mie bambine. Sono stata molto fortunata.
E come te la cavi qui al frutteto?
Non sono veloce come gli uomini, ma credo che ce la far. Sono un tipo deciso.
Tom ti tratta bene?
Istintivamente Nora abbass lo sguardo, ma lo rialz subito. Stamattina mi ha dato un passaggio dal bivio fino a qui.
Gi, immaginavo fosse per questo che  andato via cos presto. Di solito non va da nessuna parte prima dell'alba.
Io gli ho detto che non era necessario si affrett ad aggiungere Nora. Mi piace camminare. Davvero.
Se vai in giro per i boschi prima dell'alba dovresti portarti un'arma.  raro che un essere umano venga aggredito da un puma o da un orso, ma  gi successo. L'alba e il tramonto sono i momenti in cui gli animali selvatici sono pi occupati, perch sono in cerca della colazione o se ne vanno a letto e non vogliono essere disturbati...
Per carit, pens lei. Non avrebbe mai speso del denaro per un'arma avendo delle bambine da nutrire e proteggere.  stato un gesto premuroso da parte di Tom disse ad alta voce.
Andate d'accordo? Non ti crea problemi?
Nora riflett un poco prima di rispondere. Credo di dargli fastidio. Penso che mi veda come un peso, come qualcuno a cui deve badare per forza.
Probabilmente non  questo,  che Tom deve ancora abituarsi al suo nuovo ruolo.  cresciuto qui, ma  stato lontano parecchi anni, perch era nei Marine.  stato in missione, prima un anno in Iraq e poi uno in Afghanistan. Si  congedato dopo la seconda, probabilmente perch c'erano state troppe vittime fra i suoi uomini. Ho notato in lui un'impazienza che prima non c'era, e a volte lo vedo pensieroso e serio e mi domando se oltre ai colleghi abbia perso anche degli amici. Dare e ricevere ordini non  il modo in cui abbiamo sempre gestito le cose qui, ma  quello a cui Tom si  abituato nella vita militare. Credo che abbia dei problemi legati a quel che ha visto in combattimento, e bisogner dargli il tempo di riadattarsi.
La guerra, pens Nora. Non aveva visto molti servizi televisivi sull'argomento, ovviamente, ma aveva sentito dei racconti ed erano terribili. Lei aveva passato momenti duri, ma non riusciva a immaginare come fosse vivere in un paese in guerra. Recentemente aveva sentito due dei suoi compagni di lavoro commentare le ultime notizie, e dire che l'ultimo mese era stato uno dei pi terribili in Afghanistan, con la perdita di sessantacinque soldati.
Nella vita aveva dovuto affrontare delle incredibili difficolt, ma lei e le bambine avevano un tetto sulla testa, cibo sufficiente, erano al caldo e al sicuro e godevano di buona salute. Non si sarebbe mai pi lamentata, giur a se stessa.
Non ne avevo idea disse sottovoce. Non c' niente di pi terribile della guerra... ma non preoccuparti, Maxie, Tom sembra assolutamente normale e con me  stato molto gentile. Se a volte perde la pazienza avr le sue ragioni.
Uno di questi giorni, magari nel weekend, mi piacerebbe che mi portassi le tue bimbe, e potremmo invitare anche Adie. Muoio dalla voglia di conoscerle. Non ho mai avuto delle bambine in casa, ho avuto solo un figlio e poi un nipote...
Mi piacerebbe molto, ma non ho i seggiolini per la macchina - e non ho neanche una macchina.
Lo so, ma non preoccuparti. Non mi sognerei mai di spostare le tue bimbe senza i seggiolini adatti. Troveremo una soluzione.
Sei molto gentile, ma...
Sono semplicemente egoista, Nora. Mi piacciono i bambini, specialmente le femminucce. E spero proprio che quello sciocco di Tom provveda a darmi dei nipoti prima della mia morte!
A Nora era piaciuta la chiacchierata con Maxie, ma non doveva dimenticare che non erano amiche. Maxie era la proprietaria del frutteto, ed era quella che le dava lavoro. Ci sono altri membri della famiglia Cavanaugh? domand a Buddy quel pomeriggio, mentre riempivano di mele un contenitore.
Che io sappia no. Maxie ha allevato Tom fin da quando lui era un neonato, ma non so dirti perch. Il marito di Maxie  morto da una decina d'anni, e oltre a loro due c' Junior, il sovrintendente, che  qui da quando io ero un bambino. Immagino che sia quasi un membro della famiglia. Buddy rise. Quando Maxie si affeziona a qualcuno, quello diventa parte della sua famiglia continu. Dopo averla conosciuta meglio lo capirai tu stessa.
Credo di averlo gi capito rispose lei pensando a Maxie che voleva invitare le sue bimbe anche se non le conosceva.
Quello che aveva saputo di Tom glielo fece vedere con occhi diversi, e nel corso della settimana lo osserv con maggiore attenzione. Quando era in cima alla scala e raccoglieva le mele dai rami pi alti poteva guardarlo senza essere vista. Tom passava molto tempo con Junior, un uomo robusto sulla cinquantina, e mentre lavoravano insieme lei li sentiva ridere. Quando Tom caricava le cassette di mele sui pick-up che le portavano ai venditori, flettendo i muscoli possenti, Nora non poteva fare a meno di ammirare il suo fisico atletico. Tom si vestiva sempre allo stesso modo: jeans, scarponi da lavoro, la camicia con il logo dei frutteti ricamato sul taschino e le maniche rimboccate che rivelavano una lieve peluria castana sugli avambracci. Le mani erano grandi e, come lei ricordava bene, coperte di calli. I muscoli delle spalle, della schiena e delle gambe si flettevano con lo sforzo, e le natiche sode erano sottolineate dai jeans aderenti, ma non troppo stretti. A volte Nora notava in lui una certa fatica, quando sollevava una cassetta particolarmente pesante tendendo il collo e poi si fermava per asciugarsi la fronte. Poi per rideva con uno degli operai.
Nora si domandava spesso che cosa avrebbe provato se fosse stata il tipo di ragazza con cui lui chiacchierava e rideva. Com'era quell'ipotetica ragazza? Una graziosa giovane insegnante? Una modella o una star del cinema, ben felice di lasciare le luci della ribalta per vivere in mezzo alla natura?
Altre volte lo fissava e lo immaginava in tuta mimetica anzich in jeans, con un mitra in mano invece di una cassetta di mele, e si domandava: aveva subito delle perdite terribili? Aveva provato paura, cos lontano da casa in un posto tanto pericoloso? Non sentiva la mancanza dei combattimenti, dell'adrenalina? Oppure tornare a casa, nella pace della natura era stato un conforto e un sollievo?.
Nel weekend successivo Nora pot concedersi un po' di straordinari, ma non fu un'intera giornata di lavoro bens una lunga mattinata protrattasi fin dopo l'ora di pranzo. Adie le assicur che poteva benissimo prendersi cura delle bambine, e quando Nora rientr la domenica e trov il reverendo Kincaid che la aspettava e intanto chiacchierava con Adie.
Oh, buongiorno lo salut lei allegramente.
Come stai?
Benissimo. Ho lavorato sodo, ma ho ancora un po' di tempo per stare con le bimbe.
Stanno facendo un sonnellino disse Noah. Ti accompagno fino a casa. C' qualcosa di cui voglio parlarti.
Va bene accett lei. Adie, puoi cavartela un altro po' senza di me?
Ma certo, tesoro. Le bimbe dovrebbero svegliarsi tra una mezz'oretta. Vai tranquilla.
Non ci metter molto la rassicur Noah. Camminarono lungo la strada fino alla casa di Nora, e prima ancora di entrare lui esord: Ho le informazioni su tuo padre.  vivo e sta bene, insegna ancora all'universit e ti sta cercando.
Lei si ferm di botto. Come lo sa?
Oh,  stato molto rapido. Per prima cosa ho cercato su Internet Jed Crane nel registro delle persone scomparse. E ho scoperto che la persona scomparsa sei tu. Nora Crane.


4

Noah continu con il suo racconto. Ho postato sul registro delle persone scomparse il mio numero di telefono, e quando ho ricevuto la telefonata di tuo padre gli ho detto che tempo fa avevo conosciuto una certa Nora Crane a Seattle, ma che forse non era la donna che cercava lui, perch questa Nora era sui trent'anni - e non avevo il suo indirizzo. Lui  stato molto cordiale e mi ha spiegato che ti cerca da un paio d'anni. Mi dispiace di essere io a darti questa notizia, ma voleva rintracciarti perch tua madre  morta. Non ho potuto chiedergli troppi dettagli senza rivelare che vivi qui. Ho anche cercato degli articoli di giornale di quel periodo, ma non ne ho trovato nessuno che parlasse di un incidente o qualcosa di simile. Perci non so dirti la causa della sua morte.
Nora impallid.  morta?
Noah annu. Credo che dovresti incontrarlo. Pare che abbia molte informazioni su tua madre, ma di te non sa niente. Mi ha detto di aver perso la tua custodia quando avevi quattro anni.
Voleva la custodia? esclam lei sorpresa.
Cos mi ha detto.
Ma io avevo sei anni... ne sono certa, ero in prima elementare e mi ricordo benissimo quello che avevo fatto a scuola quel giorno. Poi tornai a casa e domandai dov'era pap, e mia madre disse che non lo sapeva perch se n'era andato e ci aveva abbandonate. Nel corso degli anni successivi Therese Crane le aveva ripetuto spesso che Jed era un buono a nulla, che loro stavano molto meglio senza di lui, e che mettersi con quell'uomo era stato l'errore pi grave della sua vita. Tutto ci senza il minimo riguardo per i sentimenti di Nora.
Credo che dovresti approfondire questa faccenda osserv Noah.
Ma se fosse un uomo cattivo? Se mi avesse davvero maltrattata come diceva mia madre?
Penso di poterti proteggere la rassicur lui. So che non gli concederai la tua fiducia senza prima avere le prove che se la meriti. E se non vuoi vederlo qui, ti posso accompagnare a San Francisco o a met strada, in modo che tu possa incontrarlo in territorio neutro. Se quello che afferma  vero, avr dei documenti come l'atto di matrimonio, i documenti del divorzio, delle foto. Ovviamente, senza documenti non pu aspettarsi che tu gli creda.
Ma... mia madre  davvero morta? domand lei.
Therese Alice Sealy Crane, sessantadue anni?
Nora fece un cenno di assenso.
Il suo nome  nel registro dei decessi. Mi dispiace tanto, Nora.
Mi ha sempre odiata sussurr lei, come se fosse un segreto vergognoso.
Forse non riusciva a dimostrarti il suo affetto osserv lui. Forse c'erano cose che tu da ragazzina non potevi capire. Forse si sforzava di essere una buona madre senza riuscirci...
O magari mi odiava e basta.
Per ora hai solamente domande senza risposta, ma forse dovresti cercare queste risposte. Qual  la prospettiva peggiore? Che tutto quello che credi di sapere sui tuoi genitori sia vero? Se scopri la verit anzich porti delle domande inutili, puoi trovare finalmente il cammino giusto per ricostruire la tua vita.
Non sono abbastanza forte...
Noah non pot impedirsi di ridere Tu sei senza dubbio una delle donne pi forti che io conosca - e allo stesso tempo una delle pi dolci. Ma spetta a te decidere. Sappi soltanto che io sono qui e sono pronto ad aiutarti nei tuoi prossimi passi.
Non lo so... bisogner che ci pensi.
S, pensaci. In fondo tuo padre non ha detto di avere urgenza di trovarti.
Ecco, appunto, l'urgenza! E se mi cercasse solo perch ha bisogno di un rene o qualcosa di simile? Se volesse chiedermi perdono per avermi fatto delle cose terribili che io non mi ricordo, perch ero troppo piccola?  meglio che non lo sappia, no? Tutti quegli anni difficili con mia madre sono stati abbastanza duri senza che io ci aggiunga altri problemi!
Senti, Nora, pensaci un po' su. E poi possiamo discuterne ancora, prima di prendere una decisione. C' di buono che possiamo rintracciare facilmente tuo padre, perch lui vuole essere trovato.
Pensarci un po' su? Nora non riusc a pensare ad altro per tutta la settimana, e raccogliere mele era il lavoro perfetto perch le permetteva di abbandonarsi ai ricordi mentre riempiva il suo sacco.
In passato era successo raramente che Nora osasse sfidare la collera di sua madre per far domande su suo padre o esprimere il desiderio di rivederlo. Era una faccenda rischiosa: non sapeva mai se Therese l'avrebbe aggredita gridando: Come puoi farmi questo? Non sai pensare ad altri che a te stessa?. O se si sarebbe messa a piangere: Ho fatto del mio meglio per te, ti ho salvata da un padre orribile, non puoi essermi grata e smettere di tormentarmi?. E c'era sempre il rischio che la prendesse a schiaffi urlando: Avrei dovuto lasciare che ti portasse via, cos avresti saputo che cosa significa davvero essere maltrattata!.
Nora non sapeva a quali maltrattamenti si riferisse sua madre, ma sapeva anche troppo bene che cosa doveva sopportare da lei. Therese aveva dei clamorosi sbalzi di umore, e lei non sapeva mai quale donna sarebbe tornata a casa dal lavoro la sera. Poteva essere la Therese di ottimo umore, che progettava una pizza per cena e una serata a guardare le loro serie TV preferite. O poteva essere la donna stressata e di cattivo umore, che si lamentava di una dura giornata di lavoro passata ad ascoltare i problemi di gente completamente pazza. E tristemente, una delle possibilit migliori era che uscisse dopo il lavoro per andare a cena o al cinema, con amici che Nora quasi non conosceva, perch era raro che Therese li invitasse a casa.
Adesso si rendeva conto che sua madre non aveva mai avuto un'amica che durasse per pi di un anno, e capiva bene perch. Therese era egoista, collerica e del tutto imprevedibile. A volte era anche divertente, e faceva ridere gli amici quando era dell'umore giusto. Era una bella donna ben curata, e aveva una bella voce che a volte usava per cantare, quando era abbastanza allegra. Ogni volta che la sentiva cantare o ridere Nora tratteneva il respiro, troppo preoccupata per godere di quei momenti.
E non poteva avere pi di sette, otto anni, quando cominci a cantare tra s una canzoncina che diceva: Non sar mai come mia madre, ripetendola decine di volte.
Quando scopr di aspettare Berry era terrorizzata all'idea che le succedesse qualcosa di tremendo, come svegliarsi una mattina e scoprire che odiava il suo bambino e che non poteva controllare la propria furia.
Quella settimana Noah venne a trovarla a casa tre volte dopo il lavoro, solo per darle la possibilit di parlare. La notizia della morte di sua madre aveva evocato in Nora dei ricordi dolorosi, e lei era ben lieta di sfogarsi.
Ma che dire di mio padre? esclam a un certo punto.  sempre rimasto in questa zona e non mi ha mai fatto una telefonata? Mai una visita, mai un tentativo di alleviare le crudelt di mia madre?
Ecco un'altra cosa che gli domanderai e che cercherai di capire osserv Noah.
O  un uomo molto cattivo, o molto negligente continu Nora. Aveva una figlia! Non avrebbe dovuto fare qualcosa? Allora mia madre aveva ragione quando diceva che stavamo meglio senza di lui... Eppure  difficile immaginare che fosse meglio vivere sola con lei!
Quando ti sentirai pronta gli domanderai anche questo.
Grazie a Dio ho un lavoro a tempo pieno, e non posso lasciare le bambine con Adie per allontanarmi da qui. E non so se gli permetter mai di avvicinarsi alle mie figlie.
Tutti questi problemi si possono risolvere disse Noah. Una volta che tu abbia scelto un giorno in cui io ti possa accompagnare, chieder a Ellie di occuparsi delle tue figlie. Lei  meravigliosa con i bambini, ed  stata un grande aiuto per Vanessa Haggerty quando ha adottato una bimba di nove mesi. Suo figlio aveva solo un anno e mezzo e portava ancora i pannolini. Rise scrollando la testa.  stato un periodo pazzesco, ma poi si  risolto tutto per il meglio. Ti ricordi di Paul Haggerty, vero?  quello che ha spazzato la neve dalle strade lo scorso Natale, e ha mandato un suo operaio a casa tua per aggiustare le finestre e la porta.
S, per non occorre far sapere a tutto il paese che Nora Crane  di nuovo in crisi, e che le sue origini sono ancora pi strambe di come la gente immagini...
Lo so, Nora, a volte ti sembra che tutti gli altri vivano una vita normale e tranquilla e che solo tu abbia dei problemi da risolvere. Credimi, so bene che cosa significa, ma non  cos. Io stesso vengo da una famiglia abbastanza bizzarra, e la povera Ellie ne ha passate talmente tante mentre cercava di allevare i suoi bambini da sola, prima che ci conoscessimo. Quando la conoscerai un po' meglio glielo potrai chiedere - lei  molto sincera e parla di tutto senza problemi. Per ora pensiamo a quello che devi affrontare. Hai bisogno di vedere tuo padre, di parlargli, di fargli delle domande. Devi chiedergli di mostrarti dei documenti che dimostrino chi , che i tuoi genitori divorziarono anni fa e che fu lui a scegliere di non vederti pi. Prima vedi che cosa ti risponde, e poi cercheremo di capire quello che  accaduto.
Ma non voglio che le mie bimbe corrano dei rischi.
Naturalmente no concord Noah. Agiremo solo quando sarai pronta.
Ovviamente Nora raccont l'accaduto alle amiche pi intime - Adie e Martha, entrambe sulla settantina, e Leslie, la giovane donna che abitava tre case pi in l. Insieme avevano passato dei bei pomeriggi a chiacchierare sulla veranda di Leslie, scambiandosi storie e aneddoti, e adesso tutt'e tre le sue amiche erano d'accordo con Noah. Era giusto che lei affrontasse suo padre e gli facesse tutte le domande che la turbavano.
Al lavoro invece Nora non aveva detto niente. Non era abbastanza in confidenza con nessuno di loro e non voleva parlare di questioni private; anzi, la sua mente era talmente occupata dal pensiero della morte di sua madre e dalla possibile riapparizione del padre che faceva il proprio lavoro meccanicamente, e le ore passavano mentre il suo cervello era altrove.
Quella mattina arriv come sempre al bivio tra la statale trentasei e la strada che portava a Virgin River, e il grosso pick-up bianco era l. Appoggiato alla portiera c'era Tom, che l'aspettava.
Accidenti disse lei rallentando.
Salta su.
Nora gir attorno al cofano e sal. Scommetto che quando tua nonna ti ha costretto ad assumermi non immaginavi di dover fornire anche il servizio di taxi.
Tutto bene? domand lui prima di mettere in moto.
La domanda la stup. No, non andava tutto bene, ma si trattava di una faccenda personale che non aveva niente a che vedere con il lavoro. S, benissimo rispose. Perch?
In questi giorni sei molto silenziosa.
Lo aveva notato?, pens lei. Ah, davvero?
Tom annu. I muscoli vanno bene? La schiena, le spalle eccetera?
S, nessun problema. Perch mi fai tante domande?
Non voglio essere invadente, ma ho pensato di domandartelo perch... be', ti  gi successo di farti male e l'hai tenuto per te.
Non ho graffi n vesciche n niente.
Forse non te ne sei resa conto, ma anche se nelle prime due settimane facevi fatica a tenere il passo con gli altri, ridevi e canticchiavi tutto il tempo. Mi aspettavo sempre che ti mettessi a cantare a voce spiegata. Maxie ti sentiva dalla veranda della cucina e diceva:  bello avere intorno quella ragazza,  un'anima felice. Io non capivo che motivi avessi per essere felice, ma tutti ci eravamo abituati a sentirti - e poi hai smesso. Perci mi domandavo... be', sai...
Nora lo guard a bocca aperta, e ci mise qualche secondo per rimettersi dallo shock. Aspetta un attimo... da quando ti importa se io sono felice o no?
Non  questo protest lui. So che hai bisogno di questo lavoro per mantenere la tua famiglia, me l'hai detto tu stessa, e so che ti sei data molto da fare per provare la tua bravura. Ma poi ho notato che ultimamente sei molto silenziosa. Volevo assicurarmi che non fossi ferita o malata, o che non avessi dei guai.
Non me ne sono mai resa conto. Ero cos sollevata di avere un lavoro che mi permetteva di mettere del cibo in tavola che evidentemente ero di ottimo umore... Davvero canticchio? E davvero tu l'hai notato?
Lui diede una manata sul volante in un gesto di frustrazione. Scusa se sono sensibile grugn. Non sono cattivo, sono una persona normale, e se una delle mie dipendenti ha...
Va bene, va bene lo interruppe lei. Si ravvi i capelli, tolse l'elastico dalla coda e la rifece.  stata una settimana molto strana... Sono stata per anni lontana dai miei genitori, perch mio padre ci lasci quando ero piccola e litigai con mia madre quando avevo diciannove anni, andandomene di casa. E adesso ho appena scoperto che mia madre  morta due anni fa, per cause sconosciute, e il padre che credevo scomparso mi sta cercando. Quindi avevo parecchie cose a cui pensare. Ma cercher di ridere pi spesso, se questo ti fa star meglio.
Questa volta fu lui a tacere per la sorpresa. Mi dispiace. Non ne avevo idea.
Naturale che non ce l'avessi. Di solito non parlo di faccende personali - e a dire la verit mi dispiace di averlo appena fatto. Sono sicura di avere la famiglia pi disastrata del pianeta, e non mi piace raccontarlo in giro.
Lui rise.
Lo trovi divertente?
Niente affatto, solo una strana coincidenza. Chi avrebbe immaginato che avevamo in comune qualcosa di bizzarro come una famiglia disastrata?
Be', io non conosco bene Maxie ma la trovo straordinaria.
Oh, lo  di sicuro. Quando nacqui mio padre era un pilota collaudatore ed era di stanza nella base aerea di Edwards, nel deserto. Volava su jet potentissimi e paurosi, e mia madre mal sopportava le condizioni di vita, le scomodit e i pericoli di quel lavoro. Inoltre era molto giovane, e probabilmente la mia nascita non era stata programmata. Perci, quando io avevo press'a poco un mese di vita mi port da Maxie e disse: Pensaci tu.  stato tutto quanto un errore. E se ne and. Avrei potuto saperne di pi se mio padre non fosse morto in un incidente aereo due mesi pi tardi, e ovviamente non ricordo nessuno dei due. Perci, vedi, abbiamo entrambi una storia familiare insolita. Maxie dice che mio padre era un ragazzo normale, ma chiss quali geni ci sono dall'altra parte... di mia madre non so assolutamente niente. Fece una pausa. Per ti dico una cosa, se ricomparisse all'improvviso avrei un bel po' di domande da farle.
Nora era senza parole. La vita degli altri le sembrava sempre cos facile e priva di problemi...
Tom si diresse verso il frutteto, e lei continu a guardarlo. Stava sorridendo. Era un uomo difficile da capire: poteva essere gentile e premuroso, ma lei lo aveva anche visto con la faccia truce di chi  a pochi secondi dall'esplosione. Forse, pens, essendo vissuta con Therese le era rimasto il timore del minimo aggrottar di ciglia. Non tutti perdevano il controllo se qualcosa li contrariava; lei sicuramente no.
Tom parcheggi davanti al capannone, salt gi in fretta e lei lo segu. Quando arriv alla porta del proprio ufficio si volt a guardarla e domand: Tutto bene?.
Lei trasse un respiro. Sei stato gentile a raccontarmi la tua storia. Mi ha fatto sentire un po' meno... non so... perdente.
Lui scoppi a ridere. Da quanto tempo vivi qui?
Otto mesi.
Se non te l'avessi detto io l'avrebbe fatto qualcun altro. Tutti lo sanno, e tutti parlano.
Gi.
Tom si volt di nuovo e lei gli domand: Allora che cosa domanderesti a tua madre? Se comparisse all'improvviso?.
Probabilmente le domanderei se ha dei rimpianti disse Tom.
S fece lei. Mi sembra giusto.
E tu?
Io cosa?
Oh, non so... rimpiangi di essere una madre single di ventitr anni che per vivere raccoglie mele?
Stranamente, anche se la domanda veniva da lui, Nora non si offese. Dopotutto condividevano una storia difficile, e lei doveva accettare quello che aveva detto Tom, che tutti sapevano e tutti parlavano. Rimpiangere di aver avuto le mie bimbe? Scroll la testa. Non potrei mai. Sono un miracolo. Se rimpiango di non averle avute dopo essere stata sposata per sei anni con il ricco e attraente proprietario di una banca d'affari? S, questo un po' mi dispiace.
La frase lo fece sorridere, e Nora si accorse che aveva una graziosa fossetta sulla guancia sinistra. Una banca d'affari?
E va bene, allora un neurochirurgo. Un astronauta. Un genio dei computer. L'amministratore delegato di una multinazionale citata su Fortune 500.
Lui rise di cuore, con la testa all'indietro e le mani sui fianchi. Diavolo, ragazza mia, allora un povero coltivatore di mele non ha alcuna speranza!
Lei lo fiss per un momento, guardandolo ridere. Poi si diresse verso l'ufficio. Vado a preparare il caff.
Se Tom cercava di distrarla dai suoi pensieri, con quell'ultima frase ci era riuscito. Probabilmente non immaginava come apparisse meravigliosa a una ragazza come lei l'idea di allevare i propri figli nella pura bellezza di quelle montagne, in una grande, bellissima casa nel bel mezzo di un frutteto rigoglioso. O le fantasie che poteva ispirare il pensiero di essere desiderata da un uomo come lui.
Dopo il lavoro, Tom l'accompagn fino al bivio per Virgin River. Non puoi continuare a far cos ogni giorno protest lei.  troppo.
Sono solo quattro chilometri replic lui. E se ti do un passaggio hai tempo di raccogliere pi mele.
Gi. Un uomo che sa quello che vuole nel suo lavoro  ammirevole ribatt lei. Scese dal pick-up e si incammin verso casa.
Sapeva che Adie la stava aspettando, ma prima pass in chiesa per parlare con Noah. Si ferm sulla soglia del suo ufficio, e quando lui alz gli occhi disse: Se la sua offerta  sempre valida, vorrei organizzare un incontro con mio padre. Purch lo cerchi lei e mi accompagni.
Volentieri. Preferisci un giorno in particolare?
Nel weekend, se lui  libero e lo  anche lei. Magari sabato. Potrei chiedere un giorno di permesso, ma non mi va di fare questo ai Cavanaugh, cio lavorare nel fine settimana con un salario pi alto e poi prendermi un giorno libero durante la settimana. Per, se fosse necessario non credo che Tom Cavanaugh mi farebbe delle difficolt.
Lo chiamer domani annu Noah. Jed Crane, non Tom.
Gli dica che voglio delle prove aggiunse lei. Delle prove che  davvero mio padre, che ha un lavoro, che mia madre  morta... non so che altro, ma voglio essere sicura che non sia un truffatore - o un pazzoide che vuole chiss che cosa. Non sono nemmeno sicura di ricordarmi la sua faccia...
Noah si alz dalla scrivania. Sono contento che tu abbia deciso di farlo approv con un sorriso. Non importa quello che succeder dopo, tu meriti di avere le riposte che cerchi. Chieder a Ellie di occuparsi delle bambine, cos potrai stare tranquilla.
Per incontrarsi scelsero un parco a Santa Rosa. Nora era cos agitata che per tutto il viaggio parl a malapena, e a un certo punto disse soltanto: Per favore, non mi lasci sola con lui, e non dica che ho due bambine. Poco dopo lui dovette fermarsi per qualche minuto, perch Nora si sentiva male e stava per vomitare.
Ma quando arrivarono a Santa Rosa a mezzogiorno, Nora riconobbe il padre immediatamente. Era lo stesso, solo un po' pi vecchio: era molto alto, i capelli castani si erano diradati e crescevano attorno a un principio di calvizie al centro della testa. Sotto le folte sopracciglia grigie gli occhi erano tristi, circondati da piccole rughe e lievemente infossati. Aveva un po' di pancetta, portava i pantaloni molto alti in vita e indossava una camicia fuori moda, di tessuto a quadretti con le maniche corte e il colletto fissato da bottoni sulle punte. Forse era la stessa che portava quando Nora lo aveva visto l'ultima volta.
Evidentemente anche Jed l'aveva riconosciuta subito, perch fece qualche passo ansioso verso di lei. Poi apr le braccia, e lei d'istinto indietreggi per non essere toccata. Il gesto lo addolor. Jed trasse un gran sospiro e gli occhi gli si inumidirono. Mi dispiace... disse. Poi le porse la grossa busta imbottita che teneva in mano. Ti chiedo scusa, Nora continu asciugandosi gli occhi. Credevo che non ti avrei mai pi rivista.
Le sue prime parole al padre perso da tanto tempo furono una domanda. Mi hai mai portata a giocare a bowling? Quando ero cos piccola che non potevo nemmeno sollevare la palla?
Jed scoppi a ridere nonostante le lacrime. Non sapevo che cosa dovesse fare un padre da weekend... s, ti portai al bowling. Fu un disastro, ma tu ti divertisti anche se la tua palla non riusc mai a sfiorare i birilli. Accenn alla busta. Qui ci sono tutti i documenti che il reverendo Kincaid mi ha detto che volevi. Poi tese la mano a Noah. Grazie per aver organizzato questo incontro. Grazie mille.
Ma Nora domand: Un padre da weekend?.
Sediamoci da qualche parte sugger Jed. Abbiamo tante di quelle cose da dirci...
Mentre si dirigeva verso i tavoli da picnic, Nora lo ferm mettendogli una mano sul braccio. Hai... Si interruppe, deglut. Hai dei rimpianti?
Non ho altro che rimpianti, Nora. Ma non so che altro avrei potuto fare per rimediare.
Trovarono un tavolo all'ombra, e nonostante altra gente seduta nelle vicinanze cominciarono a rivisitare il passato. Mia madre diceva che non mi avevi mai portata al bowling. Io mi ricordavo il bowling, e quando piantavamo dei fiori in giardino, e tu che mi leggevi delle storie. Ma lei diceva che...
Sar molto difficile spiegare quello che fece tua madre comment Jed scuotendo la testa.
Che cosa c' qui dentro? domand lei sollevando la busta.
Il reverendo Kincaid mi ha detto che tu non avevi alcun documento, e che non eri nemmeno sicura che tua madre e io avessimo divorziato. L c' tutto: le copie dell'atto di matrimonio e della sentenza di divorzio, l'ordine del tribunale secondo il quale Therese aveva la tua custodia e io potevo vederti una volta la settimana. Poi persi anche quel diritto. Avevo qualche foto, di te da neonata, del tuo primo compleanno, del primo giorno di asilo, di una passeggiata nel parco. Non ero riuscito ad averne molte.
Ma perch? esclam Nora. Perch ci abbandonasti?
Jed tacque per un poco, come per riprendersi. Ho sempre voluto spiegarlo, eppure ho temuto questo momento per anni disse infine. Therese e io avevamo terribili discussioni e litigavamo di continuo. Io suggerii di separarci, dissi che forse sposandoci avevamo commesso un errore e che potevamo risolvere la cosa amichevolmente, e questa fu la goccia che fece traboccare il vaso. Potrei dire che mi cacci di casa, ma in effetti avevo gi proposto la separazione. Il suo scoppio di collera fu spaventoso, e io me ne andai perch non potevo sopportare un minuto di pi. Fece una breve pausa, poi continu: Ci eravamo conosciuti quando io avevo gi pi di quarant'anni, ma nonostante l'et non ero certo un dongiovanni e avevo pochissima esperienza in fatto di donne. Ci conoscemmo, uscimmo insieme e ci sposammo in fretta, perch non eravamo pi giovani e volevamo dei figli - e tua madre aveva gi quarant'anni quando tu nascesti. La triste verit  che non fummo felici molto a lungo. Lei soffr per tutta la gravidanza ed ebbe una terribile depressione dopo la tua nascita. Le ci volle pi di un anno per guarire, e forse non guar mai del tutto, non ne sono sicuro. Therese era una mina vagante, non sapevo mai che cosa l'avrebbe fatta esplodere. Mi urlava contro di continuo. Una volta osservai che forse la maternit non l'aveva resa felice quanto credeva, e lei.... Jed scroll la testa. Sembrava che dicessi sempre la cosa sbagliata.
Sei mai stato felice? domand Nora.
All'inizio del matrimonio credevo di s. Poi pensai che dovevamo solo affrontare i problemi legati alla gravidanza e al fatto di essere genitori e sarebbe andata meglio... ma quando furono passati i primi anni capii che il nostro matrimonio era condannato. Per sono convinto che tua madre ti volesse bene, Nora. Quando non c'ero lei si prendeva cura di te, e quando tornavo a casa dal lavoro tu eri allegra, sembravi felice e non mostravi segni di sofferenza. Nonostante tutto, io avevo paura dell'effetto negativo che la vita con lei poteva avere su di te, ma non potevo fare molto. Jed si strinse nelle spalle. A dire la verit, temevo che potessi diventare come lei. Cos nel corso degli anni ti sorvegliai da lontano. Controllavo i tuoi progressi scolastici, presenziavo alle riunioni per poterti vedere di sfuggita, mi informavo su di te con discrezione. Quando Therese scopr che ti tenevo d'occhio perse la testa e fece una terribile scenata, ma io continuai con maggior circospezione. Non ero mai molto lontano da te.
Eppure io non ti ho mai visto...
Lui si chin verso di lei con la fronte aggrottata. Forse ricordi quando tua madre smise di parlare con la vicina di casa disse.
Litigarono conferm Nora, ma non seppi mai a che proposito. La mamma afferm che era stata insultata e accusata di non so che cosa, a ogni modo loro smisero di parlarsi e io non ebbi pi il permesso di andare a casa della vicina. A volte, tornando a casa da scuola, la salutavo e mi fermavo a parlare con lei in giardino, prima che la mamma rientrasse. Ma avevamo fatto il patto di mantenere il segreto.
Litigarono perch io avevo chiamato la vicina per domandarle come stavi e come andassero le cose, e lei se lo lasci sfuggire. Cos Therese smise di rivolgerle la parola, ma questo non imped alla vicina di continuare a sorvegliarti e di riferirmi come stavi. Jed deglut. Cambi casa quando tu stavi per finire il liceo, e io persi il mio miglior punto di contatto con te.
Non ci posso credere esclam Nora.  peggio di un incubo. E pensare che era una psicologa!
Nemmeno io l'ho mai capita comment lui scuotendo la testa. Il suo lavoro avrebbe dovuto comportare un certo livello di stabilit, di educazione e di comprensione, ma temo che Therese fosse pi pazza della met delle persone che seguiva. In seguito ho scoperto che purtroppo non era l'unica consulente inetta... come lei ce ne sono moltissimi. Fortunatamente ce ne sono anche di competenti e preparati. Certe volte mi aggrediva con una tale ferocia da farmi pensare che fosse davvero malata... in lei ci doveva essere qualcosa di sbagliato. Alcuni professionisti a cui mi sono rivolto in seguito hanno suggerito che forse Therese aveva una personalit borderline - non proprio malata ma narcisistica, ostile verso gli altri, forse addirittura sociopatica. Molto manipolatoria, peraltro, e con successo. Lei e io eravamo come l'acqua e l'olio. Avrei voluto portarti via con me, ma lei non me lo permise. Evidentemente c'era in me qualcosa che scatenava la sua furia.
C'era qualcosa in tutti quanti mormor Nora. Per avresti potuto chiamarmi di tanto in tanto...
Lo so, avrei dovuto, ma non volevo costringerti a mentire o ad avere dei segreti. Non c' altro modo di dirlo, lei era molto vendicativa quando non otteneva ci che voleva. Temevo che ti facesse del male.
Hai detto che perdesti anche il diritto di vedermi... gli ramment lei.
S, ma non tramite un'azione legale. Un giorno venni a prenderti per il nostro pomeriggio insieme, ma tu non c'eri. Era gi successo altre volte. Therese cominci a urlare, ad accusarmi di cose terribili, e io persi la pazienza e diedi un pugno contro la parete, scavandoci un buco. Non avevo mai fatto niente di simile prima, e non l'ho mai pi fatto. Non sono un tipo violento.
Mi ricordo di quel buco! esclam Nora. Lei non lo fece mai aggiustare!
Tua madre chiam la polizia e loro mi trovarono l con le nocche sbucciate... cos, mentre tu giocavi a casa di un'amica io venni ammanettato e portato via.
E poi che successe?
Jed scroll il capo. Sapevo che la situazione non sarebbe mai migliorata, e che per te era difficile. C'erano tante di quelle scenate quando venivo a prenderti che smisi di provarci. Non sapevo che altro fare per proteggerti da quegli scoppi d'ira. Parlai con degli avvocati, ma sapevo che non avrei mai ottenuto la tua custodia e il solo fatto che io cercassi di vederti scatenava in lei degli attacchi furiosi. Therese aveva litigato con tutti quelli che parlavano con me, e aveva tagliato completamente fuori le tue zie, perch ti tenevano d'occhio per conto mio. Non si parlavano pi fin da quando tu avevi sette anni.
Le zie? domand Nora debolmente.
Therese era la minore di tre sorelle, e tra loro c'erano parecchi anni di differenza. La maggiore delle tre  morta da tempo, ma Victoria  ancora viva e abita nel New Jersey. Tua madre l'ha nominata nel testamento. Non seppi che Therese era morta fino a quando non mi accorsi che gli assegni degli alimenti che le mandavo ogni mese non venivano incassati. Mi dispiace, ma temo che nel testamento tu non compaia...
Nora affond la testa tra le mani. Gli assegni, le zie, il testamento... mio Dio,  una follia! Guard Noah con aria supplichevole. Non pu essere vero. Mia madre ha sempre detto che non avevamo nessun parente, e che non riceveva nessun assegno. Io avevo una borsa di studio e lavoravo, lei mi pagava solo i libri di testo ma nient'altro!
Saresti potuta entrare a Stanford quasi gratis disse Jed. Io insegno l... ma tua madre disse che non ti interessava.
Invece sono andata al college solo per un anno disse lei. Se tutto questo  vero, mia madre doveva essere completamente pazza.
Non credo replic Jed, almeno non clinicamente. Ho letto molto sull'argomento e ho parlato con vari dottori. Pare ci siano delle persone che mentono, manipolano, serbano dei rancori feroci, e che non sono mentalmente instabili ma hanno dei problemi di rabbia repressa che il resto di noi non riesce a capire. Chiss che cosa la rendeva cos furiosa... non ne ho idea.
Come mai non hai potuto far niente?
Nora, tua madre appariva del tutto razionale. Aveva un lavoro regolare, pagava i conti, allevava una bambina che era sempre pulita e ben nutrita. Tu andavi bene a scuola, sembravi contenta, avevi degli amici... solo quando comparivo io si scatenava l'inferno.
Ma lei era un disastro! Non aveva amici, o per lo meno non duravano mai a lungo. Mentiva su tutto, sulla sua famiglia, su di te. In casa non c'era una sola fotografia tua, non una. E come mai non fu mai licenziata dal suo lavoro? Come lo spieghi?
Non credo che fosse troppo benvoluta, ma tieni presente che in una situazione come la sua, dipendente di un istituto, essere un po' difficile e leggermente strana non causava per forza il licenziamento. Lei faceva regolarmente il suo lavoro, e aveva parecchi anni di anzianit. Aveva qualche problema di tanto in tanto, ma per un motivo o per l'altro non ci furono mai delle conseguenze drastiche. Posso darti un elenco dei suoi colleghi, che magari sono disposti a parlare con te. Nella busta ci sono anche i titoli dei libri che ho letto per cercare di capire quale fosse il suo problema. Non posso dire di essere arrivato a una conclusione, ho solo intuito come stavano le cose.
Quando divorziaste? domand Nora.
Me ne andai di casa quando tu avevi appena quattro anni, e il divorzio segu piuttosto rapidamente.
Come mai ho sempre creduto che ne avevo sei?  quel che ricordo...
Smisi di venire a trovarti quando ne avevi sei. Quei due anni devono essere stati i peggiori della tua vita: tua madre ed io che litigavamo ogni volta che venivo a prenderti, lei che ti nascondeva e rifiutava di lasciarti venire via con me. Non potevo presentarmi a casa senza scatenare una discussione feroce. Cos smisi.
Credo che questo mi dia un po' delle risposte che volevo sussurr lei. Noah le prese la mano e la strinse brevemente.
Mi dispiace moltissimo sospir Jed. Lei ti us come una pedina, e alla fine io ti abbandonai. Immagino che sia stato un grave trauma, e forse dovresti rivolgerti a uno psicologo... io ne ho visto uno per parecchio tempo.
Come puoi fidarti di uno di loro? Lo era anche lei!
Vedi, Nora, ci sono i buoni e i cattivi in ogni campo, dottori, avvocati, insegnanti...
E preti aggiunse Noah. Jed ha ragione. Molte persone complicate studiano psicologia innanzi tutto per capire i propri problemi. Forse l'ho fatto io stesso.
Nora guard Noah con gli occhi umidi per l'emozione. Sono esausta. Credo di non essermi mai sentita pi stanca in vita mia.
Forse tu e tuo padre dovreste continuare la conversazione al telefono o via computer disse lui con un'occhiata a Jed. Prendi le cose con calma... puoi usare il mio computer in chiesa. Ti aprir un account di e-mail.
Ma certo convenne Jed. Non voglio sopraffarti con le informazioni, sono solo felice di averti trovata. Per c' una cosa che voglio sapere, hai bisogno di qualcosa? Sei in buona salute?
S, sto benissimo. E tu?
Prendo delle pillole per la pressione e delle statine per il colesterolo.  tutto sotto controllo.
E continui a insegnare?
S, insegno storia a Stanford e ormai ho la cattedra da pi di vent'anni. Vorrei sapere qualcosa di pi su di te e su quello che fai, quando sarai pronta. Nella busta c' tutto ci che ti occorre per metterti in contatto con me.
Grazie disse Nora stringendo la busta al petto. E senza sfiorargli nemmeno la mano si volt e si diresse verso la macchina di Noah. Poi si ferm, si volt di nuovo e domand: Com' morta?.
Per le complicazioni di una polmonite.  andata al Pronto Soccorso ed  stata ricoverata, ma non c' stato niente da fare. Mi dispiace molto, Nora.
Lei annu e sal in macchina.
Noah rimase a parlare con Jed per qualche minuto, ma Nora prefer restare dov'era. Ed erano in viaggio da tempo quando finalmente parl. Tutto questo tragitto per un incontro di mezz'ora soltanto... spero che lei non sia arrabbiato.
Ma niente affatto. Eravamo d'accordo, questo incontro doveva svolgersi alle tue condizioni - e credo che tu abbia ottenuto parecchio. Che ne pensi?
Penso che sia stato qualcosa di surreale. E sono distrutta.


5

Per necessit, nel corso degli anni Noah Kincaid era diventato un discreto detective, e Nora non era la prima persona che aiutava. Noah aveva imparato a verificare indirizzi e impegni di lavoro, e con l'aiuto di Brie sapeva come avere accesso ai documenti legali per controllarli. Pot cos riferire a Nora che Jed Crane era ci che diceva di essere, e le forn inoltre le informazioni su sua zia Victoria, corredate da un numero di telefono che lei avrebbe potuto utilizzare per chiamarla quando se la fosse sentita. Oltre alla zia c'erano anche tre cugini, che vivevano tutti nel New Jersey. Tutti i documenti contenuti nella busta erano perfettamente regolari, e c'era anche una sorpresa: un assegno. La cifra era pi di quanto Nora avesse mai visto in vita sua, cinquemila dollari.
Per che cos' quel denaro?, domand Nora a Jed in una e-mail inviata dal computer di Noah.
Ti ho detto che gli assegni per gli alimenti non sono stati incassati dopo la morte di tua madre. Ho pensato che a te potessero servire, scrisse lui.
Ma sono sicura che non sei ricco, scrisse lei di rimando.
E con ci? Non puoi farne buon uso?, fu la risposta.
Oh, se poteva! La prima cosa che le venne in mente fu di comprare i seggiolini per la macchina, nel caso che qualcuno si offrisse di accompagnarla da qualche parte con le bambine. E poi tutt'e tre avevano un gran bisogno di vestiti. Bisognava equipaggiare le bimbe per l'inverno, e gli abiti di seconda mano andavano benissimo, ma costavano anche quelli. La chiesa le procurava sempre qualcosa, ma lei doveva comunque comprare la biancheria e le scarpe. I pannolini usa e getta costavano una fortuna, e nemmeno il latte in polvere era a buon mercato. E poi c'erano le rette del nido e dell'asilo.
C'era anche un'altra cosa che la tormentava, e cos Nora and da Noah. Ho una confessione da fare. Riguarda la casa...
Quale casa?
Quella in cui vivo disse lei arrossendo. Non so di chi sia. Quando Chad ci ha portate qui era una baracca che cadeva a pezzi. Fay era appena nata, la casa sembrava abbandonata da anni e la porta non era chiusa a chiave. Chiesi chi ci abitava a un uomo che passava l davanti con il suo cane, e lui mi disse che di tanto in tanto c'erano degli inquilini ma al momento era vuota. Il gas e l'elettricit non erano staccati, e cos entrammo e basta. Ma io sono un'inquilina abusiva!
Ah, s?
Non lo sa nessuno, ma non ho mai pagato l'affitto. Non uso molto gas e luce, ma sono indietro con i pagamenti. Le bollette arrivano per posta, indirizzate a un nome che nessuno dei miei vicini ha mai sentito, io mando dei vaglia tramite l'emporio e pago quello che posso, e miracolosamente la fornitura continua ad arrivare. Nessuno mi ha mai chiesto niente, ma adesso che ho del denaro dovrei mettere le cose a posto... solo che ho paura. E se poi succede qualcosa?
Noah sorrise. Nora, quella casa  stata abbandonata anni fa, ecco perch era in quello stato. In paese ce ne sono altre. Mi dici che luce e gas funzionano?
Lei annu mordendosi il labbro. Ma se poi mi cacciano?
 semplicemente un rifugio la rassicur lui. Cercher di scoprire a chi appartiene, ma a volte  meglio non fare troppe domande. Probabilmente  di propriet della contea o di una banca. Per una casa cos piccola, con una sola camera da letto, non ci possono essere molte spese.
S, per qualcuno potrebbe notare che sono indietro con i pagamenti e tagliare le forniture. Che faccio se mi succede d'inverno?
Se dovesse succedere chiamami subito, e nel frattempo usa un po' del denaro che hai per metterti in pari con le bollette sorrise lui. Noi saremo sempre pronti a darti una mano. Non abbiamo molto, ma luce e riscaldamento non ci mancano. E tu potrai contribuire con un po' di mele.
Molti dei compagni di liceo di Tom vivevano nella zona, e lavoravano nei ranch o nei vigneti di famiglia. Parecchi di loro erano sposati, alcuni avevano gi dei figli. Tom non aveva potuto partecipare alla riunione degli ex compagni dieci anni dopo il diploma, perch era in Afghanistan. Fra gli amici conosciuti nei Marine, alcuni erano ancora in servizio e altri si erano congedati ed erano tornati alle loro famiglie, sparse in tutti gli Stati Uniti. Certi erano deceduti, e lui si teneva in contatto con le vedove o i genitori.
Per quel che riguardava la vita sociale, a volte prendeva la macchina e andava in una cittadina della costa per bere una birra e magari conoscere una ragazza con cui uscire; ma fino a quel momento non aveva trovato nessuna donna particolarmente interessante. C'era sempre il locale di Jack, ma sua nonna Maxie amava talmente cucinargli un buon pasto serale che lui doveva avvertirla per tempo in modo che la sua fatica non andasse sprecata. Venerd sera ho intenzione di uscire annunciava. Magari mi trovo con qualcuno dei vecchi amici. Maxie era felice di sentirglielo dire, perch voleva che il nipote si divertisse. Ignorava per che Tom non si trovava mai con nessuno.
L'unica cosa che faceva ultimamente era dare un passaggio mattina e pomeriggio alla sua unica dipendente di sesso femminile. Nora aveva smesso di protestare, e Tom si sorprendeva ad aspettare con impazienza quei pochi minuti di percorso. Quello che lo affascinava di pi erano gli aggiornamenti sulla situazione familiare di Nora: sapeva che aveva incontrato il padre, che gli parlava al telefono o gli mandava delle e-mail dall'ufficio di Noah.
Ho parecchie cose su cui riflettere disse Nora una mattina.  sconvolgente quanto devo ancora imparare su me stessa, e quanto il modo in cui sono cresciuta abbia influenzato alcune delle mie scelte.
Scelte sbagliate?
Certo, alcune sbagliatissime. Ma il reverendo Kincaid  stato straordinario, mi ha aiutato a destreggiarmi in questo campo minato, e adesso cerca anche di sottolineare le scelte giuste che ho fatto. Come essere una madre affettuosa. Non so come la pensi tu sulla paternit, ma io ho sempre temuto di diventare una madre orribile e di non poter rimediare. Non mi era mai venuto in mente che invece avrei potuto decidere altrimenti.
Credo che per certe persone sia un tratto naturale osserv lui.
Oh, sicuramente. Tua nonna, per esempio. Se un giorno potessi diventare come lei... Il sorriso che gli dedic illumin talmente il suo bel visino che solo per miracolo Tom non usc di strada.
Stavano diventando amici - gli amici pi improbabili del mondo. Se lei fosse stata un po' pi vecchia e con meno problemi, pensava Tom, sarebbero potuti diventare qualcosa di pi... ma naturalmente era fuori questione. Tom non era pronto ad avere una famiglia gi bell'e fatta, ed era particolarmente restio ad accogliere i figli di uno sconosciuto.
Ed era vero un peccato che Nora avesse quel bagaglio, perch in lei c'erano dei tratti che gli facevano perdere la testa. Come la sua innegabile bellezza. Aveva degli splendidi capelli color mogano, lunghi, folti, serici. Di solito li teneva raccolti in una coda di cavallo, ma aveva l'abitudine di scioglierli ogni tanto, scuotendoli e ravviandoli con le dita, prima di rifare la coda. Gli occhi erano color del fumo, una strana sfumatura di castano che diventava grigia con una certa luce. E quelle sottili sopracciglia brune... bastava che ne sollevasse uno e diventava provocante, sexy, invitante. Gli piaceva il fatto che lei passasse la pausa per il pranzo fuori nel frutteto anzich nella saletta ricavata all'interno del capannone. Nora diceva che l'autunno era la sua stagione preferita e che sarebbe finita anche troppo presto. E Tom si commuoveva nel profondo quando lei diceva che lavorare in quel frutteto era come un sogno diventato realt, un autentico lusso.
Quasi tutto di lei lo attraeva - eccetto il suo passato. E la famiglia bell'e fatta. Non sapeva nemmeno da dove venissero...
Bene, aveva concluso tra s, si sarebbe divertito con le loro chiacchierate e avrebbe apprezzato la personalit di Nora, a volte scherzosa e a volte provocatoria. Attraversava un momento difficile, lottava per sopravvivere, ma non aveva perso la sua allegria. Quello in una ragazza gli piaceva. Ci detto, avrebbe continuato a cercare e prima o poi avrebbe trovato la donna giusta. E non si sarebbe affatto stupito se fosse stata un po' come Nora.
Per il momento non solo la passava a prendere la mattina e l'accompagnava a casa, ma dopo una settimana si era spinto fino ad andare a prenderla in paese. Cercava di non tenerla troppo d'occhio durante il giorno, ma chiss come riusciva sempre a trovare qualcosa da fare vicino al punto in cui lei lavorava.
Quel giorno Maxie era andata sulla costa a far spese, e poich lei non c'era Tom and in cucina e si prepar un grosso sandwich pieno di prosciutto, formaggio, lattuga, pomodori e sottaceti. Lo tagli a met, lo avvolse in due tovaglioli di carta e si diresse verso il frutteto, nella zona dove l'aveva vista raccogliere le mele mezz'ora prima. Ma Nora non c'era, e la sua scala era abbandonata contro un tronco. Tom si inoltr tra i filari di alberi, dopo qualche metro gli parve di sentirla canticchiare e si diresse verso quel suono.
Ma si rese conto ben presto che lei non stava cantando. Piangeva. Affrett il passo. Nora? chiam. Ma lei non rispose. I singhiozzi divennero pi forti e convulsi. Tom si sent prendere dal panico, e la paura che le fosse successo qualcosa annull qualsiasi cautela. Si mise a correre.
Finalmente vide la borsa di tela in cui Nora si portava una bottiglia d'acqua e il pranzo, e la sagoma di un suo ginocchio piegato che spuntava da dietro un tronco. Nora era seduta a terra, appoggiata all'albero, e piangeva con la faccia sepolta tra le mani. In tre lunghi passi Tom fu accanto a lei e le si inginocchi di fronte.
Dio santo, ti sei fatta male? esclam.
Lei scroll la testa e volse verso di lui due occhi rossi e bagnati di lacrime, continuando a piangere.
Tom pos il sandwich e l'afferr per le spalle. Nora, dimmi che  successo. Che cos'hai? Ma lei continu a singhiozzare senza rispondere.
Allora lui l'attir a s e la strinse fra le braccia, mormorandole parole rassicuranti e cullandola leggermente. Infine lei deglut e sussurr: D'improvviso mi sono ricordata.... E riprese a piangere.
Lui aveva sempre detestato veder piangere una ragazza. Gli era sempre parso un segno di debolezza, o un trucco manipolatorio. Ma quando Nora gli afferr il bavero della camicia e appoggi la testa contro il suo petto, singhiozzando, quei pensieri non gli sfiorarono neanche la mente. In breve la sua camicia fu tutta bagnata, ma nemmeno questo aveva importanza. Tom avrebbe voluto sapere la causa di quelle lacrime, ma era pi che disposto ad asciugarle fino a quando lei non fosse stata pronta a parlare. Voleva solo prendersi cura di lei, consolarla, alleviare il suo dolore - e darle met del proprio sandwich.
Cos la tenne stretta per un bel po', finch lei non trasse un paio di respiri profondi e parl tenendo la testa appoggiata al petto di lui. D'improvviso mi sono ricordata tutto. Ero in cima all'albero, sulla scala, e mi  tornato tutto in mente. Si scost un poco, sempre tenendo stretta la camicia di Tom. Jed... mio padre... mi ha detto di aver divorziato quando io avevo quattro anni, ma di aver smesso le sue visite quando ne avevo sei. E per tutti questi anni io avevo sempre creduto che i miei avessero divorziato quando io andavo in prima elementare. Mi ricordavo benissimo di essere tornata a casa da scuola e di aver domandato quando pap sarebbe arrivato... Scroll la testa. Avevo perso due anni di vita, capisci. Due interi anni. E li ho appena ritrovati!
Lui le ravvi i capelli, e come le aveva visto fare decine di volte li liber dall'elastico e disfece la coda di cavallo, spargendole i capelli sulle spalle. Ma una bimba di quattro anni pu davvero ricordare? domand con un sorriso.
Oh, s. Adesso ricordo che mi nascondevo sotto il letto, o dietro le tende pesanti, o nell'armadio, perch quando mio padre veniva a prendermi c'erano sempre dei terribili litigi. Mia madre gridava come un'ossessa, e lui era cos passivo e ripeteva con calma: Voglio solo portare Nora con me per una giornata, e la riporter all'ora stabilita. Ma lei rendeva tutto cos orribile e spaventoso che io ero terrorizzata, a volte mi facevo la pip addosso, e anche di questo lei incolpava mio padre. Oh Dio, eccome se ricordo! Deglut con sforzo e continu: E quando lui mi riportava a casa lei poi continuava a urlare per tutta la serata, certe volte per tutta la settimana. Ricordo che le dissi di non voler pi andare con pap, perch speravo che la facesse sentire meglio. E poi dissi a lui di non venire pi a casa perch la mamma si arrabbiava troppo e piangeva sempre. Me lo ricordo bene. Grosse lacrime ricominciarono a scorrere sulle sue guance. L'ho mandato via io, Tom. E lui non  mai pi tornato! Non ha mai telefonato, non mi ha mai mandato nemmeno una cartolina, non si  mai fatto vivo per il mio compleanno o per Natale. E mia madre continuava a dire: Stai molto meglio cos, tuo padre era un bastardo che ti maltrattava!. E seppell di nuovo la testa contro il suo petto.
Tom si sedette a terra di fronte a lei e fece scorrere le dita fra i suoi lunghi capelli. Desiderava farlo da tempo, ma non avrebbe mai immaginato che accadesse in circostanze come quella...
Eppure a volte io ricordavo qualcosa. Dei lampi di memoria, rapidi e brevi. Io in piedi su uno sgabello che lo aiutavo a lavare i piatti, in una cucina che non era la nostra. Oppure al bowling, con una palla che pesava quasi quanto me e pap che rideva perch non riuscivo a sollevarla. O seduti in un parco a leggere, e poi sull'altalena, e poi a mangiare un cono gelato. Tutti bei ricordi che non mi sembravano affatto spaventosi. Mia madre ripeteva che quelle cose non erano mai accadute e io me le ero inventate. Diceva che lui mi aveva maltrattata, e che io avevo rimosso i cattivi ricordi. E in effetti io li avevo rimossi, ma non erano cattivi come diceva lei!
Tom le pass il pollice sotto entrambi gli occhi. E adesso piangi per quei ricordi?
Piango perch d'un tratto ho capito che due anni interi erano svaniti dalla mia vita. Piango perch mia madre  morta e non potr mai pi sistemare le cose con lei. Piango perch mio padre mi ha detto che lei non c' pi, e mi ha chiesto scusa. Tir su col naso. Hai idea di quanto avrei dato per sentirlo dire da mia madre? Che le dispiaceva per tutto quanto, e mi chiedeva scusa?
Tom appoggi la fronte a quella di lei e le massaggi delicatamente le spalle. Certo che lo immagino rispose. Perch anche lui avrebbe voluto sapere che diavolo era successo tra suo padre e sua madre, e non lo avrebbe mai saputo.
S,  vero, tu lo puoi capire disse lei. Trasse un gran respiro. Sar meglio che mi riprenda.  ora di tornare al lavoro...
Non subito protest lui. Prese l'involto con i sandwich e lo apr, poi accenn alla borsa di tela. Hai dell'acqua l dentro? E al suo cenno di assenso domand ancora: Me ne dai un po'?.
Sicuro disse lei tirando su con il naso. E prese la grossa bottiglia d'acqua che riempiva a casa ogni sera.
Tom poggi il sandwich a terra su uno dei tovaglioli di carta e le porse l'altro tovagliolo. Questo ti servir per gli occhi e il naso sorrise. E in cambio dell'acqua ti do met del mio pranzo.
Lei si asciug le guance e si soffi il naso, ma poi disse con un sospiro: Ti ringrazio, ma non penso di poter mangiare niente.
Lo so,  quello che credi, ma prova a prendere un paio di bocconi fece lui mettendole il mezzo sandwich in mano. Magari ti sentirai meglio. Non preoccuparti, manger io quello che lasci.
Perch hai fatto questo? domand Nora prendendo un piccolo morso di prova.
Lui sorrise malizioso. Maxie  andata a Fortuna a fare spese. Cos non c' nessuno che mi vede e pensa chiss cosa.
Ah, ecco comment lei masticando. Non vuoi far credere a Maxie che io ti piaccio.
Sono sicuro che lo pensa gi. Ha notato che ti do dei passaggi - nota tutto quanto. Ma un passaggio pi il pranzo... ecco, non voglio che si agiti come se io stessi portando le cose al prossimo livello. Perch non sto portando le cose al prossimo livello.
Gi. Perch siamo datore di lavoro e dipendente conferm lei per aiutarlo.
Infatti. Per siamo amici. Lo siamo, non  cos? Ti ho vista mentre ti soffiavi il naso, questo  molto intimo. Ti pare?
Nora rise suo malgrado, e prese anche un altro morso di sandwich. Sei un uomo sensibile, sotto sotto.
Lui le diede un'occhiata molto seria, scuotendo la testa. Non so se lo sono davvero, ma sono stato in Iraq e in Afghanistan con i Marine e ho visto uomini adulti che piangevano pensando alla loro mamma. E ho promesso di far visita alle loro mogli se non ce l'avessero fatta.
Lei si immobilizz, colpita. Poi toss e deglut a fatica. Dio mio, quanto sono egoista... Quello che ho passato io non  niente in confronto a una guerra.
Tom accarezz di nuovo i lunghi, bellissimi capelli di lei - sperando di non sporcarli di mostarda. Non dire cos, Nora. Hai combattuto anche tu la tua guerra, e sei autorizzata a sentirne tutto il peso. Per te sono stati eventi traumatici.
Gli occhi le si inumidirono di nuovo, ma con uno sforzo di volont lei trattenne le lacrime. Vedi? Sei molto comprensivo disse porgendogli il mezzo sandwich.
Ne hai mangiato solo tre morsi - e molto piccoli protest lui. Non puoi tentare ancora? Ho lavorato sodo per metterlo insieme.
Lei rise di nuovo e prese un altro morso, ma intanto pensava: Tutto questo fa paura. Perch se piaceva davvero a un uomo come Tom, be', era una cosa incredibilmente meravigliosa. Se un uomo cos profondamente buono - che per caso viveva dentro un corpo grande e robusto e sexy - se un uomo cos provava un briciolo di attrazione per lei...
Affond di nuovo i denti nel sandwich. In effetti  proprio buono.
Che cosa metti nel sandwich che ti porti ogni giorno? domand lui.
Indovina? Burro di noccioline e marmellata, i due cibi preferiti di Berry. Ma io le faccio mangiare anche una banana, o in questi giorni degli spicchi di mela. Cos assume proteine, carboidrati e frutta.
Tom stacc un gran morso dal suo sandwich, e dopo aver inghiottito disse: Insegnale a spalmare il burro di noccioline direttamente sulla mela, o meglio ancora portati a casa un po' di marmellata di mele: burro di noccioline e marmellata di mele fanno un sandwich delizioso. E prenditi anche un po' di sidro. Magari  un po' troppo forte per la piccolina, ma Berry pu berlo, ed  talmente pieno di vitamine che le cambier la vita. Corrug le sopracciglia. Forse le far eliminare il sonnellino, perch sembra che riempia i bambini di energia. Ma  un'energia positiva.
Sei proprio un appassionato di mele sorrise lei.
S, le adoro. Poi Tom accenn alla sua mano. Prendine un altro po'. E intanto posso avere un sorso della tua acqua?
Ma certo. Nora gli porse la bottiglia e stacc un altro morso. Hai un dono anche in questo campo disse accennando al sandwich.
Stai un po' meglio? domand lui.
Nora annu. Ti chiedo scusa... ma i ricordi mi hanno colpita di botto. Poi mi sono messa a piangere, mi sono arrabbiata, mi sono disperata... non so che cosa mi sia successo, ma ti ringrazio. Adesso sto molto meglio. Gli porse quello che restava del mezzo sandwich, lui inarc le sopracciglia e lei prese un ultimo morso. Adesso basta, davvero disse. Finiscilo tu. Se dovessi aver di nuovo fame tra un po', ho il mio burro di noccioline con marmellata.
Lui attacc il resto della sua met. Come mai hai chiamato Berry tua figlia? domand.
Non saprei fece lei con una scrollata di spalle. Ero sola, fuori di me dalla paura, e gli unici amici occasionali che avevo erano gli ospiti di quel motel pieno di drogati o le persone che incontravo in coda ai Servizi Sociali o negli uffici dell'assistenza sanitaria. Ma volevo un nome allegro, felice, per la bambina che non sapevo come avrei mantenuto o allevato. E quello mi piaceva. Il nome, voglio dire.
Tom aggrott la fronte. Eri in una brutta situazione.
Molto brutta.
E adesso?
Adesso  una meraviglia. Il lavoro pi bello che abbia mai avuto - anche se magari non la penser cos tra un paio di mesi, quando far freddo. Le bambine sono felici e in buona salute. Le posso crescere in un paese che ci ha accolte con generosit, anche se venivamo veramente dal basso. Sono molto riconoscente per tutto quanto, e la mia vita  bella, anche se ho ancora qualche problema da risolvere. Bevve un sorso d'acqua. Adesso devo proprio rimettermi la lavoro.
No, aspetta disse lui. Secondo me la cosa migliore che puoi fare  prenderti il pomeriggio libero. Vai dal reverendo Kincaid, parla un po' con lui...
Mi piacerebbe, ma tu mi paghi di pi sorrise lei.
Tom si mise in piedi e le porse una mano per aiutarla ad alzarsi. Sar un buon investimento ribad. Visto che Noah ti aiuta a percorrere questo campo minato, come lo definisci tu, la crisi di oggi potrebbe valere il tempo speso lontano dal lavoro.
Forse hai ragione cedette Nora. E il tuo sandwich era molto buono - anche se lo hai preparato solo per oggi, quando Maxie non ne avrebbe saputo niente.
Pochi giorni pi tardi, dopo aver parlato a lungo con Noah e averci pensato su, Nora telefon a suo padre. Adesso ricordo tutto gli disse. Sono stata io a mandarti via.
Non puoi assumertene la responsabilit, Nora. Avevi solo sei anni, e io vedevo bene quant'era diventata difficile la situazione. Capivo che eri terrorizzata dalle mie visite: non solo Therese diventava impossibile, ma io avevo scavato un buco nella parete con un pugno. I rapporti tra me e tua madre erano ormai fuori controllo. Dovevo andarmene, ero come la benzina gettata sul fuoco.
Come eravate finiti insieme, voi due? domand Nora.
Me lo sono domandato molto spesso anch'io. Ci eravamo conosciuti a una riunione, una presentazione organizzata da tutti i college della zona per attirare le potenziali matricole. Io ero uno dei responsabili per lo stand di Berkeley. Stavo facendo un giro e guardavo gli altri stand quando urtai contro di lei. Tua madre era una gran bella donna, e scoppiammo a ridere entrambi...
Sapeva essere molto divertente ramment Nora. C'erano dei rari momenti, tra uno scoppio di collera e l'altro, in cui ci divertivamo e ridevamo insieme. Ma lei era cos distruttiva che  difficile ricordare questo suo lato piacevole. E come mai finiste per sposarvi?
Lui sospir. Lo decidemmo troppo in fretta. Uscimmo insieme parecchie volte, e parlammo del fatto che ci sentivamo entrambi gi vecchi, a trentanove e quarantaquattro anni, ancora soli anche se avevamo sempre voluto sposarci e avere dei figli. Cos nello spazio di pochi mesi ci precipitammo davanti a un giudice per sposarci, in modo da metter su famiglia prima che fosse troppo tardi. Ma solo vivendo insieme come marito e moglie scoprii che in Therese c'era molto pi di quanto apparisse a prima vista.
A chi lo dici...
Per un po' di tempo camminai fra le nuvole. Non sono un tipo eccitante, lo so: sono piuttosto il tipo del secchione, un tranquillo e noioso insegnante di storia, che si appassiona a cose che interessano a pochi altri. E d'improvviso scoprii di piacere a questa bella donna intelligente e spiritosa. Di piacerle molto, tanto che voleva stare con me e metter su famiglia... Era una sensazione talmente elettrizzante che non potei resistere, la sposai e pensai di aver finalmente trovato ci che avevo sempre voluto dalla vita. Lei rimase subito incinta, e poi io credetti che i suoi sbalzi di umore e le sue scenate fossero dovuti alla gravidanza.
No sospir Nora. Gli scoppi di collera nascevano all'improvviso, senza una ragione. Non sapevo mai che giornata sarebbe stata. Potevamo andare avanti per giorni, a volte settimane, e tutto sembrava normale. Magari non il colmo dell'allegria, ma normale. E poi c'era un incidente qualsiasi, un litigio con i vicini, una seccatura sul lavoro, una discussione con un'amica... Una volta una multa per eccesso di velocit la fece infuriare e strillare per un paio di settimane. Se ne lamentava al telefono con chiunque, fino al giorno in cui dovette comparire davanti al giudice, e anche l fece una scenata tale che lui minacci di sbatterla in prigione. Io purtroppo ero con lei, per questo lo so. Succedeva spesso, a intervalli quasi regolari. Non so che cosa la rendesse cos, ma si comportava come una pazza.
Raccontava anche delle bugie aggiunse Jed. Diceva che la gente le aveva fatto dei torti che invece non erano mai accaduti. Scommetto che sostenne di essere stata maltrattata in qualche modo da quel poliziotto.
Infatti conferm lei. Raccontava a tutti una storia complicata di insulti e violenza fisica... ma le macchine di pattuglia hanno delle telecamere, la sua storia venne smentita e le procur altri guai. E naturalmente dopo questo la sua collera dur ancora pi a lungo. Se c'era una cosa che Therese non sopportava era di essere colta in fallo.
Proprio cos osserv Jed. Dopo quattro anni in cui avevo cercato di essere l'elemento catalizzatore nel dramma del giorno, le dissi finalmente che non sopportavo pi i suoi sbalzi di umore, la collera, le pazzie. Non erano sempre diretti a me, ma per la met del tempo lei recitava il ruolo principale in un tragico melodramma che io non capivo nemmeno, e che non sapevo come gestire. Io ero la persona pi a portata di mano su cui riversare la sua collera, ma non ce la facevo pi. Suggerii una separazione di prova, dissi che forse lo stress di lavorare e fare la madre contemporaneamente la stava stancando troppo, e mi offrii di assumermi una parte di quegli impegni troppo gravosi. Volevo prenderti con me... ma fu come se avessi lanciato un missile. Lei si mise immediatamente in posizione di difesa e and da un avvocato. E tra noi scoppi la guerra. Jed trasse un gran sospiro. Dopo tanti anni passati a studiare le battaglie storiche, non avrei dovuto essere cos sciocco da ingaggiare un conflitto con lei. Ti chiedo scusa, Nora. Sono io il colpevole di tutto quello che  accaduto.
Accetto le tue scuse, ma so bene che tu non eri in grado di migliorare le cose pi di quanto lo fossi io. Spesso vivere con lei era terribile, ma non c'era rimedio...
Mi dispiace tanto, Nora ripet lui. Darei qualsiasi cosa per essere stato pi abile. E per essere stato un padre migliore.
E se avessi ereditato da Therese la sua instabilit e la sua cattiveria? domand lei dopo un po'.
Di qualsiasi disturbo si trattasse, secondo le sue sorelle si era manifestato fin da quando era bambina. Le sorelle erano pi grandi di Therese, pi alte, pi forti, probabilmente anche pi intelligenti... eppure a volte avevano paura di lei. Quando ci sposammo lei non volle invitare nessuno della sua famiglia. Vedi, Nora, non so quale fosse la causa dei problemi di tua madre, ma se non ne hai sofferto finora sono certo che tu sia al sicuro. Mi dispiace solo di aver perso tanti anni della tua vita.
A questo proposito devo dirti qualcosa mormor lei. Ci sono... ho due... Si interruppe, deglut, poi riprese: Ho due bambine, hanno dieci mesi e quasi tre anni. Si chiamano Fay e Berry. E non sono mai stata sposata.
Sent un suono strozzato nella cornetta. Dio sussurr Jed. Dio mio...
Sono molto carine e intelligenti continu lei.
Posso... Mi permetterai di conoscerle?
Puoi venirle a trovare un pomeriggio nel fine settimana, quando non lavoro concesse lei. Sei mio padre e ormai ci parliamo abbastanza spesso, ma non me la sento di lasciarti solo con loro, perci  l'unica cosa che posso fare. E non vivo vicino a Stanford, ma in un paese chiamato Virgin River, nella contea di Humboldt. Ci sono dei motel sulla costa, a una mezz'ora da dove abito, ma in paese non ci sono alberghi o bed-and-breakfast. E io non ho una stanza per gli ospiti.
Lui tir su col naso come se stesse piangendo. Oh, non preoccuparti, dimmi solo quando posso vederle. Mi prender un paio di giorni. E grazie di avermelo detto, Nora... grazie di avermi offerto una possibilit.
S, per non rovinarla ammon lei. Sono sopravvissuta a stento a un cattivo genitore. Se appena vedo che ti stai avviando sulla stessa strada, con te ho chiuso.


6

Mentre Tom l'accompagnava in macchina al lavoro, Nora annunci: Ho detto a Jed di venirci a trovare domenica pomeriggio, visto che sono a casa.
Jed? domand Tom.
Ci vorr un po' di tempo prima che riesca a chiamarlo pap.
Per gli permetterai di conoscere le tue bambine?
Lei rise. Non ho intenzione di dargli le bambine, gli permetter solo di conoscerle e di far s che loro lo conoscano. Credo che sia giusto.
Vuoi che ci sia anch'io... in caso tu sia un po' nervosa? domand lui.
Nora sorrise. Avrei giurato che mi trovassi irritante...
Be', forse s, all'inizio. Ma non sei una cattiva ragazza.
Non sono una ragazza lo corresse lei pazientemente. E s, sono un po' insicura, ma non ho paura di lui. Quello che ricordo di lui  bello. Il reverendo Kincaid lo ha controllato, e conferma che quanto che mi ha raccontato Jed  vero.
A te sembra che lo sia? si inform Tom.
S, per non ci faccio troppo affidamento. Non mi fido del mio istinto per quanto riguarda la verit e le bugie, perch ho preso troppe cantonate. Come credi che sia finita qui senza un soldo, con due bambine piccole senza padre?
Con grande sorpresa di Nora, Tom accost il pick-up al ciglio della strada e spense il motore. In effetti me lo sono domandato. Non mi sembrava educato chiedertelo, ma visto che ne hai parlato tu...
Sei curioso, eh?
Non dir niente a nessuno promise lui. Ma se non ti va di parlarne va bene, non sono affari miei.
 cos, non sono affari tuoi... ma vedi, fino a sei mesi fa non riuscivo davvero a parlarne. Noah mi ha tirata fuori dal mio guscio, io sto cominciando a vedere le cose da un'altra prospettiva, e a volte giustifico perfino le mie azioni. Dapprima ero molto severa con me stessa, ma... insomma, cos stanno le cose. Ero una matricola al college, lontana da casa per la prima volta, e fino a quel momento avevo avuto solo un paio di filarini, per brevissimo tempo. Non ero mai uscita sul serio con un ragazzo. Al liceo non ero una delle pi popolari, perci... Si strinse nelle spalle. Un pomeriggio andai con delle amiche a vedere una partita di baseball. Loro conoscevano due o tre dei giocatori che avevano fatto parte della squadra del college, e che speravano di arrivare in serie A - ma per il momento giocavano nelle squadre minori. E uno di loro, un bel ragazzo atletico e pieno di talento, cominci a flirtare con me. Io ci cascai in pieno e mi presi una terribile cotta. Cinque mesi dopo, prima di iniziare il secondo anno, ero incinta e lui era in viaggio con la squadra. Nora abbass gli occhi e tacque.
E poi che accadde?
Be', io cercai di nascondere la pancia finch lui non torn in citt. Vivevo in un appartamentino nel campus, e pensavo che lui mi avrebbe sposata, o almeno portata con s. Ma invece mi disse:  tua madre che deve pensare a te, io sono sempre in viaggio, e mi accompagn a casa. E mia madre impazz dalla rabbia. Cominci a buttare le mie cose fuori della porta e mi url di togliermi dai piedi. Strill che se credevo che lei avrebbe badato a un bambino mentre io frequentavo il college ero pazza. E tutto quanto fin fuori della porta, sul prato davanti a casa.
Tutto? domand Tom.
Be', mi ero trasferita al campus perci a casa non c'era pi molto... ma dopo aver fatto quella scenata lei continu a gridare e disse che non mi avrebbe pi pagato il college o i libri, perch ovviamente non ero abbastanza intelligente da continuare a studiare. Cos caricammo tutto nel bagagliaio della macchina di Chad, sul sedile posteriore, e lui disse che conosceva un posto dove potevo stare. Nora fece una smorfia amara. Era un posto orribile, ma una parte di me sentiva di averlo meritato, perch avevo commesso un grave errore di giudizio... cos mi sistemai in quel tremendo motel in un quartiere malfamato della citt, e mi rivolsi ai servizi sociali per avere l'assistenza sanitaria. Chad ripart con la sua squadra e non ebbi sue notizie per mesi.
Davvero? Nemmeno una telefonata?
S, mi chiam due o tre volte, ma in realt non voleva mie notizie, voleva sapere di due suoi amici che vivevano nella stessa zona. Solo che non erano veramente amici, erano quelli da cui lui comprava la marijuana e certe pasticche. Lo guard negli occhi. Prima di scoprire che ero incinta - il che accadde quasi subito - ogni tanto fumavo un po' di marijuana con lui. Qualcosa che sicuramente tu non hai mai fatto...
Tom scoppi a ridere. Certo che no... non io, un bravo ragazzo della contea di Humboldt! Dove ce la coltiviamo per conto nostro!
Vuoi dire che l'hai fumata? esclam lei stupefatta.
Tienilo per te. Maxie non sarebbe affatto contenta di saperlo, anche se allora ero solo uno sciocco ragazzino.
Ma davvero l'hai fatto?
Non ero un tossico,  chiaro? fece lui lievemente indignato. Ero solo un ragazzo. Ogni tanto bevevo una birra e mi facevo uno spinello, ma non mi sono mai messo nei guai. Scroll la testa. Per Maxie mi ucciderebbe se lo sapesse. Anche adesso.
Lei ridacchi. Il tuo segreto  al sicuro - e comunque io smisi appena capii di essere incinta e da allora non l'ho mai pi fatto. Chad invece, anche se non ne avevo idea, stava gi affondando. Ma dal momento che non lo vedevo mai, come avrei potuto capirlo? Quando infine torn - e io rimasi incinta di Berry - il suo aspetto era cambiato. Era molto dimagrito, la sua pelle e i suoi denti erano rovinati. Lui disse che gli allenatori lo facevano lavorare troppo e io gli credetti, ma naturalmente non era quello il problema. Lo scoprii troppo tardi: lui si era messo a consumare ogni tipo di droga, lo avevano cacciato dalla squadra e spacciava per pagarsi il suo vizio. Non era pi lo stesso ragazzo che mi aveva affascinata dopo una partita di baseball, quando avevo diciannove anni...
Guard Tom e scroll la testa. Ero giovane e stupida, non avevo esperienza, non sapevo niente. E non avevo nessuno a cui chiedere aiuto.
E poi che accadde? insistette lui.
Poi?
Be', hai due bambine...
Oh disse lei. Quando finalmente capii come stavano le cose avevo una bambina di un anno ed ero di nuovo incinta, stavo in una stamberga con un buono a nulla ed entrambi vivevamo grazie all'assistenza pubblica. Avevo ventun anni, ero al verde e non avevo una famiglia a cui appoggiarmi. Poi Chad disse che dovevamo venire nella contea di Humboldt perch aveva trovato un lavoro, ma Fay nacque prima che ci potessimo mettere in viaggio. Partimmo appena possibile, ma ormai in montagna era pieno inverno, e lui mi abbandon con una neonata e un'altra bambina piccola, in una casa che lasciava entrare tutti gli spifferi. Se non fosse stato per la generosit di tanti estranei, non credo che saremmo sopravvissute.
Che cosa era venuto a fare qui? domand Tom.
Disse che aveva trovato lavoro da uno che aveva una fattoria rispose lei con una risatina malinconica, ma non credo che fosse una fattoria come le altre. Era quasi Natale, chi assume dei lavoranti d'inverno quando ci sono due metri di neve? Credo che fosse un coltivatore di marijuana, e Chad fu subito licenziato, o scapp dopo aver derubato il proprietario. Comunque torn sei mesi dopo averci abbandonate per estorcermi del denaro, e gli uomini di Virgin River accorsero e lo trovarono che mi picchiava e mi minacciava. C'erano Jack, Noah, Preacher, Mike Valenzuela - sai, il nostro poliziotto. Loro chiamarono lo sceriffo e adesso Chad  in prigione e ci rester un bel po'. Spero ci rimanga quanto basta per dimenticarsi di noi.
Tom teneva un braccio appoggiato al volante e l'altro disteso sullo schienale del sedile di Nora. La guard a lungo e poi osserv: Ne hai passate parecchie.
Vorrei tanto aver fatto delle scelte migliori sospir lei.
Eri cos giovane...
Avevo delle amiche giovani come me, eppure loro sapevano badare a se stesse molto meglio.
Davvero? Anch'io avevo degli amici pi in gamba di me in molte cose. Per so coltivare delle ottime mele. E le ravvi una ciocca di capelli infilandola dietro l'orecchio.
S, sono molto colpita dalla bont delle tue mele.
Sai, tutte le cose che pensi di non aver fatto bene finora... be', adesso credo che tu sia molto pi brava.
In ospedale c'era un'infermiera cos carina, quando ho avuto Berry disse lei sottovoce. Era gi nonna. Ed era talmente dispiaciuta che mia madre non volesse sapere niente della bambina... non si sarebbe persa il parto di sua figlia per niente al mondo. Tu sarai molto meglio di lei diceva. E quando mi ha messo Berry fra le braccia ha detto: Congratulazioni. Questa sar la tua migliore amica per tutta la vita. Perci vedi, a quanto pare pi di una persona crede in me.
Lui la fiss in silenzio, a lungo.
Dovrei andare a raccogliere le mele... disse lei.
Tom si riscosse. Certo. E mise in modo.
Nora era troppo giovane, pens Tom pi tardi, per aver dovuto imparare cos tanto. E questa terribile educazione alla vita era avvenuta non solo senza il minimo sostegno, almeno fino a quel momento, ma con il carico di due bambine innocenti a cui badare. Lui gi sapeva che Nora aveva un passato difficile, ma la storia che gli aveva raccontato era assai peggiore di quanto avesse immaginato.
Per tutto il giorno, mentre passava tra gli alberi e radunava i barili di mele raccolte, continu a pensare a Nora e a paragonare la sua vita alla propria. Ormai lui aveva quasi trent'anni e si era appena reso conto di essere pronto a sistemarsi sulla sua terra, a cercare una moglie e a metter su famiglia: e quella decisione, presa dal punto di vista emotivo ma anche pratico, gli era costata un bel po' di riflessione. Non era certo pronto fino a due anni prima, e cinque anni prima la sola possibilit lo avrebbe terrorizzato. Ma aveva lasciato il corpo dei Marine sapendo che cos si avrebbe aperto una nuova fase della propria vita.
Per come diavolo credeva di trovare una moglie, a Virgin River? Tutte le ragazze che al liceo gli piacevano ormai erano gi impegnate, come lo erano tutte le giovani donne della sua et che aveva conosciuto nelle cittadine della costa. Anzi, molte di loro si erano gi sposate, avevano divorziato e avevano un figlio o due. No, non era quello che cercava. La faccenda di avere dei bambini lo spaventava gi abbastanza, senza prendersi la responsabilit di crescere i figli di qualcun altro!
Era cos preoccupato da quei pensieri che fu un sollievo sapere da Junior che quel weekend non occorrevano dei lavoratori extra. Diede a Nora il solito passaggio a casa, e lei gli parve molto allegra quando scese dal pick-up. Ho una riunione di famiglia questo weekend esclam. Tu hai dei progetti?
Niente di particolare rispose Tom. Ma intanto pensava che forse avrebbe dovuto andare fuori per un giorno o due. Divertiti la salut. Ci vediamo luned.
Quella sera Tom era seduto al tavolo della cucina con una tazza di caff e il computer aperto davanti a s, ma invece di decidere gli orari della settimana o fare i conti, tamburellava con le dita e fissava lo schermo senza vederlo. Nella sua mente si affollavano i dubbi, e lui continuava a domandarsi come avrebbe dovuto essere Nora, in modo da essere pi giusta per lui. Per cominciare, niente bambine. E niente ex compagno drogato. Un po' di birre e uno spinello ogni tanto erano una cosa, ma un compagno che poi era finito in prigione per aggressione e possesso di stupefacenti? Un po' troppo coinvolto con il crimine, no? E poi c'era la sua et. Ventitr anni erano pochi - ma avere ventitr anni ed averne gi passate cos tante? Non che lui volesse a tutti i costi una verginella, ma santo Dio...
Sei molto silenzioso osserv Maxie.
Quel giorno nessuno aveva fatto osservazioni sul suo umore - tranne lei, naturalmente. Tom borbott qualcosa riguardo ai pensieri che aveva per la mente.
E sei anche scorbutico continu sua nonna. Che  successo, gli alberi ti hanno dato delle rispostacce?
Scommetto che ti credi molto spiritosa...
Forse questo ti tirer su di morale fece lei pendendo un foglietto dalla tasca. Lo apr cercando di lisciare le pieghe e lo guard. Ti ha chiamato una ragazza, e vuole che tu la richiami.
Tom rimase a bocca aperta. Non aveva nessuna storia con nessuna ragazza, lui... Fiss sua nonna, perplesso.
Bene, non ti ha sollevato il morale ma se non altro ha attirato la tua attenzione sorrise lei porgendogli il foglietto.
Ah, ma questa non  una ragazza,  Darla... la vedova di Pritchard. Bob Pritchard, un mio collega che  stato ucciso in Afghanistan.  la donna che mi sono fermato a salutare mentre stavo tornando a casa. Si ravvi i capelli. Spero solo che stia bene!
Sembrava che stesse benissimo disse Maxie. Molto allegra, molto amichevole. Mi ha detto che le avevi raccontato tante cose carine su di me.
Ma che cosa vuole? esclam lui.
Maxie si chin verso di lui. Vuole che tu la richiami ripet con un sorriso.
Lui continu a fissarla.
Potrei andarmene dalla cucina osserv Maxie, ma non posso cucinare da un'altra parte, perci perch invece non vai tu di sopra o fuori, nel tuo ufficio?
Tom rimase seduto un altro po', guardando la donna dai capelli candidi che era molto pi bassa di lui e spesso sembrava pi alta e pi sveglia. Gi disse prendendo il computer e dirigendosi verso il capannone dove c'era il suo ufficio. E intanto pensava, Come posso anche solo pensare di agganciare una donna se sono cos duro di comprendonio?
Per rimase seduto alla scrivania per un bel po' prima di prendere il telefono, perch a dire la verit, se Darla era ancora triste e disperata lui non si sentiva in grado di consolarla. C'erano ancora momenti in cui pensare a Pritchard gli faceva venire le lacrime agli occhi e un nodo alla gola. Rivedeva quei sei marine che cercavano di caricarlo su un elicottero mentre la sua vita era appesa a un filo...
Ma tutto questo era successo un anno prima, e forse Darla si era ripresa anche se lui soffriva ancora. Perci compose finalmente il numero.
Tom! esclam lei gaiamente.
Come sapevi che ero io?
Lei rise. Ho l'indicatore di chiamata. E ho pensato che fossi tu a telefonare, e non tua nonna. Che donna deliziosa, a proposito.
S, deliziosa fece lui.
Come stai?
Bene. S, insomma, abbastanza bene. E tu? domand lui con trepidazione.
Oh, meglio. Molto, molto meglio di quando sei stato qui a trovarmi. Sai, vederti e sentirti raccontare di Bob e della guerra e tutto quanto... be', sono crollata e magari ti ho dato l'impressione che sarei stata cos per sempre. Ma Bob non l'avrebbe voluto, e in effetti mi sono ripresa e me la sto cavando piuttosto bene. Anzi, sar dalle tue parti per un po' di tempo. Mi sono iscritta a un corso di specializzazione all'universit di Davis, non tanto lontano dal piccolo paese in cui vivi. Ci rester per circa otto settimane.
Una specializzazione?
S, in farmacia.  un corso full time e dovr studiare parecchio, ma nel weekend non ci sono lezioni o laboratori e mi sono detta che mentre tu raccogli mele io posso leggere i miei testi. Sempre che tu voglia che ci vediamo... non voglio disturbare.
Gi, tu ti occupi di prodotti farmaceutici ricord lui.
Lei rise. Nel senso buono, per. Ho gi un appartamentino a Davis - la compagnia per cui lavoro manda i suoi venditori a frequentare quel corso da anni e affitta questo appartamento che mi dicono sia carino e comodo. Torner a Denver quando il corso sar finito, naturalmente, ma arrivo a Davis la settimana prossima e non ho molto da fare. Vuoi venire a trovarmi tu? Pare che a Davis ci siano degli ottimi ristoranti.
Siamo in piena stagione di raccolta, Darla... protest lui con un grugnito.
Be', questo lo so, ho cercato Raccolta delle mele nella contea di Humboldt su Google. Potrei sempre venire io. Ci sar sicuramente un motel nella zona...
Gi, pens lui, se continuo cos entrer nella lista degli scapoli pi educati d'America... Darla, abbiamo pi spazio di quanto ci serva e Maxie adora avere compagnia. La casa non  niente di elegante ma  confortevole. Facci solo sapere quando arrivi. Qui non abbiamo molti ristoranti e non c' la minima vita notturna, ma il panorama  magnifico e le torte di mele sono superlative.
Lei rise, un suono musicale e allegro. No, pens Tom, non veniva a Virgin River per piangere e disperarsi. Veniva a trovare un amico. Era vedova di uno degli uomini migliori che lui avesse conosciuto, e non aveva avuto figli. Ed era dell'et giusta, circa ventotto anni. Bella, intelligente, autonoma.
Adoro la torta di mele rise lei.
E ti piacciono i panorami montani? La vista sul mare? Le sequoie? domand Tom. Il suo interesse si stava risvegliando.
Non ho mai visto le sequoie.
Be', se puoi staccarti dai libri per qualche ora, io so dove ce ne sono di bellissime.
Ma  la stagione in cui sei pi impegnato...
Ogni tanto mi prendo un giorno libero. Quando potrai essere qui?
Arrivo in California la settimana prossima. Devo disfare i bagagli, sistemarmi, controllare gli orari delle lezioni, ma potrei arrivare l venerd. Non  troppo lontano, vero? Qualche ora di macchina?
Infatti. E la ricezione dei cellulari  molto bassa specialmente tra le montagne, perci non contarci.
Tom disse lei in tono pi serio, ti ho mandato delle e-mail. Tre. E tu non hai mai risposto. Quasi non osavo telefonare...
Oh, accidenti... io non sono bravo in queste cose. Non mi scrive mai nessuno, ricevo quasi solo pubblicit. E ultimamente non ho nemmeno controllato. Mi dispiace...
Ma non fai affari on-line?
Lui rise. Lavoriamo con la stessa gente da anni. Andiamo in paese con i camion, passiamo dai negozi, scarichiamo le mele e consegniamo un foglio di carta con la fattura. Maxie lavora al computer pi di me.
Be',  un sollievo... credevo che mi stessi evitando.
Ma figurati. Questa  la pi bella sorpresa che abbia avuto da mesi.
Dopo aver parlato al telefono con Jed per una quindicina di giorni, scambiando con lui anche delle e-mail, Nora sentiva ormai di conoscerlo e si stava affezionando a lui. Ma la sua prima visita nella sua casetta modesta la impensieriva. Il telefono squill a mezzogiorno e Jed disse: Ciao... So che abbiamo detto di vederci nel pomeriggio ed  ancora presto, ma sono gi da queste parti e volevo sapere quando posso venire da te... Non voglio impormi, per. Vorrei essere invitato di nuovo!.
Lei sorrise tra s. Era carino da parte sua... ma la paura si fece di nuovo sentire. Ti prego, fa' che non sia tutta una finta, pens. Ti prego, fa' che sia vero.
Puoi venire anche subito. Le bambine sono lavate, vestite e hanno appena finito di mangiare.
Oh, accidenti disse Jed. Volevo offrirmi di portarvi il pranzo!
Non  necessario, ma tu hai mangiato? Perch io ho delle mele, del pane, della marmellata di mele, per non il tipo di cibo sostanzioso a cui magari sei abituato...
Ho fatto una colazione abbondante piuttosto tardi.
Allora vieni. Ah, Jed... come ti ho gi detto, Berry  molto timida. Vacci piano con lei.
Ma certo. Ci vediamo tra poco.
E pass davvero poco tempo: doveva aver telefonato poco prima di entrare in paese, perch un quarto d'ora dopo bussava alla porta. E reggeva in mano la grossa busta di un negozio di giocattoli.
Oh, santo cielo disse Nora. Un po' me lo aspettavo, ma... santo cielo!
Non ho saputo trattenermi disse lui con un sorriso imbarazzato. A dire la verit non ci ho nemmeno provato.
Rimase sulla soglia con la sua grossa busta. Fay era in piedi accanto al divano, ma vedendo il visitatore si lasci scivolare a terra e cominci a gattonare rapidamente verso di lui. Nora la prese in braccio prima che uscisse in strada. Berry, invece, si nascose dietro il divano e sbirci cautamente lo sconosciuto.
Posso entrare? domand Jed.
Oh, ma certo! esclam lei tenendo aperta la porta.
Lui entr lentamente, e con un sorriso gentile si accucci a terra e cominci ad estrarre i giocattoli dal sacco. Erano tutti nuovi, una cosa che Nora non aveva mai potuto dare alle sue bambine. Loro avevano dei giocattoli che funzionavano benissimo, un'intera cesta da bucato piena, ma questi erano un'altra cosa... C'era una torre di anelli di plastica colorata, che suonava una musichetta quando erano tutti infilati uno sull'altro. C'era una lavagnetta che imitava i versi degli animali. Un'altra aveva una freccia girevole che indicava una lettera o un numero, e ne diceva il nome in inglese e in spagnolo. E c'erano parecchi libri.
Nora si era seduta accanto al tavolo e osservava, e intanto Fay si divincolava per scendere dalle sue ginocchia.
Lasciala, Nora... sono tutti giocattoli adatti a bambini di un anno, non sono pericolosi. Ho controllato. Poi Jed lev lo sguardo su Berry. Questi sono per te e Fay, Berry disse gentilmente. Potete tenerli e giocarci. Poi sollev un libro. E quando vorrai, leggeremo insieme una favola.
Va tutto bene, piccola la rassicur Nora. Lui  tuo... Poi si interruppe.
Di' pure nonno, Nora. Poi, in qualsiasi modo vogliano chiamarmi andr bene. I nipoti della mia amica Susan mi chiamano Papa.
Berry non parla molto osserv lei.  piuttosto timida.
Non c' niente di male a essere cauti sorrise lui. Sono timido anch'io.
Gi,  vero... me lo ricordo!
Per me  stato sempre pi facile leggere e scrivere che non parlare con le persone. Probabilmente  per questo che sono diventato un accademico. Posso fare una conferenza, perch  gi preparata e non devo improvvisare. Posso scrivere un articolo e discuterlo. Posso parlare con gli studenti del loro lavoro e dei loro voti. Ma quando mi sottopongono dei problemi personali mi gelo... Per sono deciso a far meglio con te e con le tue bimbe. Sorrise ed estrasse un altro regalo dal sacchetto, una rete colma di grossi blocchi di plastica colorata con delle lettere incise. Per il momento Berry poteva farci delle costruzioni, e pi tardi li avrebbe allineati per formare delle parole. Poi prese un piccolo passeggino, con una bambola minuscola e una borsa per i pannolini della stessa misura.
Fay fu subito attirata dai colori vivaci dei giocattoli, e Jed le mostr come farli suonare e parlare.
Come hai fatto ad arrivare qui cos presto? gli domand Nora. A che ora sei partito stamattina?
Sono arrivato ieri sera e ho dormito in un motel a Fortuna. Non volevo perdere nemmeno un minuto. Poi, arrossendo lievemente, aggiunse: Ce ne sono altre, sai?.
Altre?
S, altre cose per le bambine.
Ma, Jed, non era necessario. Non voglio che pensino che ogni volta che ti vedono tu porti dei regali.
Infatti le ho lasciate nel bagagliaio, nei loro sacchetti. Puoi metterle in un armadio e guardarle quando le bimbe sono addormentate, puoi dargliele poco alla volta quando io non ci sono, in modo che non credano... be', insomma...
Che cosa?
Che io sono Babbo Natale o qualcosa del genere. Ma comprare tutto quanto  stata un'esperienza incredibile, qualcosa che non avevo mai provato. Quando sono nate le nipotine di Susan sono andato a far spese con lei e lei sembrava impazzita, buttava un sacco di cose nel carrello, aveva perso letteralmente la testa! Mi sembrava fuori di senno. Poi ho scoperto di avere delle nipoti anch'io e... Dio santo, non riuscivo a fermarmi. E non credere, lei si  divertita quanto me.
Susan? domand Nora.
Non ti ho detto chi , vero?  anche lei un'insegnante, ma l'ho conosciuta quindici anni fa quando studiava ancora. Non era una mia allieva, era gi adulta e stava finendo di laurearsi dopo aver cresciuto i suoi figli. Ma era pi giovane di me.
Ed  la tua compagna?
Lui annu arrossendo. Si pu dire cos. Abbiamo cominciato a frequentarci pochi anni dopo il mio divorzio e dieci anni dopo il suo.  soprattutto la mia migliore amica. Non viviamo insieme, non siamo fidanzati ufficialmente, ma vorrei che la conoscessi.  molto simpatica.
Jed estrasse dal sacco un grosso libro con la copertina patinata e lo sollev perch Berry potesse vederlo. Sono storie di principesse spieg. Le nipotine di Susan le adorano, e si travestono da principesse ogni anno per Halloween.
Berry si avvicin lentamente, con il dito in bocca. Le principesse raffigurate in copertina l'avevano conquistata. Jed le lasci prendere il libro e subito dopo lei corse da sua madre, si appoggi alle sue ginocchia e lo apr.
E gli occhi di Nora si colmarono di lacrime.
Jed la guard. Stai piangendo?
Lei scroll la testa, ma strinse forte le labbra perch non poteva parlare.
Che cos'hai, tesoro?
Quella parola, tesoro, la fece piangere sul serio. Non lo so... disse in un sussurro. Forse sono semplicemente grata... forse mi vergogno di non essere un granch, e di non aver potuto dare di pi alle mie bambine. Chiss tu che pensi di me!
Jed era ancora seduto a terra, ma si raddrizz. Non potrei essere pi orgoglioso di mia figlia dichiar. Se penso a tutto quello che... Poi si interruppe scuotendo il capo.
Nora si asciug le lacrime con le dita e prese Berry in grembo. Se pensi a che cosa?
Lui non riusciva a guardarla negli occhi. Sospir e disse: Se ti avessi cercata quando avevi quindici o sedici anni, se ti avessi detto chi ero e mi fossi offerto di fare tutto il possibile per aiutarti, tutto sarebbe stato molto diverso. Ma non lo feci....
Perch? sussurr lei.
Jed scosse di nuovo la testa. Credevo di proteggerti, ma forse proteggevo anche me stesso. Per me era pi facile evitare i conflitti e le scenate, e questa  stata la mia colpa. Negli anni ho capito di essere troppo passivo, ma se avessi immaginato quello che lei avrebbe fatto... se avessi pensato che ti avrebbe buttata fuori di casa... Mio Dio! Non devi incolpare te stessa!
Nora guard la sua espressione triste e pens, Non so chi . Potrebbe mentirmi e io non capirei la differenza. Abbiamo ancora molta strada da fare, tu e io.
Molta strada, hai ragione. E parte del cammino consiste nell'accettare il modo in cui era fatta tua madre. Possiamo passare giorni e giorni a parlare del male che ha fatto a tutti e due, possiamo insistere per mesi e anni, come quando ci si morde una pellicina delle unghie. Ma a un certo punto dovremo smettere di tormentarci e ammettere alcune realt. Le ho fatto del male anch'io, forse le ho spezzato il cuore. Lei dev'essersi sentita abbandonata, ingannata, derubata di una parte della sua vita. Io ho passato anni a pensare al male che mi faceva tenendoti lontana da me, ma probabilmente anche lei soffriva. E chiss che cosa pu fare questo dolore a una persona?
Te lo dico io che cosa pu fare fece Nora amaramente. La rende sempre arrabbiata, implacabile, crudele.
Tua madre ha commesso degli errori, Nora, ma li ho commessi anch'io. Non occorre che continuiamo a riviverli, possiamo invece decidere di non ripeterli. E di agire molto meglio di lei. Le sorrise.  ovvio che tu lo stai facendo. Le tue bimbe ti amano e hanno fiducia in te. E anche se non ti conosco da molto tempo, so che per loro tu ci sarai sempre.
Il bagagliaio di Jed era colmo di altri regali per le bimbe, in gran parte capi di vestiario di cui avevano un gran bisogno. Tra questi c'era una tuta con una farfalla applicata sul petto, e le ali di tulle in rilievo decorate da alcune paillettes conquistarono il cuore di Berry. La piccola sfior la farfalla sulla tutina e disse: Ohhh..., cos Nora gliela mise addosso. Berry non arriv al punto di lasciarsi abbracciare da quel nonno appena conosciuto, ma gli sorrise timidamente accarezzando la farfalla.
Jed ammise che Susan lo aveva aiutato a fare spese. C'erano anche dei piattini e delle tovagliette all'americana apposta per loro, ma i regali non erano sciocchi e frivoli, erano tutti utili e lui ci aveva lasciato i cartellini con il prezzo in caso Nora dovesse cambiarli. Non erano costosi, ma bellissimi. E c'era anche un grosso pacco di pannolini, una scatola di confezioni di latte in polvere, un pacco di salviettine umide, una confezione di biberon e tazze con il beccuccio.
Quella sera Jed le port da Jack, e fu la prima esperienza di una cena al ristorante per Berry e Fay. Ma il posto era perfetto, perch non solo il locale era equipaggiato di seggioloni e seggiolini da agganciare al tavolo e offriva mini pasti adatti ai bambini, ma quella sera ospitava alcune famiglie compresa quella del proprietario. Jack strinse la mano di Jed con calore. Benvenuto! esclam. Non sapevo che Nora avesse dei parenti nella zona,  magnifico! E giusto perch lei lo sappia, tutti le vogliamo bene. Ha dato una mano in ambulatorio, nella nuova scuola,  una vera amica. Questo posto  fatto di gente come lei.
Poco dopo entr Mel Sheridan con i suoi due bambini, e vedendo Nora con suo padre fece un gran sorriso e and a presentarsi.  fantastico che sia potuto venire a trovarla! disse con calore. Sa, Nora  diventata una mia buona amica. Aiuta tutti, da' una mano appena pu,  un dono del cielo.
E tu pensavi che non potessi essere orgoglioso di te? bisbigli Jed.
In quel pomeriggio passato con lui, Nora aveva capito che se Jed non era il perfetto padre da favola che lei aveva sognato, non era nemmeno la bestia feroce che sua madre aveva cercato di farle credere. Senza dubbio il reverendo Kincaid ne avrebbe sentito parlare a lungo nei giorni seguenti. Jed Crane era un intellettuale, aveva successo nel suo campo, ma in societ non era certo una bomba. La sua capacit di stare con gli altri e il suo rinnovato istinto paterno erano probabilmente dovuti in gran parte a Susan, la sua compagna. Quando Nora era molto piccola, lui era un padre gentile e attento che non si arrabbiava mai, ma non aveva alcuna abilit nel trattare con una donna come Therese. Forse Therese aveva visto in lui un uomo da comandare a proprio piacimento... se era cos, questo spiegava la sua furia nell'essere stata abbandonata.
All'epoca Jed non era in grado di proteggere Nora - e forse non lo era nemmeno adesso. Ma aveva delle ottime qualit. Era sincero, per cominciare. E a meno che fosse uno psicopatico nascosto, non era soggetto ad attacchi di collera e non era malvagio; e il modo in cui trattava Nora e le bambine era dolce e attento.
Le aveva descritto le sue giornate. Poteva leggere per ore senza stancarsi. Ogni anno andava in Germania o in Inghilterra o in Polonia per tre mesi, perch era uno studioso della seconda guerra mondiale e aveva pubblicato sull'argomento due volumi, oltre a numerosi articoli sulla ricostruzione dopo la guerra. Amava il suo campo di studi quanto lo amava quando aveva cominciato a insegnare, e non aveva alcuna intenzione di andare in pensione - ma i suoi orari di insegnamento non erano troppo pesanti perch aveva dei validi assistenti.
Quando si salutarono dopo quella prima visita cos riuscita, Jed propose: Sarei felice di fare da babysitter alle bambine nei weekend in cui devi lavorare.
Con tutto il rispetto, bisogner che ti conosca un po' meglio prima di arrivare a questo rispose lei.
 del tutto comprensibile. Ma vorrei tornare a trovarti un'altra volta, appena me ne darai il permesso. E una volta o l'altra vorrei portare Susan con me.
Perch lei ti d credibilit?
Be', non solo per questo, soprattutto perch vorrei fartela conoscere. Non sono bravo nei rapporti con gli altri e immagino che tu lo abbia capito, ma Susan ha un dono naturale.  talmente a suo agio con la gente che ci si domanda che cosa veda in me... Quando dirai che va bene la porter con me, perch anche lei vuole conoscerti.
Puoi portarla quando vuoi disse Nora. Ma per ora limitiamoci ai pomeriggi della domenica.
Non vedo l'ora di dirglielo esclam lui. E quando sorrise fu come se si trasformasse: tutta la sua timidezza svan e fu sostituita da un'espressione colma di felicit e fiducia. Grazie per oggi disse.  stato uno dei pi bei giorni della mia vita.


7

Quando Nora sal sul pick-up di Tom il luned mattina, si sentiva felice e in pace. E ben presto si rese conto che stava canticchiando.
Ho l'impressione che la tua riunione di famiglia sia andata bene osserv Tom.
Direi di s. Jed Crane sembra proprio una brava persona. Ha portato alle bambine una quantit di roba, giocattoli, vestiti, provviste, e dato che ne avevamo un gran bisogno l'ho apprezzato molto. Non che per questo si meriti dei privilegi particolari, ma gliene sono stata grata. Era la prima volta che passavo un pomeriggio con mio padre da quand'ero piccola... ma non so dirti se lui sia il padre che ricordavo o una persona del tutto diversa.
Forse  entrambe le cose.
Ci sono aspetti di lui che non ho mai conosciuto perch mia madre ce l'aveva troppo con lui per dirmi qualcosa di buono nei suoi riguardi. Intanto  laureato, in storia. Ridacchi. Quando comincia a parlare dell'argomento  come se si lasciasse trasportare in un altro tempo e in un altro luogo... starlo a sentire  affascinante. Posso capire come invogli i suoi allievi a studiare. Non mi sarebbe mai venuto in mente di cercare il suo nome nella sezione storica di una libreria o una biblioteca, ma ha scritto due libri.  appassionato della seconda guerra mondiale, un vero esperto. Chi lo immaginava?
Perch tua madre non te l'ha mai detto?
Secondo me non voleva che niente di lui mi piacesse, dal momento che l'aveva lasciata. Aveva bisogno di credere che il loro fallimento fosse stata tutta colpa di mio padre... E non  che lui l'abbia proprio difesa, ma ha suggerito che forse mia madre non era capace di darmi di pi. E che probabilmente, lasciandola, anche lui le ha fatto del male. Nora scroll il capo e riprese: Ma mi ci vorr un bel po' per arrivare a pensarla cos, sono ancora troppo arrabbiata con lei. Anzi, adesso che so che per anni mio padre le ha pagato gli alimenti per me e ha sempre cercato di vedermi, sono ancora pi arrabbiata. Non  stato facile crescere sentendomi dire che la met dei miei geni era un disastro. Lei me lo ripeteva sempre.
Davvero ti diceva questo? domand Tom.
S, te l'ho gi detto.  anche per questo che cercher qualcosa di positivo da raccontare alle bambine riguardo al padre, quando cominceranno a chiedermi di lui.
Lui rise. Sar interessante, visto che il loro padre  un tossico finito in carcere per spaccio.
Lo so, se ci pensi  una tragedia. Era un ragazzo pieno di sogni, uno sportivo di grande talento che per un periodo ha avuto tutto: una borsa di studio, un contratto con una squadra, un bell'aspetto... e poi ha buttato tutto via. Forse ha pensato che le cose potevano essere un po' pi facili e pi divertenti se si aiutava con qualche pastiglia magica. O forse qualcuno gli ha dato qualcosa e di colpo lui si  assuefatto? Non lo sapr mai, ma temo che non sia il primo atleta professionista che ha preso quella brutta strada.  una tragedia del nostro paese, ecco che cos'.
Ma Nora protest lui indignato, non puoi giustificarlo. Lui ti ha trattata malissimo!
Lo so disse lei sottovoce. Ma non voglio che le mie figlie portino questo peso. Riguarda solo me. Ricordo quando lo vidi la prima volta... accidenti, sembrava che scintillasse! Mettermi con lui sapendo che era un errore fu colpa mia quanto sua. Ma ero giovane, sciocca, e molto sola. Avevo parecchi amici, ma per quanto riguarda la famiglia, che avrebbe dovuto sempre essere dalla mia parte, ero un po' carente.
Tom trasse un profondo respiro. Spero che rimanga dietro le sbarre per un bel po'.
Oh, anch'io. Una cosa  trovare qualcosa di positivo da dire alle bambine riguardo al loro padre, ma lasciare che lui si avvicini a loro, questo proprio no. Devo proteggerle, e lo far.
Lui sogghign. Un metro e sessanta di tornado.
Un metro e sessantuno lo corresse lei ricambiando il sorriso.
Ma adesso ti senti ancora sola? si inform lui.
Sola? No! Gli amici che ho adesso sono veri. Autentici. Ci sono Noah e sua moglie. Ci sono Adie, Martha e Leslie, tre donne forti e in gamba che non mi hanno mai giudicata. E... be', ci sei tu.
Io disse lui. Era quasi una domanda.
Sei stato tu a dire che eravamo amici. E poco per volta mi hai portata a raccontarti tutti i miei affari privati, perci anche se tu non mi consideri un'amica per me lo sei. Allora, com' andato il tuo weekend? Hai lavorato tutto il tempo?
Praticamente s, ma la settimana prossima mi prender un po' di tempo libero. Tuo padre torner a trovarti?
Oh, ne sono sicura. Non abbiamo fatto dei programmi precisi, ma ieri non mi  sembrato che si annoiasse nemmeno per un minuto. E so che vuole portare con s la sua compagna, una donna che frequenta da quindici anni. Mentre Tom si fermava davanti al capannone domand ancora: Ci saranno degli straordinari il prossimo weekend?.
Pu darsi. Ma mi prender un po' di tempo libero perch aspetto un'ospite, perci saranno Junior e Maxie ad avere il comando delle operazioni.
Gli occhi di Nora si accesero di interesse. Una visita?
S, una donna.
Santo cielo, ma allora hai una fidanzata! esclam lei.
Non ancora fece lui spegnendo il motore. Questa  la sua prima visita.
Accidenti. Forse dovresti chiudere il frutteto, per dare un po' di privacy a voi ragazzi rise lei facendo l'occhiolino.
Star qui da noi, Nora. Privacy e Maxie si escludono a vicenda.
Ma che peccato rise lei. Be', a ogni modo ascolta il mio consiglio - muoviti con molta cautela. Assicurati di sapere quello che stai facendo.
Lui rise. E tu sai quello che stai facendo in questo momento, miss Nora?
Oh, certo che lo so rispose lei con un cenno convinto. E poi pens: Gli ho fatto davvero l'occhiolino?.
Il venerd pomeriggio, per caso, Nora stava raccogliendo mele non lontano dal viale d'accesso quando vide arrivare una splendida Cadillac rossa. Quasi cadde dalla scala per cercare di vedere chi ne usciva, perch si era sporta talmente che la scala prese a traballare e lei dovette aggrapparsi a un ramo per non finire a terra, sepolta da una montagna di frutti.
Ma la donna che riusc a vedere era magnifica, anche se non era esattamente il tipo che Nora avrebbe scelto per Tom. Era elegantissima negli stivali rossi col tacco alto, portati con pantaloni di flanella grigia ben stirati, una mantella grigio antracite e una sciarpa di seta multicolore. Dio, quegli stivali rossi! Nora quasi svenne per l'invidia. Stivali di pelle rossa... esisteva al mondo qualcosa di pi bello e costoso? E anche i capelli erano del tipo che Nora aveva sempre invidiato, luminosi, morbidi capelli biondi lunghi fino alle spalle, che per quanto lei si muovesse tornavano al loro posto, perfettamente pettinati. La donna si gett la sciarpa su una spalla e i suoi capelli ben tagliati ondeggiarono in un movimento quasi coreografico. Nora si sfior la coda di cavallo. Da quattro anni, l'unico taglio di capelli che si poteva permettere era quello che si faceva lei stessa.
Ma quegli stivali, quei vestiti, quella macchina... sembrava che la donna fosse un membro della famiglia reale!
Oh, Nora era cos felice per Tom. Stupita, ma felice. Lui meritava il meglio.
Poi Tom travers il frutteto in direzione della macchina, camminando a grandi passi con un sorriso stampato in faccia. Indossava i soliti vestiti da lavoro, jeans, stivali di gomma al ginocchio, camicia di denim con il logo sulla tasca e le maniche rimboccate a mostrare i muscoli delle braccia e le grandi mani forti. Nel frutteto faceva freddo, ma chi lavorava sodo come Tom e Nora non aveva bisogno di giacche. Tom si tolse il berretto, poi avvolse la donna in un grande abbraccio, cullandola avanti e indietro. I due si separarono ridendo, e la donna si spolver la spalla della costosa mantella. S, probabilmente Tom era un po' sporco. Quel giorno Nora lo aveva visto vaporizzare il terreno tra un filare di alberi e l'altro, aggiustare lo steccato e caricare decine di cassette di mele sull'elevatore.
Segu i due con gli occhi mentre salivano i gradini della veranda, tenendosi sottobraccio e ridendo.
S, era quello che ci voleva per Tom, pens. E torn al proprio lavoro.
Se qualcuno doveva trovare la compagna perfetta, pens ancora, preferiva che toccasse a Tom pi che a chiunque altro. Strano come aveva cominciato detestandolo e temendolo anche un po', sicura di non piacergli per niente. Poi aveva pensato che lui la considerasse un peso... ma non le ci era voluto molto per apprezzarlo e ammirarlo. Forse questo era cominciato quando lui aveva curato le sue piccole ferite con tanta delicatezza, e poi aveva preso ad accompagnarla al lavoro e a casa. Ma il clou era stato quando le aveva portato un sandwich e l'aveva tenuta fra le braccia mentre lei piangeva.
A quel punto lei aveva cominciato a nutrire una piccola speranza che sapeva del tutto idiota e che non avrebbe mai rivelato ad anima viva: che quando si fosse rimessa in piedi e avesse dimostrato a tutti di non essere una patetica nullit, forse Tom avrebbe potuto sviluppare gradualmente un certo interesse per lei. Sapeva che non sarebbe successo subito, che anzi era molto improbabile, ma le difficolt non erano riuscite a privarla dei suoi sogni.
Questo, naturalmente, era stato prima di dare un'occhiata a quella donna perfetta.
Poco dopo vide Tom trascinare i bagagli della donna su per gli scalini. Valigie firmate, ovviamente. Nora non sapeva chi fosse il designer, ma sapeva che quelli erano oggetti di lusso. Se lei fosse andata in visita da qualcuno per il weekend le sarebbe bastato uno zaino... ma qui c'era un set completo di tre valigie, una grande, una media e una piccola, pi una valigetta portadocumenti. Accidenti. Doveva essere una persona importante, oltre che bella.
Nora sospir. Oltre a sognare un uomo come Tom nella sua vita, a volte si immaginava seduta in quella grande cucina, in vestaglia, intenta a leggere il giornale in attesa che le sue bambine si svegliassero. E poi si vedeva mentre cucinava, cuoceva torte, preparava conserve e lavorava nell'orto. Si domand se Maxie avesse un orto: lei lo avrebbe avuto, se avesse potuto. Ma la fantasia pi bella di tutte la vedeva seduta in veranda, mentre guardava il sole che tramontava sulle montagne e sul frutteto. Quel bellissimo frutteto rigoglioso...
Dopo aver scaricato il suo ultimo sacco di mele, Nora afferr la sporta in cui si portava il pranzo e si diresse verso la strada del ritorno. Di solito aspettava Tom accanto al capannone, ma quella sera senza dubbio lui sarebbe stato occupato.
A parte il suo stupido sogno da adolescente, per, quando immaginava una donna perfetta per Tom vedeva un tipo pi casalingo della bella bionda con la Cadillac. E uno dei requisiti principali per la futura moglie di Tom doveva essere sicuramente il saper preparare una torta di mele buona almeno quanto quella di Maxie... Oh, smettila, si disse severamente. Non c'era motivo di credere che quella splendida creatura non sapesse preparare una torta buonissima. E d'altra parte Nora non sapeva far torte di nessun genere!
Camminando sent un clacson suonare tre brevi colpi e si volt. Si aspettava che Tom le facesse un cenno di saluto e tirasse via, ma lui si ferm. Non ci credo, pens lei.
Che fai? domand lui attraverso il finestrino abbassato.
Vado a casa rispose Nora. Tu hai un'ospite.
Tom rise. Sta disfacendo i bagagli, e mi sa che la cosa durer un paio d'ore. Ho tutto il tempo di portarti a casa, fare una doccia e radermi prima di cena. Salta su.
Questo  davvero ridicolo, lo sai? protest Nora, mentre saliva a bordo. Potresti fare qualcosa di molto pi interessante - come per esempio aiutarla a disfare le valige.
Credevo lo avessi capito, ho preso l'impegno di accompagnarti a casa replic lui con una risata.
E te ne sono grata, ma non la sera in cui una bionda elegante e di classe si porta dietro tutto il suo guardaroba per un weekend con te. Questo tuo bisogno di portarmi a casa sta diventando un'ossessione.
Gi, sembra proprio il suo intero guardaroba, eh? A pensarci bene, io potrei mettere tutti i capi di vestiario che possiedo in un sacca da viaggio. Tu hai visto per caso quante valigie si  portata per due notti, no?
Non l'ho fatto di proposito rispose lei, e quando arross Tom ridacchi. Be', era nel mio raggio visivo. Ma, accidenti! E sospir.
Cosa?
 una tale meraviglia!
S,  carina, te lo concedo...
Tom, le mele che ho raccolto oggi erano carine. Quella donna  fuori dal mondo! La conosci da tanto?
Lui scosse il capo. Era sposata con uno dei miei uomini che  stato ucciso in Afghanistan, e io le ho fatto visita durante il mio viaggio di ritorno a Virgin River, per accertarmi che stesse bene. All'epoca stava ancora cercando di riprendersi, ma adesso sta molto meglio. E seguir un corso all'universit di Davis, perci  venuta a trovarmi.
Santo cielo, io pensavo che fosse la tua ragazza!
Potrebbe diventarlo, immagino. Si chiama Darla e ha molti lati positivi... sono d'accordo,  bella e ha molta classe, ed  anche intelligente e simpatica. Ma certo non si pu dire che viaggi leggera!
Nora non resse e scoppi a ridere. Meglio che tu stia attento, per. Sembra una dai gusti costosi.
Gi, cos pare. Le ho detto di portarsi un paio di pantaloni un po' pi eleganti nel caso andassimo a cena in una cittadina sulla costa. Deve aver fatto fatica a scegliere quali.
Dico sul serio,  la donna pi bella che io abbia mai visto. Sono sicura che sarebbe magnifica anche vestita di un sacco di iuta, ma Tom, quegli stivali rossi... Si port la mano sul cuore, chiuse gli occhi e sospir.
Che cos'hanno?
Lei lo guard stupefatta. Che cos'hanno? Ma gli stivali rossi sono il top, l'epitome del lusso!
Ah, s?
Nora si volt verso di lui per spiegarsi meglio. Se puoi permetterti un unico paio di stivali con il tacco alto, li compri neri perch vanno bene con tutto. Li compri rossi solo perch neri li hai gi e vuoi qualcosa di magnifico, eccezionale e stupefacente.
Davvero? E tu come lo sai?
Tom disse lei con una certa impazienza, il rosso  un colore speciale. Lo metti per occasioni importanti, perch il rosso non va con tutto. Il nero va con tutto, perci se vuoi essere pratica compri gli stivali neri.
Lui scroll la testa. Incredibile come un uomo possa vivere una vita intera senza sapere certe cose... e tu hai mai avuto degli stivali rossi?
Come quelli? Ma per favore! Credo che solo poche donne al mondo possiedano degli stivali cos. Non so chi sia lo stilista, ma le suole erano di un nero lucente... erano come un'opera d'arte. Per a quindici anni avevo delle scarpe di vernice rossa con il tacco, comprate per un ballo della scuola...
Lo vedi?
A cui andai con un'amica! precis lei ridendo. Credimi, non sono mai stata una ragazza da stivali rossi!
Quando arrivarono a Virgin River, Tom divenne serio. Senti, c' un'altra ragione per cui ho voluto portarti a casa, a parte la mia amicizia devota. Volevo dirti che abbiamo avuto qualche problema con gli animali selvatici.
S, ti ho visto riparare di nuovo la recinzione.
 la terza volta in un mese... Dico sul serio, di solito gli animali non abbattono la recinzione e nessuno ha visto di chi si tratta, ma io sospetto di un'orsa che ha infastidito una vicina tempo fa. All'inizio dell'estate l'ho sorpresa nel frutteto, a mangiare le mele ancora verdi. Ha tre cuccioli, che ormai saranno parecchio cresciuti, e credo che arrivi al mattino presto o la sera. Se non altro non ci disturba mentre lavoriamo, ma io mi sono stufato di riparare quella maledetta recinzione.
Come sai che si tratta di un'orsa?
I cervi non abbattono la rete, cercano di saltarla per raggiungere i frutti. E i puma sono carnivori, le mele non gli interessano. Loro cercano la carne, di qualsiasi animale riescano a catturare.
Oh disse lei. Adesso che lo so mi sento molto meglio.
Ma non attaccano quasi mai gli uomini, a meno che non si sentano in pericolo.
Una bella consolazione.
Credo che l'orsa e i suoi cuccioli si arrampichino sulla recinzione per passare dall'altra parte, e il loro peso la rompe. Ma che io sia dannato se costruir un muro di mattoni per tenerli lontani. Piuttosto mi apposto su un albero e gli sparo.
Senti, non  che voglia difenderla a tutti i costi, solo che mi domando... stiamo parlando di salvare delle mele o delle vite?
Io sto parlando di recinzioni da riparare rispose lui. Ma c' il pericolo di imbattersi in lei o nei cuccioli e di essere aggrediti perch si viene considerati una minaccia.
Come pu una come me rappresentare una minaccia? si stup lei.
Tom si tolse il berretto e si ravvi i capelli. Gli animali non sono logici, Nora. Cercano solo di proteggere i loro piccoli e il loro territorio. Quell'orsa tempo fa ha dato una zampata a un tale che si era avvicinato troppo, eppure lui stava sdraiato a terra a faccia in gi e faceva il morto. Lo ha ferito malamente.
Lei alz il mento con fare risoluto. S, a questo punto l'orsa deve andarsene. Buona fortuna per questa impresa.
Sar qui luned mattina. Non andare a piedi. Ci siamo capiti?
S, certo annu lei. Tom si ferm davanti a casa di Nora e lei apr la portiera, ma prima di scendere gli rivolse un sorriso malizioso. E tu divertiti con quegli stivali rossi!
Scendi, ragazzina sfacciata.
Ehi! Credo che la legge non permetta a un datore di lavoro di dare della sfacciata a una dipendente!
Tom si chin verso di lei. E tu denunciami.
Dopo di che and a casa, fece la doccia e si ras, e per una volta indoss degli abiti privi del logo Cavanaugh. Quando scese trov Darla seduta al tavolo della cucina, mentre Maxie andava e veniva preparando la cena e chiacchierando. Darla sorseggiava un bicchiere di vino bianco, e lui si stapp una birra. Junior cena con noi? domand a sua nonna.
Stasera no. Siamo solo noi tre, perch voglio sapere tutto di Darla.
Oh, non c' molto da dire su di me. Sono nata e cresciuta in Colorado, sono andata al college, ho trovato il mio primo e finora unico lavoro con una ditta farmaceutica, e sempre in Colorado ho conosciuto mio marito. Non eravamo sposati da molto quando lui  stato mandato in missione...
Mi dispiace molto per il suo lutto, Darla disse Maxie.
Grazie. Ma ho continuato a vivere -  quello che Bob avrebbe voluto. Sono molto vicina alla mia famiglia, e loro mi sono stati di grande aiuto.
Vive vicino ai suoi? domand Maxie.
Viviamo tutti nel raggio di una decina di chilometri uno dall'altro spieg lei. Mio fratello, sua moglie e i loro tre bambini, i miei genitori, mia zia e mio zio, due cugini. E ospitiamo i rispettivi cani quando viaggiamo.
Ha un cane? si inform Maxie. Guard sotto il tavolo, dove Duke era sdraiato comodamente. Al suono della sua voce il cane alz la testa, poi la lasci ricadere annoiato.
Un barboncino bianco di nome Precious rispose lei. Che non perde i peli.
Tom si soffoc con un sorso di birra e Maxie gli batt alcuni colpi sulla schiena. Ti  andata nel canale sbagliato comment. E il suo cane  venuto con lei a Davis? continu.
No, non sarebbe stato pratico. A Davis non conosco nessuno che possa occuparsene.  a casa dei miei, dove ha un grande amico che  il loro scottish terrier. Io viaggio spesso per lavoro, perci Precious sta spesso con i miei genitori.
Posso aiutarti, Maxie? domand Tom.
S, grazie, vai in cantina e prendi dal freezer un pan di spagna e delle fragole. Li mangeremo pi tardi prendendo il caff.
Oh, per me no, Maxie protest Darla. Non amo particolarmente i dolci.
Non  golosa? Tom sent la domanda di sua nonna mentre scendeva le scale che portavano in cantina.
Non molto. E voglio tenere sotto controllo il peso.
Peccato. Ma credo che Tom le far fare un bel po' di esercizio.
Risalendo dalla cantina, Tom not che Darla si era cambiata per la cena e portava un altro paio di stivali piatti, di camoscio color tabacco, indossati con un paio di jeans deliziosamente aderenti. Sopra portava un morbido pullover con le maniche lunghe e una profonda scollatura a V - rosso. Tom stava cominciando a capire che intendesse Nora dicendo che il rosso era un colore speciale. E quella scollatura era molto rivelatrice...
Maxie mise in tavola una delle sue cene pi succulente: arrosto di costata con patate al forno, asparagi del suo orto, panini appena sfornati accompagnati dal burro di una fattoria vicina. E una ciotola di salsa di rafano, la preferita di Tom. Aggiunse bicchieri d'acqua e ghiaccio, sale e pepe, e incaric Tom di tagliare l'arrosto.
Che banchetto! esclam Darla. Maxie sorrise orgogliosamente, ma quando Tom cominci a tagliare le porzioni Darla aggiunse: Per me un pezzo piccolo, per favore.
Non hai appetito? domand lui. Hai guidato per ore...
Non mangio molta carne rossa. Non che sia vegetariana, per mangio pi pesce che carne.
Ti troverai bene da queste parti comment lui servendole una fetta sottile di arrosto. Nel fiume Virgin ci sono le trote e i salmoni pi spettacolari. Che tipo di pesce ti piace?
Intanto lei tagliava la carne e gli asparagi in pezzetti piccolissimi. Credo che il tonno pinna gialla sia il mio preferito. Ho un debole per il sushi. A te piace?
L'ho mangiato spesso a San Diego.
E ci sono dei sushi bar da queste parti?
Forse sulla costa... Questa zona  pi conosciuta per il manzo e la cacciagione, insomma la buona cucina casalinga a base di carne.
Cacciagione? domand lei portandosi alla bocca un bocconcino di carne.
Anatre, fagiani, oche selvatiche, cervi.  una famosa zona di caccia, molti cacciatori passano da qui.
Cacciatori? Brrr fece lei con una smorfia.
Cacciare  come pescare all'asciutto comment lui.
Pu darsi replic lei assaggiando gli asparagi. Maxie, sono favolosi. Mi ha detto che li coltiva lei?
Proprio cos. Ho un piccolo orto che ormai  quasi spoglio, ma broccoli e asparagi ci sono ancora.
Tom osserv Darla che assaggiava un bocconcino di patate e poi tornava agli asparagi.
Allora, che programmi avete per il weekend? domand Maxie.
Be', sembra noioso, ma stasera pensavo di portare Darla a fare una passeggiata per il frutteto e domani, se puoi fare a meno di me, vorrei mostrarle le foreste di sequoie e poi la costa. Potremmo cenare ad Arcata, perci potrai stare in pace per conto tuo.
Benissimo sorrise Maxie. E domenica?
Dovr mettermi in viaggio verso mezzogiorno rispose Darla. Le mie lezioni cominciano luned mattina.
Tenga, cara disse Maxie porgendole il cesto dei panini.
Oh, no, grazie. Il pane non rientra nella mia dieta. Non potrei infilarmi questi jeans se mangiassi il pane - e il burro  fuori questione. Poi Darla appoggi la forchetta sul piatto e si appoggi all'indietro, lasciando la cena praticamente intatta. Maxie, era tutto squisito.
Come fa a saperlo? ribatt Maxie guardando il suo piatto.
Darla ridacchi. Sono un tipo da piccolo pasto. E cerco sempre di evitare gli amidi, i grassi e la carne rossa.
Me lo ricorder fece Maxie. Ma intanto posso prepararle un panino di burro di noccioline mentre noi continuiamo?
Burro di noccioline? domand lei.
S, con la marmellata specific Tom. E continu a mangiare di gusto, guardando di tanto in tanto il piatto ancora pieno di lei.
Darla rise come se trovasse divertente lo scherzo. Sono a posto, davvero.
Che cosa mangia a colazione? si inform Maxie.
Darla chin la testa, inarc un sopracciglio ben disegnato e disse: Un po' di muesli? Dello yogurt naturale?.
Che ne dice dei bastoncini di crusca? domand Maxie.
Darla fece una smorfia.
Andremo a far colazione fuori annunci Tom. Io manger uova e pancetta con patate fritte e pane tostato, e far in modo che tu abbia la tua muesli e il tuo yogurt.
Tom disse Darla sinceramente, non sei preoccupato per il colesterolo?
Lui inghiott una forchettata di patate ricche di burro, formaggio e panna acida. Durante una giornata arrivo a sollevare almeno una tonnellata di mele. Sfido il mio colesterolo a tenersi al passo con questo.
Immagino che tu abbia ragione sorrise lei. Io faccio ginnastica ogni mattina, ma il resto della mia giornata  piuttosto sedentario. Mi occupo delle vendite e ho una riunione dopo l'altra, molte al ristorante. Se mangiassi tutto quello che mi mettono davanti peserei almeno cento chili!
Ma lei cos sta benissimo, mia cara sorrise Maxie. Adesso ci racconti del suo lavoro. A chi vende i suoi prodotti?
Cos, astutamente, Maxie pass la parola a Darla che non stava mangiando e poteva parlare mente lei e Tom finivano il loro pasto. E in effetti quello che raccont era interessante: i suoi contatti con dottori e ospedali, la sperimentazione di medicinali in grado di curare malattie che al momento parevano inguaribili. Darla viaggiava per tre o quattro giorni due volte al mese, e aveva clienti di lunga data che erano diventati quasi degli amici perch riponevano in lei la loro fiducia. Il suo lavoro offriva inoltre dei vantaggi che a volte lei divideva con i clienti, come posti riservati a concerti ed eventi sportivi e sconti considerevoli in alcuni luoghi di vacanza come i Caraibi, le Hawaii, il Messico. Insomma, Darla poteva permettersi di andare in vacanza nei migliori luoghi del mondo.
Mentre lei parlava del suo lavoro, Maxie e Tom si alzarono da tavola e cominciarono a sparecchiare, stando attenti a non ignorarla. Sciacquarono rapidamente i piatti, li misero nella lavastoviglie lasciando a bagno la casseruola dell'arrosto, spazzarono via le briciole. E Maxie non si diede nemmeno la pena di mettere in tavola il pan di spagna e le fragole.
Quand'ebbero finito, Tom tese la mano alla sua ospite. Coraggio disse con un sorriso, andiamo a prendere la tua giacca e facciamo una passeggiata per smaltire tutte le calorie che hai ingurgitato a cena.
Nessuno dei due not che Maxie aveva alzato gli occhi al cielo.


8

Con grande piacere di Tom, la notte era fredda ma limpida e il cielo era tempestato da migliaia di stelle. Lui e Darla camminarono lungo il sentiero che attraversava il frutteto, con le mani in tasca.
Capisco perch ti piace questo posto disse lei.  cos all'antica, cos tranquillo...
Non l'ho mai considerato all'antica. Un frutteto consiste soprattutto in una mole di lavoro. Ogni giorno spostiamo tonnellate di mele e barili di sidro.
Ma hai dei dipendenti, no?
S, ne ho abbastanza, e adesso che sono tornato a casa posso occuparmi della parte finanziaria come conti, paghe, spedizioni, tutte cose a cui pensava Maxie con l'aiuto di Junior quando io ero lontano. Penso che adesso lei si meriti dei ritmi pi tranquilli. E poi, o mi occupavo io del frutteto o bisognava pensare di venderlo in un futuro non troppo lontano.
Venderlo? domand lei.
Appartiene alla famiglia Cavanaugh fin da quando i primi alberi erano solo arbusti, molto tempo fa. Credo che il primo proprietario sia stato il mio bisnonno. Ma se mai lo vendessimo, temo che Maxie lo rimpiangerebbe, e io ancora di pi. Non penso di poter fare nient'altro che questo.
Ed  un buon investimento?
Abbastanza da soddisfare le nostre esigenze. Durante la bella stagione ci lavoriamo, e d'inverno, quando non piantiamo nuovi alberi o raccogliamo i frutti, il ricavato ci permette di vivere tranquilli.
Ma, insomma, ti rende? insistette Darla.
Direi di s fece lui con un'alzata di spalle. Il fatto era che Tom non ragionava in quel modo. Non paragonava il suo frutteto a un'azienda: i profitti erano sufficienti, e quando avanzava del denaro lo investivano sempre nella terra, nel raccolto, in attrezzature da lavoro o nella casa. La quantit del raccolto aumentava di anno in anno. Ovviamente lui e Maxie avevano dei risparmi in banca, ma la maggior parte del loro denaro veniva investita nel frutteto - e naturalmente negli stipendi e nell'assistenza sanitaria dei dipendenti, compresi i manovali stagionali.
Per che posto fantastico per venirci nei weekend, e staccare un po' dai ritmi di lavoro osserv Darla.
Meglio di una vacanza in Giamaica? domand Tom scherzosamente. Meglio dei posti in prima fila per una partita dei Lakers?
Lei gli diede uno scherzoso pugno sul braccio.
Puoi venire qui tutte le volte che vuoi la invit lui.
E tu verrai a trovarmi a Davis?
Non durante la stagione del raccolto spieg Tom. Tra la fine di agosto e il Giorno del Ringraziamento  difficile che mi prenda un intero weekend libero. A volte riesco a ricavarmi un giorno, o una serata.
Ma sei stato lontano sette anni e qui se la sono cavata osserv lei.
S, per adesso sono tornato e loro non devono pi arrangiarsi senza di me.
Ti distolgo da qualcosa di importante, in questo momento? domand ancora lei.
Tom si ferm e la guard. No, e questo  un raro piacere. Dopo aver passato tutto il giorno nel frutteto, non mi capita mai di passeggiarci la notte, sotto un cielo pieno di stelle. Mi d modo di appezzare questo posto in modo diverso. Trasse un profondo respiro e poggi la mano sulla vita di lei. Allora, come stai veramente? Da quando Bob non c' pi?
Sto bene. Ho avuto il mio periodo di lutto, che  stato molto difficile, ma adesso sto meglio. Sono persino uscita con qualche uomo. Niente di molto promettente, ma insomma...
Sai, ho baciato la mia prima ragazza proprio qui nel frutteto.
E scommetto che da allora ne hai baciate molte altre.
Non nel frutteto. E poi Tom si chin su di lei e sfior le sue labbra con delicatezza. Le mani di Darla si appoggiarono alle braccia di lui e lei sollev la faccia, offrendosi al suo bacio. Lui si mosse lievemente sulla sua bocca, poi la cinse con entrambe le braccia e la strinse a s, baciandola pi a fondo e con maggiore intensit.
Darla lo ricambi per un momento, poi si scost con una risatina nervosa. Lui non la lasci, ma la guard negli occhi. Senti, Tom, prendiamo le cose con calma disse Darla sottovoce.
Certo. Lui prese la mano di lei nella sua, grande e forte, e riprese a camminare. Mi ha sorpreso che tu ti sia messa in contatto con me, sai disse dopo un po'.
Davvero? Io pensavo che lo avessi capito quando sei passato a trovarmi... speravo che potessimo rivederci. Alz gli occhi su di lui e continu: Ho chiesto io di seguire questo corso, Tom. Pensavo che ci desse l'opportunit di conoscerci meglio.
Dici sul serio? rispose lui stupefatto. Poi sorrise e strinse la sua mano. Che mi venga un colpo!
Non dovresti essere cos sorpreso. Sei un uomo desiderabile. Un bell'uomo solido, arrivato.
Ma davvero?
Darla rise e si appoggi contro di lui. Vedrai come ci divertiremo, questo weekend!
Il giorno dopo fu un piacere per Tom vedere Darla che ammirava stupefatta le sequoie maestose e la costa rocciosa, e con il cellulare scattava fotografie dei panorami pi belli o girava piccoli filmati. E scopr con stupore che gli piaceva molto anche rispondere alle sue numerose domande sulla zona, sul lavoro di dirigere il frutteto, sulla sua infanzia con Maxie. Darla non gli fece domande sul periodo passato nei Marine, probabilmente perch quel mondo le ricordava di aver perso il marito.
Disse per che si sentiva a suo agio con lui perch le pareva che lui la conoscesse gi, essendo stato in servizio con Bob. Tom fece un cenno di assenso, ma in realt non la conosceva per niente, perch Bob aveva parlato assai poco di lei. Diceva solo che non vedeva l'ora di tornare a casa, che sua moglie era bellissima - e quello era innegabile - ma niente di pi. Tom era capitano, Bob sergente. Bob pensava di proseguire la carriera militare, mentre Tom era sicuro che dopo quella missione si sarebbe congedato. Non erano vecchi amici, ma avevano combattuto fianco a fianco e Tom aveva molto rispetto per lui.
Alla fine di quel primo giorno, tuttavia, Tom aveva sempre maggiori difficolt a immaginare Darla nel ruolo di moglie di un Marine, soprattutto un Marine di carriera. Darla era fiera del proprio lavoro, le piaceva ci che faceva ed era decisa ad arrivare sempre pi in alto.
Tom le domand se lei e Bob avessero pensato di mettere su famiglia, e lei rispose che ne avevano parlato raramente. Per quella sera, a cena, discussero di argomenti pi personali, a partire dai loro primi anni. Tom le raccont di essere cresciuto con Maxie, figlio unico e orfano, e lei gli disse della sua infanzia con un fratello maggiore e due genitori affettuosi. In effetti Darla aveva vissuto una vita facile e felice fino al momento in cui aveva scelto di sposare un Marine ed era rimasta vedova troppo presto. Tom era addolorato per quello. Ognuno aveva un peso da portare, ma questa giovane, bella donna non avrebbe dovuto sopportare un trauma cos terribile. Questo lo faceva pensare anche a tante altre giovani e belle donne che avevo perso il loro uomo, e altrettanti giovanotti che avevano dovuto seppellire le loro mogli per colpa della stessa guerra...
La domenica mattina scoprirono che Maxie era riuscita a trovare il muesli e lo yogurt naturale per Darla, il che le valse un gran sorriso dalla sua ospite. Dopo la solita sostanziosa colazione, Tom diede a Darla un bacio in fronte e disse che sarebbe tornato dopo un rapido giro di controllo nel frutteto.
Fai in fretta, per favore rispose lei sorridendogli dolcemente. Devo partire a mezzogiorno e non voglio andarmene senza averti salutato per bene. E senza progettare quando possiamo rivederci.
E cos Tom rientr in casa in abbondante anticipo. Trov Maxie in cucina e le scocc un sorriso. Sei davvero incredibile disse. Sei dovuta andare lontano per trovare il muesli e lo yogurt?
Non cos tanto replic lei, ma non volevo averla sulla coscienza. In tutto il weekend l'ho vista mandar gi un gambo di asparago e basta.
Io l'ho vista mangiare qualcosa di pi rise lui.
Sia ringraziato il cielo. Non manger molto, ma certo  che ha una tenuta per ogni ora del giorno.
Credo che sia questa la ragione per cui vuole restare snella fece Tom dando alla nonna un piccolo buffetto sul naso. Se cambiasse taglia e non potesse pi infilarsi tutti quei vestiti, dovrebbe dichiarare bancarotta.
Maxie rise. Sta facendo i bagagli lo inform. Vai a vedere se puoi esserle utile e magari proponile di restare a pranzo, anche se non ho idea di che cosa potrebbe mangiare. Potrei tosare il prato e offrirle un piatto di erba...
Non essere cattiva disse lui aggrottando la fonte. Ma poi ridacchi e sal le scale diretto la camera degli ospiti.
Darla stava piegando degli indumenti. Gli sorrise, ma lui aggrott la fonte e domand: Avvolgi sempre i tuoi abiti nella carta velina?.
Certo rispose lei fierissima. Assorbe gli odori, evita che gli abiti si spiegazzino, e se per caso c' un incidente come uno spray per capelli o un flacone di profumo che perdono, la carta velina  una protezione in pi. Ma lo faccio soprattutto per gli odori e per le pieghe.
Stupefacente.
Immagino che tu non ti dia tanta pena per i bagagli.
No. Svuoto un paio di cassetti, ci aggiungo il ncessaire da barba ed  fatta.
Il tipico uomo.
Sul letto c'erano tre valigie aperte. Darla indossava il quarto paio di stivali - neri con il tacco quadrato - e il quarto pullover morbido e sexy. Dal momento che aveva indosso quelli neri, Tom immagin che gli stivali rossi che erano poggiati l vicino sarebbero andati in valigia. Ne sollev uno. Dimmi di questi stivali sugger.
Che devo dirti?
Be', sembrano qualcosa di speciale. Lo sono?
Darla sorrise. Lo puoi ben dire. Sono di Jimmy Choo.
Jimmy chi?
Choo. Uno stilista di alto livello.
E va bene, ma dimmi: li hai comprati perch ne hai bisogno, perch ti piacciono, perch li adori o cosa?
Che strana domanda replic lei togliendogli lo stivale di mano. Anche Bob faceva delle domande del genere, ma in ogni modo gli piaceva vedermi con delle belle cose indosso. S, questi stivali sono speciali, e mi fanno sentire speciale. Non  una ragione sufficiente per comprarli?
Immagino di s, se te li puoi permettere. Sembrano molto costosi. In effetti, aggiunse tra s, tutto in lei sembrava costoso.
Posso permettermeli, Tom rise lei.
Bene insistette lui spostando una valigia per sedersi sul letto, Ho un'altra domanda - dal momento che non ho idea di che cosa ci voglia perch una bella donna come te si senta speciale. Costosi quanto?
Meglio che tu non lo sappia rispose lei ripiegando una sciarpa di seta che lui non le aveva mai visto.
Invece s. Voglio saperlo
Darla scroll la testa. Non preoccuparti. Non compro mai qualcosa di caro se non posso permettermelo.
Suvvia, fammi contento. Sono curioso!
Lei lo guard fisso. Sei sicuro? Perch non tollero l'idea che tu mi giudichi. Ho gi capito che non ti interessano cose come gli stivali o gli abiti firmati, e questo mi sta bene. Ma non ti permetter di giudicarmi male se cerco di apparire bella e sono disposta a spendere il mio denaro a questo scopo.
Tom si port una mano al cuore. Assolutamente no. Mi piace che tu sia bella.
Lei sorrise, rabbonita. E va bene. Costano parecchio, pi di mille dollari.
Tom cerc di restare impassibile. Dopotutto era stato in guerra, gli avevano sparato, non poteva vacillare di fronte a una donna che spendeva somme assurde per vestirsi. Davvero? E quanto di pi?
Lei inspir. Sono stati un affare. Li ho pagati milletrecentosettantacinque dollari.
Lui deglut, poi le fece un sorrisetto. Davvero un affare.
 vero, ma ci sono volute delle ricerche accurate. Avrei potuto comprarli su eBay, ma non amo gli oggetti usati. Se spendo quella somma devono essere nuovi.
Oh, certo convenne Tom. Ma tra s pensava, Pazzesco. Per in fondo erano divertenti da guardare. E a lui venivano in mente altri modi in cui sarebbero stati ancora pi divertenti... Il lavoro in una ditta farmaceutica deve renderti bene.
Oh, s. E poi mi  capitata una somma extra l'anno scorso... Abbass gli occhi e Tom fece una piccola smorfia. La morte di Bob. Avrei potuto usare quel denaro per pagarci le bollette continu lei, ma mi sembrava di meritarmi qualcosa di speciale.
Ma certo annu lui. Mi dispiace, io non...
Sono contenta che tu capisca. La maggior parte degli uomini non si rende conto di quello che significano le cose belle per una donna.
Tom fece scorrere la nocca del dito indice sulla guancia di lei. Io lo capisco, Darla. Davvero.
Pochi minuti dopo port i bagagli fino alla Cadillac. Le tenne aperta la portiera, ma invece di salire in macchina Darla rimase in piedi dietro la portiera, gli mise le braccia al collo incollandosi a lui e gli diede un bacio. Un vero bacio a bocca aperta, con un piccolo gemito che a Tom parve dettato dal desiderio.
Con un riflesso da cane di Pavlov, lui la strinse a s e si chin su di lei per dare a quel bacio l'attenzione dovuta. Una mano le scivol lungo la schiena fino alla nuca e la tenne stretta, accarezzandola in piccoli circoli mentre il bacio si faceva pi intenso. Pens brevemente che avrebbe dovuto rientrare in casa e rianimare Maxie prima di un arresto cardiaco definitivo, perch li stava sicuramente guardando. Ma in fondo sua nonna aveva vissuto una vita lunga e piena... Cos si concentr sul banchetto che gli veniva offerto, domandandosi perch non avesse avuto un assaggio di quella passione la sera prima, quando erano soli e avrebbero potuto portare la cosa un po' pi in l.
Poi lei si scost e gli carezz il petto con un sorriso seducente, abbassando appena le palpebre.
Tom fece una risatina. Dov'era tutto questo slancio ieri sera? Sarei stato ben felice di fermare la macchina lungo la strada e...
Abbiamo deciso di prendere le cose con calma, ricordi? Ma se vuoi sapere come la penso, direi che la nostra amicizia ha parecchio potenziale.
Di sicuro controller pi spesso le mie e-mail replic Tom. E le sollev il mento per un altro bacio, brevissimo. Gli sarebbe piaciuto continuare, ma lei stava partendo e a lui non andava di mettersi a pomiciare proprio davanti a casa.
Bene, allora credo che ci vedremo presto. E per favore ringrazia ancora Maxie per me,  stata magnifica.
Non vuoi fare un salto dentro e ringraziarla tu stessa? propose Tom.
L'ho gi fatto stamattina, e devo proprio andare. Stasera c' un incontro di orientamento.
Allora le riferir io. Che ne dici di telefonarmi stasera, per farmi sapere che sei arrivata bene?
Ma certo. Darla gli diede un altro piccolo bacio sulle labbra. E grazie, Tom. Non immaginavo che sarebbe stato cos bello. Dopo di che sal in macchina, fece un'inversione a U e se ne and.
Nemmeno io mormor lui tra s, togliendosi il berretto e ravviandosi i capelli.
Poi si avvi a piedi per chiudere il cancello dietro di lei.
Non fu una sorpresa per Nora che Jed volesse tornare a trovarla appena possibile, e che portasse anche Susan. Gli apr la porta la domenica successiva e quando lo vide in piedi sulla soglia con un'altra scatola di regali esclam: Sta diventando un'abitudine!.
Non lo sgridi disse con un sorriso la donna che stava accanto a lui. Salve, io sono Susan e sono felice di conoscerla. La ringrazio per avermi permesso di venire, e voglio dire che vedere Jed riscoprire la sua famiglia  stata... chiuse brevemente gli occhi, una gioia, ecco. Era il suo sogno da anni. Si  goduto la compagnia delle mie figlie e delle nipotine, ma questa  un'esperienza del tutto nuova, e lui  al settimo cielo.
Susan ammon lui, non spaventarla. Non sono cos ossessionato.
Susan - una donna per cui il bell'aspetto non era evidentemente una priorit - rise. Era sulla cinquantina, aveva i capelli grigi e niente trucco, e portava un paio di jeans e una T-shirt sotto una camicia di flanella. Molto normale, molto semplice, molto amichevole.  ossessionato eccome conferm. Ma non si spaventi,  innocuo.
Jed non perse tempo e si sedette sul pavimento con la sua scatola piena di meraviglie. Fay, curiosissima, gatton rapida verso la scatola mentre Jed ne estraeva giocattoli e libri. Berry, pi cauta, si avvicin lentamente e si sedette a terra tenendo la scatola tra s e Jed.
Posso offrirle qualcosa da bere, Susan? domand Nora.
No, grazie, niente. Voglio solo osservare Jed - ma possiamo farlo entrambe mentre chiacchieriamo. Mi dica, aveva scelto un campo particolare mentre era a scuola? Aveva gi idea di quello che avrebbe voluto studiare?
Nora si sedette sul divano e Susan la raggiunse. Pensavo di dedicarmi all'insegnamento, ma non avevo alcuna base per questo. E non so perch l'idea mi attraesse, ma era cos.
Forse perch sapeva che suo padre era un insegnante, anche se non conosceva molto bene i dettagli.
Forse s convenne Nora. E quand'ero piccola giocavo alle maestre con la figlia dei vicini e le nostre bambole. Ma era solo un gioco...
Non liquidi la cosa tanto in fretta protest Susan. Io da bambina costruivo villaggi. Usavo fiori e stuzzicadenti e sassi, qualsiasi cosa trovassi in giardino, e i fiori di malva erano gli abitanti. Non costruivo mai case delle bambole, solo villaggi o citt pieni di gente. E poi inventavo storie complicate e avventurose. Mia madre pensava che sarei diventata una commediografa, mio padre diceva che avrei fatto l'architetto. E invece sono un'antropologa. Rise e Nora fu conquistata da quella donna cos ordinaria, che poteva diventare bellissima quando rideva. Il volto era pieno di allegria, gli occhi scintillavano di vita. Guardavo le mie figlie quando giocavano e ho indovinato quello che avrebbero fatto nella vita, ma era perfino troppo facile continu.
Davvero?
Be', Lindsey svestiva sempre gli altri bambini, e adesso  dottoranda in medicina generica. Melanie cercava di mettere i pannolini alle bambole e le allattava al seno, e adesso ha tre figli ed  una mamma a tempo pieno, anche se pensa sempre di tornare al college un giorno o l'altro. Staremo a vedere.
Santo cielo, allora dovr stare attenta a come giocano Berry e Fay!
Gi, ma mi dica di lei. A che cosa gioca in questi giorni?
Raccolgo mele rispose Nora con una risata.
E le piace?
 un lavoro molto duro, pesante e stancante. Ma s, mi piace. E mi piace lavorare nel frutteto, in un ambiente cos... naturale. Sano. Per lo faccio soprattutto per l'orario e per la paga, che  molto buona.
Ha mai pensato di tornare a scuola?
Susan ammon Jed.
Stava origliando comment la donna con una risata. Allora, ci ha pensato?
Negli ultimi anni no ammise Nora. Perch sognare quello che non potrai mai realizzare?
S, per...
Susan... la preg di nuovo Jed. Poi guard Nora, e in quel momento Fay si arrampic fiduciosa sulle sue ginocchia. Vedi, Nora, secondo me non dobbiamo parlarne proprio adesso. Ci conosciamo appena, e dato che queste bimbe sono le mie nipotine e devono essere protette capisco che tu sia prudente con chiunque, me compreso. Ma quello che Susan vuol dire  che per te lo studio potrebbe essere una buona scelta. Se vuoi tornare a scuola e finire gli studi hai la possibilit di farlo a Stanford.
Ma Jed replic Nora con calma, non sono solo le rette e il costo dei libri che mi impediscono di farlo. Ho una famiglia da mantenere, e anche se tu mi pagassi gli studi...
Molti dei miei amici sono sposati e hanno dei figli osserv lui. So che cosa significa. L'affitto, il vitto, la salute dei bambini, i trasporti, sono tutte spese considerevoli. Lo capisco bene. Ma devi essere sicura delle tue decisioni e avere ben chiare le tue mete. Per me non fa alcuna differenza, se studiare non ti interessa pi magari hai altri obiettivi. Io voglio solo aiutarti.
Non lo hai gi fatto a sufficienza? protest lei.
Non mi pare. Per diciassette anni ho mandato un assegno mensile a Therese senza sapere come venisse usato.  stata al cinquanta per cento colpa mia: avrei dovuto trovare un modo per starti vicino. Ma adesso voglio darti tutto ci che non ho potuto darti mentre crescevi - e non ho secondi fini.
Stia attenta, Nora disse Susan ridendo.
Susan! protest Jed. E lei rise di nuovo. Ti ho portato alcune cose che ovviamente ti servivano continu lui rivolto a Nora. Solo oggetti, che possono semplificarti la vita. E voglio continuare a farlo, perch tu sei mia figlia e loro sono le mie nipoti.
Oggetti come il latte in polvere e i pannolini?
E una macchina intervenne Susan.
Oh, per l'amor del cielo! gemette Jed massaggiandosi le tempie.
 una macchina usata continu Susan imperterrita. Era mia, ci ho fatto migliaia di chilometri ma  in buone condizioni. Per dovevo cambiarla, e cos l'ho venduta a Jed invece di darla in permuta. Ha qualche anno, ma  come nuova ed  equipaggiata di seggiolini. Le scocc di nuovo quel suo bellissimo sorriso. Melanie sapeva esattamente di che tipo sceglierli e dove comprarli al miglior prezzo,  un'esperta. L'altra mia figlia  esperta nel dire: Si metta questo camice, per favore. Vede, tutti abbiamo le nostre capacit!
Nora era senza parole. Una macchina? No, era troppo. Checch ne dicesse Jed, ci doveva essere un secondo fine. E a questo lei non era preparata...
Non posso accettare disse scrollando la testa.
Ma s che pu disse Susan. Vede, il mio ex marito e io abbiamo dovuto fare altrettanto con le mie figlie quando avevano sedici e diciassette anni. Loro avevano dei lavori part-time, noi lavoravamo entrambi e non potevamo accompagnarle. Si trattava di scegliere tra dare loro un mezzo di trasporto o smettere noi di lavorare. Poi c'erano altre spese, balli della scuola, cerimonie del diploma, feste, e naturalmente gli abiti e gli accessori diventavano sempre pi costosi. Ma nel corso degli anni le abbiamo sempre aiutate in quello che a loro occorreva. Lindsey aveva bisogno di pagare le rette dell'universit. Melanie e il suo giovane marito dovevano pagare l'anticipo per una casa. Se Jed le fosse stato vicino mentre lei cresceva, il suo aiuto non le sarebbe parso un tale colpo di fortuna ma un fatto naturale. Sorrise di nuovo. Ma adesso s che  fortunata. Suo padre vuole aiutarla e non si aspetta niente in cambio, eccetto la possibilit di vederla e conoscerla.
A quel punto, Jed aveva Fay in grembo e Berry seduta accanto a lui, e leggeva loro un libro di Richard Scarry, Grazie e prego.
Davvero? domand lei sottovoce.
Lui sollev lo sguardo. Nora, sono io che devo farmi perdonare molti errori. Non tu.


9

Luke Riordan stava gettando la spazzatura degli chalet nel grosso bidone, quando ud il suono di un clacson. Alz gli occhi e vide entrare nella sua propriet un grosso pick-up con un camper a rimorchio. Non c'erano dubbi, era il suo vecchio amico Coop, in anticipo di due settimane sul previsto - e senza preavviso, il che non lo stupiva affatto. Ridendo e scuotendo la testa Luke gett l'ultimo sacchetto di spazzatura nel bidone, poi si avvicin al pick-up e lo raggiunse proprio mentre Coop scendeva.
Ti hanno di nuovo licenziato? domand tendendogli la mano.
Li ho piantati io. Hai sentito parlare di quella grossa macchia di petrolio nel Golfo del Messico?
Era la tua compagnia? domand Luke.
Era  la parola chiave. Lavoravano sempre al limite, quegli stupidi bastardi. Prendevano troppe scorciatoie, prima o poi doveva succedere. Cos me ne sono andato.
E adesso che farai?
Per ora me ne star un po' di tempo in questo paesino tra le montagne e cercher di riprendermi fece Coop. E gli scocc quel ben noto sorriso da mascalzone.
Henry Cooper, detto anche Hank Cooper o Coop, aveva cominciato l'addestramento sugli elicotteri mentre Luke era istruttore a Fort Rucker, in Alabama. Era un tipo ribelle, ma anche uno dei migliori piloti di elicottero che Luke avesse mai addestrato. Aveva fatto una notevole carriera nell'esercito, anche se si era spesso scontrato con i superiori. E dopo il congedo, per circa dieci anni aveva pilotato elicotteri per diverse compagnie petrolifere che operavano su piattaforme in mare aperto. Scontrandosi regolarmente anche con i nuovi capi.
E come farai senza stipendio? domand ancora Luke.
L'altro si massaggi la nuca. Be', certo, non mi hanno dato la liquidazione... ma avevo messo qualcosa da parte, e poco prima di andarmene avevo venduto le mie azioni. Mentre quelli ammazzavano la gente alle trivelle, il mio capitale aumentava. Non c' giustizia a questo mondo, vero? Ma sono in ottima forma, posso perder tempo qui a cacciare e pescare mentre tu lavori, e questo s mi pare giusto. E sorrise di nuovo.
Luke dovette ridere. Coop parlava un sacco, ma era sempre pronto a dare una mano e lavorava sodo.
E Ben? gli domand ancora, riferendosi al terzo amico che doveva arrivare per la loro riunione fra commilitoni.
L'ho chiamato. Non solo non ce la fa ad arrivare in anticipo, ma pu darsi che non arrivi per niente perch ha un problema con la fossa settica del suo negozio di esche. Tu ci sei mai stato?
No, mai ammise Luke. Be', almeno ti sei portato dietro il letto. Che cos'hai l dentro?
I miei giocattoli. Ho una Harley, un piccolo fuoristrada Yamaha Rhino e un motoscafo. La barca l'ho venduta. Ed  anche un bell'appartamento spazioso.
Sicch vivi in quell'affare?
Gi. E sono un ottimo padrone di casa, che non d fastidio.
Certe cose non cambiano mai disse Luke con un'altra risata. Be', sei fortunato. Il parcheggio dei camper  a posto, attrezzato con elettricit, acqua e fognature. E stasera, grande occasione, cucino io.
Perch  una grande occasione se cucini tu? domand Coop corrugando la fronte.
Ti rivelo un segreto. Mia moglie adora cucinare, ma non  per niente brava. Per se dici una sola parola al riguardo sei morto.
Capito. Dunque, mi hai detto che ti sei riprodotto. Posso vedere il risultato?
Brett sta facendo il sonnellino. Hai tutto il tempo di parcheggiare il tuo camper prima che si svegli, ma ti piacer,  un tipo tosto. Ah, la tua piazzola  la prima qui dietro. Quando hai finito ti offro una birra.
Grazie sorrise Coop. Poi si guard intorno con ammirazione. Niente male, qui.
Per temo che qui vicino non potrai usare il motoscafo disse ancora Luke. Nel fiume ci sono troppe rocce, e anche la spiaggia sulla costa  parecchio rocciosa. Potresti provare sul lago, ma comincia a far freddo... per ti divertirai un sacco con la Harley e il fuoristrada. Non c' panorama pi bello al mondo di quello che troverai da queste parti. Ti serve aiuto per gli attacchi e il bagaglio?
No, indicami solo la direzione.  bello rivederti, Luke, amico. Quanti anni sono passati dall'ultima volta?
Non saprei... Sei anni? Otto?
Troppi decret Coop. Poi sal al volante e port il trailer dietro gli chalet.
Coop si era mantenuto in contatto con Luke quanto bastava per sapere i fatti nudi e crudi: sapeva che era venuto a Virgin River dopo essersi congedato dall'esercito, per vedere certi vecchi chalet che lui e uno dei fratelli avevano comprato tempo prima. E poich non aveva niente di meglio da fare, si era fermato e aveva sistemato gli chalet; poi aveva conosciuto una ragazza e si era sposato. Ma non era preparato a vedere con i propri occhi il nuovo Luke, con moglie e figlio.
Quando i due si erano conosciuti circa quindici anni prima, Coop era un ragazzino di ventitr anni, Luke aveva qualche anno di pi ed era reduce da un matrimonio disastroso: di ritorno da una missione in Somalia aveva scoperto che la moglie era incinta di un altro uomo - e non un uomo come tanti, ma un ufficiale del suo comando. Luke ci aveva sofferto talmente che la storia era diventata una leggenda. Quasi come il disastroso incontro di Coop con una donna. Ma lui per fortuna non l'aveva sposata, era solo finito in carcere per colpa sua.
Dire che all'epoca erano una coppia di attaccabrighe era un eufemismo.
E adesso Luke Riordan era un altro uomo. Un uomo del tutto cambiato. Anzi, un uomo che cambiava i pannolini! Quello era uno spettacolo che Coop non avrebbe mai pensato di vedere. Aveva degli amici sposati qua e l, ma non cos addomesticati... E quando la bellissima moglie di Luke arriv a casa dal lavoro, Coop rimase tramortito. Luke aveva detto che era pi giovane di lui, ma aveva dimenticato di aggiungere che non aveva ancora trent'anni ed era uno schianto.
Vecchio porco fece Coop con un sorriso da un orecchio all'altro. Dove hai trovato questa bellezza?
Proprio qui, caro mio rispose Luke. Venticinque anni, e aspettava solo me.
Credevo che avessi giurato di non cascarci pi!
Gi, le mie grandiose dichiarazioni. Appena l'ho vista...
Luke fu interrotto dalla risata di sua moglie. Che bugiardo. Ma se mi hai resistito disperatamente per mesi!
Coop era affascinato da questo nuovo Luke. Oltre ad avere una bella e giovane moglie e un bambino turbolento che chiaramente adorava, Luke era anche il tutore di un adorabile giovanotto sulla trentina, Art, affetto dalla sindrome di Down. Mentre Art apparecchiava il tavolo, Luke serviva a Shelby un bicchiere di vino e girava le bistecche sulla griglia e Brett gironzolava con la sua macchinina, i due amici cominciarono a ricordare i vecchi tempi. Durante la cena i racconti continuarono, e dopo cena, quando Brett fu messo a letto, Luke accese un fuoco nella buca scavata appositamente davanti alla veranda di casa.
Come eravate tu e Luke nei vecchi tempi? domand Shelby. Quando vi incontraste e diventaste amici?
Coop rise con un certo imbarazzo, e ringrazi l'oscurit incipiente che impediva a Shelby di vedere il suo rossore. Be', non eravamo come adesso esord. Io ero un ragazzino di ventitr anni,  la mia sola scusa. Ma non ti saremmo piaciuti per niente, ne sono sicuro. Bevevamo troppo, guidavamo troppo veloci, davamo la caccia alle ragazze e di tanto in tanto ci scappava una rissa.
Non faccio fatica a immaginare un Luke donnaiolo ridacchi Shelby.
Gi, con le donne andava per le spicce. Una volta una ragazza lo colp in testa con una brocca di birra. Non scoprii mai come l'avesse offesa.
Respirando borbott Luke. Uscivo da una brutta relazione. Forse ero un tantino amaro...
Coop scoppi a ridere. Tu dici? Be', almeno non finisti mai in gattabuia!
Shelby si rizz a sedere per guardarlo in faccia. Cosa? Tu? Che avevi fatto?
Si scopr che non avevo fatto niente, ma dal momento che avevo perso i sensi non fui in grado di difendermi.
Privo di sensi ma con le nocche sbucciate... precis Luke.
Gi, probabilmente quello era il tassello mancante del rompicapo. In quel periodo, non so bene perch, se perdevo la pazienza avevo la brutta abitudine di prendere a pugni una porta o una parete. Ecco quant'ero intelligente. Ci misi qualche anno a capire che cos facevo del male solo a me stesso.
Ma come finisti in prigione?
Avevo una ragazza, Imogene. Non era una fidanzata perfetta, tutt'altro: era viziata e capricciosa, ma bellissima, e con un corpo da non credere. Faceva la cameriera in una bettola vicino a Fort Benning. Io le domandavo spesso perch non si cercasse qualcosa di meglio, ma lei diceva che i militari erano i clienti che lasciavano le mance pi alte - specialmente quelli che non se le potevano permettere. Forse speravano di guadagnarci almeno una pomiciata o un numero di telefono... Imogene e io ci prendevamo e ci lasciavamo di continuo, come l'acqua e l'olio. Ma una sera in cui ci eravamo lasciati e io avevo bevuto una quantit esagerata di alcool e perso i sensi, Imogene venne picchiata. Cos chiam questo imbecille di Marine che aveva conosciuto nel bar e gli raccont che il suo ragazzo l'aveva aggredita. Adesso, dopo quindici anni, capisco che forse da quel tizio cercava qualcosa di pi che non la semplice comprensione.
Ma non l'avevi fatto, no? domand Shelby. Non l'avevi picchiata!
Lui fece segno di no. Non seppi mai che cos'era successo alla mia mano, ma in zona non ci furono feriti o peggio, e i muri e le porte erano intatti. Per alcuni terribili giorni mi domandai se avessi davvero picchiato una donna. Avevo parecchi difetti, ma mi ero posto dei limiti e sapevo che non sarei mai sceso cos in basso. Di solito prendevo a pugni soltanto chi mi colpiva per primo. Ma quello stronzo di Marine chiam la polizia militare e loro mi sbatterono dentro con la minaccia di mandarmi al carcere militare di Leavensworth. Nell'esercito ci sono due reati che ti garantiscono l'arresto e la prigione, guida in stato di ubriachezza e violenza domestica.
Per ne sei uscito.
S, ma non cos rapidamente. Ero dentro, in attesa di comparire di fronte alla corte marziale, quando due o tre amici del corso di addestramento trovarono dei testimoni che dissero di aver visto un cliente che la picchiava. Evidentemente Imogene ce l'aveva con me perch non mi ero trovato l a difenderla - o non sarei stato in grado di difenderla - e poi, aveva gi messo gli occhi su quel Marine.
Rise sardonico. Ma lui part in missione mentre io era ancora in carcere, perci i progetti di Imogene andarono in fumo.
E chi era il Marine?
Non ho mai saputo il suo nome, ma la sua faccia non la dimenticher mai. Era solo un dannato idiota che era stato in quel bar due o tre volte, e si credeva un eroe. Meglio che non riveda quella faccia, o potrei dimenticare che ho smesso di prendere a pugni la gente.
E la ragazza pass dei guai per averti incolpato? si inform Shelby.
Nooo... era una civile, capisci. Finalmente ammise che quella sera era buio e che magari si era sbagliata, ma non indic nessun altro colpevole cos la polizia militare non fece altre indagini. Una sera per, nel bar, dei tizi sentirono un altro vantarsi di averle dato una lezione. Il problema era che nessuno aveva davvero visto l'incidente, e quando il tizio venne interrogato disse di non saperne niente. Alla fine mi rilasciarono, dicendo che erano molto dispiaciuti. E dissero anche che se in futuro volevo evitare situazioni di quel genere forse avrei dovuto smettere di bere e iniziare a frequentare ragazze meno vendicative.
E tu seguisti quei consigli? domand Shelby,
Coop si sfreg la mascella. Non ricordo l'ultima volta in cui mi sono ubriacato, ma con le donne non ho mai avuto un gran fortuna...
Ti sei mai sposato? Hai figli?
Sono andato vicino al matrimonio due volte, ma alla fine non ha funzionato. E non ho figli. Ormai ho trentasette anni, ho le mie abitudini, la mia vita  cambiata parecchio da quando avevo vent'anni. Mi hanno detto che seguo dei ritmi strampalati... insomma, temo di essere un lupo solitario.
E niente famiglia?
Oh, s, la famiglia ce l'ho. I genitori e tre sorelle sposate, due o tre nipoti. Vivono tutti ad Albuquerque, dove anch'io sono nato e cresciuto. Ma negli ultimi dieci anni ho lavorato in Costarica o nel Golfo del Messico, per compagnie petrolifere con base in Texas.
Cos hai lavorato per compagnie diverse? domand Shelby.
Coop si strinse nelle spalle. Non ho mai avuto incarichi di prestigio, non mi sono mai occupato di prezzi e trivellazioni, il mio lavoro consisteva nel trasportare gente con l'elicottero da e per le piattaforme in mare aperto. Ma ci sono cose che non puoi fare a meno di vedere: quando i capi diventano troppo avidi e mettono a rischio i dipendenti, la fauna e l'ecosistema, c' qualcosa che non va. Insomma, io sono un pilota e sono stato addestrato in un certo modo, e per me la sicurezza viene prima di tutto. Il rischio va controllato. Non c' somma di denaro che valga una vita.
Assolutamente no concord Shelby.
Nemmeno quella di un'anatra aggiunse Coop.
Luke rise. Sei diventato un ambientalista.
Non posso chiudere gli occhi spieg lui, e purtroppo non posso cambiare le loro norme. Non ho ancora denunciato nessuno, per ora... ma non posso lavorare per chi distrugge il territorio, frega i consumatori e intanto mette a rischio quelli che lavorano per loro.
Anche tu hai corso dei rischi? domand Shelby.
Diavolo, no. Se mi chiedevano di volare su una piattaforma in condizioni atmosferiche rischiose, rifiutavo. Tanto trovavano sempre qualcuno disposto a farlo al posto mio - questo era il problema. Ma non sono un poliziotto e non potevo fare niente. Questo atteggiamento mi  costato un paio di lavori, ma sono stato ben felice di perderli. Ci pensavo circa dieci secondi. Vediamo, pensavo, meglio il lavoro o la vita? Secondo voi?
Cos adesso sei un ecologista, pi o meno? domand lei.
Coop scoppi a ridere. Apprezzo la natura e la rispetto. Ma finch non si danneggia nessuno trivellando ed estraendo petrolio, mi sta bene.
Ami la natura, per vai a caccia insistette Shelby.
S, e indosso capi di pelle, e riempio il serbatoio quando mi serve. Ma non trascuro le norme di sicurezza e non sfrutto la povera gente che ha bisogno di lavorare per nutrire i propri figli. Adesso, basta, Luke, fammi scendere dal podio!
Luke rise. Ti piace la tua sistemazione? Hai agganciato la tua casa mobile e tutto quanto?
L'altro sorrise con un cenno di assenso e guard il cielo stellato. Credo che stare qui mi piacer.
Nora sapeva che Tom sarebbe passato a prenderla il luned mattina, cos lo aspett davanti a casa, appoggiata alla sua Nissan grigia.
Era impaziente di vedere la faccia di lui, e infatti Tom arriv alla solita ora e per un momento rimase seduto al volante, fissandola con gli occhi sgranati.
Nora scoppi in una fragorosa risata.
A quel punto Tom scese dall'abitacolo e la guard perplesso. Hai compagnia? domand.
Lei fece segno di no. Jed mi ha regalato una macchina spieg. Poi apr la portiera posteriore. Guarda, ci sono anche i seggiolini!
Lui si tolse il berretto e si gratt la testa. E te l'ha regalata cos?
Credo che voglia farsi perdonare per tutto il tempo che  stato lontano da me. La sua compagna, Susan, doveva comprare una macchina nuova. E invece di darla in permuta l'ha venduta a Jed, che ne cercava una per me.  stato un certo shock, non riesco ancora a crederci... Ma sai che ti dico? Funziona benissimo.
Questo vuol dire che hai la patente?
Certo che ce l'ho. Solo che non guidavo da un po'.
Forse dovrei accompagnarti al lavoro per altri due o tre giorni, finch non avrai fatto pratica sugger lui. Cos intanto puoi raccontarmi della sua visita.
Secondo me sei deluso che io non abbia pi bisogno di un passaggio rise lei.
No, non  questo... ma mi ero abituato agli aggiornamenti sulla tua famiglia.
Possiamo parlarne all'ora di pranzo, se non sei troppo occupato.
Lui sembrava a disagio, e distolse lo sguardo per un momento. Non vorrei che qualcuno pensasse che...
Oh, ma dai, non siamo mica al liceo. E poi tu hai una ragazza!
Non ancora.
Ragazzi, adesso s che dobbiamo parlare! Voglio sapere tutto degli stivali rossi!
Il buon vecchio Jed ti ha regalato qualcos'altro oltre alla macchina? domand Tom.
Lei si mise le mani sui fianchi e ridacchi. Cos', vuoi cambiare argomento?
Me lo stavo solo domandando...
Delle tessere dei magazzini Walmart per comprare abbigliamento invernale, alcuni giocattoli per le bambine, e senti questa, ha portato il pranzo. Pollo arrosto, patate e verdura. L'ha comprato lungo la strada.
Quindi adesso non hai pi bisogno di molto...
Ho bisogno di sapere com' andato il tuo weekend! disse lei ridendo. Senti, facciamo cos. Ti seguo fino al frutteto, preparo il caff e ne beviamo una tazza in attesa che arrivino gli altri - quelli che stai sempre attento a precedere la mattina e a lasciar andar via la sera prima di accompagnarmi in macchina. Cos potrai farmi delle domande su Jed e poi mi dirai tutto del tuo weekend con quella splendida donna!
Splendida? ripet lui corrugando la fronte.
Tom, l'ho vista. Su, muoviamoci o non avremo tempo di parlare - perch Dio non voglia che il vecchio Jerome o Junior possano pensare che siamo amici!
Tom non capiva che gli avesse fatto quel piccolo uragano, ma ridacchi per tutto il tragitto mentre seguiva la macchina di lei che procedeva lentamente sulla strada quasi deserta. Quando arrivarono al frutteto, lui sugger di prendere il caff in cucina con Maxie.
Ma se c' anche tua nonna non sapr tutti i dettagli intimi protest lei sottovoce.
Tom si chin vicino al suo orecchio. Non saprai i dettagli intimi comunque.
Oh rise lei maliziosa. Allora d'accordo.
Entrando in cucina trovarono Maxie con un gomito sul tavolo e il mento appoggiato alla mano. Il giornale e il caff erano l davanti, ma lei sonnecchiava.
Maxie? chiam Tom.
Lei si svegli di soprassalto. Eh? Poi sorrise. Buongiorno, Nora. Sbadigli e sospir: Santo cielo.
Tu sei stanca esclam Nora. Andiamo a preparare il caff in ufficio.
Tutto bene, Maxie? domand Tom.
S, benissimo, ma devo aver dormito male le ultime due notti. Allora, ci prendiamo un caff? Bevve un sorso dalla tazza e fece una smorfia. Il mio si  raffreddato.
Lascia, ci penso io disse Nora. Prese la tazza, gett via il caff e gliene vers uno caldo, con panna e zucchero, poi ne prepar un altro per s e si sedette al tavolo. Tom mi ha promesso di raccontarmi tutto del suo weekend.
Sar interessante. A me non ha detto granch replic Maxie.
Tom si schiar la gola. Tu c'eri disse riempiendosi una tazza.
Gi. E non sono sicura se ci siamo divertiti o no.
Ci siamo divertiti molto. Darla  un ragazza di citt, ma il frutteto, le sequoie, la costa le sono piaciuti. Credo solo che non abbia apprezzato il nostro stile di vita campagnolo. Sai cosa intendo,  una donna d'affari e non  tipo da elettrizzarsi per una cotoletta impanata e fritta con su della salsa. Ma vuol tornare a trovarci.
Davvero? domand Maxie.
Davvero conferm lui guardandola in modo eloquente perch non si mettesse a spettegolare sulla mancanza di appetito di Darla, i suoi numerosi cambi d'abito e il fatto che non si fosse mai mossa dalla sedia per dare una mano.
Che meraviglia. Maxie guard Nora.  una donna bella e di successo. Vedova.
Gi, l'ho saputo. Suo marito era un commilitone di Tom, vero?
Com'era il marito di Darla? domand Maxie al nipote.
Un bravissimo ragazzo.
Ecco, adesso s che potrei riconoscerlo in mezzo a una folla replic Maxie.
Era un mio sottoposto continu Tom. Di solito non puoi diventare molto amico di un uomo se sei il suo comandante, ma lui era sergente e i suoi uomini si sarebbero gettati nelle fiamme per lui. Alla fine fu lui a gettarsi nelle fiamme per gli altri... perse la vita per salvare dei compagni. Ma c' da aggiungere che era leale, intelligente, coraggioso - e aveva un gran senso dell'umorismo. Quando non addestrava duramente i suoi uomini per abituarli a sopravvivere, li faceva ridere come matti. A volte pensava che certe regole fossero stupide, e a volte io ero d'accordo con lui. Non che oltrepassasse il limite, ma camminava spesso sul filo del rasoio. Era uno che amava rischiare, per aveva buonsenso e un incredibile istinto, e non aveva paura di niente. Non parlava molto di sua moglie, almeno non con me. Ma d'altronde eravamo piuttosto occupati in altre faccende.
Nora lo ascoltava come in trance. Occupati ripet. Tom non l'aveva specificato, ma sicuramente intendeva dire che erano sempre nella linea del fuoco. Cerc di non pensarci. Adesso era sano e salvo, a casa. E com' Darla? domand invece.
Com'? fece lui corrugando la fronte. Simpatica.
Le due donne si scambiarono un'occhiata e Maxie inarc le sopracciglia.
E va bene,  un tipo intelligente che lavora nel ramo vendite per una compagnia farmaceutica continu Tom. Viaggia molto. Le piacciono i bei vestiti e credo che guadagni bene. E... be', sta attenta alla linea.
Nora rise scuotendo il capo. Gli uomini disse esasperata. Come si diverte nel tempo libero? Va in montagna, fa surf, caccia le anatre? O gioca a scacchi, legge, dipinge? Le piacciono gli animali? Quali sono le sue mete e quali i suoi sogni irrealizzabili? Pratica una religione, parla pi di una lingua, le piace cucinare, fare torte, cucire?  su Facebook? Usa Twitter? Vuole avere dei figli, e nel caso ne avesse continuerebbe a lavorare o sarebbe una mamma a tempo pieno? Chi  il suo migliore amico, e chi il peggior nemico? Chi  il suo idolo? Se dovesse elencare le cinque cose pi importanti della sua vita, quali sarebbero? E quali sono le tre cose per cui  pi grata al destino? Se potesse andare a cena con una persona famosa, viva o morta, chi sceglierebbe?
Quando tacque, Maxie e Tom la fissarono a bocca aperta.
Nora, non potrei rispondere a nessuna delle tue domande nemmeno per me stesso disse lui dopo un momento.
Be', io posso rispondere a quattro o cinque fece Maxie. Il frutteto per me  la seconda cosa pi importante dopo la famiglia, che  Tom. Amo fare le torte, faccio esercizio fisico camminando nel frutteto, e preparare conserve, cucinare e pulire la casa equivale a una seduta in palestra. Sono stata una mamma e una nonna lavoratrice, e spero di diventare una bisnonna che lavora. Sono su Facebook e...
Tu sei su Facebook? esclam Tom stupefatto.
Mi serve soprattutto per scambiare notizie e foto con gli amici.
Nora era affascinata. E la persona famosa con cuoi vorresti cenare?
Maxie alz gli occhi al soffitto per riflettere. Hillary Rodham Clinton disse infine.
E che cosa vorresti domandarle?
Maxie sorrise. Be', dovrebbe essere una cena molto lunga...
Oh, diavolo disse Tom.  ora che ci mettiamo al lavoro.
Ah, Maxie, ho una novit disse Nora alzandosi. Ho una macchina! Con i seggiolini, cos posso andare a fare la spesa con le bimbe, e venire al lavoro. Andr sulla mia lista delle tre cose per cui sono maggiormente grata.
 una bellissima notizia sorrise Maxie. Allora, vieni a cena da noi venerd, con le bambine?
Credo che venerd arrivi di nuovo Darla disse Tom.
Oh. Be', allora che ne dici di mercoled? Puoi correre a casa a prenderle, magari stacchi due ore prima... tanto arrivi sempre molto presto e te ne vai via tardi. Vai a casa, ti cambi e porti qui le piccole. Potrei fare un bel tegame di... Guard il nipote. Tu che cosa suggerisci? Spaghetti? Crema di pollo? Polpettone con pur di patate? Non credo che un arrosto o delle bistecche vadano bene per i loro dentini.
Uno qualunque dei piatti che hai proposto andr benissimo disse Nora. Mi porter il seggiolino per Fay, sar pi facile. Ti ringrazio tanto, Maxie. sar bellissimo!


10

Il camper di Hank Cooper era della migliore qualit, perfetto per uno scapolo appassionato di sport. Dopo aver parcheggiato il pick-up dietro gli chalet e aver collegato il camper alla rete elettrica e idrica, abbass la pedana posteriore in modo da poter spostare la moto, il motoscafo e il fuoristrada. Quando i giocattoli furono fuori e il pianale di nuovo alzato, i mobili del soggiorno vennero abbassati dal soffitto e fatti uscire dalle nicchie nelle pareti. Il camper era anche provvisto di una cucina attrezzata, un bagno completo e una spaziosa camera da letto. Coop non doveva mai fare i bagagli quando viaggiava, perch ormai viveva nel camper da due anni e armadi e cassetti erano ben riforniti. La cucina funzionava alla perfezione: lui non cucinava piatti troppo complicati, ma mangiava a casa pi spesso che fuori. Il frigorifero era pieno di cibo, birre e lattine di bibite, e sul tetto c'era un'antenna satellitare che si poteva alzare ancora di pi per avere una buona ricezione televisiva e la connessione a Internet.
Il suo prossimo compito fu quello di erigere un piccolo garage fatto di tubi di plastica e tela cerata, per mettere i veicoli al riparo. Dopo di che Coop mont la veranda, vi sistem i mobili da giardino e si sedette beato sulla sdraio, in mezzo ai boschi, ascoltando il suono del fiume che scorreva poco lontano. Ah, che pace. La gente che non conosceva gli chalet di Luke non sapeva quel che si perdeva. Quella mattina Coop aveva aiutato Luke in alcuni lavoretti di manutenzione, e adesso, con una birra ghiacciata sul tavolino e il computer sulle ginocchia, poteva fare qualche ricerca.
Prima di tutto cerc la Devlon Petroli per controllare se erano nei guai. Le loro quotazioni erano ancora salite dal giorno prima, non c'erano in corso indagini dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e non venivano riportati incidenti o vittime. Coop era sollevato, ma non era affatto pentito di essersi licenziato. Prima dell'ultimo incidente c'erano state due piccole fuoruscite di greggio che non avevano fatto notizia, e due o tre feriti tra il personale che si sarebbero potuti evitare se tutti avessero osservato le norme di sicurezza. L'ultima discussione con il capo dei piloti era avvenuta quando si era rifiutato di volare fino alle piattaforme durante un'allerta per un uragano che stava per abbattersi sulla zona. Se gli avessero chiesto di volare fin l per portar via degli operai in pericolo lo avrebbe fatto, ma invece volevano portare altri uomini anche se il tempo stava volgendo al peggio. Sicuramente il suo capo stava solo eseguendo gli ordini, ma gli aveva detto seccamente: O accetti questo volo o te ne vai.
E lui se n'era andato.
Forse era solo colpa sua, pens Coop. Quando aveva lasciato l'esercito dopo sei anni di servizio come pilota, aveva cominciato ad accettare ingaggi ad alto rischio. Aveva lavorato come mercenario per due anni, pilotando un Black Hawk in paesi privi di una loro aeronautica, poi aveva optato per i collegamenti tra le piattaforme petrolifere e la terra ferma, scoprendo che questo poteva essere un lavoro altrettanto discutibile. Ma il denaro era parecchio, e all'epoca lui si era soltanto domandato quale fosse la differenza tra pilotare un Black Hawk in Iraq o in Mozambico, rischiando di essere abbattuto, o volare tra le piattaforme in mare aperto e la terra ferma in Costa Rica o nel Golfo del Messico.
Poi aveva visto la prima fuoriuscita, ed era rimasto sconvolto. La strage era stata orribile. Coop non aveva mai badato pi di tanto a gabbiani, pellicani o pesci, finch non li aveva visti coperti di petrolio. Non aveva mai pensato a dove comprava il pesce che mangiava, finch non aveva visto i pescherecci bloccati in porto e impossibilitati a lavorare. Ed era stato allora che aveva cominciato a notare altre cose: svogliati tentativi di ripulire le chiazze sul mare, norme di sicurezza disattese o ridotte al minimo, carburante a prezzi maggiorati in modo che i consumatori pagassero per gli errori delle compagnie e gli azionisti o i pezzi grossi non ne risentissero troppo.
Aveva lavorato per un totale di quattro compagnie, e ogni volta si era licenziato per quelle che considerava trivellazioni irresponsabili o trasporti troppo rischiosi. Avrebbe potuto cercarne una quinta, ma aveva bisogno di un cambiamento. Di una pausa. Bench questo lo facesse sentire in colpa, le stesse compagnie che lui disapprovava lo avevano pagato profumatamente e gli avevano dato una quota delle loro azioni, perci il suo conto in banca era ben nutrito, e gli avrebbe permesso di prendersi un po' di tempo per pensare a che cosa fare dopo. Se avesse pensato che il gesto poteva rendere quelle compagnie pi responsabili, avrebbe rifiutato il loro denaro. Invece aveva fatto sostanziose donazioni a organizzazioni no-profit, che si occupavano di prevenire l'inquinamento e salvare gli animali.
Basta rimuginare, pens. E pass a controllare le e-mail. Ce n'era una di Ben Bailey, l'amico che avrebbe dovuto raggiungerli a Virgin River. Ben era nei guai fino al collo, la sua fossa settica era definitivamente fuori uso, ma aveva provocato una serie di problemi che lui stava cercando di risolvere per poter fare almeno una puntata tra le montagne. Forse, scriveva, sarebbe riuscito almeno a mirare a un cervo, se non proprio a prenderlo. Da casa sua, in Oregon, ci volevano solo cinque ore di macchina per Virgin River.
Coop rispose subito:
Vieni quando puoi, io rester qui per un po'. Sono senza lavoro - di nuovo. Se non riesci a venire fin qui verr io da te. Non ho mai visto il tuo negozio e...
Ah, il famigerato Coop disse una voce.
Lui guard al disopra del computer. L'uomo era un po' pi alto di Luke, ma la somiglianza era innegabile. Devo proprio essere famigerato? domand con una smorfia.
La tua reputazione, come quella di mio fratello, ti ha preceduto. L'uomo tese la mano. Sono Colin, stesso DNA di Luke e stessa zona, pi o meno. Siamo vicini. Come va?
Coop chiuse il computer. Mi riposo un po'. Non c' niente di meglio di queste montagne.
S, non so proprio come ha fatto Luke ad avere questo colpo di fortuna disse Colin guardandosi intorno. Lui e nostro fratello Sean erano venuti qui a caccia, e trovarono questa propriet in sfacelo. Il vecchio proprietario era bloccato in un letto, molto malato. Sean e Luke gli proposero di comprare la propriet in modo che lui potesse sopravvivere con il ricavato della vendita. L'uomo visse ancora per qualche anno, e alla fine Luke venne qui e cominci a risistemare gli chalet e il terreno. Pensavo che si sarebbe stufato presto e avrebbe rivenduto tutto quanto, invece  rimasto.
Per via di Shelby disse Coop.
Non  fantastica? Ho avuto decisamente fortuna in fatto di cognate. Sia Aiden che Sean si sono sposati bene, come dice mia madre.
Quanti fratelli siete? domand lui alzandosi in piedi.
Cinque. Luke dice che eri pilota nell'esercito.
S, per qualche anno. E se ho capito bene anche tu pilotavi i Black Hawk.
Infatti. Finch uno stupido incidente mi ha costretto ad andare in pensione prima del previsto. Stavamo effettuando un volo di addestramento a Fort Hood, quando un aereo civile fuori controllo mi ha abbattuto. Scroll la testa. Tutte quelle missioni di guerra, e poi  stato un poveraccio con un attacco di cuore che a momenti uccideva anche me. Per sono finito quass per la convalescenza e ho trovato Jillian, una ragazza molto interessante che coltiva ortaggi biologici. Non siamo sposati, ma stiamo insieme da oltre un anno e le cose funzionano.
Insomma, questo posto produce belle ragazze!
Colin rise. Gi, si direbbe.
Posso offrirti una birra? domand Coop.
No, grazie, ma se non ti dispiace vorrei vedere la tua baracca. Luke mi parlava di questa sistemazione... dice che ti porti dietro tutta la tua roba, ma hai anche una casa!
 una soluzione piuttosto buona conferm Coop. Entra, dai pure un'occhiata. C' un sacco di spazio per me, e un sacco di spazio per farne un garage mobile.
Colin entr, guard a destra verso la cucina e la scala che portava alla camera da letto e al bagno e poi a sinistra, nello spazioso soggiorno. Se spingi le sedie contro la finestra, pieghi il tavolo contro la parete e sollevi il divano verso il soffitto puoi aprire la parete di fondo, che diventa una rampa spieg Coop. Cos posso portare dentro i miei giocattoli. Il motoscafo  su ruote e ci sta anche lui.
Colin esamin tutto con attenzione e poi esclam: Come ho fatto a vivere finora senza sapere che esisteva un marchingegno del genere?.
Dapprima l'ho comprato per andare in campeggio, ma quando ho accettato l'ultimo lavoro a Corpus Christi ho affittato una piazzola e ho cominciato a viverci in pianta stabile. Non era un cambiamento radicale, perch avevo gi vissuto sulla mia barca per qualche mese - e non era nemmeno una barca molto grande. Ma  la storia della mia vita, non resto mai a lungo nello stesso posto.
O con lo stesso lavoro? Luke mi ha accennato a qualche divergenza di opinioni sul modo in cui i pezzi grossi gestiscono i loro affari.
Ah, quello... rise Coop. Luke crede che io sia diventato uno di quegli ambientalisti che abbracciano gli alberi. Non credo di essere a questo punto, ma odio la violenza e il saccheggio della natura.
Colin rise a sua volta. Be', io invece credo di essere uno che abbraccia gli alberi, e uccido gli animali solo se sono sul punto di divorarmi. E Jilly poi... non usa nemmeno i pesticidi sulle sue verdure. Fammi vedere il resto continu indicando la scala. Che cosa c' l sopra?
Quella  la parte del camper che sporge sul pianale del pick-up spieg Coop. Ci sono la camera da letto e il bagno. Sali pure.
Colin sal gli scalini e vide un ampio bagno con la doccia, e una grande camera da letto con letto matrimoniale e un'intera parete di armadi e cassetti. Di fronte al letto c'era un televisore a schermo piatto di discrete proporzioni. Mi sa che anch'io mi comprer un camper come questo osserv.
Hai molti giocattoli come i miei?
Non ancora sogghign l'altro. Dai, prendiamo il tuo fuoristrada e facciamo un giro nella foresta. Magari arriviamo anche fino alla fattoria di Jilly - e ti assicuro che  qualcosa da vedere.
Il mercoled sera, dopo che tutti i dipendenti erano andati via, le attrezzature erano state messe al riparo e il cancello era stato chiuso, Tom si diresse verso la casa. Sugli scalini della cucina stava seduta una bambina con un grosso libro illustrato sulle ginocchia, che girava le pagine con attenzione. Anche senza sapere che Nora e le sue bimbe erano a cena da loro, Tom avrebbe capito subito che quella era una delle sua figlie. Aveva la stessa carnagione di pesca che al sole si sarebbe coperta di efelidi, i capelli castani erano appena pi chiari di quelli di Nora, ma quando la bimba alz la testa lui vide gli stessi grandi occhi scuri con le pagliuzze dorate.
Era Berry, pens. Nora gliene aveva parlato spesso e gli aveva detto che era molto timida.
Tom si sedette sullo scalino accanto a lei e si sfil gli stivali che aveva portato tutto il giorno. Puzzavano di letame, e Maxie non gli avrebbe permesso di portarli in casa. Berry si scost un poco. Tom diede un'occhiata alla pagina che lei stava guardando e domand: Sai che animale  quello?.
Lei non distolse gli occhi dalla pagina ma rispose: Mucca.
E sai che verso fa la mucca?
Muuu disse lei sottovoce.
Lui ridacchi. Se la mucca fosse cos silenziosa il fattore non riuscirebbe mai a trovarla! Intanto la osservava di sottecchi. Si era quasi aspettato una specie di orfanella vestita di vecchi stracci, e invece la bimba aveva un grazioso paio di pantaloni color lavanda, con una camicetta a fiori dello stesso colore e delle minuscole scarpe da tennis con calzini orlati di pizzo. Che cosa viene dopo? domand.
Berry volt la pagina. Papela disse sottovoce.
Tom rise. O papera, come preferisci. E la papera che verso fa?
Quack sussurr lei.
Sei proprio brava. E poi che cosa c'?
Lei volt un'altra pagina e disse: Lana.
E la rana dice?
Cla cla.
Ti piacciono le rane? Io ho uno stagno pieno di rane.
La piccola annu.
Se vieni un po' pi vicina in modo che io veda bene la pagina, posso leggerti quello che c' scritto propose lui. Berry volt la pagina senza rispondere ma disse: Micio. Miao.
Bravissima. E fu lui a spostarsi un po' pi vicino. Poi lesse: Questo  un gattino, e dice miao. Al gattino piace giocare con un gomitolo di lana. Mise un po' di enfasi nel suo miao e lei lo guard con un timido sorriso.
Chiss se Nora era stata cos da bambina, timida e dolce, pens Tom. Adesso non era affatto timida, ma in compenso era divertente e bisognava dire anche dolce. Ma sapeva difendersi, era orgogliosa - anche troppo - e spavalda. A volte lui aveva l'impressione che fingesse, ma questo gli piaceva. Anzi, se doveva fingersi spavalda e coraggiosa ma non lo era, gli piaceva ancora di pi.
Berry volt un'altra pagina e lui lesse: Questo  un cucciolo, che dice....
La bimba lo guard e disse: Bau. Bau.
E secondo te ai cuccioli piacciono i gattini e le rane? Lei annu. Sono d'accordo. Ho anch'io un cucciolo, sai?
Cuk lo inform lei fierissima.
Tom ridacchi, divertito dal modo in cui la piccola scambiava certe consonanti. Proprio cos, Duke. Non  proprio un cucciolo,  un vero dane.
Non sbagliare la pronuncia disse la voce di Nora dietro di loro. So che  una tentazione perch  buffo, ma...
I due si voltarono a guardarla e Tom sorrise.
 molto in gamba per avere due anni osserv.
In effetti ne ha quasi tre, ma  vero,  in gamba. Vorrei stare di pi con lei, ma il tempo manca sempre... Dobbiamo imparare le lettere, i numeri e i colori. Ne abbiamo imparati alcuni, ma troppo pochi. Per fortuna c' l'asilo, che  una necessit perch io lavoro, ma  anche una benedizione. Le maestre sono fantastiche. Accenn al libro. Quello  uno dei preferiti di Berry. Gliel'ha regalato il nonno.
Papa corresse Berry.
Tom non pot evitare di sorridere. Mi par di capire che Jed le piace.
Non  successo subito. Dopo due visite finalmente gli ha concesso di leggerle qualcosa, purch non si avvicini troppo.
Allora ho vinto io si vant lui. Le ho letto ben tre pagine al primo appuntamento.
Nora sorrise. Se vuoi fare un doccia prima di cena hai ancora tempo.
Lui si annus ostentatamente le ascelle, inarcando le sopracciglia e guardandola.
L'ha detto Maxie che fai sempre la doccia prima di cena. Non stavo affatto accusandoti di puzzare.
D'accordo fece lui. Scendo fra poco. Lasci Berry ed entr in casa con le sole calze ai piedi.
Seduta in cucina nel suo seggiolino agganciato al tavolo c'era Fay, e davanti a lei c'erano dei cracker. Per una ragione che non avrebbe saputo spiegarsi, Tom fu felice di notare che anche lei assomigliava a Nora: morbidi capelli castani, pelle di pesca, occhi castani con riflessi dorati. Ma questa piccolina non era affatto timida: squitt di gioia e rise vedendolo entrare e gli gett una manciata di cracker sbriciolati. I suoi adorabili dentini erano appena spuntati ed erano di forma e lunghezza diverse, e tutto in lei emanava fiducia e allegria.
Maxie rise vedendo le briciole a terra, imperturbabile. Era piuttosto chiaro che sua nonna preferiva di gran lunga la confusione portata dai bambini a stivali di lusso, costosi pullover e zero appetito.
Vado a fare una rapida doccia annunci.
E sotto il getto d'acqua bollente pens a quanto fossero carine le loro ospiti. Anche se Berry sembrava un po' chiusa e diffidente verso gli estranei, in totale la loro era una famigliola felice. Ma diavolo, anche Darla era felice... molto felice! Forse lo era soprattutto quando parlava di viaggi e bei vestiti e soldi, ma che c'era di male?
Niente. Proprio niente.
Tom infil una felpa e un paio di jeans puliti. Alcuni giorni prima, quando c'era Darla a cena, si era messo gli stivali, ma quella sera prefer le sue comode pantofole Ugg, morbide e calde. Non erano esattamente eleganti, ma lui aveva avuto una giornata pesante, aveva sollevato carichi di mele e barili di sidro ed era stanco - e affamato.
Scese in cucina e trov Nora e Maxie sedute a tavola, che ridevano allegramente. Berry era seduta accanto alla madre, su un mucchio di cuscini coperto da uno strofinaccio in modo che non si macchiassero con il sugo degli spaghetti.
Eccoti disse Nora alzandosi in piedi. Vuoi mangiare subito o vuoi aspettare un po' e rilassarti, magari con una birra o qualcos'altro?
Tom diede un'occhiata a Berry, sporse in avanti la pancia e la massaggi. Me volere cibo grugn. La bimba rise. Lui pens, Che diavolo faccio? Non capisco niente di bambini, perch volevo farla ridere? Ma Berry gli stava ancora sorridendo e lui si sent travolto da un'onda di calore.
Bene disse Maxie raggiungendo Nora accanto alla credenza. Avevano gi preparato delle ciotole di insalata per ognuno, e una pagnotta di pane all'aglio, appena sfornata e ancora nel suo involucro di alluminio, era stata appena appoggiata sul tavolo. Maxie scol gli spaghetti mentre Nora dava un'ultima rimescolata alla salsa e poi serviva l'insalata mettendo una ciotola su ogni piatto. Berry, tesoro, mangiane almeno due o tre forchettate cos assumi un po' di vitamine disse.
Ha idea di che cosa siano le vitamine? domand Tom sottovoce.
Nessuna, credo. Ma spero che manger un po' di insalata - e anche se non lo fa potr mangiare il resto. Non mi piace punire le bimbe privandole del cibo. Anzi, cerchiamo sempre di essere grate per il buon cibo, che  una benedizione. Poi sorrise. Le verdure non sono sempre gradite, ma posso garantire molto entusiasmo per gli spaghetti con la salsa!
Anche Tom li preferiva alle verdure, da bambino osserv Maxie.
Quand'ero piccola c'erano sempre discussioni sulle verdure raccont Nora. Mia madre mi metteva davanti un piatto di strane cose verdi, e se non le finivo tutte saltavo il resto della cena. Dovevo guadagnarmi il polpettone trangugiando una quantit di cavoletti di Bruxelles. Adesso mangio di tutto, ma non credo che questo sia dovuto a quel procedimento punitivo. E cos dicendo Nora prepar i piatti di pasta per le bambine, mentre Maxie serviva gli adulti. Attenzione, potrebbero fare un po' di pasticci avvert. E consigli a Tom di cambiare sedia in modo da non essere a tiro di una delle piccole.
In effetti i pasticci furono parecchi, ma le due donne sembrarono divertirsi molto. Quando un po' di spaghetti finirono sulla testa di Fay, cominciarono a ridere, il che fece ridacchiare la piccola che si mise di proposito un altro po' di pasta sui capelli. Maxie e Nora sghignazzarono apertamente, Fay rise ancora di pi e cos via.
Quello che Tom not soprattutto fu che Nora, che era piccola e snella, si serviva una seconda porzione. E pens perplesso che gli piacevano molto le donne snelle ma curve nei punti giusti che apprezzavano il cibo, mentre la compagnia di belle donne che non mangiavano niente in fondo lo infastidiva. Perch bisognava per forza scegliere?
Infine Nora si appoggi allo schienale della sedia ed esclam: Oh, mio Dio, Maxie! Era tutto buonissimo, e ho mangiato come un porcellino - ti chiedo scusa.
Non scusarti se apprezzi la mia cucina rise Maxie. Hai ancora un po' di spazio per la crostata? Mi hai aiutata a stendere la pasta, ti spetta.
Mi dispiace, ma non posso pi.
Allora ne porti un po' a casa?
Oh, s, con immenso piacere, grazie! Non sono mai stata nutrita e abbeverata in questo modo in vita mia!
Ho un debole per il sushi. A te piace?
Ma non abbiamo bevuto vino sottoline Tom.
Be', una sera che non abbia le bimbe con me forse me ne conceder un bicchiere.  da un po' che non ne bevo... E non so se lo hai notato, ma come guidatrice mi occorre un po' pi di pratica. Perci non voglio complicarmi la vita con l'alcool, specialmente se ho le mie piccole a bordo.
Molto comprensibile concord Maxie. Allora, giochiamo con le piccole per un po'?
No rispose Nora in tono fermo. Laviamo i piatti prima che Fay si metta a frignare, e poi io porto a casa le piccole e le preparo per la nanna. Domani ci dobbiamo alzare presto.
Come in risposta a un segnale, Fay cominci ad agitarsi sul seggiolino inarcando la schiena e strillando.
Santo cielo,  ora del biberon... meno male che l'ho portato con me. Maxie, lascia i stare i piatti finch non le avr dato il biberon. Cos magari resiste un altro po'...
Glielo do io propose Tom. E intanto pensava, Che mi prende? Perder ogni autorit maschile se continuo cos.
Sei sicuro? domand Nora.
Sicurissimo. Lo far con piacere.
Va bene. Dammi solo il tempo di ripulirla. Nora inumid un tovagliolo di carta e lo pass sulla testa della piccola, sul faccino e sulle mani, poi slacci la cintura del seggiolino e mise Fay in braccio a Tom. Mettetevi comodi. Io porto il biberon e la copertina.
Senza ben sapere che cosa significasse mettersi comodi, Tom scelse la poltrona preferita di Maxie, un dondolo girevole che gli dava una buona visione della cucina. Nora lo segu con il resto e Fay allung le manine con un gridolino irritato. Poi, tenendo da sola il biberon e stringendo un lembo della coperta, si abbandon nell'incavo del braccio di Tom e succhi beata il suo latte.
Lui guard verso la cucina, dove stavano succedendo cose interessanti. Davanti al lavello c'era Berry, in piedi su uno sgabello tra Nora e Maxie, intenta a spruzzare acqua dappertutto mentre le due donne chiacchieravano come se si conoscessero dalla nascita. E miracolo dei miracoli, Berry non solo parlava quanto le altre due, ma ad alta voce. Per niente simile alla bimba timida e silenziosa seduta sugli scalini della veranda un'ora prima, parlava con gusto a Maxie e alla madre, voltando la testa da una all'altra.
Insieme lavarono, sciacquarono, asciugarono e riposero i piatti. Maxie aveva la lavastoviglie, ma preferiva usarla solo quando c'era un carico completo. Altrimenti lavava i piatti a mano, e diceva che l'acqua calda era benefica per la sua artrite.
Tom abbass gli occhi su Fay, che lo stava guardando. Quel faccino assonnato e contento lo riemp di dolce soddisfazione, come se avesse fatto ben pi che offrirsi volontario per qualcosa che non sapeva di voler fare. La piccola gli fece un gran sorriso senza lasciare il ciuccio del biberon, e lui ricambi il sorriso mente gli occhi di Fay si chiudevano. Si riaprirono, si richiusero, e infine, senza svuotare il biberon, la bimba croll addormentata. E siccome si era comportato un po' pazzamente per tutta la sera, Tom si chin e depose un bacio sulla sua testolina.
Sapevo che sarebbe successo disse Nora sottovoce.
Lui sobbalz. Aveva fatto qualcosa di male?
L'ultimo biberon della giornata, quando ha gi il pancino pieno, la stronca.  sempre una corsa farle il bagnetto prima che crolli. Qui, dalla a me.
Vuoi prenderla tu? domand lui perplesso.
La porto a casa, Tom. Devo metterla a letto.
E il bagno?
Sai che ti dico, un bambino pu benissimo saltare il bagno per una volta. Quello che non gli deve mancare sono il cibo e le coccole.
Ma ha della salsa di pomodoro fra i capelli e dietro le orecchie...
S, magari la ripulir un po' meglio prima di metterle il pigiamino. Non che un po' di salsa le faccia male, ma non voglio che Adie cerchi di farle il bagno domani mattina e nemmeno che le maestre del nido pensino che sono una mamma negligente. Dammela disse tendendo le braccia.
La porto io fino alla macchina si offr lui. Berry  pronta?
S, anche se ha addosso pi acqua saponata di quella che  andata gi nello scarico rise lei. Poi si chin e accarezz con un dito l'orecchio della piccola addormentata. Non c' niente di pi tenero, vero? Grazie di tutto, Tom, la serata e la cena sono state fantastiche. Un giorno spero di poter invitare te e Maxie alla mia tavola.
Lo sguardo dei suoi occhi era cos dolce e sentimentale che Tom ne sent il calore fino in fondo all'anima. Per non mostrare la propria emozione rimase fermo con Fay in braccio, porse il biberon a Nora e avvolse la copertina intorno alla piccola per non farle prendere freddo.
Nora torn in cucina a prendere Berry. Maxie l'aveva seduta sulle sue ginocchia e la stava aiutando a indossare la felpa con il cappuccio, e intanto le diceva quanto era stato bello averla a cena. Nora mise il biberon quasi vuoto nella borsa di tela che le serviva anche da porta pannolini e disse: Bene, credo di aver preso tutto. Berry, ti sei ricordata il tuo libro?.
La bimba annu.
Allora ringrazia e andiamo.
Berry disse un timido grazie a Maxie e in cambio ricevette un grosso abbraccio, poi Maxie si alz in piedi e abbracci anche Nora. Mi sono divertita moltissimo disse. Prometti che me le porterai ancora.
S, con piacere sorrise Nora.  stato bellissimo, ma adesso togliamo il disturbo. Prese la manina di Berry e usc, seguita da Tom.
Tom appoggi la piccola sul seggiolino mentre Nora faceva altrettanto con Berry e le chiudeva la cintura di sicurezza. Fay non si mosse nemmeno un po', era proprio crollata, ma lui aveva qualche difficolt con la cintura di sicurezza e Nora gir attorno alla macchina con una risatina e sistem tutto. Poi lo cinse alla vita per un rapido abbraccio e disse: Grazie di nuovo!.
Dammi un passaggio fino al cancello propose lui, cos lo apro e lo richiudo.
Ma ce la faccio benissimo...
Lascia che lo faccia io insistette lui. Non voglio che tu lasci le bimbe in macchina con il motore acceso per scendere ad aprire e chiudere. E poi voglio fare una passeggiata,  una serata cos bella.
Nora guard il cielo notturno e trasse un profondo respiro. Quando sono arrivata qui, ho pensato di essere stata gettata in fondo all'inferno senza nessuna possibilit di uscirne. E invece... guarda questo cielo, senti il profumo dell'autunno nell'aria. Non potevo saperlo, ma  stata una delle svolte pi fortunate della mia vita. Spero tu ti renda conto della fortuna che hai.
Andiamo rispose lui salendo in macchina e ripiegando le lunghe gambe per adattarsi allo spazio ristretto.  una bella macchinetta, sai osserv.
Vero? Sono ancora un po' cauta con Jed, ma mi sembra una brava persona e credo che con lui andr tutto bene. Se  cos, non posso davvero chiedere di pi.
Io s che potrei chiedere di pi, pens Tom. Una sola donna invece di due, per cominciare. Una donna che abbia tutte le caratteristiche giuste...
In un attimo arrivarono al cancello e lui salt gi. Guida con prudenza disse prima di richiudere la portiera. E si rallegr di essere andato con lei fin l, perch aveva bisogno di un po' di tempo per s prima che Maxie cominciasse a fargli delle domande sulla serata. Cos si incammin verso casa a passo lento e poi si sedette sui gradini della veranda per un momento - gli stessi gradini dov'era stato con Berry.
Darla gli piaceva molto, si disse. Gli piaceva che fosse bella e intelligente e sofisticata. Non gli importava nemmeno che lei lo facesse apparire come un contadino rozzo e un po' noioso: un po' di classe gli avrebbe fatto bene. Aveva alle spalle una famiglia stabile e affettuosa, e niente scheletri nell'armadio come un ex fidanzato in carcere per spaccio di droga. Non aveva nemmeno dei bambini, perci niente bagaglio appresso. Be', s, il bagaglio c'era... e conteneva un guardaroba da migliaia di dollari, ma quello non era un suo problema. Un guardaroba che sarebbe stato sprecato in un paesino di montagna, ma pazienza... e che importava se per lui una vacanza consisteva in campeggio e pesca, mentre lei preferiva una spiaggia ai Caraibi? Molte coppie accettavano i propri gusti diversi anzich irritarsi, e questo arricchiva la loro esperienza. Certo l'idea di trascinarsi appresso due pesanti valige per ogni giorno di viaggio non lo faceva impazzire...
Sospir pesantemente.
Invece, le cose che gli piacevano di Nora erano la sua bellezza naturale e priva di artifici, la sua grinta e la sua determinazione, la sua gentilezza, la sua gratitudine, il suo umorismo. E gli piacevano anche le sue bambine. Non aveva mai pensato di prendersi in carico i bambini di qualcun altro, ma loro gli piacevano. E parecchio...


11

Maxie stava seduta in soggiorno sulla poltrona reclinabile, con i piedi sollevati e la TV accesa. Sapeva bene quello che Tom stava facendo: era seduto in veranda o stava passeggiando fuori, e intanto si domandava che diavolo doveva fare. Suo nipote era stato lontano tanti anni, ma lei lo conosceva come le proprie tasche. Tom amava pianificare e fare progetti. E a volte si lasciava trasportare un po' troppo dai suoi piani.
Ma non sembrava risentire della mancanza dei genitori, cosa che in effetti non succedeva spesso in un posto come Virgin River, dove le famiglie numerose abbondavano. Nelle imprese a conduzione familiare come fattorie, vigneti, frutteti o ranch, era normale che nonni e zii facessero fisicamente parte della famiglia e dividessero la stessa tavola. Ed era altrettanto normale che i ragazzi nati nei piccoli centri sognassero di un mondo pi grande e pi elettrizzante.
Da grande visiter tutti i paesi del mondo diceva Tom quand'era ragazzo. Non passer tutta la vita su un piccolo pezzo di terra. Voglio vedere altri posti, fare cose pi eccitanti. Perci Maxie pensava che dopo il college si sarebbe arruolato nei Marine. In giro per il mondo - e cose eccitanti in quantit.
Non aveva mai cercato di convincerlo delle virt della terra. Ma dopo due o tre tentativi con altre materie Tom si era diplomato in agraria, e finito il servizio nei Marine era tornato a casa. Non gliel'aveva chiesto lei: gli aveva soltanto detto che se non gli interessava coltivare mele, di l a qualche anno lei avrebbe venduto il frutteto. Non poteva continuare a raccogliere mele fino a ottant'anni, ma ovviamente sarebbe stata ben felice di continuare a vivere nella sua casa e sulla sua terra.
Maxie sapeva che in fondo Tom apprezzava molto la bellezza della natura, la semplicit e la vita sana. Ma il modo pi sicuro per farlo scappare lontano dal frutteto era di magnificarglielo troppo, e lei sapeva anche quello. Meglio lasciargli trascinare mucchi di costose valige su per le scale fino alla stanza per gli ospiti, o dare il biberon a una piccolina. Questo lo avrebbe temprato.
Alla fine avrebbe capito quello che voleva davvero - o almeno cos sperava Maxie.
La porta a zanzariera sbatt, Tom entr in soggiorno e lei si diede mentalmente un colpetto sulla spalla per trattenersi. Moriva dalla voglia di domandargli se non era carino avere a cena un'ospite che mangiava volentieri e apprezzava il cibo. Invece disse: Un po' di torta?.
No, grazie. Me ne vado a letto.
Ma sono le otto meno un quarto!
 stata una giornata pesante. Faccio uscire Duke un'ultima volta e poi chiudo tutto. Coraggio, bello, andiamo! disse al cane. Duke si alz con tutta calma, come se gli dolessero le giunture. Magari in giornata lo sollecit lui.
Ci volle un bel po'. Dal momento che Duke non aveva chiesto di uscire, non aveva alcuna fretta e passarono altri dieci minuti prima che rientrasse con lo stesso passo lento. Tom chiuse la porta e arranc su per le scale.
Povero ragazzo, pens Maxie divertita. Era ovvio che Nora gli piaceva molto, mentre lui voleva che Darla gli piacesse di pi. Maxie gli augur di riuscire a dormire. Quanto a lei, si sarebbe goduta un film in TV.
L'autunno era arrivato, e Coop si riteneva fortunato di essere a Virgin River. Luke e Shelby lo invitavano a cena quasi ogni sera e gli affittavano gratis la piazzola per il camper, perci lui ricambiava il favore dando una mano quando poteva. Ogni tanto caricava sul fuoristrada i sacchi di spazzatura e li portava fino al grande bidone in paese, puliva gli chalet quand'era necessario, faceva la spesa nei grandi supermercati della costa e cucinava spesso qualcosa sulla griglia per i suoi ospiti - tutto per alleggerire un po' i compiti gravosi della coppia.
Uno dei suoi passatempi preferiti era girare per la zona a bordo del fuoristrada, che era una specie di Jeep in miniatura. Ormai aveva visto buona parte dei dintorni, sempre bellissimi, ed era stato conquistato dalla propriet di Jilly, con la grande casa, l'orto ormai spoglio, il campo di zucche. Ma quello che lo aveva colpito di pi erano i dipinti di Colin. Era impossibile capire che non era un pittore professionista, tanto grande era il suo talento. Devo assolutamente avere uno dei tuoi quadri gli disse Coop un giorno. Il problema  che non ho una parete a cui appenderlo - e comunque non saprei mai quale scegliere tra i tanti.
Prima o poi riavrai una parete rise Colin. Una volta che avrai deciso che cosa fare da grande.
Lui scroll il capo. Non ho intenzione di tornare a combattere le guerre degli altri, n di rimettermi al servizio delle compagnie petrolifere. E non so dipingere... A dirla tutta non credo di saper fare altro che pilotare un elicottero. Luke ha avuto un colpo di fortuna con gli chalet. La sua mi pare una vita piacevole, in un paese altrettanto piacevole.
A questo proposito, sei stato in giro un po' ovunque ma non hai ancora visto molto del paese osserv Colin. Che ne dici di bere qualcosa da Jack?  arrivato il momento che tu lo conosca. Luke si concede una birra una volta la settimana, quando ha finito i suoi lavori e Shelby  a casa. Andiamo a dirglielo.
Coop parcheggi il fuoristrada, segu Colin fino a casa di Luke, e pochi minuti dopo i tre si fermavano davanti al bar di Jack ed entravano.
L'uomo dietro il bancone li guard come se avesse visto un fantasma. Coop fiss l'uomo con gli occhi sbarrati. E poi entrambi esclamarono all'unisono. Sei tu!
Segu un silenzio di qualche secondo, finch Luke non domand: Che diavolo di storia  questa?.
Coop si volt a guardarlo con gli occhi scintillanti di collera.  lui! Il bastardo che mi ha fatto arrestare!
Non fui io a farti arrestare, idiota, fu la donna che avevi picchiato! Io mi trovavo semplicemente l quando lei disse:  stato lui.
Ma fosti tu a chiamare la polizia militare e ad accusarmi ringhi Coop avvicinandosi al bar. E io non ero nemmeno presente!
D'istinto, Colin e Luke afferrarono ciascuno un braccio di Coop. Calma, calma disse Colin. Che cos' questa storia?
Non successe proprio cos intervenne Luke trattenendo l'amico.
Qualcosa era successo insistette Jack. La ragazza aveva la mascella gonfia, un occhio nero e un bel po' di lividi, e...
E chiam te? Come mai conosceva il tuo numero, te lo sei mai domandato?
Gliel'avevo dato io, e le avevo detto che se mai avesse avuto bisogno di aiuto...
Coop rise sarcastico. E dov'eri dopo il mio arresto, eh? Perch quelli mi sbatterono in cella!
Cosa?
In cella, mi hai sentito benissimo! E lei aveva mentito, questo lo sai? Voleva che mi arrestassero, perch voleva sostituirmi con un Marine!
Fui mandato in missione con i miei uomini disse Jack. Ero a Fort Benning solo per dar loro il tempo di terminare l'addestramento. La ragazza sapeva che sarei partito, non era me che voleva!
No, socio. Non voleva me. Per questo sperava che mi mettessero in cella - e per qualcosa che non avevo fatto.
Ma qualcuno l'aveva picchiata! dichiar Jack con forza.
Per non ero stato io. Certa gente sapeva che cos'era successo e sapeva che non ero stato io. Lei aveva mandato al diavolo un tale che le aveva chiesto un appuntamento, lui la segu dietro il bar fino alla sua macchina e quando lei gli disse che non aveva cambiato idea lui cominci a prenderla a pugni. Cos lei and a casa sua e chiam te. E tu, anche se non avevi visto un accidente, mi facesti arrestare! Non ti venne in mente di controllare come stavano veramente le cose, dal momento che non avevi visto niente nemmeno tu? Coop si scroll dalla stretta degli altri due e si raddrizz. Basta, io me ne vado fuori di qui. Mai sentito il detto: Questa citt non  grande abbastanza per tutti e due? Ecco,  il nostro caso. Si volt e usc.
Luke scroll il capo. Non ha fatto niente, Jack, davvero dichiar. E bisogna che mettiamo in chiaro questa faccenda. Non voglio che Coop se ne vada.  appena arrivato! Dopo di che se ne and e raggiunse gli altri due seduti in macchina.
Quella sera i tre uomini e Shelby bevvero una birra insieme sulla veranda di Luke.
Non avrei mai pensato che tuo il Marine fosse Jack osserv Luke con gli occhi bassi. In un certo senso  logico, ma questa  una ragione di pi per chiarire che cos' successo veramente.
In che senso, logico? esclam Coop. E perch io dovrei voler chiarire?
Senti, Jack  una brava persona intervenne Colin. L'aspetto positivo di questa faccenda  che lui ha la reputazione di accorrere sempre in difesa dei pi deboli, e quindi lo fece anche in quell'occasione; quello negativo,  che evidentemente non conosceva tutti i fatti, o che credeva di conoscerli ma si sbagliava.
I fatti sono semplici. Ero stato destinato a Fort Rucker ma non avevo intenzione di portare Imogene con me. Sarebbe stato un disastro. Lei non aveva intenzione di metter su famiglia, e poi non eravamo insieme da tanto e non eravamo una coppia stabile. Io credo che lei cercasse solo un modo per spostarsi in un'altra citt. Cos quella sera litigammo, rompemmo definitivamente e io uscii con due o tre dei miei ragazzi e mi presi una sbornia. Non per il dolore di aver perso Imogene... se volete la verit, ero felice di lasciarmela alle spalle. Mi dispiacque che qualcuno l'avesse picchiata, ma dapprima non riuscivo a capire perch avesse dato la colpa a me. Poi lo capii. Era arrabbiata con me perch non la portavo in Alabama, e preferiva farmi marcire in prigione piuttosto che veder punire chi l'aveva picchiata davvero.
Gi, ma chi l'aveva picchiata? domand Luke.
Un sergente che era in servizio permanente a Benning. Credo che Imogene fosse uscita con lui una volta. Io passai qualche giorno in cella, poi i miei ragazzi lo rintracciarono. E quella maledetta ragazza non volle denunciarlo! Lui ammise che forse le aveva dato un paio di schiaffi. Coop rise amaramente. Un paio di schiaffi! A sentire chi l'aveva vista, quel tale l'aveva ridotta come una polpetta. Lui se n'era vantato al bar, ma alla polizia militare non confess niente. E io non capii mai perch Imogene non volesse vederlo dietro le sbarre. Comunque, non la rividi mai pi.
Io credo che dovremmo spiegare tutto questo a Jack, visto che lui conosce solo met della storia osserv Luke. La met sbagliata, tra l'altro.
Io non spiego niente a nessuno ribatt Coop. Piuttosto cambio aria.
Questa volta no dichiar Luke guardando in faccia l'amico. Secondo me, noi tre abbiamo un tratto in comune e a volte scegliamo il modo pi facile di cavarcela, ma...
Non puoi dire questo a un veterano che  stato in guerra! ammon Coop.
E va bene, mettiamola in un altro modo. Considera la situazione in cui ti trovi in questo momento, quando  facile per chiunque pensare il peggio di te. Be', io mi sono trovato in situazioni del genere pi di una volta, e so che fa abbastanza schifo. Credo che anche Colin possa capirlo e...
Colin lo interruppe con una sonora risata. Chi, io? Quello che  stato beccato dai fratelli a mandar gi manciate di Oxycontin come fossero caramelle? S, ci sono state un paio di occasioni in cui la gente pensava di me il peggio possibile - e in certi casi avevano ragione. Ma devo dire che qui sono d'accordo con Luke. Forse non chiariremo del tutto le cose tra te e Jack, ma in fondo questo  di importanza secondaria. Secondo me, quello che importa davvero  che tu mantenga la tua posizione, Coop. Sei stato incastrato. Sarai anche stato indiziato di un reato, per breve tempo, ma non hanno mai potuto condannarti perch eri innocente. Perci non farti cacciar via da nessuno.
S, ti prego, non andartene intervenne Shelby. Non devi per forza mettere radici qui, sappiamo che per te questo posto  solo una tappa. Ma per favore non andartene senza essere tu a volerlo, solo perch una persona non ha capito certe circostanze.
La persona pi rispettata in paese borbott Coop.
Jack  un bravo ragazzo riprese Luke. Ma gli  capitato di trovarsi in conflitto con qualcuno, di tanto in tanto. A volte era nel torto, ma quando ha torto di solito affronta la realt a viso aperto. Credo sia giusto dargli un'opportunit di capire.
Forse non mi hai sentito, prima replic Coop. Non mi va di spiegargli le mie ragioni, non ho voglia di fargli capire proprio niente. Preferisco bere le mie birre da qualche altra parte.
Certo. Lo capisco. Dico solo che  troppo presto perch tu te ne vada - solo perch ti irrita essere giudicato.
Giudicato ingiustamente puntualizz Coop.
Senti, parliamone tra qualche giorno propose Colin.
Coop abbass lo sguardo, poi bevve un sorso dalla sua bottiglia di birra e si appoggi allo schienale della sedia. Credevo di aver concluso questa storia!
Sai niente di quel che  successo a Imogene? domand Luke.
No, e nemmeno mi interessa fece Coop scuotendo la testa. Vi  mai capitato di incontrare la persona sbagliata al momento sbagliato, e che solo per questo tutto quanto vada a rotoli?
Luke, Shelby e Colin si scambiarono un'occhiata, poi Luke scoppi a ridere. Luke, che si era sposato troppo in fretta, si era ritrovato con il cuore a pezzi, aveva continuato a risentire del trauma per una dozzina d'anni e per questo aveva rischiato di non cedere all'amore per Shelby - la pi grande fortuna che gli fosse mai capitata. Prese la mano della moglie e la strinse, poi sospir. Non so proprio di che cosa parli, amico mio.
Tom parlava al telefono con Darla quasi ogni sera. Durante una di quelle conversazioni le disse che era la benvenuta per il weekend seguente e che lui l'avrebbe vista molto volentieri, ma che purtroppo avrebbe lavorato anche il sabato e la domenica.
Avrai almeno le serate libere? domand lei.
Quelle s. Lavorer tutto il giorno e temo che non sar molto vivace, ma non ho certo intenzione di lavorare al buio.
Lei rise. Non preoccuparti, ho tantissimo da studiare, ma sar bello passare qualche ora insieme. Se entrambi lavoriamo cos tanto ci meritiamo le serate libere, no? Vuoi che porti qualche film?
Nel fine settimana c'erano le partite di baseball in TV, ma Tom rispose: Certo.
Suo malgrado, Tom not che Maxie era preoccupata per la cena del venerd sera. Prepar del salmone accompagnato da riso integrale e dagli asparagi del suo orto, ma bench non ci fosse niente di pericoloso come pane, patate, salse eccetera, Darla mangi pochissimo. Era fatta cos, pens Tom, e ignorarla era la soluzione migliore. Ne aveva gi discusso tra s e s, no? A lui piacevano le donne con un corpo da togliere il fiato, e lei lo aveva. Ma mantenerlo cos doveva essere difficile, a meno di non sollevare cassette di mele tutto il giorno o di mangiare solo erba.
Not l'espressione costernata di Maxie e annunci: Domani sera andiamo a cena fuori.
Oh, splendido disse Maxie. Divertitevi. Dove andate?
Non lo so ancora, ma te lo dir appena avremo deciso. Puoi venire con noi, sai.
Lei gli carezz affettuosamente la guancia e sorrise. Grazie, Tom, ma star benissimo qui.
Ovviamente Darla aveva un'apposita valigetta di pelle pregiata per i DVD. Dopo cena si inginocchi davanti al televisore - non era nuovo ma era ad alta definizione, Tom l'aveva regalato a Maxie qualche anno prima - e disse: Ho portato Love Actually, il mio film preferito, e altri molto belli come Ricatto d'amore....
Stasera giocano gli Yankee bisbigli Maxie.
Scegli tu disse Tom soffocando uno sbadiglio. Vediamo il tuo preferito.
Per fortuna Maxie non lo prese a calci. Si sistem nella sua poltrona prima che la occupasse qualcun altro, si mise comoda e apr il libro che stava leggendo in quei giorni.
Tom si sedette sul divano e Darla si appoggi a lui, con la schiena contro il suo petto. Il divano era un po' arretrato rispetto alla poltrona di Maxie, e lei non poteva vederli a meno che non si voltasse di proposito. Ma era tutto molto corretto. Tom non poteva nemmeno rubare un bacio al volo.
Darla era vestita in modo pi casual dell'ultima volta, anche se c'era voluto lo stesso numero di valigie per ottenere quell'effetto. Tom non aveva mai pensato al prezzo di un paio di jeans da donna, ma quelli di Darla lo incuriosivano. Le stavano da Dio... Ai piedi portava un paio di pantofole Ugg di daino - Tom lo sapeva perch gliel'aveva detto lei - e sui jeans indossava un morbido pullover a maglia larga, attraverso il quale si vedeva una specie di canottiera color carne ma niente reggiseno. Tom ne era sicuro, era un Marine addestrato alle ricognizioni... il reggiseno non c'era. Gli sarebbe piaciuto infilare una mano sotto il pullover e capire meglio la situazione. Darla diceva di avere ventinove anni, ma quei seni alti e sodi erano quelli di una diciottenne...
Maxie tossicchi e lui si ricompose, come se sua nonna lo avesse ripreso ad alta voce.
Oh, questa parte mi fa sempre piangere! esclam Darla.
Tom guard lo schermo: non aveva idea di che cosa trattasse il film, ma cinse la vita di lei e la tenne stretta mentre lei tirava su col naso. E poi, accidenti, si appisol. Ma si svegli quasi subito, grazie al cielo, perch Darla si era voltata a guardare verso di lui. Tom sussurr, credo che tua nonna stia russando!
Lui stava per domandarle: Sei proprio sicura che non fossi io?, ma si trattenne e disse invece: Ssh.
Poi diede un'occhiata a Maxie. Teneva il libro in grembo e la testa china, con gli occhiali sul naso, come se stesse leggendo, ma di tanto in tanto emetteva un leggero sbuffo. Tom non aveva mai invidiato nessuno cos tanto: gli sarebbe piaciuto fare un sonnellino, o almeno controllare i risultati del baseball. Ma non osava.
Il film fin, Darla emise un sospiro soddisfatto e Maxie si stiracchi. Chiuse il libro, si sfil gli occhiali, e mentre sullo schermo scorrevano i titoli di coda disse: Bellissimo, Darla. Avevi ragione. Credo che adesso me ne andr a letto. Poi si alz e sorrise ai due accoccolati sul divano. Perch voi due non vi guardate un altro film?
Traditrice, pens Tom. Gliel'avrebbe fatta pagare.
Darla si limit a sorridere, e questo la salv. Tom era talmente annoiato dal film che se lei avesse detto qualcosa di pungente come: Ha dormito per tutto il tempo!, non avrebbe mai pi voluto rivederla. Lui poteva criticare Maxie, ma gli altri dovevano badare a come parlavano.
E poi venne il sabato. Come aveva spiegato a Darla, Tom doveva lavorare, e pagava gli straordinari ad alcuni dei suoi dipendenti che avrebbero lavorato fino al primo pomeriggio. Guid il trattore o il carrello elevatore tutta la mattina, e vide Maxie in giardino o intenta a raccogliere le mele dagli alberi pi piccoli o dai rami bassi. Sua nonna era forte e sana, ma lui l'aveva convinta a stare lontana dalle scale a meno che non fosse strettamente necessario. Oltre a raccogliere le mele cucinava, chiacchierava con gli operai, portava delle brocche di limonata nel piccolo soggiorno ricavato dentro il capannone, preparava delle bottiglie di sidro per chi voleva portarsene un po' a casa.
Darla rimase seduta tutto il tempo sulla poltroncina della veranda con un libro in grembo. Be', aveva detto che doveva studiare, e quello doveva essere un libro di testo. Tom non poteva giudicarla o lamentarsi.
Abbiamo un problema con la recinzione, Tom annunci Junior a met mattina.
Di nuovo? Ma che diamine!
Junior si lev il berretto e si pass un fazzoletto sulla fronte e sui capelli radi. Aveva cominciato a lavorare al frutteto da ragazzo, pi di trent'anni prima, ed era rimasto. Era uno dei pochi dipendenti che lavorasse con loro tutto l'anno. Tom sapeva che aveva servito nell'esercito, si era sposato, aveva divorziato - e adesso viveva da solo. Aveva due figli ormai adulti, ed era una delle persone pi oneste e affidabili che Tom avesse mai incontrato in vita sua. A Tom dispiaceva molto dei problemi matrimoniali di Junior, e ancor pi che fosse sempre solo, tranne le rare occasioni in cui vedeva i suoi figli.
Me ne sono appena accorto prosegu Junior. Abbastanza vicino a casa, e la rete metallica  tutta piegata. Mi piacerebbe ripararla oggi stesso, perch se una delle torte di Maxie sparisce dal tavolo dove le mette a raffreddare in veranda lei ammazza quella bestiaccia con le sue mani.
Tom ridacchi. Quell'orsa, dici?
E chi altri? Mica possono essere alci o cervi o puma. Solo un'orsa con dei piccoli si d tanto da fare. Maledettamente pesanti, sono, e cos buttano gi la rete cercando di passare dall'altra parte. E mica pu essere una persona, quella scavalcherebbe senza problemi. Non  che in cima ci abbiamo mai messo il filo spinato.
Quell'orsa comincia a darmi sui nervi! esclam Tom. Mi sta costando troppo in riparazioni. Vedo solo due soluzioni, o se ne va in letargo alla svelta, lei e i suoi piccoli, o bisogna che una sera resti alzato fino a tardi, la sorprenda e le spari. Mi dispiace, ma ormai siamo arrivati a questo punto.
Lo faccio io, se vuoi propose Junior.
Tom sorrise. E se la mettessimo nel sacco tutti e due?
L'altro ricambi il sorriso. Ecco, buona idea.
Buddy lavora, oggi continu Tom. Digli di lasciare la raccolta e fatti aiutare da lui a riparare la rete. Io ho altre cose da fare.
Certo.
Tom and a vedere il punto incriminato della recinzione anche se non l'avrebbe riparata lui. In effetti la rete non era strappata, ma piegata verso il basso come le altre volte. Sembrava davvero che degli orsi avessero tentato di scavalcarla, e che la rete si fosse piegata sotto il loro peso. Anche i pali di tubo metallico che sostenevano la rete erano inclinati quasi fino a terra. Sarebbe stato pi semplice riparare il danno se qualcuno avesse tagliato le maglie metalliche con un paio di cesoie. Invece cos bisognava staccare e sostituire un tratto pi lungo di rete, e piantare un maggior numero pali nuovi.
Tom continu il giro del perimetro, e a un certo punto vide un paio di gambe familiari in cima a una scala. Ehi, ragazza delle mele! chiam.
Lei rise e scese due o tre pioli reggendo sulla spalla il sacco quasi pieno. Che succede, capo?
Abbiamo avuto un'altra visita degli orsi. Quelle bestiacce hanno abbattuto un altro tratto di recinzione.
Lei sgran gli occhi. E adesso sono qui dentro?
No. Gli orsi sono piuttosto visibili di giorno, grossi e goffi come sono. Non potrebbero nascondersi.
Diavolo. Mi hai spaventata.
Questo weekend lavori, a quanto vedo. E Jed?
Viene a trovarci domani pomeriggio, il che significa che arriver stasera. Credo che passi la notte a Fortuna, al Best Western. Domani io lavorer fino all'ora di pranzo, e poi arriver lui. Vuol portare le bambine a vedere le sequoie, e poi sulla costa a fare un picnic, se non fa troppo freddo.
Bello disse Tom. Dunque le cose vanno bene.
Finora s. E io cerco di evitare che la mia opinione su di lui sia influenzata dal fatto che mi ha regalato un mucchio di cose. Capisci che intendo?
Lui annu. L'affetto di Nora non era in vendita. Ti piace il baseball? domand d'impulso.
Lei parve un po' perplessa, ma fece segno di s. Perch?
Ieri sera c'era la partita tra i Red Sox e gli Yankee disse Tom in tono vago.
E l'hai vista? domand lei con interesse.
Tu l'hai vista? replic lui.
Non ho la TV, ma prima Jerome e Buddy ne parlavano. Jeter ha conquistato tre basi, dev'essere stato fantastico. Ed  andato ai tempi supplementari!
Quindi sei una fan degli Yankee?
Io? Sono nata in California, per me ci sono solo i Giants.
Be', io sono cresciuto qui ma sono per i Red Sox replic lui.
Credo che noi abbiamo un punteggio migliore, ma ognuno fa quel che pu...
Ah! Avrete avuto un po' di fortuna, ma un punteggio migliore? Non sono d'accordo.
Ma che stai dicendo? I Giants hanno distrutto i Sox quattro a due!
E le due partite successive? I Sox li hanno messi a terra!
Non montarti la testa, non  mica finita.
 finita eccome, non sono andati in serie A!
Ci andranno l'anno prossimo, e i tuoi patetici Sox non ci saranno. Scese altri due pioli bench il suo sacco fosse quasi pieno. E com' che tifi per una squadra della costa orientale? Non hai un filo di lealt?
Tom rise e le prese il sacco di mele. Sarebbe stato divertente andare a vedere un partita con lei... non che potesse mai succedere, ma sarebbe stato divertente. Ho passato tanto tempo lontano da qui, probabilmente  per quello che ho cambiato squadra. Si incammin verso il grosso contenitore e ci scaric le mele, poi le restitu il sacco vuoto. Scommetto che guardi un sacco di film romantici osserv.
Tom, l'hai dimenticato? Non ho la TV - e non ho soldi da sprecare per il cinema.
Ma prima, quando avevi la TV e guardavi i film?
S, qualcuno ammise lei. Ma ti dir una cosa se prometti di non raccontarla in giro.
E cio?
Nora scese ancora due o tre pioli e si chin verso di lui. Mi piacciono i film catastrofici disse sottovoce. Quelli dove il mondo salta in aria. Possono essere asteroidi, alieni o disastri naturali, mi va bene tutto. Sono una fanatica degli effetti speciali.
Ma davvero? fece Tom. Sentiva che all'improvviso gli erano cresciuti un sacco di denti in pi, tanto era largo il suo sorriso. E qual  stato l'ultimo che hai visto?
 passato un po' di tempo, ma credo fosse L'alba del giorno dopo - sai, la nuova era glaciale. Mi era piaciuto molto. E prima ancora avevo visto New York distrutta tre volte, dagli asteroidi, dagli alieni e perfino da un vulcano.
Tom rise, con le mani sui fianchi. Sai che ti dico? Una sera di queste, quando vieni a cena con le bambine, troviamo un modo per farle dormire e ci guardiamo un bel film catastrofico.
Lei risal un piolo, scostandosi. Potrebbe essere divertente disse. Ma la sua postura e il tono di voce suggerivano il contrario.
Che c'? domand Tom.
Niente.
No, davvero, che c'?
Mi piacerebbe ammise lei, ma dopo cena le bambine devono fare il bagno e andare a dormire, perci le devo portare a casa. E mi devo alzare alle cinque. Sembra divertente, ma non  pratico.
Possiamo farlo durante il weekend propose lui.
Credo che nei weekend tu abbia altro da fare...
Forse non tutti i weekend.
Nora gli fece un sorrisetto scettico, come a dire che ormai lui era prenotato in pianta stabile, e lui divenne un po' pi aggressivo. Davvero, non tutti i weekend. Troveremo una soluzione, perch adoro vedere le citt che saltano in aria.
Ah, s?
S, purch sia per finta. Coraggio, torniamo al lavoro. Devo controllare il resto della recinzione, perch non voglio che quella famiglia di orsi si mangi tutte le nostre mele.
Nora torn a raccogliere mele, ma non canticchiava pi. Quella frase, Possiamo farlo durante il weekend, continuava a girarle in testa. Forse significava che l'avrebbe presentata alla sua nuova amica... Ma poi, quando lei aveva osservato che nei weekend era sempre occupato, invece di chiarire Tom aveva detto che non sarebbe stato occupato tutte le settimane. Il che suggeriva che volesse far qualcosa con lei. Solo loro due.
E lei non doveva pensare di piacergli. Non andava bene!
Quando aveva buttato via la sua vita aveva soltanto diciannove anni, non aveva esperienza, era sciocca e affamata d'amore. Adesso le cose erano diverse: lei era pi vecchia, sapeva che cosa poteva succedere se non si era abbastanza cauti, e non aveva bisogno dell'amore di un uomo per sentirsi realizzata.
Avere di nuovo il cuore spezzato non le interessava.


12

Ottobre tra le montagne era freddo, spesso umido, ed era il periodo di punta della raccolta delle mele. Quella mattina Tom aveva indossato un impermeabile e non l'aveva tolto per tutto il giorno, e nonostante questo era bagnato fino alle ossa. Ed era stanco morto quando finalmente stacc ed entr in casa, dopo le cinque.
Eccoti lo salut Darla con un gran sorriso. Si alz dalla sedia accanto al tavolo e Duke pens che lei volesse accarezzarlo. Si avvicin scodinzolando, ma Darla tese le mani in avanti. No, Duke, no! Seduto. Seduto! Duke inclin la testa di lato e la guard confuso, poi tristissimo. Infine lasci perdere e si sedette.
Lei guard Tom con un altro sorriso e si spazzol con la mano i vestiti come per togliere dei peli di cane che non c'erano. Portava una gonna longuette di lana grigio scuro, l'ennesimo paio di stivali che lui non le aveva ancora visto, e una morbida giacca di lana arancio bruciato su una camicia di seta grigia. Diavolo, pens Tom, era proprio uno schianto.
Tocc la giacca. Bella disse.
Darla spazzol il punto che lui aveva toccato, anche se Tom si era lavato le mani nel capannone prima di rientrare.  di cashmere spieg. Allora, a che ora usciamo?
Non mi viene in mente nessun posto che giustifichi l'eleganza della tua giacca sorrise lui. Ma prima di uscire ho bisogno di fare una doccia.
In piedi davanti al lavello, Maxie stava lavando. Giornata pesante, Tom? gli domand.
Lui corrug la fronte, poi ridacchi. Nessuno meglio di Maxie sapeva quanto fosse pesante il periodo della raccolta. E poi gli vennero in mente due cose: Nora avrebbe aiutato Maxie a lavare le teglie anche se non le aveva usate lei, e Darla non aveva pensato nemmeno per un momento di informarsi se era stanco e se aveva avuto una giornata dura. Ma naturalmente non poteva dirlo ad alta voce... Dammi un quarto d'ora disse con un'occhiata all'orologio.  ancora presto.
Lo so rispose lei, ma ho studiato tutto il giorno e sono un po' stufa. Ho bisogno di cambiare aria.
Maxie si volt dal lavello. Darla, ho messo i tuoi libri sulle scale. Dal momento che sali a fare la doccia, Tom, portali nella sua camera.
Oh, no, ci penso io disse subito lei.
Non mi costa niente la rassicur Tom.
Be', ma potrei leggere un altro po' mentre tu fai la doccia, e poi portarli su io...
Ma lui era gi ai piedi della scala. Prese i libri - due di testo e un tascabile - e fu ipnotizzato dalla copertina su cui un vampiro molto sexy stava per affondare i denti nel collo di una bellissima donna. Mmh comment. Immagino che nel tuo campo tu debba essere preparata a tutto.
Lei gli prese di mano i libri. A volte devo far riposare il cervello per qualche minuto. La materia che studio  molto impegnativa.
Lui mise il libro con il vampiro in cima agli altri. S, e questo sembra molto riposante... Poi la segu mentre lei saliva le scale, osservando la sua figura snella. Sulla soglia della camera di lei si ferm, sostenendosi con le braccia appoggiate allo stipite. Quindici minuti, Darla. Il tempo di ripulirmi un po'.
Fai pure con calma disse lei dolcemente. Io torner gi e terr compagnia a Maxie.
Venti minuti dopo Tom scese in cucina, e vedendolo entrare Darla si illumin. Ma guardati! disse con un gran sorriso. Lui si domand che cos'aveva fatto di speciale: non era certo in tiro come lei. Indossava un paio di jeans e un pullover, entrambi neri, una giacca di renna color tabacco, e invece dei soliti stivali da lavoro aveva messo gli stivali eleganti, lucidati a puntino da bravo Marine. Lei si alz sulla punta dei piedi e gli lisci la giacca sulle spalle. Stai molto bene. E scommetto che con quegli stivali sei pi alto di un metro e novanta.
Ne dubito disse lui. Maxie, non so ancora dove andremo a cena. Tu e Duke avete bisogno di qualcosa?
Oh, credo che ce la caveremo rise lei. Divertitevi.
Vuoi che ti porti a casa un dessert? domand ancora Tom.
Lei fece segno di no. Mangiane due, uno per me.
Prendiamo la mia macchina propose Darla quando furono fuori. Quel tuo pick-up  cos alto che ho paura di rompermi una gamba mentre salgo o scendo Gli porse le chiavi. Vuoi guidare tu?
Certo. Poi, con una mano sulla vita di lei, Tom la scort fino alla Cadillac. Sembra nuova osserv. Quando l'hai comprata?
Oh, circa sei mesi fa... o forse nove, non ricordo.
Gran bella macchina. E quando si fu seduto al volante aggiunse: E con un sacco di spazio per le gambe.
Ti piace? Il sedile si pu riscaldare, vuoi che ti mostri come si fa?
Sto bene cos ripose lui ridacchiando.
Era quello che aveva sempre voluto, pensava intanto. Una donna come lei, affascinante, sofisticata, arrivata, con un suo posto nella societ. Una donna che avrebbe inorgoglito la famiglia Cavanaugh. E che inoltre veniva da una buona famiglia unita.
Eppure gli sembrava tutto sbagliato.
Lungo il tragitto fino ad Arcata Darla gli parl del corso che frequentava, delle sperimentazioni con i medicinali, della Food and Drug Administration e dell'Ente Narcotici, e del fatto che le persone nella sua posizione dovevano conoscere a fondo tutte le leggi. E come aveva fatto altre volte, pass poi a parlare dei premi che le spettavano dopo aver chiuso un contratto interessante, e del generoso conto spese per coprire le cene offerte a medici e amministratori ospedalieri, come se quello fosse l'aspetto davvero importante del suo lavoro. Intrattenere i miei clienti  la parte che preferisco ammise lei, e lo so fare molto bene. Ho una delle migliori liste-clienti della compagnia, e non lavoro per loro nemmeno da molto tempo.
Ma che avresti fatto se Bob fosse vissuto? domand Tom senza potersi trattenere. Non saresti potuta restare a lungo nella stessa citt...
Eravamo sposati da meno di un anno quando lo mandarono in missione, e non avevamo ancora fatto progetti precisi.
A Tom venne in mente che nella zona di Denver, dove lei viveva, non c'erano basi dei Marine. Come vi eravate conosciuti? domand.
Lei sospir, come se preferisse non parlarne. Forse ricordare il marito era ancora troppo penoso. Ci conoscemmo in montagna, a Vail. Lui era in licenza e ci era andato per sciare con degli amici.
Ma non era di stanza nelle vicinanze...
No. Ma io viaggiavo comunque per lavoro, e per me era molto facile raggiungerlo. Posso lavorare in qualsiasi posto, basta che abbia a disposizione un telefono e un computer, perci passavo parecchi giorni della settimana con lui.
Per vivevi a Denver?
Perch me lo domandi? Se ne lamentava con te?
Tom avvert il tono glaciale della sua voce. Allung una mano, prese quella di lei e la strinse. No, non lo faceva mai disse. Solo che finora non ci avevo mai pensato, ed ero curioso.
Io ero disposta a spostarmi, anche a cambiare lavoro, ma Bob disse che non era giusto. Lui sarebbe stato mandato in missione comunque, e non voleva che rinunciassi a un buon lavoro quando si sapeva che sarei rimasta sola per un bel po' di tempo, ad aspettarlo e a preoccuparmi...
Bob era una persona molto migliore di me, pens Tom. Se lui si fosse innamorato e sposato, non avrebbe voluto una moglie che viveva in un altro stato. Specialmente se sposato da poco e in attesa di essere mandato in missione, non gli sarebbe piaciuto non avere la moglie vicino.
A riprova del fatto che Tom aveva commesso un errore parlandole del defunto marito, Darla tacque per il resto del viaggio. Lui non avrebbe saputo dire che cos'era peggio, quel silenzio un po' cupo o la futile conversazione di prima, sulla sperimentazione dei medicinali e il cospicuo conto spese. Finalmente arriv nella piazza principale di Arcata e trov un parcheggio.
L'unico sushi bar che conosco qui  un po' squallido, e probabilmente non alla tua altezza disse. Che ne dici invece della cucina mediterranea?
Magnifico! esclam lei. Il suo malumore pareva svanito. Rimase seduta in macchina finch lui non fece il giro per aprirle la portiera, e poi scese con grazia.
Sembrava soddisfatta della scelta del ristorante, e sembrava tornata la Darla vivace e sorridente di sempre. Dopo che ebbero ordinato da bere ed ebbero scelto il primo piatto, lei allung la mano sopra il tavolo e prese quella di lui. Grazie, Tom, di essere un ospite meraviglioso e un ottimo cavaliere.
Lo sono?
Oh, s che lo sei. Lei rise. Aspetto con ansia questi weekend con te. Spero che tu li apprezzi quanto me.
Oh, assolutamente.
La settimana scorsa ho fatto delle ricerche sul tuo frutteto, tra un compito e l'altro del mio corso.  molto conosciuto, sai?
Davvero? Conosciuto da chi?
Ecco quello che mi piace di pi in te sorrise lei. Sei cos modesto! Hai un computer, vero? Cerca Frutteti Cavanaugh su Google. I blogger che scrivono di cucina ti adorano. Imparerai un bel po' di cose su te stesso.
Tom inarc le sopracciglia. C' qualcosa di me che non so e che dovrei sapere?
In quel momento arrivarono i loro bicchieri di vino e gli involtini di foglie di vite. Non ne ho idea rise Darla. Per esempio, sai che possiedi sedici ettari di terreno e duecentocinquanta alberi, che producono ventotto qualit diverse di mele? Da vent'anni sei il maggior produttore della contea, gran parte dei tuoi sedici ettari sono ancora da sviluppare e sono considerati terreno di grande valore. La Cavanaugh  leader nel campo della produzione di sidro. Insomma, la tua  un'impresa molto ben avviata.
L'impresa  di Maxie specific lui.
Avevo l'impressione che fosse un'impresa familiare osserv lei sorseggiando il vino.
Be', in effetti appartiene alla famiglia da lungo tempo. Io ho dovuto scegliere tra il corpo dei Marine e il frutteto, perch Maxie non poteva mandarlo avanti da sola per sempre. E l'Afghanistan ha facilitato parecchio la mia scelta.
Darla bevve un altro sorso di vino. Hai mai pensato di vendere il frutteto?
Tom divor gli involtini, mentre a Darla ne era bastato un boccone e il resto era rimasto nel piatto. Ormai lui si stava abituando al fatto che mangiasse come un uccellino. Saremmo dovuti arrivare a questo, a meno che io non mi fossi deciso a tornare a casa per prendere in mano le redini. Maxie non si fermer finch avr un filo di fiato, ma io non posso trascurare il fatto che sta invecchiando ed  diventata un po' pi lenta - certo non di testa. Abbiamo avuto un gran litigio l'anno scorso, riguardo alle scale. Junior, il nostro caposquadra, mi ha rivelato che era caduta dalla scala a pioli un paio di volte. Non si era fatta male, ma lui temeva che prima o poi sarebbe successo e non riusciva a convincerla che era meglio chiamare uno dei dipendenti anzich usarla lei stessa. Rise scuotendo la testa. Maxie saliva sulla scala anche quand'era incinta di mio padre. Non si mette in testa che dovrebbe rallentare i suoi ritmi - e probabilmente  proprio questo che la mantiene giovane.
 un peccato osserv Darla. Si meriterebbe una vita molto pi rilassata.
Del tipo? domand lui attaccando il terzo involtino.
Be', la vita che potrebbe condurre in una casa di riposo, dove il personale svolge tutti gli incarichi pesanti. Magari in un luogo piacevole, vicino al mare, dove ci sono tante altre persone come lei che si dedicano a diverse attivit amene, in modo che la vita sia fatta finalmente di divertimento e non di lavoro duro. E se succede qualcosa di grave, come una caduta o una malattia, c' del personale medico a portata di mano. Al frutteto, se Maxie cade dalla scala ci siete solo tu e Junior ad aiutarla. E se, Dio non voglia, avesse un infarto...
Tom smise di masticare e fiss Darla. Non aveva mai pensato a questo. Nei paesi come Virgin River la gente invecchiava sulla propria terra, e se non andava a vivere con i figli o i nipoti, sulla propria terra ci moriva. Gli anziani che avevano un incidente o si ammalavano, erano curati dalla famiglia.
Darla prese un piccolo boccone di involtino e lo mise in bocca. L'anno scorso abbiamo portato mia nonna in una casa di riposo. Dapprima lei non voleva, ma adesso le piace molto.  la campionessa di poker della comunit, ci crederesti? L'istituto si trova in una bellissima valle vicino a Colorado Springs, gode di un panorama fantastico,  abbastanza vicino perch possiamo andare a trovarla o portarla casa per il weekend di tanto in tanto, e gli ospiti possono fare passeggiate o dedicarsi ad altri intrattenimenti. Lei adesso ci si trova benissimo.
Ma davvero disse Tom. C'erano molti aspetti di Darla che gli davano da pensare... E poi, a rischio di raggelare di nuovo l'atmosfera, osserv: Faccio davvero fatica ad immaginarti come moglie di un militare di carriera.
Con suo grande stupore, Darla rise. Di carriera? Come ti  venuta questa idea?
Be', Bob diceva sempre che quella era la sua intenzione...
Era sottoline lei. Quando ci sposammo l'aveva praticamente accantonata. Io avevo gi il lavoro pronto per lui: mio padre gioca a golf con un tale che produce impianti di depurazione dell'acqua, e questo suo amico cercava qualcuno da inserire nel nuovo quadro di dirigenti. Bob, essendo un ragazzo intelligente e un Marine decorato, era perfetto. Anche lo stipendio sarebbe stato molto buono.
Tom si domand se Bob avesse parlato di un carriera nel corpo dei Marine solo per incoraggiare i suoi uomini, mente in realt pensava di congedarsi e andare a lavorare in una compagnia civile. Ma Bob non sembrava il tipo che mente...
Arriv la cena.
Mio Dio esclam Darla guardando la sua insalata greca. Hai mai visto una simile quantit di cibo?
Tom pens che avrebbe chiesto un pacchetto da portare a casa - e non per Duke. Ma prima avrebbe assaggiato una bella porzione del piatto lasciato intatto da Darla.
Lei prese la forchetta, la tenne sospesa sull'insalata e domand: Se per caso tu vendessi il frutteto e cercassi un altro lavoro, che cosa ti piacerebbe fare?.
Tom aveva ordinato gli spiedini di pollo, e inforc un cubetto di carne speziata prima di rispondere. Tanto per curiosit, che cos'hai in serbo per me?
Lei rise allegramente. Sei cos divertente! Poi inarc un sopracciglio biondo. Be' ci sarebbe sempre quel posto negli impianti di depurazione.  ancora vacante.
Lui non lo trovava affatto divertente. Oltre a coltivare le mele non c' nient'altro che mi piace fare.
Ma  un lavoro massacrante! osserv lei.
Se mai piantare alberi o raccoglier mele diventasse troppo faticoso per me, potrei trovare facilmente un aiuto. Nella zona sono molte le persone in cerca di lavoro. Ma se Maxie ha resistito fino a settantaquattro anni, io posso durare anche di pi.
Potresti sempre investire il denaro ricavato dalla vendita, vederlo aumentare, far vivere Maxie in grande stile e cominciare un'altra carriera osserv lei.
Tom not che sorrideva elettrizzata dall'idea, e si domand quanto avevano speso i suoi genitori per darle quel sorriso - che era magnifico. Anche i suoi seni lo incuriosivano, cos pieni e sodi. Chiss se toccandoli avrebbe scoperto che non erano naturali? Non sarebbe stato un problema se lui fosse stato innamorato di Darla, ma stava cominciando a capire che non lo era per niente. Eppure la curiosit rimaneva.
Infine torn al momento presente. La guard deciso e disse: Lavorer nel mio frutteto fino a quando non morir.
Ma perch? domand lei in tono quasi disperato.
Perch amo le mele.
Darla emise un suono vagamente disgustato e lui scoppi a ridere.
Il ritorno a Virgin River fu una replica dell'andata: un lungo racconto di vacanze, bonus in denaro, conti spese, vantaggi. Ogni tanto Darla accennava alle sperimentazioni sui medicinali e alle prescrizioni, ma solo brevemente. Tom pens di portare la conversazione sul servizio sanitario nazionale, ma francamente era troppo stanco per discutere, cos continu a guidare.
A un certo punto lei gli domand se era felice di abitare in una casa vecchia. Lei aveva comprato la sua nuova di zecca, spieg, e la cucina aveva rifiniture di lusso come piani di lavoro in granito, pavimenti di ardesia e pensili in legno di ciliegio. Poteva aprire la porta del garage o far scorrere l'acqua del bagno da parecchi isolati di distanza, con un telecomando.
Tom rispose che adorava la sua vecchia casa. E poi, non ho mai visto una veranda come si deve in una casa nuova.
Poi arrivarono al frutteto. Tom scese dalla macchina, apr il cancello, entr a passo d'uomo, scese di nuovo e lo richiuse. E mentre guidava tra i filari di alberi lei disse: Tom, voglio che tu sappia quanto ti sono grata per la tua amicizia. Se non avessi queste piccole evasioni nei weekend, non so che farei.
Ah? fece lui.
Mi sento sola, cos lontana dalla mia famiglia. E senza Bob...
Oh, santo cielo sussurr lui. Si era talmente impegnato a trovarla spiacevole da dimenticare che era sola e vedova e tutto il resto. Be', sono felice che il frutteto ti permetta di rilassarti.
 un dono del cielo, sul serio. Un grande aiuto. E poi c' anche il resto, come andar fuori a cena - cosa che non facevo da tempo - e la cucina casalinga di Maxie, e l'aria fresca dell'autunno.  tutto meraviglioso, e aspetto sempre con ansia che finisca la settimana per venire qui. Sono uscita di tanto in tanto con qualcuno, ma non mi aspettavo davvero che avrei cominciato a frequentare un uomo attraente e arrivato, con una sua impresa di successo.
Guarda che io coltivo solo mele le ricord Tom.
S, mele molto note in tutto lo stato insistette lei. Se dovessi vendere il frutteto a un grosso coltivatore come Del Monte, faresti il colpo grosso. Ma spero che questo non accada troppo presto sorrise, perch adoro venire qui ogni weekend.  cos bello e tranquillo!
Tom si domand se Darla conoscesse l'esatto valore in denaro del frutteto e di tutto il resto. Lui lo ignorava, ma forse lei no.
Ehm... Darla... il prossimo weekend potrebbe non essere cos tranquillo e rilassante. In ottobre, per due venerd di seguito, apriamo il frutteto al pubblico in modo che possa visitarlo, raccogliere le mele che si porter a casa, comprare altri prodotti. Non ti sembrer niente di speciale, ma la folla  impressionante. La gente arriva da ogni paese della contea, e naturalmente tutti gli abitanti di Virgin River partecipano con entusiasmo. Molti si portano addirittura le scale per aiutarci nel raccolto, fanno acquisti, e arrivano con i bambini, i cani, i barbecue.  una specie di evento.
E rende molto? si inform lei.
Tom tacque un momento prima di rispondere. Be', ci guadagniamo abbastanza, ma l'impegno  notevole. E in quel periodo non ci sono n cucina casalinga, n uscite a cena, n passeggiate fra i meli al chiaro di luna.
Per dev'essere elettrizzante!
Tu lo odieresti. Non  un evento elegante, e non  prestigioso. Solo un mucchio di persone che raccoglie le mele, assaggia il sidro e le crostate di Maxie e gioca a baseball. I cani abbaiano, i bambini strillano, la gente grida e ride e invade il frutteto, i capannoni, la casa...
Anche la casa? domand lei.
 gente del paese spieg lui. Sono nostri amici.
Sar magnifico dichiar lei. Se il tuo invito  sempre valido, ci vediamo venerd pomeriggio.
Tom si svegli alle cinque e mezz'ora dopo era nel proprio ufficio. E bench fuori fosse ancora buio, Nora arriv alle sei.
Buongiorno lo salut. Credevo che stessi facendo una bella colazione campagnola, o che stessi ancora dormendo. In fondo hai un'ospite...
Credo che la mia ospite sia nel mondo dei sogni. Ma tu che ci fai qui a quest'ora, la domenica mattina?
Pensavo di cominciare presto in modo da poter andar via a mezzogiorno, se non ti dispiace. Jed arriva verso quell'ora. Avevamo parlato di un picnic, ma se il tempo non migliora dovremo rimandare...
Tom sorrise.  ancora Jed, a quanto vedo.
Ogni tanto mi sforzo di chiamarlo pap, ma non  cos semplice.
Sapevo dei tuoi programmi, Nora, e se te ne vai presto va benissimo, ma potrebbe essere meno facile i prossimi due weekend. Se non potrai lavorare dimmelo subito, perch apriamo al pubblico e saranno giornale caotiche.
S, Maxie me l'ha detto. E mi domandavo, andrebbe bene se venissero anche Jed e Susan con le bambine? Prometto di non distrarmi troppo dal lavoro.
Andrebbe benissimo, diglielo pure. Maxie ne sar felice.
Bene, adesso vado senn spreco delle ore preziose disse lei chiudendo la lampo della felpa. E gli pass accanto per andare nell'altra stanza, dove c'erano una dozzina di impermeabili appesi a una serie di pioli.
Non vuoi una tazza di caff? domand Tom mentre lei tornava avvolta nella cerata gialla.
Nora sorrise. Adesso che sono ricca bevo il caff a casa. E con la panna! Dopo di che usc in fretta e Tom la ud parlare con il cane. Ciao, Duke, vecchio mio! Sar un'altra giornata umida, ma scommetto che a te non dispiace... quel buon profumo di cane bagnato  inarrivabile, no? E rise.
Era proprio una ragazza carina, pens lui suo malgrado. E chiss se le piacevano gli involtini di foglia di vite?
Poche ore pi tardi, quando la nebbiolina del mattino stava finalmente cedendo il posto al sole, Tom sent squillare la campana appesa sulla veranda della cucina, appena fuori della porta. Aveva pregato Maxie di suonarla quando Darla fosse stata pronta a partire, cos lui avrebbe portato gi le valigie. La campana era piuttosto antiquata, funzionava tirando una striscia di cuoio attaccata al batacchio, e veniva usata raramente. Il nonno di Tom l'aveva fatta installare quando Maxie era verso la fine della gravidanza, perch lei la usasse per chiamarlo in caso di bisogno, anzich cercarlo lungo i filari. E che aveva fatto Maxie? Un pomeriggio aveva attraversato tutto il frutteto per trovare suo marito e gli aveva detto: Non volevo disturbarti, ma ho le doglie da stamattina e credo che adesso sia ora di chiamare la levatrice. Puoi pensarci tu?.
Tom ridacchi tra s. Aveva sentito la storia mille volte quand'era bambino, ma lo faceva sempre ridere. Suo nonno aveva preso Maxie in braccio e l'aveva portata a casa e su per le scale fino in camera da letto, dopo aver mandato qualcuno a chiamare la levatrice. Naturalmente la donna abitava in un altro paese, perch allora Virgin River era poco pi di un gruppo di fattorie; e non era arrivata in tempo, il che era stata una specie di tragedia, perch Maxie aveva avuto alcune complicazioni che in seguito le avevano impedito di avere altri figli. D'altronde non era detto che se la levatrice fosse arrivata prima le cose sarebbero cambiate...
I nonni di Tom, innamorati persi uno dell'altra fino al giorno in cui il nonno se n'era andato, avevano sempre detto che volevano avere almeno una dozzina di bambini. Ma dopo quella sera il nonno si era affrettato a ringraziare Dio per la ricchezza che aveva: un figlio sano, un bel frutteto rigoglioso e una moglie che sapeva preparare una magnifica torta di mele.
Tom si avvicin a casa di buon passo. Chiss perch, nella sua mente c'era l'immagine di Nora che arrancava per tutto il frutteto anzich suonare la campana. E poi, involontaria, arriv l'immagine di Darla sdraiata su una portantina e trasportata da un gruppo di schiavi nubiani...
Quant'era ridicolo, pens. Prigioniero di una gabbia che si era costruito lui stesso, respingeva la ragazza che lo attraeva davvero e passava i weekend con la donna sbagliata, anche se aveva tanto desiderato che fosse quella giusta. Era proprio un caso disperato... ma lo era anche lei!
Lei lo aspettava in cucina. Vai via prima del previsto? domand Tom.
Visto che sarai impegnato tutto il giorno tanto vale che viaggi con calma. Ma non vedo l'ora che arrivi il prossimo venerd... credo che sar molto divertente!
Lui cerc di calcolare per quante settimane sarebbe ancora rimasta a Davis - cio abbastanza vicina da passare ogni dannato weekend al frutteto. Vado su a prendere le tue valigie disse ad alta voce. Hai fatto colazione?
Oh, s, due o tre ore fa sorrise lei. Poi si rivolse a Maxie, che stava rimescolando qualcosa in un grosso tegame sul fuoco. Grazie di nuovo, Maxie. La sua ospitalit  insuperabile.
Per me  un piacere, mia cara. A proposito, sapr che i prossimi due weekend avremo parecchia compagnia. Spero che un po' di movimento non le dispiaccia.
Oh, certo!
Verranno anche alcune mie amiche che abitano lontano e si fermano a dormire qui, perci la casa sar un po' affollata.
Sembra divertente!
Bene. Allora l'aspettiamo.
Tom, ridacchiando tra s, sal a prendere le quattro valigie e riusc a portarle dabbasso in soli due viaggi. Riemp il bagagliaio della Cadillac, la guid fino la cancello e scese ad aprirlo mentre Darla usciva dalla macchina e si alzava sulla punta dell'ennesimo paio di stivali per baciarlo. Intanto lui componeva mentalmente l'e-mail che avrebbe voluto mandarle:
Darla,  meglio che tu ripensi all'idea di passare il weekend da noi durante il Festival delle mele. Visto che arrivano le amiche di Maxie rischi di finire su una brandina nel capannone, in mezzo ai barili di sidro. E se giocherelli con il cibo come al solito loro potrebbero legarti e nutrirti a forza. Sono anziane, ma molto forti e autoritarie...
Poi torn in casa ed entr in cucina, attirato dai meravigliosi profumi che si augurava non riguardassero solo la cena.
Che cosa stai cucinando l dentro? domand accennando al tegame.
Del chili con fagioli. Fa cos freddo e umido che ho pensato di metterne un po' nel capannone tenendolo in caldo su un fornello, e di servirlo nelle ciotole di plastica usa e getta. Che ne pensi?
Penso che lo porter io, dopo che ne avr mangiato almeno due piatti qui, subito. Dove sono i cracker e il formaggio?
Lei sollev un sopracciglio. Ci vuoi anche un po' di carne?
Fai tu, ma dammene una ciotola bella grande. In cambio io raccoglier il resto delle tue mele.
Aspett pazientemente mentre lei prendeva una ciotola dal pensile, un sacchetto di formaggio grattugiato dal frigorifero e un pacchetto di cracker dalla dispensa. Voglio anche scaldare del pane al mais per accompagnare il chili, ma ho l'impressione che tu non possa aspettare. E gli mise davanti la ciotola fumante e un cucchiaio.
Infatti, non posso aspettare conferm lui. Allora, venerd prossimo arrivano ospiti? E chi?
Maxie si sedette al tavolo di fronte a lui. Non so ancora, ma non faccio mai fatica a radunare qualche amica.
Capisco fece lui sbriciolando due o tre cracker sulla ciotola. Non le hai ancora invitate.
Lo far subito.
Perch? Di solito siamo impegnatissimi durante il Festival delle mele.
Possono arrivare qualche giorno prima, aiutarmi a fare le torte eccetera.
Non  questa la ragione osserv lui ingoiando una cucchiaiata di chili. Diavolo, Maxie,  buonissimo.
Grazie.
Allora, perch?
Perch comincio ad averne abbastanza di Miss Tumistufi. Se la sposi mi ammazzo.
Tom moriva dalla voglia di ridere, ma riusc a trattenersi. E se fossi pazzamente innamorato di lei?
Maxie alz gli occhi al cielo e giunse le mani come pregando Dio di darle la forza. Be', ho vissuto una vita lunga e felice...
Lui non ce la fece pi e scoppi in una gran risata. Maxie, non pensi mai di andare in pensione? domand chinandosi verso di lei.
Ma certo.  questa la mia pensione. Non lavoro pi cos tanto come facevo un tempo, e Junior gestisce quasi tutto. O almeno lo faceva prima che tu tornassi a casa.
E non hai mai pensato di vendere il frutteto? continu lui.
No, penso che lo venderai tu dopo che io sar morta. In un certo senso mi dispiace per Junior e gli altri, ma quando morir loro saranno vicini alla morte comunque... e io non posso dirigere le cose dalla tomba.
Ci proverai comunque borbott lui.
Che hai detto?
Niente.
Guarda che ci sento benissimo lo inform lei.
E hai mai preso in considerazione una di quelle case di riposo per anziani? domand ancora Tom, parlando di proposito a bassa voce. Quando diventerai... s, insomma, anziana?
Ho settantaquattro anni replic lei. Quanto pi anziana vuoi che diventi?
Alcune delle tue amiche vivono in case di riposo di lusso, no? Posti dove qualcuno taglia l'erba del prato al posto loro, dove c' chi cucina tutti i giorni e dove loro non devono tenere in ordine la casa. Dove c' tempo di giocare e divertirsi, no?
Be', Lorna  la regina del karaoke nella sua casa di riposo. Mai sentito parlare del karaoke?
S, certo. Allora, non ti viene mai voglia di provare?
Hai bisogno di privacy, Tom? fece lei. Perch se vuoi stare da solo per un weekend o due, io ho un sacco di posti dove andare.
Lui scroll la testa. No... ma Darla mi ha raccontato che hanno messo sua nonna in uno di quegli istituti, e che lei dapprima non voleva andarci, ma adesso le piace ed  contentissima.
Un sorrisetto maligno contorse la faccia di Maxie. Ma non mi dire.
Cos pare.
Be', di' pure a Miss Tumistufi che possiedo un fucile da caccia, e che ho un'ottima mira dichiar lei incrociando le braccia sul petto e appoggiandosi allo schienale della sedia.
Tom scoppi in una gran risata. Forse  meglio che ti lasci gestire questa faccenda a modo tuo.
Quale faccenda? Lei vuole gi mandarmi a pascolare?
Gi. E vendere il frutteto, farmi investire il denaro della vendita e trovarmi un nuovo lavoro. Era tentato di dirle quant'erano costati gli stivali rossi, ma a Maxie poteva venire un infarto e lui aveva il terrore che Darla si trasferisse in casa per dargli una mano.
Ma per l'amor di Dio! esclam Maxie.
Tom depose il cucchiaio e la guard serio. Senti, qui abbiamo un problema. Suo marito era uno dei miei uomini ed  morto mentre era al mio comando. Lei  sola, abita vicino e vuole venire qui... perch, non lo so. Non  che le piaccia mangiar mele o voglia fare delle torte, ma vuole venire qui. Forse il servizio  troppo buono...
Potrei tirar fuori i cuscini con i bozzi e la carta igienica ruvida.
Ho cercato di scoraggiarla riguardo ai prossimi due weekend, ma lei insiste a venire anche se le ho detto che non potr dedicarle alcuna attenzione perch dovr lavorare. Tu le hai detto che avresti avuto la casa piena di vecchiette, e lei vuole venire lo stesso. Fino a quando non finisce il suo corso a Davis, temo che non riusciremo a levarcela di torno.
Dunque non sei pazzamente innamorato di lei? domand Maxie.
Lui scroll la testa. Vorrei esserlo ammise.  molto bella e... E sexy. Sembra intelligente, e mi pare di capire che venga da una buona famiglia solida, ma... Ma non faccio sesso da cos tanto tempo che non mi ricordo nemmeno come si fa... eppure l'idea che venga di nuovo a trovarmi non mi eccita per niente... Se anche si sdraiasse nuda sul mio letto, non riuscirei a...
Tom, posso dirti una cosa riguardo al fatto della buona famiglia solida? Non so da chi hai preso questo atteggiamento critico e questi standard cos alti - forse dal tuo bisnonno. La tua bisnonna invece era mentalmente aperta e non esprimeva mai giudizi morali. Quando arrivai qui in cerca di lavoro, venivo da una famiglia molto rozza: povera in canna, senza un soldo, senza istruzione, senza la pi pallida idea di che cosa significasse l'espressione sostegno emotivo. Eppure a tuo nonno piacqui immediatamente. Sono certa che per questa ragione il tuo bisnonno rifiut di assumermi. Ma lo fece la tua bisnonna: mi prese a lavorare con lei in cucina a fare marmellate, sidro e crostate, e a pulire la casa. Mi portavo dietro un fardello pesante, quello che voi giovani chiamate bagaglio, ma a tuo nonno non importava un accidente. Disse che mi amava e mi voleva, quale che fosse il mio passato, quale che fosse il fardello che portavo. Questo non  mai stato un segreto nella nostra famiglia, io avevo un passato. Tuo nonno dovette accettare parecchie cose oltre a me. Quasi tutti hanno un fardello da portare, Tom. Pensa alla storia della tua famiglia, a certe stranezze come la scomparsa di tua madre. Insomma, sai di che cosa parlo...
S, lo so. Non hai mai pi avuto sue notizie, vero?
Maxie fece segno di no. Te l'avrei detto. Ti ho sempre detto tutto.
Storie di famiglia osserv lui pensoso.
Tacquero entrambi per un po'. Infine Maxie domand: Sicch non sei pazzamente innamorato di Miss Tumistufi?.
Tom scroll la testa. No.
E allora smetti di baciarla! esclam lei.
Lui ridacchi. Non ti sfugge niente, eh?
Come credi che avrei potuto allevare un Marine decorato o far soldi con le mele, se mi fosse sfuggito qualcosa?


13

Per le coppie sposate che avevano dei bambini e un lavoro che li occupava pi delle canoniche quaranta ore la settimana era normale comunicare per telefono o via e-mail - almeno durante le ore di lavoro. Jack Sheridan e sua moglie Mel avevano il vantaggio di potersi vedere ogni tanto nelle pause tra un cliente e l'altro. Ma era alquanto insolito che Preacher telefonasse a Mel e la pregasse di passare dal bar appena aveva un momento tranquillo, per parlare con suo marito.
Che succede? domand lei appena entrata.
Niente rispose Jack, perch?
Perch Preacher mi ha chiesto di venire fin qui se non ero occupata. Dice che hai bisogno del mio consiglio.
Jack grugn e si vers una tazza di caff. Quel ragazzo sta diventando peggio di una vecchia ficcanaso.
Mel lo guard truce per un momento, poi and alla porta a battente della cucina, la apr e disse: Preacher, dammi una mano. Ho una paziente tra mezz'ora e Jack adesso non vuole parlare. E torn al suo sgabello.
In un attimo il cuoco usc dalla cucina. Allora apostrof Jack, non le hai detto niente?
Non ho niente da dire! ribatt l'altro indignato.
Preacher guard Mel scuotendo la testa, e in quel momento Paige raggiunge il marito e rimase in piedi accanto a lui. Circa una settimana fa Luke ha portato qui un amico per offrirgli una birra esord. Un vecchio amico dei tempi dell'esercito, anche lui ex pilota di Black Hawk. Be', si  scoperto che Jack e Coop, l'amico di Luke, si conoscevano fin da allora. Una ragazza aveva accusato Coop di averla picchiata, Jack aveva chiamato la polizia militare e Coop era stato messo in galera. Ma si scopr poi che era stato un malinteso. Coop fu rilasciato, Jack venne mandato in missione, la ragazza scomparve. E adesso, proprio in questi giorni di vacanza e di feste, c' del cattivo sangue tra i Riordan e Jack. Una situazione sgradevole, e tutto per qualcosa che  successo secoli fa e non  mai stato chiarito.
Mel rimase senza parole per un momento e fiss Paige con la bocca semiaperta e gli occhi spalancati. Eh? Come? esclam infine.
Preacher trasse un gran sospiro e ricominci. Allora, una settimana fa...
Paige mise una mano sul braccio del marito. Non dall'inizio, John. Poi guard l'amica. Vedi, Mel, una quindicina di anni fa un Marine e un soldato si trovavano nello stesso posto nello stesso periodo. Il tuo Marine era amico di una ragazza, cameriera in un bar, che gli confid di avere una relazione difficile con un tizio che la maltrattava. Tu conosci Jack: si offr di aiutarla quando ne avesse avuto bisogno e le diede il suo numero di telefono. Qualche giorno dopo la ragazza lo chiam e lasci un messaggio in cui diceva di aver bisogno di aiuto.
E io andai da lei. disse Jack. Era gonfia e piena di lividi, e piangeva. Cercai di portarla all'ospedale, ma lei non ne volle sapere. Cos chiamai la polizia militare e rimasi con lei finch non arrivarono gli agenti.
Mel lo guard dubbiosa. Ma che voleva da te? domand.
Lui si strinse nelle spalle. Non lo so. Un sostegno morale, immagino. Io le suggerii di piantare subito in asso chi l'aveva ridotta in quel modo, e lei rispose che voleva andar via, e che era disposta a seguirmi dovunque io volessi portarla pur di andarsene. Ma io non potevo fare nient'altro, stavo per imbarcarmi con una squadra di uomini e la nostra destinazione era segreta. Cos lei disse ai poliziotti il nome di chi l'aveva picchiata e poco dopo, guarda caso, il tizio comparve mezzo ubriaco, con le nocche sbucciate. E per neg di averla mai toccata...
Ma Jack disse Mel, dicesti anche tu ai poliziotti che lui era il colpevole? Confermasti indicandolo: Ecco,  lui?.
Ma quello si reggeva in piedi a stento! Era appena rinvenuto, e in quel momento sembrava colpevole quanto mai!
Preacher tossicchi. Fortuna che a te non  mai successo niente del genere.
Gi, ed  cos che vidi per la prima volta i suoi tatuaggi conferm Mel. Ti ricordi, Preach? Era completamente andato, sdraiato a terra faccia in gi, e io rimasi con lui tutta la notte...
Va bene, va bene sbuff Jack. Ma io non avevo bisogno di un alibi e non avevo le nocche sbucciate!
Ah, il mio Jack fece lei scuotendo la testa. Amato e desiderato da centinaia di donne, disposte a mentire o uccidere pur di averlo...
Ma per favore disse lui con impazienza. Quella ragazza aveva solo bisogno di aiuto!
Chiss ribatt lei. E va bene, pu darsi. Ma a sentire questa storia sembra che dietro ci fosse dell'altro. Perch le accuse contro il soldato non ressero? Forse aveva un alibi, anche se era ubriaco perso? E se lo arrestarono e poi lo lasciarono andare, non ti sembra che manchi una tessera del puzzle? Non vuoi sapere qual  questa tessera - nel caso altamente improbabile che tu ti sia sbagliato?
Percepisco un certo sarcasmo ringhi lui.
Oh, ti chiedo scusa. Abbiamo un piccolo problema di coppia spieg Mel a Paige. Siamo due persone con l'insopprimibile bisogno di aver sempre ragione.
Non feci niente di sbagliato insistette Jack. Quando una donna che  stata picchiata fa il nome del suo aggressore, tu chiami la polizia.
Il punto non  se fu giusto o sbagliato, Jack. Tu non facesti niente di sbagliato.  una questione di dettagli che forse non conoscevi. Non essere cos testardo!
La testarda sei tu esclam lui. Io sono pi elastico!
Giusto osserv Preacher. Ti ho sempre visto molto elastico - ma non di recente.
Senti, lui non vuole dirmi la sua versione e io non ho voglia di starlo a sentire borbott Jack imbronciato.
Magnifico fece Mel. Ma vedi, Jack, in fondo non importa che tu e questo tizio facciate la pace e vi scambiate il bacio del perdono.  solo un visitatore di passaggio. Invece devi chiarire le cose con Luke, perch lui vive qui ed  un tuo amico.
Gi, per non lo sento da una settimana brontol Jack. E non ho fatto niente, io! Che faresti tu se in ambulatorio si presentasse una paziente con in faccia il segno dei pugni? Le diresti di non fare tanto baccano con i suoi singhiozzi?
Ma non dire stronzate! esclam Paige. Lui le gett un'occhiata stupefatta - ma nemmeno tanto. Paige aveva avuto un marito violento e pericoloso prima di conoscere Preacher. Per non diceva mai parolacce. Cos per dire aggiunse lei.
Ti suggerisco di sentire la sua versione dei fatti, e poi di verificare se  accurata o meno riprese Mel. Anche se in genere io pendo dall'altra parte... penso che un uomo menta sempre.
Ed  sempre colpevole borbott Jack. Poi vide il sorrisetto di sua moglie e arross.
Per riprese lei, da quando vivo qui ho avuto due o tre esempi di donne orrende, che fingevano di essere state malmenate da uomini che invece erano le persone pi gentili di questa terra. Ricordi la ex moglie di Aiden Riordan, che sosteneva di essere stata picchiata da lui mentre invece Aiden era a San Francisco con Erin? Dio santo, che mostro... Comunque, se non vuoi parlare con quel tizio perch non chiedi informazioni a Luke? Preacher  sicuramente disposto a fare delle ricerche su di lui, per vedere se  mai stato condannato. E se ti occorre un pezzo grosso dell'esercito che stia dalla tua parte e ti aiuti a scoprire che cosa accadde davvero quindici anni fa, c' sempre Walt Booth.
S, immagino di poterlo fare borbott Jack.
Dobbiamo chiarire questa faccenda disse Preacher. Conosco Luke. Se si scoprisse che questo suo amico era davvero colpevole, lui vorrebbe sicuramente saperlo - e poi taglierebbe i ponti con lui. Dobbiamo scoprire la verit. Penso che lo dobbiamo a Luke.
Bene, direi che il mio lavoro qui  finito dichiar Mel alzandosi in piedi. Sai, mi domandavo che cosa ti tormentasse... aggiunse rivolta al marito. E credevo che il nostro matrimonio fosse in crisi! Chiama subito Luke. Questa cosa si  trascinata abbastanza.
Tu non hai visto quel che vidi io protest Jack.
Ho visto cose molto simili, tesoro gli ricord lei. Lo so, non  mai semplice come sembra, e tu non conosci quel tizio - ma conosci Luke. Meglio che tu gliene parli, e poi vedi se puoi trarre delle conclusioni. Si chin verso di lui per un bacio, e poi gli diede un colpetto sulla guancia, Non mi meraviglia che le donne ti cadano ai piedi sorrise. Sei un tale tenerone.
Avverto di nuovo del sarcasmo.
Per tutta risposta lei rise. La mia paziente sta arrivando. Ci vediamo a cena.
Per Nora Crane le cose stavano migliorando quanto lei non aveva mai osato immaginare n tanto meno sperare. Prima di tutto non aveva mai pensato di conoscere suo padre, e invece passava almeno un pomeriggio alla settimana con lui. Susan lo accompagnava quasi sempre, e ogni volta che arrivavano portavano nuovi oggetti per la casa e per le bambine. Per esempio un lettino portatile e un bellissimo passeggino - e al pensiero che Fay non avrebbe pi dovuto dormire su un materasso con lei e Berry Nora si sforz di nascondere le lacrime di gratitudine che le colmavano gli occhi.
Ma questo non fu niente in confronto a ci che accadde la domenica in cui dovevano fare un picnic, ma lo avevano annullato per via della pioggia. Quel giorno Jed e Susan arrivarono trainando un grosso rimorchio.
Il nostro picnic viene rimandato a un altro giorno, ma credo che ci divertiremo ugualmente disse lui.
Che diavolo significa?
Quel tuo vecchio divano  da buttar via, Nora. E il tavolo e le due sedie non sono in condizioni migliori.
Apr il portellone del rimorchio noleggiato e Nora vide un divano, una poltrona, un tavolino da caff, una lampada, un piccolo tavolo da cucina e quattro sedie.
Non ci posso credere sussurr. Jed, devi smetterla di comprare tutta questa roba, o da vecchio sarai povero in canna e toccher a me mantenerti!
Non posso smetterla, almeno finch non sar sicuro che tu e le bambine vivete comodamente. Non voglio dire nel lusso. Questi mobili erano tutti in saldo e non erano affatto cari. Voglio solo aiutarti a rimetterti in piedi.
Ma io non potr mai ripagarti!
Non sar necessario. Tutto quello che desideravo era ritrovarti spieg lui commosso. Non speravo di avere anche la gioia di due nipotine.
Nonostante la pioggia, niente era sfuggito ai vicini. Martha e Adie rimasero sulla soglia di casa per controllare che succedeva, e Leslie e Conner arrivarono dal fondo della strada. Conner si offr di aiutare Jed a trasportare i mobili nuovi in casa e a spostare quelli vecchi. Berry si arrampic subito sul divano nuovo, estasiata, con gli occhi sgranati dalla gioia. Fay si tir in piedi e picchiett sui cuscini con un gran sorriso.
Quando il vecchio divano sfondato fu portato fuori, Jed disse: Andando via stasera lo getter nella discarica, a meno che tu non abbia altri progetti.
Qui non si butta mai via niente senza chiedere il permesso del reverendo Kincaid rispose Nora. Lui sa sempre cosa farne. Tra un paio di mesi sar un anno che sono arrivata qui, e senza la carit degli amici e dei vicini non credo che avremmo superato l'inverno.
Era difficile immaginare qualcuno pi bisognoso di quanto fosse stata Nora, ma Noah disse subito che voleva il divano. So esattamente a chi andr disse al telefono. Cos Conner e Jed lo trasportarono sotto la pioggerella per un isolato, fino al magazzino della chiesa dove sarebbe rimasto per qualche giorno prima di essere consegnato al nuovo destinatario.
Adesso le bimbe avevano abiti pesanti per l'inverno, nuovi lettini, coperte calde e del buon cibo in dispensa. Nora pensava di non poter davvero chiedere di pi quando il luned mattina Maxie le domand: Nora, sai fare una torta?.
Be'... da ragazzina facevo i biscotti, ma  passato un bel po' di tempo disse lei dubbiosa.
Credi che ti piacerebbe?
Se avessi tempo, sicuramente s. E potrei seguire una ricetta... ma vedi, Maxie, non possiedo teglie n altro.
Senti cosa ho pensato - e ne ho anche parlato con Tom che  d'accordo. Ci aspettano due weekend molto impegnativi. Se tu sei d'accordo, in questi giorni potresti raccogliere mele fino all'ora di pranzo, andare a casa a prendere Adie e le bimbe e tornare qui. Faremo pranzare le piccole e poi le metteremo a fare il sonnellino, o magari Berry ci dar addirittura una mano. Alcune mie amiche arriveranno tra due o tre giorni, e credo che ti piaceranno. Sono vecchie come me e ancora pi dispettose, infastidiscono Tom tutte le volte che possono, ma adorano i bambini. Insomma, ti va di aiutarmi in cucina questa settimana e la prossima?
Oh, Maxie, ma certo! Ne sar felice!
Credo che Martha preferirebbe scalare un montagna piuttosto che preparare una torta, ma se vuoi puoi estendere l'invito anche a lei.
A casa di Maxie, il pomeriggio si prolungava automaticamente nella cena e tutti si sedevano a tavola per consumare un pasto che era cominciato ore prima tra un assaggio e l'altro. A met pomeriggio le bimbe facevano il sonnellino, e quando erano sveglie Berry stava in piedi su uno sgabello e aiutava a rimestare le composte e le marmellate, mentre Fay stava seduta nel suo seggiolino portatile, beata e ridente in mezzo alla confusione.
La sera di mercoled avevano gi preparato una quantit di cose. Composta di mele, torte e crostate riposte in cantina dove faceva pi fresco, biscotti di tutti i tipi da offrire ai visitatori. Nora aveva imparato a fare le brioche alla cannella e diversi tipi di pane. Nell'orto c'erano le verdure autunnali, perci non mancavano numerose pagnotte di pane agli zucchini.
Nora lavorava sodo in cucina come faceva nel frutteto. Non stancarti diceva a Maxie. Risparmia le energie per il fine settimana.
Ma tesoro, questo non mi stanca affatto, anzi mi galvanizza! Adoro nutrire le persone care.
Nora amava soprattutto l'ora di cena. Tutti si sedevano attorno al tavolo allungato con la prolunga e mangiavano, ridevano, raccontavano storie esagerate. Adie era nel suo elemento: non poteva invitare ospiti a casa sua e adorava stare in compagnia. E quando Tom rientrava stanco e infreddolito dopo una lunga giornata di lavoro, non era pi l'uomo scostante che Nora aveva conosciuto quand'era venuta a cercare lavoro. Era allegro, scherzava e rideva, e lei faceva sempre maggior fatica a non immaginarsi nel ruolo della sua donna, che lo aspettava a casa di ritorno dal lavoro...
Ma quando quella sera Berry sollev un biscotto e disse a voce alta: Tom! Mangia quetto! Fatto io!. Nora croll e dovette scappare a nascondersi.
Dov' finita Nora? domand Tom dopo qualche minuto.
Le donne si guardarono intorno. Nel bagno? sugger Adie.
No, mi sono appena lavato le mani e non c' nessuno rispose Tom. Tenete d'occhio le bambine, vado a cercarla. Si prese la bottiglia di birra appena stappata e la cerc inutilmente in soggiorno, in sala da pranzo, perfino al piano di sopra. Poi stacc la giacca dall'appendiabiti accanto alla porta e usc. Lei era accoccolata in una poltroncina di vimini, nell'angolo pi lontano della veranda, tremante di freddo e in lacrime.
Ecco dov'eri disse lui togliendosi la giacca e mettendogliela sulle spalle. Poi avvicin un'altra poltroncina alla sua. Che succede? Perch piangi?
 un po' difficile da spiegare fece lei tra i singhiozzi. Il fatto  che ho cominciato a sentirmi cos... al sicuro, ecco. Come se facessi parte di una grande meravigliosa famiglia. E poi Berry...
Berry? Si sta divertendo, mi pare.
 vero, si diverte un mondo... Tir su col naso. Dio, che lagna che sono. Non sono crollata davanti all'arrivo di nuovi giocattoli, vestiti, perfino mobili... ma questi ultimi giorni sono stati... E riprese a piangere.
Tom prese dalla tasca un fazzoletto pulito e glielo porse. Lei lo guard perplessa. Sei sicuro? Posso?
Ma certo. Soffiati il naso, poi parliamo.
Lei si soffi sonoramente il naso, con una risatina nonostante le lacrime.
Adesso spiegami con calma la invit lui.
Non so se riesci a capire, ma quand'ero piccola ed eravamo solo mia madre e io, le nostre giornate non erano mai allegre come queste. Non vedevamo mai nessuno. E adesso Berry...
Che ha fatto?
Ma l'hai sentita? Parla come se desse degli ordini, sicura, tranquilla... ha superato la sua timidezza, te ne rendi conto?
Ma certo disse Tom un po' perplesso. Si sta abituando a stare con la gente. Ultimamente  stata spesso con noi...
Ero talmente preoccupata per lei riprese Nora. Ero preoccupata per tutt'e tre, a dire il vero. Non sapevo se ci saremmo mai riprese, se avremmo avuto di che vivere, se avremmo smesso di aver paura!
Tom le asciug una lacrima dalla guancia. Davvero avevi paura? domand dolcemente.
Oh, non ne hai idea.
Lui soffoc una risatina. Sembri sempre cos coraggiosa.
S, ma  una recita ammise lei. Che altro potrei fare? Da piccola ero timidissima, tutto mi spaventava.
Timida, tu?
Santo cielo, s. Avevo il terrore di far arrabbiare mia madre, gli insegnanti, tutti. E proprio per la mia insicurezza finii con quell'individuo spaventoso, uno al cui confronto mia madre era serena e tranquilla come un giorno di sole. Ci sono stati dei momenti, quand'ero incinta...
Tacque, e Tom prese la sua mano. Coraggio, dimmi. Perch eri spaventata?
Oh, Tom,  meglio che tu non lo sappia.  cos umiliante, cos patetico! Ma lui la incoraggi con un cenno della testa. E va bene cedette Nora. Vivevo grazie all'assistenza pubblica, ed ero sempre terrorizzata. Temevo di essere assassinata nel sonno, perch vivevo in un quartiere orribile circondata da ladri e spacciatori. Temevo di non essere in grado di proteggere le mie bambine. Avevo creduto che vivere con mia madre fosse difficile, ma ero finita molto peggio. Certe volte, mentre inforno le torte con Maxie o ceno alla vostra tavola, mi torna in mente l'assistente sociale che mi dava gratis delle bevande proteiche perch assumessi calorie sufficienti durante la gravidanza. E mi dico che... insomma, che non avrei mai sognato di poter vivere cos bene e al sicuro, con un lavoro piacevole, una cucina calda in cui preparare le torte, e una tavola a cui sedere con le mie piccole in un'atmosfera allegra e felice.
Tom le accarezz i capelli ravviandone una ciocca dietro l'orecchio - e vide in un flash l'immagine di Darla con i suoi stivali costosi, che piluccava il cibo con aria schizzinosa e dava tutto per scontato. Non era giusto deriderla per essersi affermata nel lavoro, pens ancora. E indubbiamente aveva avuto anche lei i suoi dispiaceri. Per...
Quando Chad mi lasci qui e se ne and, per me fu un sollievo trovarmi in un posto tranquillo... Non sapevo come avremmo fatto a sopravvivere, ma non avevo pi le stesse paure. Certo, se non fosse stato per Noah...
Tom la prese delicatamente per un braccio. Ti aveva fatto del male? domand.
Dapprima lei non cap. Chi, Noah? Santo cielo, no! Mi ha aiutato in tutti i modi, ma io non gli ho reso le cose facili. Faccio sempre fatica a fidarmi degli altri.
Per di Maxie ti fidi? sorrise lui.
Nora ricambi il sorriso. Oh, s. Adoro Maxie.
E di Adie?
Adie non farebbe male a una mosca.
E Martha?
Martha  una donna forte, coraggiosa e responsabile. Mi piace la sua indipendenza.
Jed? domand ancora lui.
Sto imparando a fidarmi anche di lui, ogni volta di pi.  stato talmente buono con me... Vedr che cosa ne pensa Maxie. Se piace a lei  fatta.
Maxie ha un sesto senso per queste cose osserv lui. Non so da dove lo prenda... esperienza di vita, credo. E di me? Ti fidi di me?
Nora gli fece un timido sorrisetto. Credo di s.
Ti piacciono gli involtini di foglie di vite? domand lui saltando di palo in frasca.
Lei scoppi a ridere. Non ne ho la pi pallida idea!
Scommetto che ti piacerebbero. E anche gli spiedini di pollo, ne sono sicuro.
Tom, certe volte mi confondi.
Stai meglio? domand lui. Voglio dire, hai finito di piangere?
Be', ho pianto pi da quando ti conosco che negli ultimi due anni - e s che le ragioni per piangere non mancavano. Temo che tu non porti alla luce il meglio di me... finisce sempre che ti dico quello che non ho mai detto a nessuno.
Ma va bene cos, significa che mi consideri un amico dichiar lui. Adesso asciugati le lacrime e torniamo in cucina. Non vorrai che le tue amiche si preoccupino per te, vero?
No, certo annu lei asciugandosi le guance.
La cena  pronta riprese Tom. Le indic la bottiglia di birra. Ne vuoi un po'?
Grazie rispose Nora. Inclin la bottiglia e bevve un sorso, poi si alz e gli restitu la giacca. Questo  diventato molto pi che un semplice lavoro, sai. Voglio dirti che te ne sono molto grata.
Lo so. Dai, andiamo a mangiare. Muoio di fame!
Anch'io - e s che ho mangiucchiato tutto il giorno.
La cena consisteva in uno degli eccellenti stufati di Maxie, un'insalata preparata da Adie e una pagnotta di pane fatta da Nora - il suo primo tentativo. Come ricompensa per i suoi sforzi Nora si port a casa una decina di brioche alla cannella e promise di tornare la mattina dopo - all'alba come sempre.
Dopo che Nora, Adie e le bimbe furono partite, Tom disse a Maxie: Quando il festival sar finito, ti va di fare da babysitter una sera? Mi piacerebbe portare Nora fuori a cena.
Maxie corrug la fronte. Davvero? E come mai?
Be', non so... ma la sua gratitudine per ogni piccola cosa, anche quelle per cui lavora pi duramente,  incantevole.
E che mi dici di Miss Tumistufi?
Maxie... ammon lui.
Lei fece spallucce. Certe volte non mi trattengo.
Gi, l'ho notato.
Quelle piccoline sono deliziose riprese lei. Sar felice di badare a loro mentre tu porti fuori la loro mamma. Scommetto che non ha un appuntamento da secoli.
Siamo solo amici puntualizz Tom.
Be', scommetto che non esce a cena con un amico da secoli. Uno di questi giorni andr a far spese da Costco e cercher qualche film, tipo cartoni animati di Disney o simili. Gli sorrise con approvazione. Le bimbe e io ci divertiremo un mondo!
Jack parcheggi il pick-up di fronte a casa di Luke Riordan e scese. Per combinazione Coop era seduto sulla veranda e si godeva il sole del tardo pomeriggio. Vedendo Jack ripieg il giornale e lo depose sulle ginocchia, mentre l'altro si avvicinava lentamente. Jack appoggi uno stivale sul primo gradino, e in quel momento Luke usc fuori e rimase a guardare i due. Jack disse poi a mo' di saluto.
Ehi rispose lui. Poi si rivolse a Cooper. Virgin River  un paese molto piccolo.
Ti ho dato tutto lo spazio che volevi ribatt Coop.
Quel che sono venuto a dirti  che... insomma, tu hai diritto di goderti questo posto quanto ne ho io. Non so quali siano i tuoi progetti, ma solo perch non la vediamo allo stesso modo non vuol dire che... Jack si interruppe, abbass gli occhi, poi riprese: Senti, a parte te, Luke e Colin, solo poche altre persone sanno di questa faccenda. Cio mia moglie Mel, il mio cuoco e sua moglie. E siccome nessuno di loro era presente anni fa, non ti giudicano colpevole o altro... perci non c' ragione che tu te ne stia per conto tuo. Insomma, non so se mi sono spiegato.
Non star da queste parti ancora per molto rispose Coop. Sono qui perch aspetto che arrivi il nostro amico Ben, per andare un po' a caccia tutti e tre. Poi ci separeremo di nuovo, e non credo che ci rivedremo per un bel po' di tempo. La prossima volta pu anche darsi che ci troviamo da qualche altra parte.
Questa  una zona ottima per la caccia convenne Jack. E i prossimi due weekend i Cavanaugh aprono il loro frutteto al pubblico: le persone ci vanno per raccogliere le mele che vogliono comprare, assaggiano il sidro, stanno in compagnia. La gente di Virgin River frequenta volentieri questo tipo di riunione, perci anche se le mele non ti interessano pu essere un buon modo per socializzare. C' anche la festa delle zucche da Jilly, il weekend successivo, e dato che  quasi Halloween molti arrivano in maschera. Tu potresti travestirti da vecchio brontolone... sarebbe un costume molto adatto.
Cosa ti fa pensare che voglia scherzare su questo argomento? scatt Coop.
Guarda, voglio solo dirti un'altra cosa insistette Jack. Allora feci l'unica cosa che potevo fare - e se quello che Luke mi dice di te  vero, tu avresti fatto altrettanto. Avresti cercato di accompagnare la ragazza in ospedale, e avresti chiamato la polizia. Quello che accadde dopo fu al di fuori del mio controllo. Fui imbarcato il giorno successivo, perch ero a Fort Benning soltanto per accompagnare una squadra di Marine che avevano finito la prima fase di addestramento al volo. Non ci fermavamo mai a lungo in una base dell'esercito. Davvero, tu avresti fatto la stessa cosa.
S, pu darsi concedette Coop. Ma forse non avrei pensato il peggio di qualcuno che non conoscevo per niente.
Allora perch la ragazza mi aveva parlato di una relazione difficile, con un uomo violento? domand Jack aggrottando le sopracciglia.
Forse perch eravamo stati insieme per qualche tempo e litigavamo come pazzi fece Coop. Solo a parole per, niente di manesco. Lei diceva di volere una relazione stabile, voleva venire con me a Fort Rucker, ma intanto continuava a vedere altri uomini, cos ci lasciammo. Lei per continuava a telefonarmi, e io ogni tanto ci ricascavo...
Ci ricascavi? esclam Jack. E per aggiungere la beffa al danno scoppi a ridere.
Avevo ventidue anni!
Jack si massaggi la nuca. S, mi ricordo vagamente com'ero a ventidue anni... Ridacchi. Adesso che sono adulto posso ammetterlo, non pensavo con il cervello.
Per non ho mai picchiato una donna in vita mia dichiar Coop.
Vorrei poter dire la stessa cosa sospir Jack. Ma sono cresciuto con quattro sorelle, e le due pi grandi erano tremende. Mi tormentavano di continuo, perci se potevo allungare un ceffone a una di loro lo facevo ben volentieri. Ma le cose cambiarono quando compii dodici anni.
Anch'io ho due sorelle maggiori disse Coop.
Ne ho anche due pi piccole aggiunse Jack.
Io ne ho una, ma lei  un tesoro. E anch'io alla fine l'ho avuta vinta con le altre due.
Dimmi una cosa, che diavolo ci facevi a casa della ragazza quella sera? domand Jack. Ci eri ricascato?
Che io sia dannato se lo so. Ripresi i sensi nel parco davanti a casa sua, accasciato su un tavolo da picnic, e avevo il mal di testa pi feroce della mia vita. Probabilmente ero arrivato automaticamente fin l perch era un luogo familiare. Poi entrai, e si scaten l'inferno.
Gi. Comunque senti, per tornare ai festival di cui parlavo,  l'ultima occasione di stare all'aperto. Poco dopo Halloween comincia a fare troppo freddo per le riunioni di questo genere, e per tutto l'inverno dobbiamo stare chiusi in casa. Di solito si fanno vedere anche i Riordan che non vivono qui, perci non voglio che tu ti isoli per colpa mia. E sei il benvenuto nel mio locale, quando vuoi. Jack gett un'occhiata fugace a Luke, che stava cominciando a sorridere. Senza bisogno di portarti dietro una guardia del corpo.
Gentile da parte tua fece l'altro.
Sto ancora cercando di controllare alcuni fatti continu Jack. Se scoprir di essere giunto alle conclusioni sbagliate, ti chieder scusa.
Coop tacque per un minuto. Non tratterr il fiato fu il suo commento.
Come ti eri fatto male alla mano? domand ancora Jack. Quella sera, voglio dire.
Non ne ho idea. Spero che fosse perch avevo preso a pugni il bastardo che l'aveva picchiata, ma resta il fatto che proprio non lo so.
Amico mio, non ti poteva capitare di peggio.
A chi lo dici...
Qualcuno mi ha fatto notare, in modo alquanto sarcastico, che ho anch'io la mia bella dose di difetti continu Jack. Comunque spero che le cose vengano chiarite prima della tua partenza.
Che importanza ha? domand Coop scettico.
Jack guard di nuovo Luke. Abbiamo degli amici comuni, ecco perch ha importanza. Dopo di che si volt e risal sul pick-up per tornare in paese.


14

Penny e Rosalie, le amiche di Maxie, arrivarono il gioved pomeriggio. Avevano pochissime valigie, ma il bagagliaio della loro macchina era carico di dolci che avevano preparato insieme nei due giorni precedenti a casa di Rosalie, a Santa Rosa. Entrambe erano vedove, di et indefinita, e avevano i capelli grigi. Quando le tre amiche si ritrovavano e ridevano, chiacchieravano, ricordavano i vecchi tempi, si definivano le Vedove Allegre.
A Nora le due donne piacquero subito.
Stai attenta le sussurr Tom. Sono incontenibili e hanno una lingua molto affilata...
Ma lei non lo prese sul serio. Stare con loro era piacevolissimo, e anche le sue bimbe furono subito conquistate dalle due - entrambe nonne.
Quando Tom si fu allontanato Penny domand: Quando arriva quella donna?.
Nora drizz le orecchie.
Domani pomeriggio rispose Maxie. E state molto attente a come parlate di lei.  piuttosto difficile da mandar gi, ma Tom  molto protettivo nei suoi confronti. Il marito  stato ucciso in Afghanistan mentre era al suo comando, e lui si sente, come dire, responsabile per lei. Se dite una frase critica o la offendete in qualche modo, rischiamo che Tom perda la testa e decida di sposarla.
Critiche, noi? esclam Penny.
E ha un nome, oltre a Miss Tumistufi? si inform Rosalie.
Nora ridacchi suo malgrado. Miss Cosa?, pens.
Si chiama Darla Pritchard disse Maxie.
 brava in cucina? continu Penny.
Non saprei. Io l'ho solo vista leggere, cambiarsi d'abito due o tre volte al giorno e piluccare nel piatto. Se Duke le si avvicina lei si scosta perch ha paura che lui la impelucchi.
Ma aspettate di vederla intervenne Nora. Le altre si voltarono a guardarla.  la donna pi bella che io abbia mai visto.
Bambina mia fece Rosalie, ti sei guardata nello specchio ultimamente?
Dovremmo tirar fuori le vecchie foto sugger Penny, e far veder a questa ragazza che un tempo eravamo anche noi delle belle pollastrelle!
Siete amiche fin dall'infanzia? domand Nora.
Ci conoscemmo quando eravamo delle giovani mamme spieg Maxie, qui nel frutteto. Rosalie e Penny vennero a lavorare per il raccolto e diventammo amiche. E in seguito facemmo qualcosa che oggigiorno nessuno fa pi: ci scrivevamo lunghe lettere. Poi, una volta o due l'anno ci ritrovavamo.
Tu hai vissuto sempre qui nel frutteto, Maxie?
Alla domanda di Nora segu un attimo di silenzio, seguito da risatine che la confusero ancora di pi.
No, ci arrivai a diciotto anni in cerca di lavoro. Venivo dall'Idaho ed ero una ragazza di campagna, poverissima. Ero finita da queste parti, e il frutteto era l'unico posto in cui c'era la possibilit di lavorare.
E come c'eri finita?
Nel solito modo, tesoro. Avevo seguito un uomo. Era un taglialegna che poi era rimasto ucciso in un incidente, e io non avevo i soldi per tornare a casa. Non che casa mia avesse molto da offrirmi... Cos venni dai Cavanaugh a cercare lavoro. Il proprietario non voleva assumermi, ma a sua moglie invece piacqui. Cominciai raccogliendo mele e poi finii ad aiutarla in casa.
Come me?
Le tre donne ridacchiarono. Come te disse Maxie. Allora, porterai le bimbe questo fine settimana? Tra tutt'e quattro ti assicuro che non le perderemo d'occhio neanche un minuto.
Avevo pensato di chiedere aiuto a Noah e a sua moglie, visto che sar impegnata qui tutto il weekend. E poi mio padre le porter qui domenica pomeriggio. Sono ansiosa di fargli conoscere tutte voi...
E noi non vediamo l'ora di conoscerlo sorrise Maxie. Tesoro, racconta a Rosalie e Penny com' rientrato nella tua vita recentemente.
Nora forn loro una versione abbreviata, cercando di far s che sua madre non apparisse troppo tremenda. Poco dopo Tom rientr per la cena e attorno al tavolo della cucina si ricre un'atmosfera piacevolmente familiare.
Il venerd mattina piovigginava ancora, e Tom con l'aiuto di Junior prepar dei grandi teloni impermeabili che avrebbero usato come tende se il tempo non fosse migliorato. Nel pomeriggio arriv Darla, e come le volte precedenti fu come se arrivasse un membro della famiglia reale. Tom port al piano di sopra le numerose valigie, mentre Maxie la presentava alle altre. Erano tutte sedute al tavolo della cucina, intente a confezionare dei sacchetti di mele essiccate con stecche di cannella e chiodi di garofano, che sarebbero stati regalati ai visitatori del Festival.
Il viaggio  stato lungo e faticoso disse Darla dopo aver salutato le donne. Vado a mettermi qualcosa di pi comodo.
Maxie non fece commenti, ma aggrott le sopracciglia e guard di sottecchi le amiche.
Due minuti dopo Darla torn in cucina con un'espressione sorpresa. C' una bambina in camera mia!
Oh! fece Nora scattando in piedi. Chiedo scusa, non mi ero resa conto che...
Sta dormendo? domand Maxie interrompendola.
Be', s,  nel mio letto! disse l'altra quasi oltraggiata.
Allora puoi cambiarti in camera mia sugger Maxie. Quella bambina  Berry, la figlia di Nora, e sta facendo il sonnellino. L'altra piccola  nel lettino pieghevole in camera di Tom, e anche lei sta facendo un sonnellino.
Ma... allora dovr dividere la camera con qualcuno? domand Darla incerta.
No, cara, Nora vive in paese e dopo cena torna a casa sua. Domani, all'ora del sonnellino, metter Berry nel mio letto. Ti avevo avvertita che durante i due weekend del Festival avremmo avuto la casa piena di ospiti e delle giornate impegnative. In questi casi ognuno deve arrangiarsi...
Il comportamento di Darla dopo quelle parole stup davvero Nora. Invece di informarsi se poteva dare una mano - o almeno accostare una sedia e chiacchierare con loro - la donna disse: Allora mi prender un libro e andr a leggere in soggiorno. Mi avvisa quando alla bambina non occorre pi la mia camera?.
Certamente, mia cara. E poi, con un sarcasmo che Darla non afferr, aggiunse: Ti serve nient'altro?.
No, grazie. Va bene cos. E usc dalla cucina.
Il sabato era un magnifica giornata, e ben presto il sole riusc a cacciare le ultime nebbie mattutine. Nora arriv presto dopo aver lasciato con Adie le bimbe ancora addormentate. Il piano originale era di andarle a prendere a met mattina dopo che avessero fatto colazione, per portarle da Maxie: ma Nora si sentiva a disagio.
Ho la sensazione che le mie figlie possano dare fastidio bisbigli a Maxie. Posso ancora chiedere aiuto a Ellie Kincaid... sua figlia  gi grande e pu dare una mano ad Adie con le bimbe, e loro la adorano.
No, mi fa piacere averle qui dichiar Maxie. Non sono loro quelle che danno fastidio.
Tutte noi vogliamo che vengano conferm Penny, e anche Adie non vede l'ora di stare con noi e di partecipare al Festival.
Sei proprio sicura? domand Nora alla padrona di casa.
Assolutamente sicura.
Nora fece una piccola smorfia. Avere le bimbe in casa di Maxie l'avrebbe costretta a controllare spesso che non dessero fastidio - il che in altre circostanze non sarebbe stato un problema. Ma adesso non poteva evitare di sentirsi una scarpa vecchia in confronto a Darla...
Fin che non ebbe tempo di sentirsi inferiore a nessuno, perch una folla di visitatori si rivers nel frutteto fin dal mattino. Nora fece appena in tempo a portare in casa le bimbe e Adie e poi cominci a correre di qua e di l, a distribuire cesti, ad aiutare gli ospiti con le scale, a portar fuori cassette e sacchi di iuta per le mele da portar via.
Tra la folla apparvero molte facce conosciute. Un gruppo di bambini cominci a giocare con un frisbee, alcuni fra loro e altri con i loro cani, la veranda della casa si riemp di persone, Nora vide Maxie e le amiche tener banco. Grandi thermos di t e limonata vennero sistemati sui tavoli insieme a brocche di sidro, mentre su altri tavoli davanti alla casa furono disposti torte e biscotti. La gente distese delle coperte sul prato, altri presero dal bagagliaio le sedie pieghevoli. Comparvero dei grandi barbecue, e Nora vide che Jack e Preacher cominciavano ad arrostire hamburger e hot dog mentre Penny e Rosalie aprivano grandi buste di patatine e le versavano nelle ciotole.
La vista di Berry che correva e rideva con altri bambini della sua et e giocava con crescente disinvoltura riemp Nora di gioia. Fay era rimasta nello zaino sulla schiena della mamma tutta la mattina, tranquilla e beata mentre Nora versava bicchieri di sidro e confezionava sacchi di mele.
 ora di fare una pausa disse la voce di Tom dietro di lei. E Nora sent che il peso della piccola veniva sollevato dalle sue spalle. Dammi una mano qui, mentre io porto Fay per un po'.
Ma Tom, hai troppo da fare per portare anche lei!
Abbiamo tutti da fare replic lui tendendole lo zaino perch lei lo aiutasse a infilarlo. Non appena fu sistemata sulle spalle di Tom, Fay cominci a giocherellare con i suoi capelli e lui scoppi a ridere. Ti diverti? domand a Nora.
Te lo dir appena potr tirare il fiato. Quando mi dicevi che ci sarebbe stata molta gente non avevo idea che fosse cos tanta!
Sar cos per tutto il weekend, e anche il prossimo rise lui.
Una mezz'oretta dopo, Nora vide la testolina di Fay appoggiata alla spalla di Tom e cap che la piccola si era addormentata mentre lui continuava a distribuire cesti e cassette.
Nora approfitt di un momento di calma per chiamare Berry e mangiare un hot dog con lei. Si sedettero sugli scalini della veranda, pi lontano possibile dalla folla, ma Berry divor il suo pranzo in quattro bocconi e poi scapp via di nuovo, questa volta per raggiungere la famiglia Kincaid che si era seduta su un plaid disteso all'ombra di un grosso albero di mele.
Ehi disse una voce femminile.
Nora si volt e vide Darla che si sedeva cautamente sul gradino accanto a lei. Oh, salve la salut Nora. Allora, le piace il Festival?
S e no rispose l'altra.  molto affollato, non trova? Ho conosciuto alcune persone simpatiche, ma due giorni interi a raccogliere mele... ci sono tante altre cose che preferirei fare. E non ho quasi visto Tom, perch  troppo occupato a correre in giro! Poi fece un cenno con la testa verso il punto in cui lui stava riempiendo cassette di mele appena colte. Ma a quante pare lei ha trovato il modo di fermarlo per un po'.
Eh? Oh, vuol dire con la bimba?  stata una sua idea, ma un'idea geniale. Non mi sentivo pi la schiena, ed  andata benissimo perch intanto Fay fa anche il sonnellino!
E dov' suo marito? domand l'altra.
Non era la prima volta che qualcuno glielo domandava, pens Nora, ma detto da lei sembrava una pugnalata. Niente marito rispose. Siamo solo io e le ragazze.
Oh, le chiedo scusa. Anche suo marito  morto?
Nora fece segno di no. Non mi sono mai sposata. E se vuole saperlo, non ho neanche un fidanzato. Poi, sentendosi un tantino in colpa per il tono brusco, aggiunse: Mi dispiace molto per il suo lutto. L'ho saputo da Maxie.
Grazie. Ma le cose sono molto migliorate da quando Tom  entrato nella mia vita. Il destino  strano, vero? Prima sono una triste vedova, e subito dopo mi innamoro dell'uomo che voleva consolarmi!
Nora le sorrise cercando di soffocare l'invidia.  meraviglioso. Tom  una bravissima persona.
Una brava persona molto attraente. E guardi come sa trattare con la gente! Tom  un venditore nato.
Io di solito non lo vedo in questa veste ammise Nora. Qui siamo solo un gruppo di coltivatori e lavoranti, e dirigere un frutteto  un lavoro molto duro.
In un certo senso io considero Tom come un giocatore di football professionista. Il fisico non pu reggere per sempre, e a un certo punto bisogna cercarsi un lavoro meno pesante.
O assumere dei collaboratori validi disse Nora. Maxie per raccoglie ancora mele, anche se Tom cerca sempre di tenerla lontana dalle scale.  buffo vedere come cercano di agire uno di nascosto dall'altra.
Non vedo Tom che raccoglie mele fino a settant'anni e pi - e non mi vedo vivere in un frutteto in aperta campagna. Il ristorante pi vicino  almeno a un'ora di macchina da qui!
Immagino che non abbia mai cenato da Jack osserv Nora.
Cosa, quel bar in paese? fece l'altra con una smorfia. Quel cibo non  il mio genere. Un po' troppo grasso.
Per il locale ha un'ottima fama osserv Nora. Mi dicono che arrivino clienti da tutta la contea, e Preacher, il cuoco,  conosciuto per i suoi piatti casalinghi, polpettoni, arrosti, stufati, pane fatto in casa...
Non mangio mai pane dichiar Darla. Si picchiett il ventre piatto stretto nei costosi jeans firmati. Non entrerei nella taglia quaranta se mangiassi il pane.
Lei e Tom andate spesso fuori a cena? domand Nora. Aveva visto Tom a tavola, e sapeva che non si preoccupava di entrare o meno in un paio di jeans
Da queste parti? Non troppo spesso, ma sono sicura che tutto cambier quando la stagione del raccolto sar finita e sar Tom a venire da me anzich il contrario. Io sono qui solo per un certo periodo perch frequento un corso a Davis, e non vedo l'ora di portare Tom nei miei ristoranti preferiti.
Ma Nora non pensava pi a ristoranti e cene. Quando il suo corso sar finito torner a casa, allora.
Naturalmente. Io vivo a Denver.
E come far a vedere Tom?
Negli occhi di Darla si accese una scintilla. Sa mantenere un segreto? domand.
Ma certo. E da chi?, pens Nora tra s. Non si poteva dire che avesse una quantit di confidenti...
Darla si cinse un ginocchio con le mani curate. Abbiamo parlato un po' del nostro futuro, sa. Per esempio del fatto che Maxie merita un po' di riposo, in un bel posto dove non debba pi lavorare tanto o star sempre in cucina. Una specie di comunit per anziani, dove c' gente che pu lavorare al posto suo in modo che lei possa rilassarsi e godersi la vita.
Ma Maxie adora il suo frutteto protest Nora, spaventata alla sola idea. Adora cucinare e occuparsi dell'orto e avere tante persone intorno. Non ha bisogno di riposarsi!
Ma per favore rise Darla facendo un gesto circolare attorno a s. Questo le sembra riposante?
Nora deglut. Credo che a Maxie piaccia. E non posso immaginare che farebbe Tom qui senza di lei!
Chi dice che Tom resterebbe qui? Ma lo guardi!
Guadarlo era effettivamente un piacere. Metteva mele nei sacchi e intanto rideva con gli amici, flirtava con le loro mogli, si voltava per mostrar loro la bimba addormentata. Anche lui, come gli altri, sarebbe stato stanco morto quando tutto quanto fosse finito; ma sarebbe stato felice di aver avuto intorno gli amici, i vicini, tutto il paese, per non parlare della gente che veniva da lontano ogni anno per visitare il frutteto.
Vede com' bravo? continu Darla. Se pu vendere semplici mele cos facilmente, immagini che cosa pu fare con un prodotto che renda migliaia di dollari!
Ma quelle sono le sue mele sottoline Nora con calma.
Forse non per molto.
Che intende dire?
Be', abbiamo parlato della possibilit di mettere Maxie a riposo, di vendere il frutteto e di sistemarsi in citt anzich in mezzo ai boschi. Con l'esperienza di Tom negli affari, il suo titolo di studio e la sua capacit di persuasione, potrebbe fare qualsiasi lavoro. Ma mi creda, come venditore renderebbe al meglio.
Nora si disse che non c'era alcuna ragione per sentirsi come se le avessero dato un pugno nello stomaco. Tra lei e Tom non c'era niente, se non una bella amicizia che lei apprezzava molto. E lui meritava una vita sua... una moglie, dei figli, un po' di felicit. Sicch state per sposarvi? domand.
Be', non siamo neanche fidanzati sorrise l'altra distendendo le mani davanti a s per mostrare che non c'era alcun anello. Ma detto tra noi, credo che sia solo una questione di tempo.
Congratulazioni disse Nora vergognandosi per il tono debole della propria voce.
Grazie! disse Darla raddrizzandosi. Era fiera di s: era innamorata di Tom, e ormai si aspettava da un giorno all'altro che lui la chiedesse in moglie. Be', sono certa che lei debba tornare al lavoro e io ho qualcosa da leggere. E poi voglio cambiarmi d'abito prima di cena.
Nora si morse la lingua per non domandarle perch, e disse invece una clamorosa bugia.  stato bello parlare con lei.
Anche per me, Norma.
Veramente mi chiamo Nora.
Oh rise l'altra. Certo.
La domenica fu una replica del sabato, con l'arrivo di altrettante persone che nella maggior parte dei casi non erano per le stesse del giorno prima. Per Nora la differenza fu data dal fatto che Jed e Susan erano andati a prendere le bimbe e le avevano tenute d'occhio, fatte mangiare, messe a fare il sonnellino, il tutto incontrando nel frattempo met del paese.
La domenica pomeriggio vengo sempre a trovare Nora e le piccole disse Jed a qualcuno. S,  vero, siamo stati lontani molti anni... ma per fortuna, con l'aiuto del reverendo Kincaid, ci siamo ritrovati. La madre di Nora ed io avevamo avuto un divorzio piuttosto sgradevole. Sa com'... cose che capitano.
Nora sorrise tra s dopo averlo ascoltato da lontano. Non sembrava che Jed si vergognasse o si sentisse in colpa, enunciava semplicemente i fatti. Lei lo ammirava per questo.
Nel tardo pomeriggio la gente cominci ad andar via, e la prima fu Darla. Le sue molte valigie furono portate da Tom fino alla Cadillac, i due si scambiarono un bacio alquanto platonico, e lei part. Una ventina di minuti pi tardi Penny e Rosalie misero in macchina il loro esiguo bagaglio, e vedendole pronte ad andar via Nora corse a salutarle con un abbraccio. Tornate la settimana prossima? domand.
S, ci vediamo gioved conferm Rosalie.
Nel frattempo vedi se puoi convincere Maxie a riposarsi un po' prima della prossima ondata aggiunse Penny.
Non mi va di riposarmi protest Maxie. Lo far quando sar morta.
Le tre amiche risero, ma Nora rimase seria. Pensava al segreto saputo il giorno prima: Maxie in un pensionato in modo che Tom potesse vendere il frutteto e sposare Darla.
Quando il sole di ottobre cominci a calare e qualche nuvola spunt all'orizzonte, Tom disse a Nora di prendere le bimbe e andare a casa, e le sugger di dormire un po' di pi la mattina dopo.  stata una settimana pesante per tutti, per non parlare del weekend. Domani non occorre che cominciamo all'alba.
Lei avrebbe voluto afferrarlo per il bavero della giacca e supplicarlo di non mandare Maxie in un istituto, di non vendere il frutteto e di non andar via. Invece gli fece un sorrisetto e domand: E tu, dormirai un po' di pi?.
Ci prover, ma quando Maxie comincia a smuovere pentole e padelle e Duke mi appoggia in faccia il suo naso umido, di solito mi alzo. Mi piace il mattino.
Anche lei aveva imparato ad apprezzarlo, specialmente da quando aveva un lavoro piacevole e, meglio ancora, una macchina per arrivarci senza fatica.
Dopo un intero pomeriggio passato a giocare all'aperto, le bimbe avevano un gran bisogno di un bagno e del lettino. Jed e Susan volevano fermarsi ancora un po' a parlare con lei, perci Nora lav rapidamente le piccole e le mise a letto. E proprio com'era accaduto con i giocattoli, gli abiti e i mobili, suo padre riusc a stupirla ancora una volta.
I tuoi amici del frutteto sono meravigliosi esord Jed. Poi prese la mano di Susan e aggiunse: Nora, voglio farti un'offerta - si tratta di qualcosa che potresti prendere in considerazione per il futuro, ma ti assicuro che non intendo farti nessuna pressione. Se ti interessa finire gli studi, sappi che in quanto professore di ruolo ho certi vantaggi. Non solo puoi godere di una notevole riduzione sulla retta universitaria, ma dopo qualche ricerca ho scoperto che posso procurare un appartamentino per te e le piccole - e il nido del campus ha prezzi molto ragionevoli. Perci, se mai volessi tornare a scuola, sappi che posso darti una mano.
Lei rimase senza parole per un poco. Un appartamentino? domand infine.
Non oso offrirti ospitalit in casa mia, anche se sarei felice di avere te e le bambine. Voglio rispettare la tua privacy. Perci prenditi tutto il tempo necessario per riflettere, non solo nei miei riguardi ma per tutto ci che accade nella tua vita. Le tue bimbe sono la cosa pi importante di tutto. Decidi come vuoi, non fare niente di avventato.
Davvero potrei tornare a scuola? domand lei.
Jed fece un cenno affermativo. Non  la soluzione di tutti i problemi, lo so bene. Virgin River  un luogo piacevole, gli abitanti sono bravissime persone. Se vivere qui ti piace e ti soddisfa, non occorre cambiare proprio niente. Ma se  solo il denaro a impedirti di tornare a scuola, non devi pi considerarlo un ostacolo. Io ti posso aiutare, senza spendere troppo. E Stanford  un istituto di ottimo livello.
Nel mio primo e unico anno di college non avevo dei bei voti osserv lei. Forse ero troppo giovane e non avevo esperienza in fatto di studi superiori...
Ti daranno modo di ripetere certi corsi.
Susan strinse la mano di lui per interromperlo. Nora, ricorda che questo  solo un suggerimento, una possibilit e niente di pi. Io ho due figlie. Una ha continuato gli studi ed  diventata un dottore, l'altra ha scelto di fare la mamma a tempo pieno. Entrambe sono intelligenti e realizzate, entrambe hanno le idee chiare su ci che vogliono. Questa proposta  solo qualcosa a cui pensare con calma. Ma l'offerta non ha una scadenza.
Ho alcune cose da sistemare qui, stava per dire Nora. Ma tacque. Ringrazi Susan e Jed con calore, li accompagn alla porta, e quando rimase sola pens a tutto quello che doveva fare. Prima di tutto voleva risolvere la questione dell'affitto: la sua piccola casa doveva per forza avere un proprietario, che si trattasse di una singola persona, di una banca o della contea. Lei non poteva continuare ad abitare l senza pagare l'affitto e le spese, e a volte quel pensiero non la faceva dormire. E poi, doveva sapere che fine avrebbe fatto Maxie.
E Tom.


15

Nora era di nuovo silenziosa, ma Tom non se ne stup. Non aveva avuto un momento libero per settimane, si disse, e in pi c'erano stati i due weekend del Festival. Inoltre, oltre al lavoro Nora aveva le bambine a cui pensare. Cos la prese da parte e domand: Tuo padre viene di nuovo a trovarti domenica?.
Oh, senza dubbio.
Allora voglio che tu ti prenda il sabato libero. Cos puoi riposarti un po' e recuperare.
Lei sospir. Sai, credo che accetter.
Questo non significa che devi isolarti, per. Porta le bimbe a cena da noi.
Nora lo guard stupita. Credo di aver disturbato Maxie anche troppo.
Lui rise. Maxie adora avere te e le piccole. Questa settimana ha lavorato solo al mattino, e capisco che si annoia senza niente da fare perch  brusca e irritabile. E visto che parliamo di riposo, perch non ti prendi anche il venerd pomeriggio, vai a casa, poi porti le bambine qui e le lasci con Maxie mentre tu e io andiamo in citt?
In quale citt? domand lei stupefatta.
Be', non andiamo esattamente in citt, e non ci vestiremo tutti eleganti. Ma c' un buon ristorante ad Arcata e io vorrei che tu lo provassi. Ho gi chiesto a Maxie se poteva fare da babysitter, e lei  entusiasta dell'idea.
Nora corrug la fronte. Ma... perch?
Lui si tolse il berretto e si ravvi i capelli. Certo che non mi rendi le cose facili! Perch hai lavorato come un mulo per tre settimane senza interromperti un attimo. Perch hai aiutato mia nonna in cucina - spesso tenendo anche Fay nello zaino. Dai, sar bello, dimmi di s... E poi sabato Jilly apre il suo orto al pubblico, ci sar da mangiare e da bere, i bambini potranno cavalcare i pony... Ti ci accompagno, cos ti scegli una zucca. Alle bimbe piacer da matti!
Lei lo fiss a bocca aperta, poi la richiuse e deglut. Be'... sei molto gentile, ma sar per un'altra volta.
Perch? Hai un'improvvisa avversione per il divertimento? O  me che non sopporti?
Senti, Tom, anche se apprezzo la tua compagnia e anche se sono molto grata a Maxie per la sua offerta di badare alle bambine, mi dispiace ma devo dirti di no.
Ma perch?  un'offerta correttissima!
Forse perch non accetto appuntamenti? fece lei.
E allora non considerarlo un appuntamento, vedilo come due amici che vanno a cena insieme. Naturalmente offro io, sar una ricompensa per tutto il tuo lavoro.
Lei inarc un sopracciglio. E ricompenserai anche Jerome, Eduardo e Juan?
No. Ceno solo con le dipendenti carine.
Be', ti ringrazio tanto ma devo proprio rifiutare. Scusami.
Allora dici sul serio? Perch? Credevo di essermi comportato da gentiluomo...
Lei tacque per un momento. Senti, Tom, non trovo un modo delicato per dirtelo, ma ho giurato di non mentire mai perci ti dir la verit - e se poi mi odierai trover il modo di sopravvivere. Ti prego solo di non licenziarmi perch devo prendere delle decisioni che richiedono del denaro e la tua paga mi serve. Si tratta di questo... mi sento a disagio in presenza di Darla. Lei  molto gentile e tutto quanto, ma vicino a lei io mi sento come una contadina. Come Cenerentola che non ha ancora misurato la scarpina di cristallo.
Eh? fece Tom allibito.
Mi sento rozza e sciatta quando c' lei. Un tentativo mal riuscito. Insomma, l'ultima che a scuola viene scelta per far parte di una squadra, ecco.
Credevi che Darla sarebbe venuta con noi?
Be', sono settimane che viene qui ogni weekend, e mi sembrava logico...
Questo weekend non verr. Credo che abbia altri programmi.
Davvero?
Adesso ci vieni a cena con me, Cenerentola? domand lui con un sorrisetto.
Non prendermi in giro. Probabilmente mi sento come la ragazza povera delle fiabe perch sono una ragazza povera. Non  colpa di Darla, ma insomma...
Darla non ci sar. Saremo solo tu e io... be', tu e io e poi mia nonna e le tue bambine.
Insomma sono il tuo rimpiazzo? domand lei. Perch guarda che potresti trovare di meglio!
Lui sbuff e le volt le spalle. Va bene ringhi. Non mi metter certo in ginocchio per supplicarti di accettare.
D'accordo, d'accordo cedette lei. Per non  un appuntamento!
Tom si volt di nuovo.  una cena, e poi una riunione di amici in un orto pieno di zucche. E se cerchi di rilassarti un tantino pu darsi che sia anche divertente. Io mi far la doccia, mi metter dei vestiti puliti e sar gentilissimo - sempre che tu non insista a punzecchiarmi tutto il tempo.
Cos Nora accett, anche se era convinta che fosse una cattiva idea. Una pessima idea, e anche pericolosa, perch lei aveva una cotta per Tom. Sarebbe stato il suo uomo ideale per molto tempo, anche dopo che avesse venduto il frutteto e sposato la principessa. Ma alla fine si convinse, perch quella serata era sicuramente un'occasione unica. Non solo Darla sarebbe ricomparsa ben presto, ma in breve il raccolto sarebbe finito e Nora avrebbe dovuto trovarsi un altro lavoro.
Perci fece il bucato dalla sua vicina Leslie, ebbe in regalo da lei una bellissima camicia e una giacca abbinata, lucid un paio di stivali che aveva ricevuto come donazione dalla chiesa e indoss i suoi jeans migliori, quasi nuovi. Tutto era stato stirato con cura in modo da apparire al meglio. Non raccolse i capelli nella solita coda di cavallo ma li lasci sciolti sulle spalle in morbide onde - cosa che non faceva mai quando andava al lavoro. Applic un velo di rossetto e un po' di mascara, poi mise alle bimbe gi lavate i loro pigiamini, impacchett in una borsa i pannolini per la notte, il biberon di Fay e le loro copertine, e and dai Cavanaugh.
Tom poteva anche ripetere che il loro non era un appuntamento, ma per Nora era l'unico che avrebbe avuto da l a dieci anni. E quando arriv si rese conto di un'altra complicazione che non aveva considerato. Maxie riponeva troppe speranze in quella serata.
Nora sapeva che Darla non piaceva alla vecchia signora, e aveva sentito lei e le sue amiche chiamarla Miss Tumistufi. Invece lei a Maxie piaceva - forse perch avevano qualcosa in comune come per esempio la provenienza da famiglie povere. Entrambe amavano i cani e i bambini, e ridevano delle stesse cose. Ma Nora avrebbe tanto voluto dire a Maxie che non era il caso di elettrizzarsi pi di tanto.
Solo che non ne ebbe il tempo. Salut Maxie, diede il bacio della buonanotte alle due bimbe e si ritrov seduta a fianco di Tom, in viaggio verso il ristorante.
Perch sei cos nervosa? domand lui. Non  la prima volta che ceniamo insieme. Lo abbiamo fatto molte altre volte!
S, ma adesso  un po' strano replic lei. Noi due che andiamo al ristorante...
Ed era un bellissimo ristorante, con le pareti rivestite di legno scuro, le candele sui tavoli e tanta gente che si divertiva. Tom la guid fino al loro tavolo posandole una mano alla base dalla schiena. Era un grazioso tavolo rotondo un po' isolato dalla folla, accanto a una finestra da cui si vedeva il cielo stellato. Nora era affascinata e terrorizzata allo stesso tempo.
Poi arriv il cameriere e porse loro i menu.
Bevi un bicchiere di vino sugger lui. Stasera puoi fare uno strappo alla regola, mi pare. Che vino vuoi?
Non ne ho idea sussurr lei.
Tom guard il cameriere. Che ne dice di un buon Pinot grigio? E per me una birra Sam Adams, per favore. Intanto, mentre guardiamo il menu, pu portarci un po' di involtini di foglie di vite e calamari ripieni?
Ma certo. Perfetto rispose l'uomo.
Nora guard brevemente il menu, poi lo richiuse di scatto e bisbigli :  spaventosamente caro!.
Anche Tom chiuse il menu e la guard al di sopra della piccola candela. Sai che facciamo, se tu sei d'accordo? Ordino io per tutti e due. Ci dividiamo un'insalata greca e poi prendiamo gli spiedini di pollo - a meno che tu non te la senta di cercare qualcosa che ti piace di pi.
Lei fece di no con la testa. Poi annu, e Tom scoppi a ridere.
Non ti preoccupare per il prezzo. Invitare a cena un'impiegata pu essere considerata una spesa di rappresentanza... ovviamente quando il raccolto sar finito non potr pi dedurti dal mio reddito.
Non fare cos protest lei. Non comportarti come se questa cosa dovesse accadere di nuovo.
Lui mise da parte il menu. Diavolo. Hai paura che io ti piaccia! Non hai detto una parola durante il tragitto...  per questo? Non vuoi scoprire che io ti piaccio? Perch in questo caso devo dirtelo, a me va benissimo. Andiamo d'accordo, perci che ci sarebbe di male? E devo dirti un'altra cosa, a me piace molto stare in tua compagnia.
Una quantit di ragioni per preoccuparsi, pens lei. Per esempio, il rischio di finire con il cuore spezzato.
Arriv il vino e Tom disse: Bevine un sorso. Spero che ti piaccia - e spero che ti rilassi un po', altrimenti ti priverai di tutto il divertimento della serata....
Gi fece lei assaggiando il vino. Guard il cameriere e disse.  buonissimo. Grazie. Poi ne bevve un altro sorso e trasse un profondo respiro. Tom aveva ragione: visto che si era dato tutta questa pena, lei doveva almeno essere gentile.
Si rilass il pi possibile, depose il bicchiere e mormor: Ti chiedo scusa.  tutto magnifico e non voglio rovinarlo.
Grandioso. Adesso dimmi, come va con Jed?
Oh, benissimo. Cerco sempre di non farmi influenzare dalla sua generosit e lui ripete che mi ammira per questo. Ultimamente mi ha offerto di aiutarmi a finire gli studi. Essendo professore di ruolo a Stanford dice che pu farmi ammettere e pu procurarmi un appartamentino a basso costo - nel caso volessi riprendere a studiare.
E tu vuoi farlo?
Lei abbass lo sguardo. Prima o poi s, mi piacerebbe, ma al momento ho un po' di cose in sospeso. Per mi sembra un'ottima idea, non credi? E molto buona anche per le bambine. La cosa migliore che possa fare  dar loro un buon esempio.
Dopo gli involtini e i calamari, un altro po' di vino e qualche osservazione sugli studi che Nora avrebbe ripreso, Tom le domand quali fossero le cose che aveva in sospeso. Ora, lei non poteva certo dirgli che si preoccupava per Maxie e per la possibilit che venisse mandata in un pensionato contro la sua volont...
Non l'ho detto a nessuno, tranne Noah esord. Puoi tenerlo per te?
Lui la guard perplesso. Se non danneggia nessuno...
Si tratta di casa mia continu lei. Quando Chad ci port a Virgin River io pensai che l'avesse affittata, pensai che avesse dei progetti per noi come mi aveva detto. Fay aveva appena due settimane, era inverno, non me la sentivo di fargli troppe domande. Poi, quando lui ci lasci portandosi via il pick-up e gran parte del poco che possedevamo, mi aspettavo di venire sfrattata immediatamente: ma non accadde nulla. Io tacqui e permisi ai vicini e alla chiesa di aiutarmi. Mi portarono del cibo e degli abiti, sigillarono le finestre in modo che non morissimo di freddo, qualcuno mi offr del lavoro part-time non appena la neve cominci a sciogliersi. Intanto passavano i mesi e nessuno mi chiedeva i soldi dell'affitto. Io pagavo come potevo le bollette del gas e dell'elettricit, che arrivavano all'indirizzo di un inquilino sconosciuto. Dopo qualche tempo mi resi conto che Chad doveva aver saputo che la casa era abbandonata, ma in sostanza io l'ho occupata abusivamente. Perci devo parecchio denaro a qualcuno - sicuramente alla compagnia elettrica anche se non so qual  il consumo mensile in una casa cos piccola - e a qualcun altro per l'affitto.
Lui la fiss stupito.
Ecco esclam Nora. Ti ho detto qualcosa che non avresti mai immaginato... ma ti prego, non perdere completamente il rispetto per me. Ho intenzione di sistemare le cose al pi presto, e sto risparmiando tutto quel che posso. Pagher tutti gli affitti arretrati, lo giuro!
Smettila, Nora. Sono stupefatto,  vero, ma solo che quell'individuo non abbia nemmeno pensato al benessere delle sue bambine!
Chad non  una persona per bene, Tom, lo sappiamo. Ma non sprecare il tuo tempo a prendertela con lui... ricorda che mi sono messa da sola in questa situazione.
Eri vulnerabile, Nora. Non avevi un casa, e dovevi pensare a due bimbe piccole. Non puoi lasciare che se la cavi cos facilmente!
Tutto sommato non se la caver facilmente, perch a quanto ho sentito passer parecchi anni in prigione. Ma forse non avrei dovuto dirti tutto questo...
Tom allung una mano sopra il tavolo e prese quella di lei, stringendola brevemente. Sono felice che tu me l'abbia detto. Hai fatto parecchia strada, e dovresti essere fiera di te stessa anzich batterti il petto. Posso aiutarti in qualche modo a risolvere questa faccenda?
Le labbra di lei si incurvarono in un sorriso. Sei un uomo buono e generoso, Tom, e io ti ringrazio, ma non  necessario. Me la caver. Ho diverse possibilit tra cui scegliere.
In quel momento arrivarono le insalate, e quando il cameriere si fu allontanato lui riprese: Credo di sapere quali sono queste possibilit. Non resterai qui a lungo, vero?.
Nora riflett un po'. Meno di un anno fa vivevo in una casa piena di spifferi, non avevo niente da mangiare e due bimbe da mantenere. Allora volevo cos poco, solo un po' di cibo e un po' di calore. Ma adesso voglio molto di pi - e so che posso ottenerlo, se lavoro sodo e penso in maniera positiva.
E che cosa vuoi, Nora?
Lei si morse un labbro, poi sussurr: Voglio essere come Maxie. Tom strinse di nuovo la sua mano. E fare quello che  meglio per le mie bambine. Ecco quello che voglio.
Sai, questo  molto simile a ci che direbbe Maxie comment lui.
Com' stato crescere con lei? domand Nora.
Non cos facile come credi fece lui con una risatina. Era molto severa, e mi ripeteva fino alla nausea le virt del sacrificio e del lavoro duro. Io mi lamentavo della sua severit con mio nonno, e lui mi diceva che da quando ero arrivato io si era gi molto addolcita! Tormentava tutti senza tregua, l'unico che lasciava in pace era il nonno. Lui era la persona pi dolce sulla faccia della terra, e non credo di averlo mai visto arrabbiato o di cattivo umore. Maxie lo adorava. Amava anche me, ma in modo molto pi duro. Se non facevo il mio dovere non me la faceva passare liscia. Se non mangiavo le verdure nel mio piatto potevo restare seduto l finch non facevano la muffa. A sedici anni quello che desideravo di pi al mondo era una macchina, in modo da non dover prendere l'autobus per andare a scuola o peggio ancora essere accompagnato da lei. E sai che cosa mi disse? Forse vuoi lavorare qualche ora in pi nel frutteto, vero, Tom?
Ti pagava per lavorare nel frutteto? domand lei stupita.
Non le prime venti ore della settimana, quelle erano considerate il corrispettivo dell'affitto, del cibo e dei vestiti. Io mi lamentavo sempre di quant'era dura con me, e non vedevo l'ora di andarmene da Virgin River e da quel frutteto. Volevo viaggiare, vedere il mondo, e accidenti se l'ho visto. Avrei dovuto pensarci prima di arruolarmi... in realt vidi solo deserti e oceano. E alla fine tornai a casa.
Che cosa ti fece tornare?
Ne avevo abbastanza. Ero andato il pi lontano possibile da casa, ma quei maledetti meli mi mancavano.
E ti mancava anche Maxie disse lei. Ne sono sicura.
Eccome. Per lei doveva essere stato orribile vedermi partire per arruolarmi nei Marine, ma non disse una parola. Disse solo: Devi fare quello che ti senti di fare. Un'altra cosa che diceva sempre era: Se fosse facile lo farebbero tutti. Non si lasciava mai scoraggiare. Un anno ci fu una terribile gelata prematura che rovin buona parte del raccolto, e sai che cosa disse lei? Che l'anno dopo le mele sarebbero state il doppio del solito, e molto pi belle, perch la natura si d da fare per colmare un vuoto. E aveva ragione. Dopo quattro anni di college e sei con i Marine, mi resi conto che non l'avrei avuta con me per sempre, e cos tornai a casa. Certi giorni penso che sia stata la decisione pi intelligente che io abbia mai preso. Certi altri mi domando se non finir per morire di noia.
Ma davvero ti annoi? esclam lei.
Be', ogni tanto penso che nella vita ci dev'essere qualcosa di pi che non raccogliere mele.
Ma no! Io non potrei immaginare una vita migliore... potrei vivere tutta la vita nel tuo frutteto, potrei essere felice per sempre in quella grande cucina cos accogliente!
Tom le sorrise. Hai detto che volevi molto di pi.
Questo  molto di pi!
Che cosa ti fa pensare che potresti essere felice per sempre vivendo in questo modo?
Ci sono cose che sai cos, d'istinto. Per esempio, quando scoprii di essere incinta - non una volta ma due - ero piuttosto sconvolta, ma sapevo gi che non avrei mai rimpianto di aver avuto le mie bambine. Loro sono la mia vita!
Non vorresti delle vacanze in Giamaica? domand Tom. O dei posti in prima fila a una partita di campionato? O dei ristoranti di lusso, dieci volte meglio di questo?
Forse sarebbe divertente fece lei stringendosi nelle spalle. Immagino di s. Ma quelle cose conterebbero di pi, avrebbero maggior significato della cucina casalinga, dei vecchi morbidi quilt, di un fuoco scoppiettante, di frutta e verdura fresche raccolte dal tuo orto tutto l'anno? Scroll il capo. A me piace aver qualcosa di tangibile in cambio del mio lavoro. Qualcosa di vero, che duri pi di una vacanza nelle isole tropicali.
Una ragione di pi per finire gli studi osserv Tom.
In quel momento arrivarono gli spiedini di pollo, e il cameriere si ferm brevemente accanto al loro tavolo per chiedere se avevano bisogno di qualcos'altro. Nora tagli un boccone di carne marinata e lo mise in bocca, mastic lentamente, poi chiuse gli occhi per assaporare meglio il cibo. Inghiott, riapr gli occhi e sorrise. Ed ecco una ragione di pi per apprezzare un buon ristorante. Questo pollo  incredibile!
Forse c'erano stati un paio di momenti meno gioiosi nella loro serata, pens Tom. Per esempio all'inizio, durante il viaggio silenzioso fino ad Arcata, o quando Nora aveva confessato di dovere a qualcuno il denaro dell'affitto; o quando aveva ammesso che le difficolt vissute fino a poco tempo prima l'avevano portata a sognare una vita sicura e stabile. Ma dopo aver mangiato e bevuto un po' di vino, era diventata molto loquace e aveva voluto raccontargli tutto della sua esperienza nella cucina di Maxie, di come le sue bimbe si fossero divertite, di quello che aveva imparato da Maxie e dalle sue amiche non solo in fatto di cucina, ma sulla vita in generale.
E questa tua idea del Festival  magnifica concluse.
L'idea  stata di Maxie spieg lui. Convinse il nonno a cominciarlo quando mio padre era piccolo, e a quel tempo dipingevano dei poster e stampavano dei volantini che poi distribuivano nei negozi lungo la costa, o inchiodavano ai pali del telefono e della luce.
Non ero nemmeno lontanamente preparata a quello che  successo comment Nora. Quando la gente ha cominciato ad arrivare, sono stata sopraffatta. Per loro  molto pi che comprare le mele, credo. Per un giorno vogliono far parte della vostra vita, tua e di Maxie, e intanto si ritrovano con gli amici. Ogni stanza della casa era piena di gente che chiacchierava con i vicini, mangiava, rideva, giocava con i bambini. Sai che ho aiutato Maxie e le sue amiche a confezionare pi di trecento sacchetti di mele secche? Ci abbiamo aggiunto stecche di cannella e chiodi di garofano e li abbiamo legati con del nastro. Erano bellissimi! E ho anche imparato a fare le brioche alla cannella.
Ne hai fatta di strada, dal caff orribile del primo giorno.
Ho mentito riguardo al modo in cui lo prendeva mio padre ammise lei ridendo.
Gi, adesso lo so. A ogni modo sei stata molto convincente.
Bench Nora dicesse di essere sazia e lui stesso avesse mangiato pi che a sufficienza, Tom insistette per ordinare il caff e un dessert - una fetta di cheesecake con due forchette. Amava il modo in cui lei gustava ogni sapore nuovo, ogni boccone di quello che considerava un lusso.
Sai che cosa mi auguro? le disse. Che tu conservi sempre la tua capacit di meravigliarti per le piccole cose.
Nora rise. Oh, sono sicura che questo non cambier mai. Per un giorno spero di potermi meravigliare per qualcosa di straordinario.
Tom affond la forchetta nel cheesecake e ne tagli un pezzetto, poi lo avvicin alle labbra di Nora. Non ce la faccio... protest lei. Ma lui non si mosse e alla fine Nora cedette e dischiuse le labbra per prendere il boccone. Poi chiuse gli occhi assaporando il dolce, e lui quasi si eccit. Gli batteva forte il cuore, e provava una serie di emozioni diverse: adorazione, voglia di possesso, stimolazione di tutti i sensi, eccitazione. Imboccare Nora gli faceva un effetto incredibile. Cerc di ragionare - era solo un po' di cheesecake! Ma non vedeva l'ora di mettere in bocca la forchetta che le labbra di lei avevano toccato. Non aveva mai provato niente di simile.
Dopo un po' uscirono dal ristorante e attraversarono la piazza diretti verso il pick-up di Tom. E lui la prese per mano.
Nora parve non notarlo - stava ricordando la loro cena, l'atmosfera piacevole del ristorante, la delizia di un dessert che non pensava di poter mangiare. Tom l'ascoltava con un sorriso beato e pens che lei non avesse idea di quanto era carina.
Mentre camminavano Tom si chin un po' verso di lei e inal il profumo dei suoi capelli, un profumo di fiori dolce e pulito.
Nella piazza non c'era molta gente, ma non era del tutto deserta. Eppure, quando furono accanto alla macchina Tom tir la mano di lei finch non furono uno di fronte all'altra. Nora lo guard. Lui le mise una mano su un fianco e con l'altra le carezz lievemente la guancia fino ad arrivare al mento. Poi abbass la testa e depose un bacio leggero sulle sue labbra.
Oh, s. Era molto piacevole.
Cos lo fece un'altra volta, e poi un'altra.
Nora gli pos una mano sul petto e disse: Senti, non voglio fare un torto a Darla....
Questo non ha niente a che vedere con Darla. Adesso siamo solo tu e io.
E va bene, lo dir in un altro modo. Non voglio sconfinare nel suo territorio.
Io non sono affatto il suo territorio. Siamo amici, nient'altro. Suo marito faceva parte del mio squadrone, io ho solo cercato di offrirle il mio sostegno quand' morto. E si chin di nuovo sulla sua bocca.
No, aspetta. Tu sai tutto quello che ho passato in questi ultimi anni... non voglio ritrovarmi di nuovo nei guai.
Eh? Quali guai?
Non voglio farmi coinvolgere in una situazione che poi mi far soffrire come... be', come prima.
Gli occhi di lui si ridussero a due fessure. Non vorrai insinuare che io potrei fare a te e alle bambine quel che ha fatto lui! Sai bene che non sono quel tipo di persona.
Non lo sei sussurr lei. Questo lo so.
 solo un bacio. Un bacio piacevole, spero. Io voglio dartelo, e lo vuoi anche tu.
Nora annu debolmente. In fondo aveva fatto un patto con Dio, non poteva mentire...
E allora stai zitta e baciami.
Le labbra di lei erano ancora dischiuse, come se volesse aggiungere qualcosa. Ma non lo fece. Tom le copr la bocca con un bacio lieve, che per divenne ben presto pi profondo, pi esigente e intenso, e dal modo in cui lei ricambi era chiaro che le piaceva. Nora sospir, liberando il respiro che aveva trattenuto, e sollev le braccia per cingere il collo di lui. Tom spost la testa di lato, si insinu nella bocca di lei, gioc con la sua lingua, poi la sollev un po' per baciarla meglio e la inchiod contro il fianco del pick-up.
Non gli importava pi che passasse gente e li vedesse. Riusciva solo a pensare al corpicino di Nora premuto contro il proprio, al sapore dolce della sua bocca, al fatto che dopo tante esitazioni e dinieghi lei lo ricambiava con la stessa passione. La sent gemere piano e pens trionfante che anche lei lo desiderava.
Dio santo mormor scostandosi per un attimo.
Poi si chin per baciarla ancora, premendosi contro di lei. Se non si fosse trattenuto, pens in un lampo, avrebbe perso il controllo... non ricordava di essersi mai sentito cos con nessuna donna.
Si costrinse a scostarsi da lei e la lasci scivolare di nuovo a terra, cercando intanto qualche cosa da dire per scusarsi.
Non era male, vero? domand goffamente.
Niente male davvero.
Grazie. Per il bacio, intendo, non per il complimento. Se niente male pu essere considerato un complimento...
Spero che tu sia molto cauto con i miei sentimenti disse lei dopo un po'. Sarebbe sbagliato per entrambi, se io mi prendessi una cotta per te.
Ne sei davvero sicura? sorrise Tom chinandosi verso di lei.
Sicurissima. Adesso sar meglio che rientriamo e solleviamo Maxie dal suo incarico di babysitter.
Se vuoi posso portarti in un posto pi discreto sugger lui. Per baciarti di nuovo...
Tom, devo andare a prendere le bambine e portarle a dormire, perch mi aspetta una lunga nottata. Ne passer met a pensare quant' stata magnifica la mia serata e quant' stato fantastico baciarti... e l'altra met ad augurarmi di non aver commesso un terribile errore.
Lui rise e la baci sulla punta del naso. Spero che tu riesca a dormire un po'. Perch domani ti accompagno al festival delle zucche.
Lo so sospir lei. E luned mattina aspetter che la scarpina di cristallo compaia sulla soglia di casa mia.


16

Era chiaro che Maxie voleva conoscere ogni dettaglio della serata. Praticamente vibrava per il bisogno di sapere tutto... ma Tom non aveva intenzione di rivelare proprio niente. Nora le disse che si erano divertiti e che avevano mangiato delle cose fantastiche. Naturalmente non erano meglio di quel che cucini tu, Maxie, ma devo dire che era tutto buonissimo. Allora, ci troviamo domani da Jilly?
Vengo a prenderti io ribad Tom.
Oh. Allora tu vieni con noi, Maxie?
Grazie, tesoro, ma ci vado da sola. Magari non sar pronta quando Tom viene a prenderti, o pu darsi che invece voglia partire prima. Preferisco avere la mia macchina.
Capisco fece lei con una risata.
Ti aiuto a sistemare le bimbe sui seggiolini disse Tom. Io prendo Berry, tu porta Fay. E poi ti seguir fino a casa, cos ti aiuter con il lettino e il resto.
Ma non occorre protest lei. Ce la faccio da sola...
Sono solo due o tre chilometri disse Tom.
Cinque chilometri e mezzo lo inform lei. Lo so, perch li ho fatti a piedi pi di una volta.
 per questo che voglio percorrerli in macchina replic Tom dandole un buffetto sul naso.
Trasportare le bambine era sempre un'impresa, specialmente se erano addormentate. Ci sarebbe voluta una squadra di aiutanti. Non c'erano solo le bimbe, ma il lettino pieghevole da smontare e infilare nel bagagliaio, la borsa con i pannolini e il biberon da sistemare in un angolo, le cinture dei seggiolini da allacciare. E solo quando arrivarono a Virgin River e Tom si ferm dietro la sua macchina, Nora si rese conto che lui non aveva mai messo piede in casa sua.
Tom fu piacevolmente stupito. La casa era pulitissima, e i mobili graziosi e comodi. Tenendo in braccio Berry, che aveva la testolina abbandonata sulla sua spalla, sussurr:  molto carino, qui.
I mobili sono nuovi rispose lei. Regalo di Jed.
Dovresti promuoverlo e chiamarlo pap sorrise lui. Mobili, abiti, l'offerta di riprendere gli studi...
Nora ridacchi. Gi, forse. Porta Berry nella mia camera e posala sul letto. Ma fai piano.
Tom entr nell'unica camera, e fu stupito di trovarci solo un vecchio cassettone e un materasso appoggiato direttamente sul pavimento. Ma il letto era rifatto alla perfezione, e sotto c'era un morbido tappeto.
Ci vorrebbe una struttura per il letto disse lui sottovoce guardando Nora al di l della porta.
Al momento non  urgente rispose lei. Fino a quando Jed non mi ha regalato il lettino, dormivamo tutt'e tre insieme. E il materasso sul pavimento  pi sicuro per le bimbe, se una di loro cade nel sonno non si fa male. Mettila gi e vai a prendere Fay, per favore, cos io apro il lettino.
Lo prendo io disse Tom mettendo delicatamente Berry sul materasso.
Quando tutto fu trasportato in casa e le bimbe furono messe a letto Nora lo accompagn alla porta.  molto carina, Nora disse lui. Una bella casetta.
Grazie. Con l'aiuto dei vicini e di Jed sono riuscita a fare molto partendo dal nulla... E grazie per la serata, Tom.  stata bellissima, e non la dimenticher mai.
Lui si chin a darle un lieve bacio sulle labbra. Avrebbe voluto molto di pi, ma decise di non cedere alla tentazione. Ti vengo a prendere domani a mezzogiorno. Ti va bene?
Ma certo, benissimo.
Porter due poltroncine e un plaid da stendere a terra. Tu sei incaricata del necessario per le bimbe - e non dimenticare qualche giocattolo. Poi le diede la buonanotte e torn a casa.
Maxie era seduta davanti alla TV con un'espressione impenetrabile, e non gli fece alcuna domanda. Il che era sospetto per almeno due ragioni, pens Tom. Punto primo, era chiaro che moriva dalla voglia di conoscere tutti i dettagli della serata, ma non voleva tradirsi facendo domande; punto secondo, di solito a quell'ora Maxie sonnecchiava sulla sua poltrona, e lui doveva sempre svegliarla per annunciarle che stava andando a dormire...
Non ho niente da dire riguardo alla serata annunci.
E io non ti ho chiesto niente ribatt lei.
Bene, allora siamo d'accordo. Domani mattina voglio svegliarmi presto e fare un giro del frutteto prima di andare da Jilly.
Io mi sveglier presto perch  quello che faccio sempre rispose Maxie.
Bene. E Tom and a letto, dove non dorm quasi per niente.
Il sabato mattina Jack e Preacher chiusero il bar e misero un cartello sulla porta. FESTA DELLE ZUCCHE DA JILLY. TUTTI SONO I BENVENUTI, CI SARANNO CIBO E BEVANDE, DIVERTIMENTO ASSICURATO. E sotto c'erano le indicazioni per la strada da prendere.
Arrivarono alla fattoria abbastanza presto, in modo da installare i barbecue per tempo. La sorella di Jillian, Kelly, che era una famosa chef, era incaricata del cibo, ma Jack e Preacher si occupavano della grigliata. In casi come questo portavano grandi contenitori di ghiaccio per le bibite, hamburger e hot dog, piatti e bicchieri usa e getta. Hamburger e hot dog venivano dalla loro cucina, ma i due arrostivano ben volentieri anche la carne portata dagli ospiti. Di solito mettevano su uno dei tavoli un barattolo per le donazioni, anzich calcolare il costo del cibo e delle bevande. E il ricavato era sempre superiore alle aspettative.
Kelly aveva preparato un ricco buffet a tema: crema di zucca, dolce di zucca, semi di zucca arrosto, muffin e pane alla zucca. In pi aveva aggiunto un'insalata di patate, uova ripiene, un'insalata verde, un vassoio delle sue speciali salse in cui intingere le verdure crude, e montagne di patatine fritte.
La gente di Virgin River contribuiva sempre con una variet di piatti. Alcuni preparavano un piatto caldo, altri portavano torte salate e dolci o ciotole di dolcetti tipici di Halloween. Restavano tutto il giorno, si godevano la compagnia degli amici, e bench molti di loro avessero un orto si portavano a casa una zucca. E alcuni si presentavano in costume.
Prima che arrivasse la folla di ospiti, Hank Cooper spunt sul vialetto della grande casa vittoriana. Da solo.
Ehi disse Jack. Non hai portato i tuoi amici Riordan?
Arriveranno tra poco. Ma io ho pensato di scambiare due parole con te - e di darvi una mano a sistemare un po' di cose, se vi serve.
Siamo a quasi a posto, grazie disse Jack. Di che cosa volevi parlarmi?
Be', ecco, si tratta di questo. A volte faccio delle cose che la gente disapprova - e non parlo dell'incidente a Fort Benning. Quello fu la stupidaggine commessa da un ventiduenne che si era trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, e con la donna sbagliata. Ma ho delle idee ben chiare su alcuni argomenti, come la decisione di licenziarmi dalle compagnie petrolifere per cui ho lavorato perch disapprovavo i loro sistemi. Forse tu non sei d'accordo, ma non hai mai visto che cosa succede quando c' una perdita di greggio...
Preacher prese una spatola di metallo e cominci a raschiare i resti carbonizzati dalla griglia. Io sono dell'idea che non sia sbagliato avvalersi di ci che la terra ci offre, ma che sia sbagliato sfruttare quelle risorse e mettere in pericolo l'ambiente.
Esatto disse Coop.
Jack gett un'occhiata a Preacher, che lo aveva sorpreso una volta di pi. Avvalersi? domand.
S, sai, servirsene...
So che cosa vuol dire fece Jack asciutto.
Il fatto  che a volte mi faccio una cattiva fama continu Coop. Non sempre a ragione, ma succede. Cos, per essere sicuro di potermi giustificare quando occorre - o di ottenere un altro lavoro se necessario - tengo sempre da parte documenti e pezze giustificative.
Molto saggio fece Preacher continuando a raschiare. Lo faccio anch'io.
Insomma sei uno che si mette spesso in situazioni difficili? domand Jack.
Io preferisco considerarmi un uomo con dei principi. In sostanza, anche allora feci alcune copie dei documenti essenziali. Nel mio bagagliaio c' una busta che vorrei darti. Pu essere una lettura interessante, una sera che tu non abbia niente da fare. Sono i documenti relativi al mio arresto, ai risultati delle indagini, al mio rilascio e al mio congedo dall'esercito con onore. Feci sempre un buon lavoro per l'esercito, ma affermare che loro fossero dispiaciuti di vedermi andar via sarebbe una bugia. Coop si strinse nelle le spalle. Sai com', correva voce che avessi spesso dei dissapori con le autorit.
Jack aggrott la fronte. Perch non l'hai detto, allora, che avevi delle prove?
Innanzi tutto non sapevo il tuo nome. Per non dimentico mai una faccia, e tu non sei tanto diverso da com'eri quindici anni fa. Jack si raddrizzo compiaciuto. Eccetto per i capelli grigi aggiunse Coop passando le dita fra i propri, ancora neri.
E pensare che finora eri stato cos simpatico borbott Jack. Poi aggiunse: Innanzi tutto, hai detto?.
Be',  vero che tengo sempre i documenti, ma mi d molto fastidio dovermi giustificare. Con chiunque. Non si dice che uno  innocente finch non viene dimostrato il contrario?
E questo tuo orgoglio ti ha portato lontano? domand Jack con una punta di ironia.
A volte  tutto quello che un uomo possiede.
Be', sar lieto di prendere quella busta. E lasciami dire che quello che hai fatto oggi  una buona cosa. Per Luke e per me, intendo. Tu sei di passaggio, ma noi viviamo qui, e non va bene che tra me e Luke corra del cattivo sangue.
Gi, ma il fatto  che questo posto comincia a piacermi. Potrei fermarmi qui un altro po' - anche se tu e io potremmo non diventare mai amici.
Jack fece spallucce. Purch non siamo nemici.
Gi ripet Coop passandosi una mano sulla nuca. Ma devo proprio dirtelo, tu mi irriti da morire.
Ah, davvero?
S. Sei un maledetto signor-so-tutto.
I due sentirono una risata e si volsero a guardare Preacher che sghignazzava. Questo suo tratto va e viene, sai disse il cuoco. Jack ti piacer molto di pi quando gli avrai scucito un po' di soldi a poker. Non vince quasi mai.
Molto divertente ringhi Jack. Poi si rivolse a Coop. Andiamo a prendere quella busta prima che arrivi la folla.
Dopo aver messo i documenti nel proprio pick-up, Jack tese la mano all'altro. Anche tu mi irriti da pazzi, e cos siamo pari. Tanto vale che ci diamo la mano e non ci pensiamo pi.
Coop prese la mano di Jack, la strinse e poi scoppi in una risata.
Tom si alz prima delle cinque, e il primo suono che ud fu quello del trattore con cui Junior trainava un rimorchio. Il tintinnio veniva chiaramente dai paletti di metallo accatastati sul pianale.
Diavolo! esclam Tom. Si infil in fretta un giubbotto e degli stivali e scese.
Trov Junior sul limitare dell'orto alla guida del trattore, con il motore acceso alla massima potenza, e poi vide le terga pelose di quattro orsi che scappavano via. La madre e i tre piccoli. Quando gli animali furono a un centinaio di metri di distanza Junior spense finalmente il motore.
Lo hai acceso per metterli in fuga? domand Tom.
Gi. Ne ho visto uno su un albero e sono andato a prendere il trattore. Adesso voglio piantare un paletto ogni mezzo metro.
Ti do una mano. Hai gi preso il caff?
Non mi serve il caff per svegliarmi. Sono abbastanza furioso, mi basta questo.
Quando la recinzione fu rinforzata e il resto dei lavori quotidiani fu portato a termine, era gi mezzogiorno. L'ultima cosa che Tom aveva voglia di fare era passare la giornata nei prati con dei bambini piccoli, ma aveva preso un impegno. Sapeva che avrebbe fatto tardi, per doveva ancora fare una doccia e radersi. E infatti quando arriv da Nora erano le dodici e mezza - ed era gi esausto.
Per, non appena la vide si sent pieno di energia. Scusa le disse. Volevo essere puntale, ma...
Tom, non scusarti. Non importa. Vuoi che andiamo con due macchine?
Perch mai?
Nora si strinse nelle spalle. Magari non vuoi dare l'impressione che siamo... be', ecco...
Che siamo amici? fece lui.
S, certo annu lei sfiorandosi inconsciamente le labbra con un dito.
Prendiamo la tua macchina, cos non dobbiamo spostare i seggiolini decise Tom. Metter le poltroncine nel tuo bagagliaio.
Aggiungi il passeggino, per favore.
Dal sedile posteriore, Berry canticchi tutto il tempo. Sucche, sucche, sucche...
Ben presto il plaid venne disteso sul prato poco lontano dalla casa di Jillian, e Berry prese la mano di sua madre per trascinarla a vedere le zucche.
Qualcuno aveva portato dei pony per i bambini, e c'era gi una lunga fila per il gioco della mela galleggiante. Le mele provenivano dal frutteto Cavanaugh ed erano state portate per tempo da Maxie.
Maxie salut Nora con un abbraccio affettuoso e prese subito la manina di Berry. La porto in giro io, cos la stanco un po' disse con una risatina.
Non preferisci stare qui con Fay? propose Nora. Berry  diventata velocissima!
Oh, credo che ce la far per un po' rise la vecchia signora. E scomparve.
Dopo aver portato le due sedie, Tom fece un cenno di saluto a un gruppetto di uomini che stava in piedi accanto al barbecue. Torno subito disse a Nora.
Non c' fretta. Vai pure dai tuoi amici, io sto benissimo.
Lei stessa non rimase sola a lungo. La sua vicina Leslie si avvicin e si sedette sul plaid accanto a lei. Poco dopo furono raggiunte da Martha, e un'oretta pi tardi Maxie arriv con Berry e altri amici: Noah ed Ellie Kincaid, Mel Sheridan e Paige Middleton, Becca Timm, la maestra di scuola nonch futura signora Cutler, dato che stava per sposare Denny, l'assistente di Jillian. Kelly Holbrook present loro la figlia quindicenne Courtney e la sua migliore amica, Amber. Le ragazze si proposero come babysitter e dopo averla seduta nel passeggino si portarono in giro Fay per un po'.
Dal suo posto sul plaid, Nora guardava di tanto in tanto Tom che rideva e beveva un birra con due o tre amici, aiutava a caricare grosse zucche nel bagagliaio delle macchine, faceva qualche lancio di baseball con dei ragazzi che lei non conosceva.
Amici, pensava.
Il problema di noi ragazze, si disse mentre ammirava il suo amico cos attraente e sexy,  che quando un tizio ci bacia crediamo che sia innamorato di noi. Le donne pensano che un bacio significhi una relazione, mentre invece significa solo un bacio. E poi, nella sua vita c'era davvero spazio per una relazione? Probabilmente no... anche se niente suggeriva che Tom potesse essere noncurante, irresponsabile e crudele quanto Chad. Non c'erano state solo enormi differenze tra i loro caratteri, non bisognava dimenticare che all'epoca in cui lo aveva conosciuto Chad era un giocatore professionista, sempre in viaggio. Lei lo vedeva raramente, e quando lo vedeva era talmente accecata dalla sua infatuazione che cedeva ad ogni sua richiesta.
Tom, invece, lo vedeva ogni giorno. Passava molte serate a cena a casa sua. Sapeva con quanta cura si occupava di Maxie. Insomma, ai suoi occhi quell'uomo era quasi perfetto.
Allora che male c'era se erano amici, e lo fossero stati anche negli anni a venire? Amici che ogni tanto cenavano fuori o partecipavano a una riunione come quella? Che male c'era se, in quanto amici, capitava che si scambiassero un bacio? C'era solo un fattore importante che poteva rendere sconsigliabile la loro amicizia, e cio che non fosse un bene per le bambine. Ma fino a quel momento, tutto ci che aveva a che fare con Tom e Maxie e il loro frutteto era stato meraviglioso, per le bimbe e per lei.
Ovviamente Nora non poteva pensare di baciarlo se nel frattempo lui baciava anche un'altra. La sua relazione con Darla non era stata nominata, lei sapeva soltanto che la donna sarebbe rimasta in California solo per altre due o tre settimane.
Tom le port qualcosa da mangiare: una ciotola di crema di zucca, un po' di pane alla zucca e dei muffin. Poco dopo le port una bibita e due hot dog, uno con cipolle e senape e uno semplice per Berry. Poi apparve un piatto con insalata di patate, insalata di cavolo crudo, patatine fritte. E infine biscotti, un po' di budino al caramello, una fetta di torta.
Come stiamo a dolci da queste parti? domand Maxie durante una delle sue brevi apparizioni. E guard Berry che stava sdraiata sul plaid con un libro illustrato.
Berry  eccitatissima rispose Nora. Per convincerla a fermarsi un attimo ho dovuto quasi legarla. Metterla a dormire stasera sar un'impresa.
Vuoi che dia il biberon a Fay, visto che sono qui?
Nora sorrise. Se avesse deciso di trasferirsi a sud per vivere vicino a suo padre e riprendere gli studi, Maxie le sarebbe mancata quanto Tom.
Oh, grazie. Fay sarebbe felice di tenersi il biberon da sola, ma io dico che si  piccoli solo una volta nella vita e perci cerco di tenerla in braccio appena posso.
Cos Maxie si sedette in una delle poltroncine e prese la bimba sulle ginocchia. Questo mi riporta alla mente dei ricordi bellissimi disse. E tu, Nora, mi ricordi me da giovane. Quando il padre di Tom era un neonato lavoravo tutto il giorno nel frutteto. Non so dirti se fosse davvero necessario, c'erano i genitori di Warren e dei lavoratori stagionali, ma a me piaceva. E tenevo sempre il piccolo con me in una specie di borsa, anche mentre raccoglievo le mele.
Perch la tua  una generazione di gente che lavorava sodo osserv Nora. La mia  ossessionata dalla tecnologia... ma io la uso solo quando serve.
Sai, cercavo di giustificare la mia esistenza riprese Maxie con un sorrisetto. Volevo dimostrare che, sposandomi, Warren non aveva commesso un terribile errore.
Non posso creder che qualcuno lo pensasse!
Ah-ha rise Maxie. Il padre di Warren non voleva nemmeno assumermi, e and su tutte le furie quando seppe che Warren intendeva sposarmi. E per giunta ero gi incinta!
Nora aggrott la fronte. Cio, tu e Warren vi conosceste al frutteto, vi sposaste e tu rimanesti subito incinta?
Santo cielo, no! Io mi presentai a cercare lavoro con quello che voi ragazze di adesso chiamate il pancione. Ero in miseria, senza casa, incinta e sola. Cercai di nascondere la gravidanza il pi a lungo possibile. Allora un figlio illegittimo era un grave scandalo: le ragazze madri venivano tenute nascoste e i bambini venivano allontanati da loro o dati in adozione. Fu la madre di Warren ad assumermi. Ridacchi e aggiunse: Allora la mia non era una situazione buffa, era spaventosa... ma la madre di Warren disse al marito: Preferirei buttare fuori di casa te piuttosto che mandar via questa povera ragazza. Non vedi che ha bisogno di lavorare per mantenere se stessa e il bambino che deve nascere?. E Maxie scroll la testa con un sorriso nostalgico.
Nora era sempre pi confusa e la fissava a bocca aperta.
Proprio cos, tesoro. Avevo seguito un disgraziato taglialegna fin dall'Idaho. Be', si pu dire che lui mi permise di seguirlo, ecco. E per un po' io vissi in un accampamento di taglialegna con altre donne, mentre lui mi ignorava per giorni e giorni e ogni tanto veniva a farmi visita. Ero solo una ragazzina stupida, e credevo che lui fosse l'uomo giusto che avrebbe risolto tutti i miei problemi...
E poi lui mor in un incidente ricord Nora.
Pace all'anima sua. Non dovremmo parlar male dei morti, ma se non fosse stato vittima di quell'incidente chiss che fine avrei fatto io. Si scopr che non potevo restare nell'accampamento senza la sua garanzia, per cos dire. Dovevo cercarmi un lavoro. Cos mi misi in viaggio, e un po' a piedi un po' con l'autostop arrivai fin qui. E seppi che al frutteto dei Cavanaugh assumevano dei lavoranti per il raccolto - proprio come te.
E ti innamorasti del figlio del padrone...
A essere sincera cercai in tutti i modi di non farlo. Povero Warren, che diavolo aveva in mente? Aspettavo il figlio di un altro!
Aveva in mente che ti amava sorrise Nora.
Era un uomo talmente bello, ed eravamo cos felici... Warren riusciva a farmi passare il cattivo umore solo dicendo cose come: Maxine, forse hai ragione, ma lo dici a voce cos alta!. Era un po' pi vecchio di me, dodici anni in pi, e restammo sposati per pi di quarant'anni. Ci sposammo poco prima che il bambino nascesse. Avevamo programmato di averne molti altri, ma and a finire che potemmo avere solo quello. E quando piansi e piansi, chiedendogli scusa perch non potevo dargli un figlio suo, lui mi zitt e mi ringrazi per avergli dato quello. Lui  mio figlio dichiar. Era un uomo meraviglioso... Aveva preso tutto da sua madre.
E poi tuo figlio, il padre di Tom, mor in un incidente aereo... sussurr Nora.
Maxie sospir e chiuse gli occhi. Il suo viso aveva perso ogni allegria. Non si supera mai il dolore di seppellire un figlio, pens Nora. I nostri figli non ci appartengono, tesoro disse infine Maxie. Ci vengono dati in prestito, perch li cresciamo e li lasciamo liberi. Dal momento in cui pot levare gli occhi al cielo, mio figlio decise che avrebbe volato lass, in alto, il pi veloce possibile. Io non potevo calpestare i sogni di un ragazzo. Eppure... In seguito ci furono molte occasioni in cui mi domandai se non avrei fatto meglio a scoraggiarlo, anche se questo significava avere con me un uomo vivo, ma infelice e amareggiato e costretto a raccogliere mele per il resto della sua vita. E mi rispondevo sempre di no. Sicuramente no.
Nora dovette asciugarsi una lacrima.
Che fai? Piangi? Smettila subito! Ho avuto il miei dolori, ma ho vissuto una vita molto pi felice di tante altre persone che conosco. Non farei a cambio con nessuno di loro, e credimi, di gente ne ho conosciuta! Maxie tacque per un momento. Be', forse farei a cambio con Penny, una volta l'anno. Per Natale suo figlio le regala sempre una crociera di dieci giorni, con la destinazione che lei preferisce. Credo che una crociera la sopporterei.
Nora ridacchi. Se potessi te la regalerei io... ma non preoccuparti, non lo direi a nessuno.
Maxie ridacchi anche lei, cercando di non fare troppo rumore perch la boccuccia di Fay aveva abbandonato la tettarella e la sua testolina si era reclinata all'indietro nel sonno. Tesoro, questo  un paese piccolo. L'errore pi grande che avrei potuto fare allora sarebbe stato fingermi ci che non ero. Tutti sapevano che ero arrivata a Virgin River incinta di sei mesi, che avevo sposato il padrone del castello un mese prima che mio figlio nascesse, e che Warren aveva allevato il figlio di un taglialegna come se fosse l'erede dei Cavanaugh. E tutti quelli che sapevano lo raccontarono a chi veniva dopo. Questo fino a quando la moglie di mio figlio mi lasci il loro bambino appena nato per svanire nel nulla, e mio figlio mor poco dopo - e questo divenne una notizia molto pi interessante dell'altra. Niente rimane segreto, qui. Almeno non per molto.
Tom pass delle ore felici con Nora. La present a Jill, che le fece fare un giro dell'enorme casa vittoriana in cui viveva. Intanto Tom aiutava Berry a scegliere una zucca, e le promise di aiutarla ad intagliarvi una faccia. Poi cerc di convincerla a riposarsi un po', magari di nuovo seduta sul plaid con un libro, ma la bimba era inarrestabile. Avrebbe voluto restare a cavallo del pony per ore, e dal momento che giocava spesso da sola, il concetto di fare a turno con gli altri bambini le era ancora estraneo...
La giornata di Tom era stata lunga e faticosa, e badare alle figlie di Nora non era stato per niente riposante. Perci fu un sollievo vedere finalmente il sole di ottobre che calava dietro gli alberi. Aiut Nora a raccogliere tutte le loro cose e a caricare le bambine in macchina, ma le sorprese non erano finite.
La lunga giornata all'aperto e tutti i dolci che aveva mangiato avevano fatto uno strano effetto su Berry. Tom l'aveva vista fare qualche piccolo capriccio di tanto in tanto o mettere il broncio: ma la scenata che fece mentre sua madre la trascinava in macchina, e poi durante il tragitto verso casa, fu uno shock. Berry non era pi la bambina timida e silenziosa come un topolino: urlava come un'ossessa, tirava calci, e fin per svegliare Fay che si mise a frignare anche lei.
Sicch  questo che succede se non fanno il sonnellino? domand Tom.
Gi, e neanche Fay ha dormito un granch, solo quei dieci minuti in braccio a Maxie. Bisogna che facciano subito il bagno, e poi a letto.
Tom aiut Nora a portare dentro le piccole, e mentre lei le metteva nella vasca lui scaric le cose dal bagagliaio, mise le poltroncine nel suo pick-up e port in casa la borsa, e il passeggino. A quel punto Berry era avvolta in un morbido telo di spugna e tirava su col naso, dopo quello che doveva essere stato un gran pianto liberatore. Nora stava asciugando Fay. Che posso fare? domand lui.
Se potessi preparare il biberon per Fay sarebbe magnifico.
Mentre lui scaldava il latte, Nora infil il pigiama alle bimbe, e visto che lui se ne stava l in piedi con l'aria perplessa e il biberon in mano, lei gli mise la piccola fra le braccia. Ti dispiace pensarci tu? Io devo mettere a letto questa signorina, sperando che dorma. Oggi si  divertita anche troppo.
Ma certo che no disse lui appendendo la giacca su una sedia. E si sedette sul divano con Fay, mentre Nora versava un bicchiere di latte per Berry e la portava in camera da letto. Ci furono ancora un po' di pianti e proteste. Berry piagnucolava, Nora mormorava frasi tranquillizzanti.
Sicch era quella la vita con i bambini, pens Tom. A un certo punto bisognava avere cento mani... e se poi arrivavano altri bambini? Un uomo poteva sentirsi piuttosto trascurato!
Fay ci mise un quarto d'ora a finire il biberon, ma intanto i suoi occhietti si chiudevano sempre pi spesso. Quando li teneva aperti e guardava Tom, gli sorrideva assonnata senza lasciare la tettarella di gomma. Dio, quant'era carina... lui non andava pazzo per i bambini in generale, ma quella piccolina e la sua capricciosa sorella lo stavano conquistando.
Tom si sfil gli stivali per mettersi pi comodo, e quando finalmente Fay si addorment sul serio, lui not che dall'altra camera non proveniva un suono. Forse Nora lo avrebbe raggiunto nel piccolo soggiorno, ma non c'era alcuna fretta. Tenere in braccio la bimba addormentata era un bellissima sensazione. Lo faceva sentire pi grande, pi forte e protettivo. Era come tutte le sue risorse fossero state chiamate a raccolta per proteggere le piccole e la loro mamma...
Finalmente Tom pens che era passato troppo tempo senza che Nora si facesse vedere, cos si affacci nella camera da letto. Be', questo spiegava tutto, pens. Nora e Berry stavano abbracciate sul letto, profondamente addormentate. Tom pens di deporre Fay nel suo lettino e poi di svegliare Nora per darle la buonanotte, ma invece mise a nanna la piccola e si sdrai sul letto accanto a Berry, che cos si trov tra loro due. Tir su la trapunta che stava ai piedi del letto per coprire tutti e tre e pens: Rester sdraiato qui solo per un po'.
Il letto era troppo piccolo e basso, il materasso era troppo sottile, ma lui non si era mai sentito meglio in vita sua e non aveva alcuna voglia di muoversi. La piccola respirava forte nel suo lettino. Berry stava accoccolata contro di lui e russava lievemente, e Tom sentiva il suo alito dolce. Nora mormorava nel sonno, ma le parole erano indecifrabili.
Tom dormiva a tratti, acutamente conscio della presenza delle bimbe e di Nora.
Infine ud il canto degli uccelli che annunciavano l'alba e sent che qualcuno gli sfiorava i capelli. Apr gli occhi nella luce pallida che filtrava dalle persiane e vide che Nora gli accarezzava la testa. Non pensavo che avessi i capelli abbastanza lunghi da spettinarli nel sonno scherz lei sottovoce.
Ieri devi esserti divertita troppo anche tu sussurr lui con un sorriso. Dovevi far addormentare Berry, e invece  stata lei a far crollare te...
I bambini ti fanno scoprire un tipo di stanchezza che non credevi possibile. Volevi passare qui la notte o  stato un caso?
Dapprima non volevo, e mi sono svegliato parecchie volte, ma a un certo punto della notte ho pensato che non avevo la forza di andare via. Adesso per devo andare.
Credi che Maxie si sar preoccupata?
Lui scroll il capo. Succede di rado, ma mi  gi capitato di rientrare all'alba. Non so che cosa ne pensi lei, ma non ha mai fatto commenti.
Posso offrirti una tazza di caff propose lei.
Ma Berry non si spaventer se si sveglia e non ti trova?
Di solito quando si sveglia viene subito in cucina. Dai, andiamo a fare quel caff.
Mezz'ora dopo, Tom la salut sulla soglia di casa. I tuoi vicini avranno visto il mio pick-up fermo qui davanti per tutta la notte osserv.
La gente qui ti conosce e ti ammira rispose lei. Non credo che i miei vicini si preoccupino perch frequento un cattivo soggetto. E poi siamo solo amici, no?
Le labbra di Tom si incurvarono in un lento sorriso. Ci sono amici e amici osserv. La cinse alla vita e la strinse a s, dandole un bacio lieve, poi un altro, e infine impadronendosi della sua bocca con forza.
Le braccia di Nora salirono a cingergli il collo, poi lei ricambi il bacio, e Tom si sent venir meno tanto era paradisiaco.
Infine si costrinse a lasciarla. Devo proprio andare sussurr con voce roca. Dovr lavorare il doppio oggi, visto che ti ho dato il weekend libero...
Se hai bisogno di me basta che me lo dica.
Ho bisogno che tu ti riposi e ti goda la compagnia di Jed. E non vedo l'ora di sapere che cosa ti regaler questa volta. Se  in gamba come credo, porter un pony per Berry! Poi le diede un ultimo lieve bacio e se ne and.


17

Maxie era in cucina accanto ai fornelli quando lui entr. Lo guard con gli occhi ridotti a due fessure, poi inarc un sopracciglio e domand: Vuoi fare colazione? O hai gi mangiato?.
Ho una fame da lupi, ma se devi fissarmi in quel modo la colazione me la preparo da solo.
Non ti stavo affatto fissando. E non ho detto una parola!
Che stavi facendo? domand lui in tono pi gentile.
Stavo cercando di restare sveglia. Stanotte ho dormito malissimo.
E va bene cedette Tom. Le bimbe erano super eccitate - troppi dolci e niente sonnellino. Nora ha fatto loro il bagno e io ho dato il biberon a Fay mentre lei cercava di calmare Berry. E ci siamo addormentati vicino alle bambine. Completamente vestiti. Non sarei neanche obbligato a dirtelo, Maxie. Sono abbastanza grande da dormire dove diavolo mi pare.
Questo  vero. Ma quella ragazza mi piace molto, e ne ha passate di tutti i colori. Non ti dir di non avvicinarti a lei, perch invece voglio che tu lo faccia - questo vuol dire che almeno consideri altre possibilit. Ma stai attento, Tom. Non farle del male.
Non farei mai del male a lei o a nessun altro protest lui.
Lo so, lo so sospir Maxie stancamente. Ma  cos difficile... Voglio che tu sia prudente, che ti prenda il tempo necessario. Ma allo stesso tempo vorrei che non mi tenessi cos in sospeso. Sono vecchia, io!
Lui sogghign. Devi lasciare che mi scelga la ragazza da solo, Maxie. Ma quale che sia la mia decisione non c' motivo perch tu non possa continuare a vedere Nora. Lei ti adora, sai.
Be', invece la vita sarebbe molto pi semplice se io potessi dirti di chi ti devi innamorare. Dopotutto, sull'argomento ne so molto pi di te!
Innamorarmi? Maxie, tu stai correndo un po' troppo.
Eppure quelle parole gli risuonarono nella mente per tutto il giorno, mentre lavorava qua e l nel frutteto. Non si stava innamorando, quello no. Era semplicemente attratto da Nora. E da quanto aveva capito era attratta anche lei: insomma, avevano questa piacevole sensazione in comune. Lui aveva percorso quella strada parecchie volte, dall'et di quindici o sedici anni. Eppure non si era mai innamorato davvero.
Tom pens a Nora per tutto il giorno, rimpiangendo di non poterle parlare o almeno vederla, ma si disse che tutto ci non aveva niente a che fare con i sentimenti. Quella domenica gli sembr la pi lunga che avesse mai trascorso dopo essere tornato dall'Afghanistan, ma si ripet che era solo una questione di magnetismo. Nora aveva un suo fascino speciale. Tutto qui.
No, non si sarebbe innamorato di lei. Nora aveva un pesante bagaglio - non solo due bimbe piccole, ma un passato difficile che stava ancora cercando di superare. E lui cercava qualcosa di molto diverso, una donna senza complicazioni, una donna pronta a sistemarsi e a fare di lui il centro della sua vita.
Nonostante ci, quando lei arriv il luned mattina, Tom si sent riscaldare da una luce interna e si sorprese a sorridere come un idiota, senza potersi controllare. Nora fu la prima ad arrivare, come sempre, ed entr nel suo ufficio per salutarlo. Tom si alz dalla scrivania e le si avvicin.
Le prese le mani, la guard negli occhi color dell'ambra e disse: Sai, ci ho pensato parecchio.  meglio che ci andiamo piano... non dobbiamo lasciarci coinvolgere troppo, e troppo in fretta.
Lei chin la testa di lato e lo guard con la fonte corrugata. Spiegami perch hai quel grande sorriso stampato in faccia mentre me lo dici.
Mi sono molto divertito, sabato. Venerd sera, e sabato. Ma siamo entrambi adulti, tu hai una famiglia a cui pensare, e io ho parecchie responsabilit. Cerchiamo di non fare sciocchezze. Se c' un po' di attrazione fra noi va benissimo, e non c' ragione perch non la accettiamo per quello che . Ma non buttiamoci a capofitto in qualcosa di complicato... manteniamo la cosa nei limiti dell'amicizia. Qualcosa di leggero, tranquillo, capisci.
Questo  il tuo modo di propormi un rapporto senza impegno?
Sto solo dicendo che... che non voglio che un'amicizia, anche intima, possa ostacolare il corso normale delle nostre vite. Se lasciamo che diventi troppo profonda potremmo pentircene. Non vogliamo complicazioni, vero? E non vogliamo cuori spezzati.
Lei sorrise. Oh, certo. Non vogliamo niente del genere!
Allora capisci anche tu fece lui sollevato. Non dobbiamo prendere la cosa troppo seriamente, anche se andiamo cos d'accordo.
Lo capisco perfettamente.
E qui, sul luogo di lavoro, dobbiamo essere professionali. Dare il buon esempio, capisci.
Ma certo. Nora aspett qualche secondo.  tutto?
S. Penso di s.
Allora sar meglio che vada. Le mele non si raccolgono da sole.
Lui fece un cenno di assenso.
Per mi servono le mani aggiunse lei sfilandole da quelle di lui.
Tom lasci cadere le sue lungo i fianchi. Ah, s, certo. Giusto.
Lei lasci l'ufficio ridacchiando. Be', poteva ridere finch voleva, pens Tom, ma lui si sentiva molto meglio dopo quel discorsetto. Forse avrebbe dovuto aggiungere che non era innamorato di lei e non lo sarebbe mai stato, ma Nora lo avrebbe capito molto presto.
La prima crepa nella sua teoria venne fuori verso le undici del mattino. Junior era alla pressa del sidro, Jerome era andato a consegnare delle cassette di mele ad alcuni negozi che si rifornivano da loro, Juan e Eduardo stavano raccogliendo la frutta dall'altro lato del frutteto. E Tom trov Nora. Lei stava in cima alla scala, e dalla spalla le pendeva un sacco non ancora pieno. Tom sal fino al piolo sotto quello dove stava lei, in modo da trovarsi faccia a faccia - e parzialmente nascosti dalle fronde dell'albero che era uno dei pi vecchi e folti.
La baci lievemente una, due volte. Poi la cinse alla vita, l'attir a s e le copr la bocca in un bacio caldo e profondo che dur pi di un minuto.
Caspita disse lei.  cos che mi dimostri un'amicizia leggera e tranquilla?
Che ne dici?
Nora gli carezz la faccia. Dico che mi piace il tuo modo di baciarmi - un paio di bacetti di prova e poi quello serio. C' solo un problema, e cio quello che mi costringi a pensare.
Cosa?
Se questa  la tua versione di una cosa leggera e disimpegnata, sono curiosa di sapere che succede quando fai sul serio.
Ma noi non vogliamo fare sul serio. Sei d'accordo anche tu.
Ah, certo. Va bene.
E cos lui ricominci e la baci stringendola a s, la baci come se stesse morendo di fame, la baci a lungo, la baci finch lei non ebbe pi fiato.
Se fai cos, le mele del mio sacco diventeranno sidro osserv Nora.
Un'ultima volta e basta, pens lui baciandola di nuovo. Ma poich questo doveva essere l'ultimo bacio per un bel po' di tempo, la baci ancora pi a fondo, ancora pi a lungo. Smise solo quando si rese conto che si stava eccitando.
E si fece una severa predica, dicendosi che solo un idiota stabiliva quel genere di contatto con una donna che voleva tenere a distanza. Per era cos piacevole... bene, sarebbe finito in quel momento.
Basta flirtare. Basta baci di dieci minuti in mezzo alle mele.
Alle due la trov in piedi accanto a un contenitore, le sfil dalla spalla il pesante sacco di mele, la incoll al tronco di un albero e la baci a perdifiato, pi e pi volte.
Quando infine la lasci respirare lei ridacchi. So che vuoi farmi capire che tutto questo non  passione n desiderio, solo amicizia, ma a essere sincera ho qualche problema ad afferrare il concetto. Tu mi distrai parecchio.
Anche tu l'accus lui. Non ti bacio perch voglio fare sul serio. Lo faccio perch sai di mele e di miele, due cose che mi piacciono moltissimo.
E tu sai di testosterone - circa una tonnellata. Ma io non verr a letto con te.
Secondo me potremmo provare. Naturalmente senza lasciarci coinvolgere troppo.
No ribad lei.
Ma perch? Voglio dire, visto che siamo buoni amici, e se questo non interferisce con le nostre responsabilit?
Questo discorsetto ha mai funzionato con le altre?
Non me lo ricordo, ma probabilmente s.  un concetto molto intelligente.
No. Non succeder mai.
Davvero?
Tom, quanti altri bambini pensi che debba avere prima di capire che li hai se fai sesso?
Ma naturalmente userei una protezione dichiar lui. Molto sicura.
No.
Diavolo. Be', allora smettila di essere cos carina!
Sei ridicolo rise lei. Ho degli abiti da lavoro, non ho un filo di trucco, e checch tu ne dica sono sicura di non odorare di miele o che altro, ma di terra e sudore.
Tom la baci sul collo, la lecc e la assapor, si lasci sfuggire un gemito. E infine la baci di nuovo, a lungo, a fondo.
No disse lei quando infine si scost. E ora, anche se  molto divertente pomiciare con il capo, ho del lavoro da fare.
Ne hai abbastanza di me,  cos?
Per il momento s rise lei. Il tuo comportamento professionale mi uccide.
Lui sospir e la lasci, poi la aiut a rimettersi a tracolla il sacco di juta.
Grazie disse Nora. Adesso vai a fare qualcosa di utile. E gli diede una piccola spinta.
E va bene. Ma ho la sensazione che torner.
Gi fece lei. Lo so.
Tom non era bravo a raccontare bugie e ne incolpava Maxie. Lei gli aveva sempre detto che mentire creava un cattivo karma, e che molto spesso la bugia ti restava attaccata e non potevi pi liberartene. Era Dio che cos mostrava il suo senso dell'umorismo, diceva. Quando era bambino e non aveva fatto i compiti, Maxie lo ammoniva: Non dire che non hai potuto farli perch  morta tua nonna - a meno che tu non voglia davvero che io muoia. Le bugie hanno un loro strano modo di avverarsi.
Tuttavia Tom restava dell'opinione che certe bugie minori si potevano dire benissimo. Cos, quando Darla lo chiam e domand: Allora, com' andata la caccia?, lui rispose: Non ho preso niente. Il che in fondo era la verit.
Be', mi sei mancato cos tanto che non vedo l'ora che arrivi il weekend. E anzi pensavo, visto che puoi lasciare il frutteto per andare a caccia puoi lasciarlo anche per venire a trovarmi a Davis...
Purtroppo non posso. Vado di nuovo a caccia.
Ma come, Tom, di nuovo?
Be',  una tradizione locale, e partecipare  molto importante per rinsaldare i rapporti tra i membri della comunit spieg lui. E fu felice che lei non potesse vederlo storcere la faccia per l'enormit della bugia che le stava raccontando.
Non rester a Davis ancora per molto disse lei imbronciata. E mi manchi... non solo tu, anche il frutteto!
Be', se vuoi passare il weekend con Maxie sono certo che lei sarebbe felice di farti compagnia rispose Tom. E proprio come pensava, vide che Maxie stava origliando. La velocit con cui sua nonna raggiungeva la cucina appena squillava il telefono era fenomenale - e smentiva gli accenni che lei lasciava cadere ogni tanto, sulla possibilit di una sua morte imminente. Maxie lo guard con gli occhi sgranati e gli mostr i denti come una tigre. Anzi, pu darsi che vengano di nuovo a trovarla le sue amiche aggiunse lui per scoraggiare ulteriormente Darla.
Maxie alz gli occhi al cielo e torn in soggiorno davanti alla televisione.
Be', quand' esattamente che vai via? insistette Darla.
C'erano momenti in cui non era facile essere un uomo, e Tom ne stava sperimentando uno. Poteva mettersi in spalla un M-16 e andare a caccia del nemico senza batter ciglio, ma non riusciva a far capire a quella donna che non c'era niente da fare. Che non era interessato a lei. Anzi, che la trovava un po' sgradevole - anzi, molto. Insomma, Darla non era il suo tipo, e lui non vedeva l'ora che finisse il suo maledetto corso a Davis, se ne tornasse a Denver e lo dimenticasse. Be', parto molto presto sabato mattina, passiamo la notte in tenda e torniamo domenica verso mezzogiorno disse. Guarda caso, proprio l'ora in cui Darla si sarebbe rimessa in viaggio per Davis se fosse venuta a Virgin River.
Questo elimina la possibilit che tu venga a Davis per un bel weekend da soli comment lei. E non vedo il punto di venire fin lass per una sera.
Aveva messo una certa enfasi nel dire da soli, e Tom deglut. Mi dispiace, Darla, ma qui certe tradizioni sono consolidate, e io avevo dato il mio assenso molto prima di sapere che saresti venuta a Davis. Quanto dura ancora il tuo corso, tra l'altro?
Ancora due settimane, il che  terribile perch tu e io dobbiamo ancora parlare di tante cose! Come per esempio dove ci porter la nostra relazione...
Dillo, si impose lui. Di', da nessuna parte. Ma invece rispose:  un peccato che il tuo corso non sia capitato in un momento dell'anno meno impegnativo.
Gi. Dire che sono molto delusa  dire poco fece lei.
Ma vedi, Darla, questo  proprio al di fuori del mio controllo.
Parlarono ancora un po', lui scusandosi, lei facendo il broncio, e finalmente Tom riattacc. Poi si affacci al soggiorno e vide Maxie che lo fissava.
Perch non puoi essere sorda come le altre vecchie signore? esclam.
Andrai all'inferno, sai. Che cosa ti ho sempre detto riguardo alle bugie che a volte diventano vere?
Qual  la cosa peggiore che potrebbe succedermi? Essere costretto ad andare a caccia senza mai prendere niente?
Non voglio pi parlarne, ma ti diffido dal propormi un'altra volta come volontaria per far compagnia a quella donna per un weekend. Sei impazzito? Chi trascinerebbe in giro le sue valigie?
E Tom dovette ridere.
Nora non aveva esperienza in amore, e quel poco era stato orribile. Ma da allora aveva sviluppato un certo istinto, e adesso il suo istinto le diceva che Tom Cavanaugh aveva paura di lei. Aveva blaterato di responsabilit, di attrazione amichevole, di non voler fare sul serio, ma non riusciva a starle lontano - e questo lo spaventava. Stava in agguato tutto il giorno, aggirandosi per il frutteto, in attesa dell'occasione buona per saltarle addosso. E mio Dio, lo faceva con un tale impegno!
Nora rideva e lo spingeva lontano, ma dentro di lei tutto tremava e si agitava. Forse Tom non sapeva quello che provava per lei, ma Nora lo sapeva eccome: si stava innamorando di lui. E proprio per il fatto che la sua esperienza precedente era stata disastrosa, voleva dare a questo nuovo sentimento tutto il tempo di svilupparsi. Pur sapendo che poteva non finire come lei sperava - e cio che Tom capisse che valeva la pena di lottare per lei e le sue bambine.
Quando lui la prendeva tra le braccia, Nora si sentiva su un altro pianeta. Tutto in lei si scioglieva e tremava di desiderio. Quando Tom teneva in braccio una delle bimbe, gli occhi di lei si annebbiavano per la commozione. Niente nel comportamento di Tom verso di lei o verso le sue figlie tradiva la minima riluttanza. Nora non sapeva pi che pensare.
Per quattro giorni Tom continu a trovare dei momenti lontano da occhi indiscreti per stare con lei, e che se ne rendesse conto o no, le fece una vera e propria corte. E per la prima volta dopo anni, Nora cominci a sperare... di potersi rimettere in piedi, di poter mantenere al meglio le sue figlie, di vivere in un posto sicuro, in un'atmosfera familiare, e chiss, confortata dall'amore di un uomo.
Poi, il gioved dopo il lavoro, torn a casa e trov un avviso affisso sulla porta. Nel giro di una settimana la sua casetta, di propriet di un istituto finanziario, sarebbe stata messa all'asta. Lei doveva sgombrare al pi presto.
Nora stacc l'avviso, pensando che sicuramente Adie lo aveva visto e come lei tutti i vicini. In preda al panico entr in casa e accese la luce, poi and ad accendere un fornello della cucina a gas. Per qualche miracolo, le forniture non erano state tagliate.
And a prendere la bambine e Adie le apr la porta con espressione allarmata. Nora, che cosa significa? domand.
C'era da aspettarselo, Adie rispose lei coraggiosamente. Non era casa mia.
S, ma tu che farai?
Porter le bimbe a casa, dar loro la cena e le metter a letto. E poi penser. Qualcosa mi verr in mente.
Maxie stava preparando un magnifico pollo arrosto, e Tom era nel proprio ufficio, intento a controllare il suo conto bancario tramite Internet. Aveva bellamente ignorato le e-mail provenienti da dpritchard, perch non aveva n tempo n voglia di leggerle. E doveva rimettersi in pari con i documenti arretrati, perch dare la caccia a una bella ragazza in giro per il frutteto richiedeva tempo e incideva sulle ore di lavoro.
In realt sperava che la caccia continuasse per un bel po', ma era certo che prima o poi avrebbe convinto Nora a dare maggior fiducia alla loro storia. Lui la desiderava, e non dubitava che lo desiderasse anche lei. Poteva parlargliene, che diamine: e forse, chiss, sarebbe riuscito a diventare il suo fidanzato ufficiale. Quel pensiero gli strapp un sorriso - anche se continuava a ripetersi che non si stava davvero impegnando per la vita.
Poi sent il motore di una macchina, e per un momento pens che Nora fosse tornata per cenare con loro. Forse Maxie l'aveva vista nel pomeriggio, o le aveva telefonato e l'aveva invitata. Era possibile. Nora e le bimbe non venivano a cena da una settimana.
Si alz pieno di speranza e apr la porta dell'ufficio. Una Cadillac rossa si era appena fermata di fronte alla veranda della cucina. Tom rientr in fretta e si appoggi alla parete dell'ufficio, imprecando tra s. No, diavolo, no!
Che accidenti era venuta a fare?, pens. E come avrebbe fatto a mandarla via?
La porta del suo ufficio si apr e Darla lo guard con il sorriso sornione del gatto che ha appena preso in trappola un topo. Mi era parso di averti visto disse.
Darla. Che cosa ci fai qui?
Sono partita da Davis oggi pomeriggio e mi sono presa il venerd libero, in modo da poter passare un po' di tempo con te. Penso che andr via sabato, visto che tu sarai occupato, ma spero proprio che tu possa dedicarmi almeno una serata.
Lui si ravvi i capelli. Non avresti dovuto arrivare senza avvertire. Avresti potuto non trovarmi.
Lei si irrigid, offesa. Prima di tutto ti ho mandato due e-mail un paio di giorni fa, subito dopo la nostra telefonata - che tra l'altro  stata piuttosto fredda. In secondo luogo, tu mi avevi detto che potevo venire a trovarti ogni volta che volevo, anche tutti i weekend. E adesso non... I suoi occhi si colmarono di lacrime e lei lo guard implorante. Che  successo? Mi hai detto che ti piacevo molto, e poi all'improvviso mi tratti come se avessi una malattia contagiosa!
Ah, Darla, Darla...
Non cercare di prendere tempo protest lei indietreggiando. Non capisco che cosa  cambiato. Le prime due o tre volte che ci siamo visti eri cos premuroso, cos attento... non riuscivo a credere alla tua passione quando mi baciavi, e sinceramente non vedevo l'ora di passare una notte con te sotto lo stesso tetto, senza tua nonna nella stanza accanto...
Ho cercato di spiegarti che il raccolto mi teneva molto impegnato protest lui.
Gi, il raccolto e la caccia. Di questo non mi hai spiegato niente, per. Mi hai solo annunciato che non saresti stato disponibile. Ah, Tom... sussurr lasciando che una lacrima le scivolasse lungo la guancia. E pensare che per la prima volta dopo un anno ero tanto piena di speranza... tanto felice!
Su, non fare cos disse lui gentilmente, prendendola fra le braccia. Ti chiedo scusa, ma ci sono tante cose di cui dobbiamo parlare - e non so bene dove e come cominciare. La lasci, indietreggiando. Ed  quasi ora di cena... io devo fare la doccia, e tu probabilmente hai bisogno di bere qualcosa.
Lei tir su col naso e si asciug gli occhi. Forse invece dovrei andarmene sussurr.
Non ti lascer certo ripartire in questo stato protest lui.
Darla lo guard, e lui pens che non l'aveva mai vista cos turbata e cos triste. No, un momento, certo che l'aveva vista cos... quando le aveva fatto visita tornando a Virgin River dopo il congedo, per consolarla e dirle che uomo valoroso era stato suo marito.
Vieni, entriamo in casa disse. Io mi faccio la doccia, ceniamo con Maxie, e poi troviamo un posto tranquillo in cui parlare. Cos metteremo in chiaro tutto quanto.
Va bene disse lei in tono abbattuto. Mi porti dentro le valigie?
Ma certo annu lui. E pens, Maxie mi staccher la testa. Prima andiamo a dire a Maxie che sei qui. Dal momento che non ho ricevuto le tue e-mail, neanche lei ti aspettava.
Non le hai ricevute o non le hai lette? fece Darla inarcando un sopracciglio. Perch questa era un'altra delle tue promesse, che d'ora in avanti avresti controllato le tue e-mail tutti i giorni.
Gi, ma certe abitudini sono dure a morire disse lui prendendola per un gomito. Su, forza, vieni.
E mentre la scortava verso casa not che era vestita come se dovesse presenziare a un'importante riunione d'affari. Aveva di nuovo gli stivali rossi, abbinati a una gonna nera con l'orlo sfrangiato e a un morbido poncho rosso fuoco. Andava alle lezioni vestita cos? E guidava per cinque ore con quella tenuta incongrua, per andare a trovare qualcuno in aperta campagna?
La vita era davvero ingiusta, pens cupamente. Questa donna era bellissima, ma era un'invadente, importuna, fastidiosa spina nel fianco. E lui invece pensava sempre a una donna semplice, con indosso una vecchia felpa e un paio di jeans sbiaditi che sottolineavano ogni deliziosa curva. Anche se avesse potuto regalare a Nora degli abiti firmati come quelli, non lo avrebbe fatto perch amava il suo stile semplice, la sua mancanza di artifici. Era una donna genuina e sincera, e lui non voleva nient'altro.
Sal con Darla i gradini della veranda e apr la porta della cucina. Maxie, guarda chi c'!
Maxie si volt e si port una mano al petto. Darla! esclam stupita.
Ora, Tom sperava che sua nonna vivesse per sempre: ma pens in un lampo che se in quel momento fosse svenuta almeno avrebbe distratto Darla da quella che si annunciava come una serata molto spiacevole.
Maxie! esclam Darla abbracciando la vecchia signora.
Che sorpresa disse Maxie accettando l'abbraccio. E al di sopra della spalla di Darla fulmin Tom con un'occhiataccia.
Ho tanto sentito la sua mancanza sorrise la donna con calore.
Be',  bello vederla qui, ma avrebbe dovuto avvertirci. Temo che per cena ci siano solo cibi ipercalorici.
Oh, va benissimo, muoio di fame. E indovini un po', ho portato un ottimo Chardonnay molto costoso. L'ho messo in un manicotto raffreddavino, in modo da poterlo bere subito. Mi fa compagnia con un bicchiere mentre Tom porta su le mie valigie e fa la doccia?
Maxie inarc le sopracciglia. Forse pi di uno disse. E se Darla non afferr il suo sarcasmo, a Tom certo non sfugg.
In quel momento, Duke entr in cucina scodinzolando festoso, convinto come sempre che chiunque arrivasse l veniva a trovare lui.
No, Duke, no esclam Darla indietreggiando con le mani tese per fermarlo. Sei troppo peloso.
Darla, in fondo  un cane fece Tom irritato. E poi, per rimediare, aggiunse. Prendo le tue valigie.
Quando rientr con tre dei quattro bagagli not che lei si era seduta accanto al tavolo della cucina. Nel bagagliaio restavano la sua elegante valigetta portadocumenti e la borsa termica con il vino. Incredibile che quella donna non si sforzasse nemmeno di prendere due oggetti cos leggeri, lasciando tutto a lui. Mentre ripassava dalla cucina per tornare alla Cadillac, Tom domand: Giusto per curiosit, come fai a caricare i tuoi bagagli in macchina?.
Oh, guarda, nell'appartamento accanto al mio vive un ragazzo cos gentile, anche lui studente a Davis...  sempre cos premuroso, basta che gli dica quando ho bisogno di una mano e lui si presenta ben volentieri, puntualissimo.
E magari ti porta anche i libri fino in classe? aggiunse lui.
Ma Tom ridacchi lei scherzosa, non sarai mica geloso!
Forse, pens Tom, non avrebbe fatto troppa fatica a dirle che doveva cambiare idea riguardo a un loro futuro insieme perch lui era ufficialmente fuori concorso. Quella donna lo faceva impazzire di rabbia... Prendo il resto e poi faccio la doccia annunci a denti stretti.
Grazie, tesoro.
Lui non os voltarsi a guardare l'espressione di sua nonna.
Dopo che Darla ebbe piluccato la sua minuscola porzione di pollo arrosto e pur di patate, Tom aiut Maxie a sparecchiare e lavare i piatti. Darla si scus per andare a mettersi qualcosa di pi comodo.
Grazie a Dio sospir Tom. Senti, Maxie, adesso dovresti sparire per un po' e lasciarmi spazio... Devo dirle come stanno le cose, e cio che non stiamo insieme, non siamo una coppia e non lo saremo n ora n mai. Lei sembra ancora decisa a credere il contrario, anche se io non riesco a capire perch.
Forse perch le fai suonare tutti i campanelli replic sua nonna con un sorrisetto sprezzante.
Lui la fiss. S, devi proprio andartene. Stai perdendo ogni remora.
Be', potrei andare in paese e fermarmi da Jack a spettegolare un po', ma ho dovuto bere due bicchieri del suo vino speciale solo per poterla sopportare durante la cena. Non portarmi mai pi in casa un'anoressica, per favore! E tra l'altro l'hanno presa in giro con il suo super vino. Cosa crede, che noi bifolchi non ne capiamo niente? Non sa che da queste parti abbiamo dei vigneti rinomati? Se quella bottiglia vale pi di cinque dollari mi faccio frate!
Tom alz gli occhi al cielo. Non hai qualcosa da fare in camera tua? esclam.
E perdermi la partita tra i Raider e i Cowboy?
Se mi fai questo favore ti compro un mega televisore a schermo piatto da mettere in camera da letto.
Lei gli tolse di mano lo strofinaccio. E va bene, registrer la partita e salir a leggere il mio libro. Ma per favore cerca di non menare il can per l'aia, perch ne ho abbastanza di lei. E per l'amor di Dio non raccontarle altre frottole!
Gi, fece lui, che stupido a non pensare che un'innocente bugia sulla caccia potesse creare tanti problemi.
Vedi? Se mi avessi dato retta...
Bene disse Darla allegramente, se a qualcuno interessa ho portato dei bei film!


18

Tom paventava la sola idea, ma gli toccava il difficile compito di far capire a Darla la verit - e cio che lui non era neppure lontanamente innamorato di lei. E per ironia della sorte, questo dovere era reso ancora pi difficile dal fatto che non riusciva a capire perch mai quella donna volesse proprio lui. Non amava la campagna, non le piacevano le mele, non capiva il suo mondo...
Allora, ci guardiamo un film? domand lei. Magari Un amore tutto suo?
Darla, prima di pensare ai film dobbiamo parlare. Sediamoci in cucina. Ti servo un altro bicchiere di vino e io mi prendo una birra.
Lei rise maliziosa. Stai per caso cercando di ubriacarmi?
No rispose lui - anche se forse non sarebbe stata una cattiva idea. Il fatto  che... Poi si interruppe. Dove hai detto che hai conosciuto Bob? domand invece.
Te l'ho detto?
Mi pare di s... non ricordo bene.
 stato a Colorado Springs. Lui era l per fare snowboard.
A Vail. Lui c'era andato per sciare con degli amici. Tom se lo ricordava benissimo.
E vi siete frequentati a lungo?
Non molto, qualche mese... comunque abbastanza per progettare un magnifico matrimonio. Fu bellissimo... e pensa, lui aveva ricevuto l'ordine di missione pochi giorni prima della cerimonia.
Mmh riflett Tom massaggiandosi la mascella. Sicch ti eri innamorata di lui a prima vista.
Lei sospir. Come non amarlo? Era alto, bello, era un eroe decorato... Tutte le donne me lo invidiavano. Bob era famoso!
E non ti preoccupasti di come sarebbe stata complicata la tua vita, con un marito nei Marine? Era gi andato in missione altre volte, no?
S, tre volte annu lei. Ma non ero affatto preoccupata. E poi, non volevo aspettare di aver quarant'anni prima di sposarmi!
Eh? Come?
Be', avevo sempre pensato di sposarmi prima dei trenta, e quando non accadde pensai che...
Come? ripet lui interrompendola. Ma Bob aveva ventisette anni... Si era arruolato subito dopo il liceo, era in servizio da quasi dieci anni e mi diceva che voleva fare il militare di carriera!
Soliti discorsi tra uomini fece lei con un gesto noncurante della mano. S, Bob era un po' pi giovane di me, ma...
Tom si chin in avanti. Di quanto pi giovane?
Qualche anno. Ma tra noi fu amore a prima vista.
Darla aveva fatto ricerche su di lui con Google, pens Tom. Perch lui non aveva fatto altrettanto? Insomma, quanti anni hai? domand brusco.
Tom! Vuoi che ti mostri la mia patente?
Be', no, ma...
Ne ho trentacinque disse Darla seccata. Ma tra me e Bob questo non era un problema!
Ed eravate sposati da molto quando lui part?
Un paio di mesi, che lui pass con la sua squadra mentre io ero a Denver. Ma ci vedevamo ogni due weekend. Quasi ogni weekend, in effetti.
Altre volte aveva detto meno di un anno, ricord Tom. Due mesi erano molto meno. E magari il paio di mesi erano in realt un paio di settimane...
Perch mi fai tutte queste domande? si inform lei.
Be', non ci conosciamo da molto e sto cercando di capire alcune cose. Per esempio, come immagineresti la nostra vita se mai dovessimo fare sul serio.
Sono sicura che ci divertiremmo moltissimo.
Davvero? E quali cose divertenti abbiamo fatto finora?
Darla bevve un sorso di vino, di nuovo tutta un sorriso. Per ora non molte, ma tu eri occupato con il raccolto... per hai detto che il raccolto non dura tutto l'anno, mi pare. Immagino che quando avrai smesso di raccogliere mele e fare sidro potremo finalmente dedicarci alle piacevoli attivit connesse al mio lavoro, come i viaggi, gli eventi sportivi, le riunioni. Per esempio, grazie alla mia ditta ho l'abbonamento annuale ai concerti sinfonici...
Potrei anche spararmi, pens lui. E cap al di l di ogni dubbio che lei non aveva accalappiato Bob con quel tipo di esca.
E di tanto in tanto ho dei biglietti nella tribuna riservata alla ditta, per le partite dei Lakers. Quest'idea dovrebbe piacerti, no? Io non vado matta per gli sport, ma essere seduta in tribuna non  male.
Tom allung la mano sul tavolo e prese per un attimo quella di lei. Darla, non ti  mai venuto in mente che i nostri stili di vita proprio non combaciano? In TV a me piace guardare le partite, tu preferisci i film d'amore. Io vado molto pi volentieri a caccia che non a un concerto sinfonico. Tu ami viaggiare, e io... be', io vivo con mia nonna!
Lei rise. Tom, io adoro Maxie, ma se le cose tra noi diventeranno pi serie non potrai certo continuare a vivere con lei. Bisogner pure che restiamo da soli qualche volta! Anzi, credo sia ora di capire dove ci porter l'essere soli, insieme.
A letto, pens lui. Ed era un vero peccato. L'idea di fare sesso non gli era affatto indifferente, anzi, non vedeva l'ora... e la donna seduta di fronte a lui era bellissima, ma lui non la desiderava per niente. Non aveva nemmeno voglia di baciarla, e non era pi curioso di scoprire se i suoi seni perfetti fossero veri o no.
Ormai da settimane faceva sogni molto espliciti, durante i quali faceva il sesso pi soddisfacente della sua vita. Portava la sua compagna su vette inesplorate, e a sua volta lei lo soddisfaceva in modo inimmaginabile. Lo facevano ancora e ancora, lui sentiva il suo sapore, accarezzava ogni parte del suo corpo, si insinuava in lei e la portava all'orgasmo pi volte... infine si svegliava ancora pi affamato.
E la donna dei sogni era Nora - quella che lui non voleva desiderare. Ogni volta era lei, Nora. La donna che aveva avuto due bambine da un balordo finito in galera, la donna che era in miseria, la donna che si aggrappava ai suoi sogni e al suo orgoglio con ogni briciolo di forza... e che colpiva tutti con il proprio coraggio, lui compreso. Nora aveva una serie di ostacoli sul suo cammino, eppure prendeva la vita come una magnifica sfida. Era lui, Tom, ad avere delle inutili fissazioni: lui voleva che la donna della sua vita corrispondesse a un'immagine irraggiungibile, a una fantasia che non esisteva. Che idiota. La donna giusta era l sotto i suoi occhi, e raccoglieva le sue mele ogni giorno!
Duke si avvicin alla porta, poi guard Tom scodinzolando e lui si alz per aprirgli, felice per l'interruzione.
Ci sono tante possibilit per noi, quando ci conosceremo un po' meglio stava dicendo Darla. Le cose cambiano, Tom, e sono certa che tu non vuoi coltivare mele per sempre. Potresti ingrandirti, assumere una squadra di collaboratori efficienti che mandino avanti la tua impresa mentre tu ti dedichi a qualcos'altro. E lo sapevi che una delle amiche di Maxie vive in un istituto per anziani molto piacevole?
Quale amica? domand lui pignolo.
Oh, non mi ricordo con esattezza, ma credo che sia...
Duke cominci ad abbaiare ferocemente, con quel tipo di latrato che Tom aveva sentito altre volte non solo da lui - che ormai aveva dieci anni - ma da tanti altri cani avuti prima. Un grido selvaggio, acuto, che era una richiesta di aiuto. Con gli occhi sbarrati Tom scatt in piedi, mentre Duke continuava a latrare impazzito come se fosse in pericolo.
Hai lasciato il cancello aperto? grid a Darla.
Io... be', non so...
Tom! url Maxie scendendo di corsa le scale.
Lui aveva gi aperto la porta della cucina. Duke! chiam. Qui, Duke! Vieni bello, su!
Il cane corse su per i gradini ed entr in casa ansimando, con la coda tra le gambe e le orecchie abbassate, tremando di terrore.
L'orsa! esclam Maxie. Chiamo Junior.
Lo chiamo io, tu controlla Duke e vedi se  ferito. Non mi pare che sanguini, forse  solo spaventato. Tom prese il telefono e digit un numero. Junior, c' di nuovo quell'orsa. Sono sicuro che qualcuno abbia lasciato aperto il cancello. Una pausa. Ti aspetter vicino alla casa, perci non sparare a tutte le ombre che vedi nei cespugli - potrei essere io. Mi porto anche una torcia. Non perdiamo tempo.
And in soggiorno e apr la vetrina delle armi, chiusa a chiave, per prendere un fucile e delle munizioni. Poi si mise il giubbotto, il berretto e i guanti.
E adesso che fai? domand Darla alzandosi in piedi con espressione incerta.
Tom la ignor. Duke sta bene? domand a Maxie.
Il cane era sdraiato a terra, a zampe all'aria, e Maxie lo stava tastando dappertutto. Sta bene,  solo terrorizzato. Fa' attenzione, Tom.
Stai tranquilla.
Ma dove vai? strill Darla.
A prendere quella maledetta bestiaccia!
Non basta che tu chiuda il cancello?
Gi, per tenere l'orsa e i suoi tre piccoli qui dentro tutta la notte, cos che quando arrivano i miei dipendenti domani mattina si trovino faccia a faccia con loro? Non mi sembra una grande idea. O magari potrei lasciarlo aperto, cos entrerebbero greggi di cervi o di alci a spogliarmi di tutte le mele! Ma santo Dio, non ti ho sempre detto di chiudere il fottuto cancello dopo essere passata?
Non lo so sussurr lei mettendosi a piangere. Lo hai sempre chiuso tu per me...
Era inutile discutere. Gi fece Tom esasperato. Che idiota. Poi guard sua nonna. Maxie, resta in casa. Dico sul serio!
E a me non dici di restare in casa? intervenne Darla.
So benissimo che non usciresti mai ribatt lui. E se ne and.
Per cercare gli orsi Junior e Tom presero i due piccoli fuoristrada. Di solito li usavano per rimorchiare un pianale carico di attrezzi, o per far passare un aratro tra i filari e smuovere la terra alla base dei tronchi - e per quello il trattore era troppo ingombrante. Con quei mezzi potevano percorrere l'intero frutteto in poco tempo, ma controllare tutta la recinzione, illuminare le cime degli alberi con le torce e fare avanti e indietro in ogni filare per accertarsi che gli orsi non fossero sfuggiti alle loro ricerche era una faccenda molto pi lunga.
Rimasero fuori fino alle tre del mattino, ma non videro nemmeno l'ombra di un orso. C'erano per mucchietti di sterco qua e l, il che non lasciava dubbi sull'identit dei visitatori.
Poteva darsi che l'orsa e i suoi piccoli fossero usciti dopo che Duke gli aveva detto il fatto loro, ma non c'era modo di saperlo - e questo dava parecchio da pensare. Prima di tutto non si poteva sapere se questi particolari orsi fossero animali notturni, perch non tutti lo erano. Tom aveva sempre pensato che evitassero il frutteto durante il giorno, quando c'era tanta gente, e che entrassero abbattendo la recinzione all'alba o al tramonto, quando il frutteto era pi tranquillo. Ma forse invece entravano sempre di notte. Gli orsi mangiavano di tutto e amavano frugare nella spazzatura, ma erano soprattutto ghiotti di pesce. Il fiume Virgin scorreva lungo l'altro lato del frutteto, e forse gli orsi lo attraversavano solo per arrivare all'acqua.
Nora di solito arriva per prima osserv Tom.
S, ma adesso non viene pi prima che sorga il sole rispose Junior.
Sono quasi sicuro che qui dentro non ci siano animali concluse Tom mentre chiudeva il cancello. Per non si sa mai...
Io arriver presto disse Junior. Vado a farmi un paio d'ore di sonno, e poi torno.
I due uomini si salutarono, poi Junior sal sul proprio pick-up e Tom entr in casa. Non rimise il fucile nella vetrina, ma lo appoggi alla credenza in cucina e and in soggiorno.
Maxie dormiva nella sua poltrona reclinabile, con un plaid all'uncinetto sulle ginocchia. Ai piedi aveva le pantofole, ma non si era preparata per andare a dormire. Aveva ancora indosso i vestiti da giorno, pronta per ogni evenienza. A terra accanto a lei stava Duke, che sentendo entrare Tom alz la testa e scodinzol un paio di volte.
Lui si chin a grattarlo sulla testa. Grazie, amico. Ottimo lavoro. E poi, senza nemmeno sfilarsi gli stivali, si gett sul divano e chiuse gli occhi.
Nora era gi in abiti da lavoro e stava seduta al tavolo con una tazza di caff, fissando l'avviso di sfratto, quando Adie buss alla porta. Nora le apr. Entra, Adie. Ti ho preparato una bella tazza di t, perch stamattina fa piuttosto freddo.
Non si poteva ignorare la preoccupazione negli occhi della vecchia signora. Hai deciso che cosa farai? le domand sottovoce.
Nora sorrise con fare rassicurante, anche se era tutt'altro che tranquilla. Mi verr in mente qualcosa. Non ne ho ancora parlato con nessuno, ma forse il reverendo Kincaid ha qualche idea. O Jed... anche lui potrebbe darmi un suggerimento. Cerca di non preoccuparti. O Tom, aggiunse tra s. Che avrebbe detto Tom sapendo che stavano per buttarla fuori di casa?
Sapevi che questa casa era stata pignorata? domand ancora Adie.
Nora scroll la testa. Dev'essere successo tempo fa, prima che io arrivassi... Ci sono stati molti casi simili in tutto il paese, non  facile tirare avanti per nessuno. Ho sentito parlare di persone che hanno vissuto in case pignorate per un anno e pi, prima di essere sfrattate. Come me, pens.
Ti aiuter quanto posso disse Adie. Tu sai che sei la benvenuta in casa mia.
Grazie disse lei commossa. Tipico di Adie offrirle il suo aiuto, anche se non aveva un centesimo e casa sua era piccolissima.
Era la met di novembre, il Giorno del Ringraziamento si avvicinava, e Nora non aveva potuto mettere a tacere le sue speranze per quelle feste e il modo in cui le avrebbe passate. Sicuramente avrebbe visto Jed, ma dopo una settimana in cui Tom le aveva dato la caccia tra i meli e l'aveva baciata appena ne aveva l'occasione, lei aveva cominciato a pensare che lui avesse dei progetti per quel giorno.
Ma quando arriv al lavoro ogni speranza si spense. Dopo aver aperto il cancello per entrare e averlo richiuso, Nora ferm la macchina accanto al capannone. E l, parcheggiata dietro la casa, vide la macchina rossa.
Si sent venir meno, e quasi le si ferm il respiro.
Dopo un minuto chiam a raccolta il proprio coraggio e scese dalla macchina. Tom non era in ufficio, perci lei prepar il caff e lo lasci in caldo. Probabilmente lui aveva dormito un po' di pi, dato che la sera prima era arrivata un'ospite. Con il morale a terra prese un sacco di iuta e una scala, si infil i guanti e si avvi verso gli alberi per mettersi al lavoro.
Tom si svegli sentendo l'aroma del caff e della pancetta. Il sole non era ancora sorto. Lui non si era mosso da quando era crollato sul divano, e aveva ancora i piedi poggiati a terra nella stessa posizione. Si stiracchi, toss e si alz in piedi.
Maxie era davanti ai fornelli e si volt sentendolo entrare in cucina. Gli orsi? domand.
Non li abbiamo visti rispose lui. Se per caso erano nascosti nel frutteto sono stati zitti e fermi. Per abbiamo visto un bel po' di sterco... Duke deve averli cacciati via.
Ho sentito qualcuno che russava sul divano verso le tre e mezza disse Maxie.
Non ho avuto nemmeno la forza di salire le scale. Tu hai dormito?
A tratti. Aspettavo sempre di sentire gli spari.
E Darla?
 andata a dormire poco dopo che tu sei uscito. Si vede che non le andava di aspettare alzata.
Lui scroll la testa e si gratt il mento scuro di barba. Vado a fare la doccia annunci. Torno fra poco.
Sal in camera sua, prese dei vestiti puliti da portarsi in bagno e si lev camicia e maglietta restando a torso nudo. Il sole stava appena sorgendo, ma un chiarore dorato entrava gi dalla finestra del bagno. Radendosi, Tom rifletteva. Le circostanze non erano delle pi piacevoli, ma adesso liquidare Darla sarebbe stato molto pi facile. Lei veniva da un ambiente in cui viveva benissimo, ma era chiaro che qui, nel mondo di Tom, non ce l'avrebbe mai fatta.
Nella mente di lui si sovrapposero alcuni pensieri malevoli, come il fatto che fosse talmente egocentrica da non darsi nemmeno la pena di chiudere il cancello - o di portarsi in casa almeno la valigetta. Non gliel'avrebbe detto, naturalmente. Ma se non si fosse deciso a spiegarle che tra loro non c'era la minima scintilla, e quindi a mandarla via, lo avrebbe fatto Maxie. Sua nonna stava diventando sempre pi schietta, e non aveva peli sulla lingua.
Tom ridacchi tra s mentre si infilava un paio di jeans puliti dopo la doccia. Forse era meglio rimettere il fucile sotto chiave, nel caso che a Darla fosse venuto in mente di convincere Maxie che era ora di fare i bagagli e ritirarsi in un pensionato.
Stava chiudendo la cerniera dei jeans quando sent uno strillo lacerante provenire dal frutteto
Nora! esclam.
Si precipit gi per le scale facendo i gradini a tre a tre, e passando per la cucina afferr il fucile e chiam il cane. Duke, mostrami dov' l'orso! grid. Poi, a torso nudo e senza scarpe, corse fuori.
Duke, che doveva aver superato lo spavento della sera prima, scatt verso gli alberi ringhiando. Tom lo segu di corsa, come se ne andasse della sua vita - o di quella di Nora - e fu sollevato di sentire solo il ringhio di Duke e nient'altro. Poi Nora grid di nuovo. Aiuto! Dio mio, qualcuno mi aiuti!
Duke era molto pi avanti di lui, e Tom si augur che riuscisse a scacciare l'orso. Nora! chiam per farle capire che stava arrivando. Poi si infil tra gli alberi per seguire il cane, che adesso abbaiava furibondo. E Nora grid di nuovo.
Quando Tom la trov, ci mise un secondo per capire che cosa stava vedendo. Nora stava gettando delle mele addosso a un orso? Gridava e gli gettava delle mele?
Vai dietro l'albero le grid prendendo la mira.
Lei balz dietro al tronco dell'albero pi vicino e strill. Tom, attento! Dietro di te!
Lui si gir e vide un cucciolo - che ormai stava diventando bello grosso. Ma aveva il fucile puntato sulla madre, che avanzava ritta sulle zampe posteriori ed era un bersaglio perfetto. Ne aveva abbastanza di quella bestiaccia, pens. E spar. Il primo colpo la ferm, il secondo la fece barcollare all'indietro, il terzo la fece stramazzare a terra. Con tre proiettili in corpo, non si sarebbe pi rialzata.
Duke! chiam Tom. Qui! E il cane si allontan dalla carcassa dell'orsa e venne ai suoi piedi. Tom si spost lentamente verso Nora mentre il cucciolo correva accanto alla madre morta e le dava piccole spinte con il muso. Lui si guard intorno alla ricerca degli altri piccoli e immagin quel che era successo. La scala di Nora era appoggiata a un albero come se lei stesse per salire, e lass, tra i rami, c'erano i due orsi.
Nora tremava come una foglia. Si lasci scivolare a terra, con la schiena appoggiata al tronco dietro il quale si era rifugiata, e rimase l con le mani premute sulla bocca. Va tutto bene disse lui. I piccoli non ci daranno fastidio.
Nora affond il viso tra le mani e si mise a singhiozzare. Dio, Dio, Dio gemeva.
Tom ud dei rumori in lontananza: il pick-up di Junior, la porta della cucina che sbatteva, delle voci. Mettendosi in un punto da cui poteva sorvegliare l'orsa ed essere sicuro che non si rialzasse, appoggi il fucile a terra e si inginocchi accanto a Nora, poi le scost gentilmente le mani dalla faccia. Va tutto bene disse.  finita.
Ero appena salita sulla scala disse lei con voce tremante. E mi sono trovata faccia a faccia con un orso!
Gi, l'avevo capito. E la madre?
Era un po' pi indietro. Io ho cacciato un urlo e sono caduta a terra, e lei  arrivata di corsa.
E tu le hai gettato addosso delle mele?
Lei fece segno di s. Se non fosse bastato l'avrei tenuta indietro con la scala.
Dalle labbra di Tom sfugg una risatina, poi lui le sollev il mento e le diede un piccolo bacio. Mi hai spaventato a morte disse.
Sapessi io fece lei. La sua voce tremava ancora.
Perch non sei entrata in casa quando sei arrivata? domand.
Nora scroll appena le spalle e abbass gli occhi. Per via della macchina rossa disse sottovoce.
Con la cosa dell'occhio Tom vide Junior che si avvicinava, con il fucile puntato verso il basso, e dava un colpetto con il piede all'orsa per accertarsi che fosse morta. Vedendolo il piccolo scapp via. Una macchia di sangue si stava allargando sotto la carcassa. L'orsa era andata.
Tom riport lo sguardo su Nora. Gi, la macchina. Non sapevo che sarebbe arrivata.
Non l'hai invitata tu? domand lei.
No. Le avevo detto che sarei andato a caccia - e certo non avevo idea che poi ci sarei andato davvero. Ricordami di raccontarti alcune cose importanti sulle bugie. Poi Tom si volse a guardare Junior. Abbiamo ancora gli altri tre orsi da radunare.
Allora sono stati qui tutta la notte fece l'altro.
Gi,  probabile. Tom si volse di nuovo verso Nora. Adesso va meglio? domand.
Tra un po', forse.
Lui si chin di nuovo a baciarla, questa volta un po' pi a lungo, e lei gli mise una mano sul petto nudo e bisbigli: Ma starai morendo di freddo....
Nemmeno per sogno. Non vedi le nuvolette di vapore?
Nora gli carezz il petto con una mano, sfiorando uno dei tatuaggi. Non ho mai avuto tanta paura in vita mia confess.
Vieni disse lui alzandosi e porgendole una mano. Quando Nora fu in piedi, la strinse a s per un momento e le depose un bacio sulla testa, poi disse: Adesso andiamo in casa. Poi devo aiutare Junior a trovare i piccoli. E si volt, sempre tenendo un braccio sulle spalle di lei.
Fu allora che vide non solo Maxie, con Duke accanto, ma anche Darla. La donna aveva un'espressione inorridita, ma non stava guardando la carcassa dell'orsa. Guardava Tom e Nora. Quando incontr lo sguardo di lui alz il mento con fare indignato, si volt e torn verso la casa a grandi passi.
Nora lev gli occhi su Tom. Credo che preferirei andare a casa mia. Chiss se c' un indennizzo per gli spaventi come questo?
Lascia che ti porti da Maxie. Lei ti preparer un t caldo o qualcosa del genere, e si assicurer che tu ti tranquillizzi. Poi potrai andare a casa.
Non ho voglia di scontrarmi con Darla. Sembrava piuttosto arrabbiata.
Lui sospir. Gi. Non ho voglia di scontrarmi con lei nemmeno io, ma  una cosa che va fatta.
Bene, allora falla disse lei scostandosi. Io vado a casa dalle mie bambine. Sono stata a un passo dal renderle orfane e ho bisogno di abbracciarle. Poi gli sorrise. Grazie... sei stato magnifico. Senza di te quell'orso mi avrebbe certamente sbranata.
Ho passato met della notte a cercare quella maledetta orsa e i suoi figli. Darla  arrivata dopo il calar del sole e non ha chiuso il cancello, ed  stato Duke ad avvisarci che nel frutteto c'erano gli orsi.
Lei gli diede un colpetto sul petto nudo. Be', immagino che la tua ospite sar un po' sottosopra... meglio che tu vada a vedere come sta. Io vado a casa. Si avvi lungo il vialetto in direzione della sua macchina, che era ferma accanto al capannone, poi si volt a fargli un cenno di saluto. Oh... e buona fortuna!
Tom si mise addosso una camicia e il giubbotto e and ad aiutare Junior con i tre orsi. E la caccia si trasform in una specie di gioco, perch nel frattempo erano arrivati gli altri lavoranti che, muniti di rastrelli e vanghe, cercavano di mettere all'angolo i tre animali. Il cancello era chiuso, perci non c'era rischio che scappassero nella foresta. Probabilmente erano abbastanza grandi da sopravvivere, ma era meglio che la decisione sulla loro sorte fosse presa da un esperto. Un paio d'ore pi tardi arrivarono gli agenti della Guardia Forestale alla guida di un grosso pick-up a cui era agganciato un pianale, per portar via la carcassa dell'orsa. E poco dopo arrivarono gli incaricati della Protezione degli animali per trasportare i giovani orsi al sicuro in attesa di una destinazione.
Per tutto questo periodo di tempo Darla non aveva dato segno di vita e la Cadillac rossa era rimasta parcheggiata dov'era. Dopo che tutti gli intrusi se ne furono andati, Tom rimase fermo per un minuto sulla porta del capannone, a fissare la macchina. Aveva quasi sperato che Darla fosse abbastanza arrabbiata da andar via mentre lui giocava a nascondino con gli orsi... perch sicuramente sarebbe stata del tutto fuori di s dopo la loro conversazione.
Problemi di donne? gli domand Junior.
Che cosa te lo fa pensare? replic lui.
Be', una se n' andata via in fretta e furia dopo che l'orsa l'aveva quasi sbranata, e anche se tu credi che non fosse chiaro a nessuno, non ha voluto entrare in casa tua perch dentro c'era l'altra. Ma l'altra  ancora l... e tu continui a guardare la sua macchina come se volessi farla sparire per magia.
Sei molto pi intelligente di quanto sembri ridacchi Tom.
Junior si gratt la testa. Non sono intelligente, sono divorziato. Ed entr nel capannone.
Tom trasse un gran sospiro ed entr in casa. Maxie era in cucina come sempre, e stava versando il contenuto di una pentola in un contenitore ermetico.
Dov'? domand Tom sottovoce.
In camera sua, a fare il broncio.
Va bene. Adesso me ne occupo.
Io sto andando in paese annunci Maxie. Vado a vedere come sta Nora e le porto una minestra calda. Star via un paio d'ore, e sarei molto felice se tutto il dramma si fosse concluso per quando sar di ritorno.
Oh, lo sar. Stai tranquilla. Ma intanto pensava: Perch qualcuno non ha sparato anche a me?.


19

Tom buss alla porta di Darla. Lei lo invit a entrare, ma quando lui apr la porta non vide quel che aveva sperato di vedere, e cio le valigie chiuse e lei pronta a partire. No, diavolo, era ancora tutto in giro. E lei era seduta sul bordo del letto, in attesa.
Non so davvero dove cominciare... fece lui.
Posso aiutarti io ribatt lei secca. Cominci con delle scuse. E che cos' questo terribile odore?
Tom sent un formicolio al collo e arross di rabbia. Delle scuse! Poi si domand, chiss quante volte aveva gi ingannato abilmente un uomo fino a farsi sposare? Che Bob non fosse il primo? E subito dopo cap che in realt non poteva importargliene di meno. Questo  odore di terra, sudore e orso ribatt.
Forse dovremmo parlare dopo che ti sarai fatto la doccia.
No, Darla, parliamo subito. Tra noi, tu e io, finisce qui. Non abbiamo niente in comune, non funzionerebbe, e non  quello che voglio.
Lei si alz storcendo il naso e indietreggi. Non  solo per questo che non vuoi replic. C' di mezzo un'altra donna. Mi hai tradita con una tua dipendente!
 proprio questo il punto. Non ti ho tradita, perch non avevo mai preso alcun impegno con te. Nemmeno il pi piccolo, trascurabile, superficiale impegno. Nessuno, mai. Perci tu e io non ci frequenteremo pi, non ci vedremo, non faremo sul serio. Non vogliamo le stesse cose, non le vorremo mai - e io sono stufo di giocare al gatto col topo.
E allora perch mi hai illusa?
Ti ho illusa? fece lui aggrottando la fronte. E come avrei fatto?
Mi hai baciata! Mi hai portata a cena fuori, mi hai detto di venire a trovarti quando volevo!
Oh, santo Dio! Quando sei apparsa qui la prima volta ho pensato che non mi sarebbe dispiaciuto uscire con una bella donna, tutto qui. Non sar mica un delitto! Poi ho cercato di capire che tipo eri e tu hai fatto altrettanto con me, ma la cosa non ha mai funzionato - o forse solo il primo giorno. Comunque adesso non funziona pi. Non abbiamo niente in comune, e questo  quanto.
Lei tacque per un minuto Sono disposta a darti una seconda occasione disse infine. Ma ovviamente dovrai liberarti di quell'altra.
Sei proprio incredibile disse Tom ridendo suo malgrado. Dimmi, di solito questo tuo giochetto di non ascoltare quello che dicono gli altri funziona? Non voglio una seconda occasione. Voglio solo che ci salutiamo e basta. Avremmo dovuto piacerci almeno un po', per avere una relazione che andasse al di l di un'amicizia molto casuale. Ma tu non mi piaci abbastanza, non mi interessi, e quindi non ci saranno pi visite al frutteto n uscite a cena, e soprattutto non parleremo di un futuro insieme che non ci sar mai.
Capisco disse lei con gli occhi pieni di lacrime - che probabilmente, pens Tom, erano lacrime a comando. Sei stato piuttosto crudele.
A quanto pare era necessario. Ma possiamo ancora stringerci la mano e salutarci senza rancore.
Darla lo fiss con un lieve tremito della mascella, come se la sua rabbia stesse finalmente uscendo allo scoperto. Che accidenti di donna vuoi, si pu sapere? esclam.
Grosso errore, Darla, pens lui. Davvero grosso. Voglio una donna che collabori. Una donna che non se ne stia seduta e si aspetti di essere servita e riverita da una anziana signora di settantaquattro anni che cucina e prepara e sparecchia al posto suo. Voglio una donna che accarezzi il mio cane anche se un po' di peli finiscono sui suoi abiti firmati. Voglio una donna che si senta speciale anche indossando un paio di stivali che non costano quanto un mese di affitto. Voglio una donna che mangi, Dio santo! E soprattutto voglio una donna che non tenti di togliermi il mio frutteto da sotto i piedi e che non cerchi di spedire mia nonna in un pensionato. Ecco, con una donna cos forse potrebbe funzionare!
Darla rimase senza parole per un momento. Mio Dio! esclam.  inaudito!
Perci ecco che succeder riprese lui. Io vado a farmi una doccia mentre tu raccogli le tue cose. Dopo di che porter tutte le tue valigie fino alla macchina per l'ultima volta, ti stringer la mano - pu anche darsi che ti abbracci amichevolmente - e ti dir: Guida con prudenza. Tu te ne andrai, e tutti e due riprenderemo le nostre vite. C' qualcosa che non ti  chiaro?
Un altro momento di silenzio, poi lei sibil: Sei una bestia. Non ne avevo idea... Per fortuna me ne sono accorta in tempo!.
Ci metter circa un quarto d'ora disse Tom con calma. Dovrebbe bastarti.
Sotto la doccia pens che un'alternativa per Darla, se voleva concedersi un'uscita drammatica, era di buttare tutte le sue cose nella valigie, trascinarsele gi da sola e andarsene sgommando a gran velocit. Junior si sarebbe assicurato di richiudere il cancello.
Ma naturalmente non and cos. Una mezz'ora dopo Tom trov Darla in cucina, e ovviamente tutto quello che si era portata era la pochette di coccodrillo. Sono pronta gli annunci secca.
Bene ribatt lui. Questa volta portarti le valigie sar un piacere.
Mentre caricava l'ultima nel bagagliaio della Cadillac, Tom vide Junior accanto al capannone e gli fece un cenno con la mano indicando il cancello. Junior prese il piccolo fuoristrada e and ad aprirlo, mente Tom apriva la portiera per Darla e poi le tendeva la mano.
Lei la prese. Mi dispiace che non abbia funzionato, Tom disse con voce sommessa. Evidentemente non rientravo nei tuoi programmi... Sono molto delusa.
Lui strinse appena la mano di lei, poi richiuse la portiera. Sii prudente disse a mo' di saluto.
E poi, con enorme sollievo, guard quella donna superficiale, egoista e manipolatrice uscire dalla sua vita.
Nora sent bussare alla porta, e ci mise un po' di tempo ad aprire, perch aveva Fay in braccio. Sulla soglia c'era Maxie, che teneva in mano un grosso contenitore ermetico.
Maxie! Come mai sei qui?
Per due o tre buone ragioni rispose la donna. Posso entrare?
Ma certo, scusa! disse Nora facendosi da parte.
Maxie si diresse verso la cucina - non pi di qualche passo - e depose il contenitore sulla credenza. Volevo vedere come stavi, naturalmente. E ti ho portato un po' di minestra, anche se in realt vorrei che venissi a cena da noi stasera. E poi dovevo andarmene, perch Tom aveva il difficile compito di mandar via Darla e io non volevo trovarmi in casa. Scroll la testa. Quella... quella donna!
Ma  una donna bellissima protest Nora.
Pu darsi, ma stava cercando di accalappiare Tom e fingeva di non capire che lui non era affatto d'accordo.  la persona pi irritante in cui mi sia imbattuta da anni, ma non sono affari miei. Spero solo che Tom faccia la cosa giusta.
Scusa ma devo proprio saperlo, qual  la cosa giusta? domand Nora.
Evitare che lei cerchi di rivederlo con qualche raggiro. Come fa a non capire che non gli  neanche simpatica?
Ma com' possibile? Lei mi ha detto che era solo una questione di tempo prima che si sposassero...
Spero proprio che avesse le allucinazioni quando l'ha detto, ma ripeto, non sono affari miei. Per Tom  intelligente, mi fido di lui. Allora, tesoro, come stai? Ti sei presa un bello spavento, eh?
Dio mio, sto ancora tremando rispose lei. E mi sento uno straccio... Ho tenuto le bimbe a casa dall'asilo e dal nido perch avevo bisogno di stare con loro. Pi tardi, quando faranno il sonnellino, mi conceder un bel bagno caldo. Ero appena salita sulla scala e avevo raccolto una decina di mele quando uno dei piccoli mi ha dato una zampata. Erano nascosti sull'albero da un bel po'.
Ecco che  successo, ti sei messa senza volerlo tra i piccoli e la madre. Sai che erano rimasti nel frutteto tutta la notte? Tom  stato fuori con Junior fino alle tre per cercare di mandarli via, ma non li hanno trovati. Mi dispiace, Nora,  colpa nostra. Dovresti essere al sicuro quando lavori per noi.
Ma non potevate fare di pi... e direi che dar loro la caccia fino alle tre del mattino  gi stato un bello sforzo. Nora chiuse brevemente gli occhi e rivide Tom che arrivava di corsa fra gli alberi, mezzo nudo e con il fucile in mano, come un guerriero. Non sapeva che avesse tutti quei tatuaggi, pens. Riapr gli occhi. Tom  stato straordinario. Mi ha salvato la vita.
Gi, direi. Gli orsi bruni di solito sono tranquilli e non amano avvicinarsi alle persone, ma quando una madre deve difendere i suoi cuccioli...
E che succeder ai cuccioli?
Ormai non  una nostra decisione disse Maxie. Vieni, scaldiamo un po' di minestra. Piacer anche a Berry e Fay, ci ho messo delle verdure ben cotte e tanti bei tagliolini.
Ma ti sei gi disturbata abbastanza protest lei.
Devo star lontano da casa almeno un paio d'ore rispose Maxie. Potrei sorvegliare le bambine mentre tu fai il bagno o dormi un po', che ne dici?
Nora rise. Intanto mangiamo la tua minestra tutte insieme. Poi me la prender comoda e stasera andr a letto presto.
Mi piacerebbe che tu venissi da noi e mi permettessi di coccolarti un po' propose Maxie. Potrei cucinare il tuo piatto preferito...
Ma Nora aveva tante cose a cui pensare, prima di tutto che cosa avrebbe fatto senza una casa. E non voleva chiedere aiuto a nessuno. Vicini e amici le avevano gi dato cos tanto. Tutto quello che cucini tu  il mio piatto preferito disse con un sorriso, ma sono esausta, davvero. Credo che sia stato lo spavento. Stasera voglio stare con le mie bambine, e magari noi ci vediamo domani.
Affare fatto disse Maxie. Adesso dammi un tegame per riscaldare il nostro pranzo.
E cos non solo pranzarono tutte insieme, ma risero allegramente ricordando alcuni buffi episodi dell'ultima settimana. Tuttavia, quando Maxie se ne and, Nora era arrivata ad alcune conclusioni. Stava per perdere la sua casa, e nessuna delle persone che conosceva era in grado di offrirle un rifugio. Noah gliel'aveva proposto, ma non le era parso molto convinto e lei non se la sentiva di piazzarsi in casa sua. Sapeva che Adie non voleva perdere la sua compagnia ed era disposta a qualsiasi cosa per tenersela vicina con le bimbe, ma non aveva spazio sufficiente. Maxie e Tom le avrebbero sicuramente proposto di accoglierla a casa loro, ma il buonsenso di Nora le diceva che Tom non era pronto a una svolta del genere. Stava ancora cercando di capire che cosa fare con lei, e in ogni modo non voleva niente di troppo impegnativo. A quanto le risultava, a Virgin River non c'erano case in affitto che lei potesse permettersi - e l'inverno si stava avvicinando. Ne aveva gi passato uno in quella casa, un inverno spaventosamente freddo...
In sostanza, c'era una sola persona a cui rivolgersi. Dopo tante settimane in cui aveva sondato il terreno, adesso doveva permettere a suo padre di aiutarla - come lui aveva tanto desiderio di fare.
Cos il venerd sera, dopo aver messo a letto le bimbe, gli telefon. Pronto, Jed? disse. Cio, pap?
Tom moriva dalla voglia di vedere Nora. La notte prima aveva dormito circa due ore, ma era agitatissimo e impaziente. Per Nora aveva detto a Maxie che era stanca e che voleva stare da sola con le sue bambine... il che era logico, pensava lui, purch lei stesse bene. Maxie gli aveva assicurato che era cos. Il venerd notte Tom dorm di nuovo pochissimo, e il sabato mattina si alz all'alba e cominci a lavorare nel frutteto. Il fatto che Nora non ci fosse non lo stup, perch lui stesso le aveva detto di prendersi un po' di tempo libero. Ma verso mezzogiorno vide uno spettacolo stranissimo, e cio sua nonna che usciva di casa reggendo una valigia.
Corse rapidamente da lei. Che cos' questa storia? domand.
Prima di rispondere Maxie depose la valigia sul sedile posteriore della sua macchina. Nora mi ha telefonato stamattina e mi ha detto che voleva venire nel pomeriggio a parlare con noi, e io l'ho convinta a fermarsi per cena. Lei ha detto che sarebbe venuta da sola, che Adie avrebbe fatto compagnia alle bambine e le avrebbe messe a letto. Cos ti ho lasciato un pasticcio di pollo gi pronto, solo da riscaldare, e una ciotola di insalata nel frigorifero. Dov' il pane lo sai - se  per questo lo sa anche Nora. Io vado a trovare la mia amica Phyllis a Ferndale, sto da lei stasera, domani pranziamo insieme e poi torno nel pomeriggio.
Lui la guard confuso. Ma... lo avevi gi programmato?
No, Tom ripose lei in tono paziente, lo faccio per lasciarti la casa. Scalda il pasticcio -  uno dei tuoi preferiti, pollo con i peperoni - e approfitta dell'occasione per parlare con Nora, da soli. Non c' stata molta tranquillit qui, ultimamente, e io sar vecchia ma una cosa la so: quando ci sono dei bambini attorno la conversazione pu diventare impossibile. Questa  la tua occasione.
Ma le sue bambine... insomma, perch le lascia a casa? domand lui.
Maxie sospir impaziente. Non lo so, Tom, ma forse deve dire qualcosa di importante senza essere interrotta. O magari deve chiedere qualcosa in privato. Tu scalda quella maledetta cena e poi stalla a sentire!
A volte vivere con una nonna energica e autoritaria era un vantaggio, pens lui. Maxie si occupava di tutto, e con grande abilit. Ma a volte ci potevano essere dei problemi, come questo. Tom si sentiva a disagio all'idea di essere solo con Nora, e un po' irritato per essere stato messo in quella posizione senza saperlo.
Nora arriv alle sei, con gli stessi abiti indossati per la loro unica uscita. Era bellissima, e Tom non riusciva a spiccicare una parola. Le tenne la porta aperta e lei disse: Ciao... grazie per avermi permesso di venir qui stasera.
Permesso? esclam lui. Io volevo vederti ieri, parlarti, assicurarmi che stessi bene, e Maxie mi ha detto che le avevi chiesto di essere lasciata in pace. Sono felice che tu sia qui!
Nora si guard intorno. E Maxie dov'?
Tom aveva preparato il tavolo per due, con una certa cura, e le scost una sedia invitandola a sedersi. Maxie  andata a trovare un'amica che sta a Ferndale, ma torner domani. Noi adesso ceniamo, e magari in questa occasione puoi bere un bicchiere di vino.
Certo... Ma perch Maxie non mi ha detto che non sarebbe stata in casa? Volevo spiegare qualcosa a tutti e due...
Forse l'invito le  arrivato all'ultimo momento, intanto puoi parlare con me... Per continuo a non capire perch non hai portato le bambine osserv mentre apriva una bottiglia di Pinot grigio.
Devo fare un discorso un po' complicato, e non volevo avere distrazioni. Aspett che lui le riempisse un bicchiere, e lo guard mentre si sedeva davanti a lei, in attesa. Tu non bevi? gli domand.
Come? Ah, certo. E si vers un bicchiere, anche se il vino era l'ultima cosa che voleva in quel momento. Voleva lei. Aspett di nuovo che Nora parlasse, e dopo un po' domand: Dobbiamo brindare a qualcosa?.
Lei fece segno di no. Non direi. Forse questo  il modo pi semplice di spiegare il problema disse prendendo dalla tasca della giacca un foglio ripiegato che gli porse.
Tom lo apr continuando a guardarla, poi abbass gli occhi e vide che si trattava dell'avviso di un'asta riguardante una propriet pignorata. E l'indirizzo era quello di Nora. Ma che cos'? domand stupito.
L'ho trovato affisso sulla porta di casa due giorni fa. Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto qualcosa di simile... quella casa non mi appartiene, e non pagavo nemmeno l'affitto. Probabilmente era abbandonata da anni.
E l'asta si terr venerd prossimo?
Nora annu. Mi dispiace di non potervi dare un preavviso sufficiente, ma devo lasciare il lavoro. Spero che ve la caverete senza di me.
Tom balz in piedi. Perch, dove vai?
Vedi, quest'avviso mi ha costretta a prendere una decisione, e forse  stato un bene. Ho pensato di accettare l'offerta di mio padre e di trasferirmi a Stanford, per tornare a scuola. Star a casa sua finch lui non mi avr trovato un appartamento all'interno del campus, ma forse ci vorranno un paio di mesi per via delle vacanze. A ogni modo la sua  un'offerta molto generosa, e gliene sono grata.
Adesso Tom era in piedi accanto a lei. E che sar di noi? domand.
Noi? Non sono sicura che ci sia un noi - e non credo che tu sia pronto.
Perch dici questo?
Siediti, per favore disse Nora. Cos mi metti a disagio. E quando lui fu tornato al suo posto continu: Anzi, mi sembravi preoccupato che io prendessi i tuoi baci troppo sul serio.
Oh, andiamo... devi pur aver provato anche tu quello che provavo io!
Nora allung una mano sopra il tavolo per sfiorare quella di lui. Guarda che va bene cos. Lo capisco, la mia situazione, le bambine... ci sono parecchi fattori da considerare. E scambiarsi qualche bacio senza impegno  molto pi facile. A me va bene cos.
Senti fece lui coprendosi brevemente gli occhi con una mano, perch non sapeva con esattezza quello che avrebbe detto. Lo ammetto, la situazione fa un po' paura. Non perch ci sia niente di sbagliato nell'avere dei figli, e le tue sono molto carine. E non si tratta di te, si tratta di me. Credo che dovrei prendermi un po' di tempo per capire se sono in grado di gestirle. Non voglio dirlo in senso cattivo... insomma, sai che cosa intendo.
So che cosa intendi sorrise lei, e ti capisco. Ma non devi pensare che io mi aspettassi qualcosa di pi. Dico sul serio.
Davvero non ti aspettavi niente di pi?
Lei si strinse nelle spalle. Se per una svolta del destino avessimo potuto frequentarci un po' pi a lungo, forse le cose si sarebbero sviluppate in un altro modo. Ma ci conosciamo da cos poco...
Da quasi tre mesi, Nora, mica da un giorno!
Lo so disse lei, lo so. Ed  stato bello lavorare per te.
Tom si appoggi allo schienale della sedia. Non so che cosa dire. Te ne vai cos, all'improvviso...
Temo di non poter fare diversamente - e non l'ho scelto io. Ma sono contenta, in fondo, perch Jed  una brava persona. Pi lo conosco e pi mi rendo conto di essere stata fortunata a ritrovarlo dopo tanti anni. Le mie bimbe avranno un nonno, e lui  cos gentile e paziente... li ho visti insieme, e lui le tratta come trattava me: con la dolcezza e la pazienza di un santo.
Gli hai gi parlato di questo?
Lei annu. Dovevo sapere che cosa fare, capisci. Era urgente.
E non ti  venuto in mente di parlarne con me?
Ma Tom, non potevo caricarti di questo fardello... La gente di Virgin River  magnifica. Gi prima che arrivasse quell'avviso mi aveva offerto aiuto, sicurezza e protezione, e in questa occasione non  stata da meno. Noah mi ha detto di non preoccuparmi, Adie mi ha detto di andare a stare da lei anche se la sua casa  piccolissima e noi siamo in tre. Non dubitavo che tu e Maxie foste disposti a darmi un posto in cui vivere... ma in qualche modo io voglio farcela da sola.
Per hai chiesto aiuto a Jed!
Lui  mio padre, e forse vuole farsi perdonare per gli errori del passato. E mi ripete sempre che se non fossimo stati separati tanto a lungo mi avrebbe aiutata comunque nel corso degli anni, in tutti i modi, e che quello che mi ha dato finora non  stato dettato dal senso di colpa, ma  il modo normale di agire tra padre e figlia. Scroll la testa e aggiunse: Vedi, non voglio pi la carit di nessuno, se posso farne a meno. E non voglio essere compatita.
Ma io non ti compatisco! esclam lui alzando la voce.
Non parlavo di te, Tom. Intendevo dire che voglio riuscire a dare una vita decente alle mie figlie, senza dover contare sulla bont degli altri. Mi  accaduto, lo sai. Ho dovuto accettare la carit altrui per tirare avanti. Ma credimi, mi sento molto meglio quando ce la faccio da sola!
Lui tacque per un momento, poi bevve due sorsi di vino uno dopo l'altro. Non sono sicuro di esser pronto a vederti andar via disse.
Be', manca ancora qualche giorno sorrise lei, non posso certo svuotare la casa dall'oggi al domani. Domenica verr Jed e mi porter degli scatoloni. All'inizio della settimana imballer le nostre cose, e poi lui torner con un rimorchio che affitter a Fortuna, ci metteremo i mobili, e io lo seguir fino a casa sua.
Lo hai detto a qualcun altro?
Non ancora, ma nei prossimi giorni dir addio ai miei amici e li ringrazier per tutto quello che hanno fatto per me. E non lo dimenticher, sai. Ricorder sicuramente che cosa significa aver bisogno di aiuto e trovare delle brave persone che ti tendono una mano, e li ripagher in qualche modo. Forse non avr il piacere di farlo con la gente di Virgin River, ma ricambier tutto il bene ricevuto, appena possibile.
Non riesco a credere a tutto questo disse lui. Sta succedendo troppo in fretta.
Nora si alz. Lo so, Tom, ti ho colto di sorpresa, ma ti abituerai all'idea.
Oh, non credo replic lui alzandosi a sua volta. Siediti, Nora. Lasciami prendere la teglia dal forno, cos ceniamo e...
Non me la sento di mangiare, se per te fa lo stesso. Nora si pass una mano sullo stomaco. Darti questa notizia mi ha innervosita e mi ha fatto passare l'appetito. A casa ho ancora la minestra di Maxie, se mai volessi mangiare pi tardi.
Almeno un po' di insalata...
Lei fece segno di no. Adesso che te l'ho detto e abbiamo potuto parlare un po', credo che dovrei...
No esclam lui girando attorno al tavolo. Non puoi andartene cos. E la prese tra le braccia.
Nora gli mise una mano sul petto. Tom, pensaci bene. Non vorrai davvero...
Ma lui la strinse ancora pi forte e le copr la bocca con la sua, in un bacio ardente. Niente bacetti di prova, questa volta. E in quel bacio Nora avvert tutta la disperazione di lui, che era uguale alla sua. Questo addio era devastante anche per lei - perch era stata cos sciocca da sperare che col tempo, chiss, sarebbero finiti insieme...
Resta ancora un po' sussurr Tom con voce roca. Lascia che faccia qualcosa per te, che ti dia da mangiare, ti stringa fra le braccia, ti massaggi la schiena, cambi l'olio alla tua macchina... qualsiasi cosa. Ti prego.
Nora lo guard negli occhi. Avrei bisogno di una pedicure... sussurr tentando di scherzare.
E lui la baci di nuovo, con un bisogno appassionato. Dischiuse le labbra e invase la sua bocca, e lei lo accolse con la stessa passione gettandogli le braccia al collo, mentre le grandi mani di lui scivolavano lungo la sua schiena e le afferravano le natiche per stringerla contro di s. Divor la sua bocca, a lungo, e lei lo ricambi con lo stesso calore. Pass molto tempo prima che Tom si scostasse. Meglio di una pedicure, mi pare sussurr facendola ridere.
Temo di sapere che cosa stai cercando di ottenere disse Nora.
Non lascer che ti accada niente di male la rassicur lui. Avr cura di te, lo sai. Se volessi solo del sesso potrei trovarlo altrove, ma io voglio te. E ho la protezione necessaria.
Ce l'aveva anche lei. Era stata colta alla sprovvista due volte, anni prima, perci prendeva la pillola fin da quando aveva cominciato a lavorare in ambulatorio con Mel. Si era sempre detta che lo faceva per non correre dei rischi, ma in realt quello che non voleva rischiare era il proprio cuore... e adesso era troppo tardi.
Gli accarezz i capelli e lo baci di nuovo, con promettente dolcezza. Tom... gli sussurr sulle labbra. Lui la sollev tra le braccia e la port su per le scale, fino al suo letto.


20

Quello non era lo scenario che Tom avrebbe scelto per la sua prima volta con lei - ma non voleva nemmeno portarla in un'altra stanza della grande casa. Se avesse pensato che poteva finire cos, avrebbe almeno messo un po' in ordine: ma non aveva nemmeno osato sperare.
Mi dispiace, non  il luogo ideale... si scus.
 qui che dormi la notte? domand Nora.
Ogni singola notte da quando sono tornato - a parte quell'unica volta a casa tua.
C' una cosa che devo sapere, e per favore dimmi la verit continu lei. Darla scivolava lungo il corridoio per entrare in questa stanza, quando veniva a farti visita?
Tom si scost per guardarla negli occhi. No, non lo ha mai fatto. Credimi, non siamo mai arrivati a questo punto.
Per l'hai baciata... ti ho visto.
Erano baci superficiali, forse all'inizio c'era un po' di speranza... ma questo prima che mi rendessi conto di non poter essere nemmeno suo amico. Nessuno ha dormito qui a parte me.
Avrei dovuto impormi una regola prima che tu cominciassi a darmi la caccia per tutto il frutteto. Non bacio i ragazzi che baciano altre ragazze.
Le dita di Tom stavano gi slacciando i bottoni della sua camicetta. Ci sei solo tu, Nora.
Lei lo guard mentre scostava i due lembi della sua blusa. Sotto portava un normale reggiseno di cotone bianco che aveva da tempo, ma lui la carezz con dita lievi, come se fosse di pizzo trasparente. Dio sussurr. Poi trov il fermaglio, lo sganci e liber i suoi seni. Dio... mormor di nuovo. E la sua bocca scese a baciarli.
Nora gett indietro la testa e chiuse gli occhi. Le mani di Tom erano callose e ruvide, ma lui la accarezzava cos dolcemente che il loro tocco era meraviglioso. Si era rasato, ma le guance erano un po' ispide, e anche questo le piaceva. E le labbra, ah, le labbra... erano morbide, umide, perfette. Nora tenne la testa di lui fra le mani, per far s che continuasse a baciarla. Poi per lo respinse e disse: Non  giusto. Anch'io voglio sentire la tua pelle.
Lui si inginocchi sul letto e tir in fretta la camicia fuori dai pantaloni, poi la pass sopra la testa e la gett lontano - probabilmente dopo aver strappato tutti i bottoni. Afferr la maglietta dietro il collo e la sfil con la stessa fretta, e lei rise dolcemente. Ma poi not i tatuaggi di lui e li sfior con le dita, piena di meraviglia. Il giorno prima aveva visto il serto di spine attorno al bicipite, ma non la fiamma che saliva dal fianco fino al petto, sul lato destro. Forse era troppo spaventata dall'orso per notarlo.
E questo che cos'? domand.
Il ricordo di un conflitto a fuoco bisbigli lui baciandola sul collo. Sai, per onorare alcuni di noi che... ma adesso non parliamone.
E ne hai altri? domand Nora.
Li vedrai pi tardi replic lui chinandosi e prendendo un capezzolo tra le labbra.
Poi le sue mani scesero alla cerniera dei jeans, l'aprirono e sfilarono i jeans lungo le gambe di lei - trovando per l'ostacolo degli stivali. Forse bisognava pensarci prima ridacchi Nora.
Non riesco a pensare... ti desidero troppo. Tom si mise di nuovo a sedere e le sfil stivali e jeans, gettandoli lontano. Sotto Nora indossava un paio di slip bianchi, semplicissimi. Lui si tuff su quegli slip, afferrandoli con i denti e tirandoli verso il basso finch lei non fu libera. E allora, con un gemito, la sollev tenendola sotto le anche, la port fino alla bocca e lei ebbe un orgasmo non appena la sua lingua la sfior.
Baciandole di nuovo il collo lui sussurr: Sei fantastica. Eri gi pronta per me, vero? Sei proprio come ti immaginavo... ma adesso voglio fare sul serio.
Forse prima dovrai liberarti dei pantaloni sugger lei.
I pantaloni. S, certo. Tom sfil in fretta jeans e boxer, prendendo il profilattico dalla tasca. Ma tu hai ancora tutto questo aggiunse indicando la camicetta e il reggiseno aperti. Liberiamocene.
La sollev a sedere in modo da sfilare gli indumenti lasciandola nuda com'era lui, e poi la contempl per un momento.
Nora sapeva di non avere un corpo perfetto. Il suo ventre era stato provato dalle due gravidanze, era un po' tondo, ma Tom la guard come se fosse la donna pi bella dell'universo. Nora sussurr. Sei magnifica.
Invece era lui ad essere magnifico. Quegli incredibili tatuaggi, il ventre piatto e scolpito, le spalle ampie e i bicipiti forti. Raccogliere mele non era cosa da mammolette. Quel corpo era un'opera d'arte. Un lieve ciuffo di peluria al centro del petto lo rendeva ancora pi eccitante, e lei non vedeva l'ora di accarezzarlo.
Ma lui aveva altro in mente. Dischiuse le sue gambe, poi mise un dito sul suo punto pi vulnerabile e cominci ad accarezzarla. Nora arrovesci la testa all'indietro. Sei pronta sussurr lui carezzandola pi a fondo. Oh, non lo era mai stata di pi. Il profilattico bisbigli lei senza fiato.
Sent il fruscio dell'involucro che si apriva, poi lui le prese la mano e la port su di s perch lo aiutasse a indossarlo. Era pronto quanto lei.
Tom si abbass sulla sua bocca in modo da coprirla con le labbra mentre entrava in lei. Ti desidero le sussurr.
Anch'io.
E voglio che duri tanto, tanto tempo.
E Nora pens, Come potr rinunciare a lui? S sospir.
Tom cominci a muoversi e lei lo afferr per i fianchi incollandolo a s. Lui si spost un paio di volte, e infine trov il ritmo e lo tenne, mentre il gemito di lei saliva e diventava un grido, e infine accadde di nuovo. Stretto da lei, prigioniero, si chin sulla sua bocca e sussurr: Piccola mia...  cos bello.
Lei si lasci ricadere all'indietro, priva di forze, e ci volle qualche minuto prima che riuscisse a parlare. Ma tu non hai finito bisbigli.
Lo so. Ma sto bene cos.
Con una risatina lei gli accarezz le spalle. Non sono d'accordo. Adesso tocca a te.
Tom si sollev un poco per guardarla negli occhi. I suoi bruciavano come carboni accesi. E tu mi raggiungi?
Non so se ce la far...
Oh, io scommetto di s. Conosco quel punto segreto... e voglio sentire tutto di nuovo. Con te.
Non ti arrabbiare se io non... Ma lui ricominci a muoversi in lei, le sfior le labbra, poi scese a baciarle un seno, e lei grid piano mentre lui continuava a spingersi a fondo, sempre di pi. E infine accadde. Lei gli avvolse le gambe attorno alla vita, gli cinse il collo con le braccia, e gli diede tutta se stessa.
Un secondo dopo lui la ricambi, inarcandosi all'indietro ed emettendo un grido roco di piacere.
Poi la tenne fra le braccia, accarezzandole dolcemente la schiena. Resta qui stanotte bisbigli.
Sai che non posso...
Chiamiamo Adie e diciamole che deve restare con le bambine. Dille che le dar mille dollari se dorme a casa tua. Anzi, duemila.
Sei carino nella tua disperazione... ma io devo andare a casa.
No, non ancora... ti prego, resta un altro po'. Dammi ancora un po' di tempo per tenerti fra le braccia. E le baci la spalla, il collo, l'orecchio, e infine la bocca.
Va bene, ancora qualche minuto sospir lei incapace di rifiutare. E si accoccol contro di lui.
Lasciarti andare stasera sar la cosa pi difficile che io abbia mai fatto. Quel che c' stato fra noi  unico. Dimmi che lo sai anche tu...
Nora gli mise una mano sulla guancia. Non voglio piangere disse con voce tremula. Sar grata per tutta questa felicit, e non pianger.
Fecero di nuovo l'amore, e Tom si adoper perch fosse caldo, lento, sensuale e prezioso. Nemmeno in guerra si era mai sentito cos vicino a perdere la ragione. Gli pareva che la vita gli scivolasse via dal corpo, lasciando un enorme vuoto dolorante. Quando infine dovette rassegnarsi e la lasci andare, la testa gli martellava come se dovesse spaccarsi in due. Accompagn Nora alla macchina, and con lei fino al cancello, la baci disperatamente e la tenne stretta un'ultima volta, e poi, con un nodo alla gola, la segu con gli occhi mentre lei si allontanava.
Richiuse il cancello e vi si aggrapp, stringendo la rete di metallo e appoggiando la fronte all'intelaiatura. E rimase l finch non si sent quasi immobilizzato dal freddo della notte.
La domenica mattina Jack Sheridan era dietro il bancone quando Hank Cooper entr. Ehi lo salut lui, senza mostrasi eccessivamente amichevole.
Ehi rispose l'altro.
Un caff?
Grazie. In realt sono venuto a salutarti.
Te ne vai?
Gi, un po' all'improvviso. Ieri sera Luke ha ricevuto una telefonata - non proprio chiarissima, ma la sostanza  che il nostro amico Ben, quello che stava nell'Oregon,  morto.
Per la sorpresa Jack rovesci un po' di caff. Morto? esclam.
 stato ucciso, e lo hanno gi seppellito. Un vecchio cliente ha visto il numero di Luke scritto sulla parete del suo negozio, e ha trovato un pacco con alcuni effetti personali per me. Cio, per qualcuno di nome Henry Cooper, ha detto.
Henry?
Il mio nome per esteso. Perci sto andando in Oregon a vedere di che si tratta, e a scoprire che cosa gli  successo.
Oh, mi dispiace. Viene anche Luke?
Me l'ha proposto, ma non ha senso che ci andiamo tutti e due. Se avr bisogno di lui lo chiamer.
Puoi chiamare anche me disse Jack. Se arrivando l dovessi scoprire che ti serve qualcuno per mettere un po' d'ordine.
Gentile da parte tua fece Coop sorseggiando il suo caff. Il fatto  che non so quando torner da queste parti, perci volevo dire che... esit un momento, insomma, ho capito che allora facesti quello che andava fatto. Tutto mi faceva apparire colpevole - e non certo per colpa tua. Perci non voglio avere dei malintesi sulla coscienza.
Me lo sono gi dimenticato. Ma perch preoccuparsi di tutto questo adesso? Non possiamo parlarne al tuo ritorno?
Coop scroll le spalle. Non ho idea di quel che  successo a Ben, capisci? Potrebbe essere una faccenda lunga e complicata.
Spero che tu sia prudente si raccomand Jack.
Coop sogghign. Questa  una delle lezioni che ho imparato con il mio lavoro. Prudenza  il mio secondo nome.
E spero che torni presto.
Coop bevve un ultimo sorso di caff e prese il portafoglio.
Non voglio il tuo denaro protest Jack.  solo una tazza di caff tra amici.
L'altro gli tese la mano. Forse lo saremmo diventati se avessimo avuto un po' pi di tempo, e se non fossimo stati cos testardi. Se tu non lo fossi stato.
Jack gli strinse la mano ridacchiando. Ogni tanto chieder notizie a Luke per sapere come te la cavi. E se ti rifai vivo, ci sfideremo a poker.
Oh, s... mi piacerebbe batterti almeno in qualcosa ribatt Coop.
Fai buon viaggio, socio replic Jack.
Quando Coop fu sulla porta lo richiam. Ehi, Coop... sei stato gentile a fermarti. Grazie.
Non c' di che. E tieni d'occhio i miei amici.
Non devi neanche dirlo. Chiamami, se hai bisogno di aiuto.
Era il primo pomeriggio quando Maxie entr in cucina, e trov Tom seduto a tavola, che mangiava il pasticcio freddo direttamente dalla teglia. Affamato, eh? domand con un sorriso.
Lui mise da parte il tegame. Siediti, Max. Dobbiamo parlare di due o tre cose piuttosto delicate.
Lei si sedette con cautela. S, la mia gita  stata molto piacevole, grazie.
Quello che sto per dirti sar un po' difficile per te, almeno all'inizio, ma dovrai abituarti all'idea. Voglio sposare Nora.
Lei lo guard a bocca aperta.
E voglio farlo subito, o almeno non appena lei accetta. So bene che non  quello che ti aspettavi da me. Sposare una donna che ha gi due bambine - avute da un disgraziato che  in prigione... ma  quello che far. Nonostante il fatto che la sua vita sia stata molto difficile, credo che Nora sia una persona solida, per bene, con un gran senso morale. Ha commesso qualche errore di giudizio nel corso degli anni, ma erano dovuti in gran parte ai problemi emotivi avuti durante l'infanzia - cosa di cui so ancora troppo poco.
Tom, sai che Nora mi piace molto interruppe lei. Le voglio bene.
Lo so, lo so,  evidente. Ma volerle bene come impiegata e amica, oppure come mia moglie, sono due cose diverse. Pi che una nonna sei stata una madre, e mi hai allevato secondo un rigido codice morale, ma...
Lei si raddrizz, stupita. Rigido codice morale, io?
Diavolo, eri talmente severa che perfino le mele scappavano via quando arrivavi tu! Io ho sempre pensato che avrei sposato una donna come te, ma questa ragazza mi ha incantato e...
Tom, Nora ... tent lei.
Te lo dico prima che tu continui, non puoi giudicarla secondo i tuoi criteri antiquati, e non puoi condannarla perch ha avuto due bambine senza avere un marito o un compagno stabile. L'accetteremo cos com', al cento per cento.
Tom! Credi davvero che io la giudicherei male per quello? Sai bene che tuo nonno e io...
Lo so, doveste sposarvi, sei sempre stata sincera su questo punto. La sua situazione  diversa, ma a me non importa. Ho bisogno di lei. E non ho intenzione di rinunciare ad averla. Poi emise una risatina. Diavolo, sto parlando come uno stalker! E si pass le mani sulla faccia in un gesto di resa.
Tom, non ti ricordi! Tuo nonno e io non dovemmo soltanto sposarci, c'era...
Te lo ripeto, quel che ha fatto Nora non mi importa, perci non deve importare neanche a te. Voglio portare Nora e le bambine a vivere qui. Potremmo cercarci una casa nostra, ma se continuo a lavorare nel frutteto  meglio che...
No, Tom, non voglio assolutamente che tu vada a vivere altrove e mi lasci qui da sola in questa casa enorme protest Maxie. Ma non era sicura che lui la stesse a sentire. Anzi, sembrava sordo e cieco a tutto il resto, e un po' fuori di s... Tom... guardami, Tom. Nora ha acconsentito a sposarti?
No, ma lo far. Deve farlo, perch stanno per buttarla fuori di casa, e lei vuole andare a vivere con suo padre a Stanford, ma io non la lascer andar via. E se vuole riprendere gli studi trover un modo per accontentarla.
Abbiamo degli ottimi college anche qui osserv Maxie, impressionata dalla passione di suo nipote. Ma Tom, non ti ho mai visto cos prima d'ora...
Perch finora non avevo mai provato niente del genere. Sapevo che mi stavo innamorando di lei, ma credevo di avere pi tempo per abituarmi all'idea. Capisci, diventare marito e padre in un colpo solo... Per adesso ho capito che non ho bisogno di tempo, ho solo bisogno di lei.
Puoi cercare di calmarti per un momento? preg lei. Puoi starmi a sentire, per favore?
Non cercare di farmi ragionare, perch io...
Tom! Sta' zitto e ascoltami! Lui tacque e la fiss. Oh, cos va meglio. Sei un po' frastornato, ma va meglio.
Stanotte non ho dormito per niente, e avevo dormito poco anche le altre due notti.
Lo capisco, ma adesso per favore stammi a sentire. Devi calmarti e smettere di comportarti come un pazzo. Nessuno accetter di sposarti se ti agiti in quel modo.
S, forse sembro un po' pazzo ammise lui. Mi sa che lo sono.
Respira a fondo lo consigli lei. Voglio bene a Nora, e se verr a vivere qui come una mia nipote ne sar molto felice. Ma dammi retta - se le dici che deve sposarti lei scapper via come il vento. Qualsiasi donna con un po' di sale in zucca lo farebbe,
Lui tacque per un momento, assorbendo le parole di Maxie. Gi disse poi. Ma sembrava confuso.
Dille quello che provi. Spiegaglielo, e poi chiedile se pu abbassare i suoi standard fino ad accettarti come marito.
Tom si appoggi allo schienale della sedia. Molto divertente.
Guarda che dico sul serio fece lei con un sorrisetto. E prima di lanciarti a rotta di collo nella tua missione, assicurati di indossare due stivali dello stesso colore e di avere la patta chiusa.
Lui guard in basso. Eccoli l, uno stivale nero e uno marrone. E la cerniera era aperta. Come diavolo se n'era accora Maxie? A volte mi fai paura.
Le donne queste cose le notano replic lei. Hai finito il tuo discorso?
Tom annu. Adesso vado da Nora. Dopo essermi cambiato gli stivali.
Bene. Da quando sono entrata qui, credo di essere invecchiata di dieci anni.
Maxie rimase seduta dov'era mentre Tom si cambiava e scendeva di nuovo per andarsene.
Sulla soglia lui torn sui suoi passi, la baci in fronte e disse: Grazie, Max.
Dio mio, pens lei scrollando la testa. Tom non aveva idea di quello che era stato detto. Non si ricordava. Avevano parlato del fatto che suo nonno non era il suo nonno biologico anni prima, quando Tom era ancora un ragazzo. Maxie riteneva essenziale che lo sapesse da lei, prima che glielo dicesse qualcuno in paese o un compagno di scuola - e anzi si era stupita che non fosse gi successo. Tom le aveva fatto solo una domanda: suo padre era il suo vero padre? E Maxie aveva risposto: Non ci sono dubbi, sei identico a lui. Un giorno, se vorrai, guarderemo tutte le fotografie. Evidentemente Tom aveva accettato quel fatto e si era messo il cuore in pace. Risalire nell'albero genealogico fino al bisnonno era una questione cos distante nella sua giovane mente, che non ci aveva pi pensato e lo aveva dimenticato.
Quando Tom si ferm davanti alla piccola casa in cui albergavano tutte le sue speranze e i suoi sogni, vide che c'era anche la macchina di suo padre. Inspir a fondo e si disse, Forse  meglio cos. Buss alla porta, lei disse: Avanti e lui pens, Non ho dei fiori, non ho un anello, niente...
Apr la porta e vide Jed seduto sul divano, che leggeva un libro illustrato con le bambine. Berry alz gli occhi, gli fece un timido sorriso e agit appena la mano. Tom si avvicin a Jed e gli porse la mano. Non si alzi disse. Devo solo parlare con Nora per qualche minuto.
Jed gli strinse rapidamente la mano, sorrise e poi torn al suo libro. Sul tavolo c'era uno scatolone di cartone, e Nora lo stava riempiendo di abiti piegati. Di gi? Posso parlarti per un momento? domand lui.
Ma certo. Sono qui.
Tom attravers in due passi il piccolo soggiorno e la guard. Da soli sussurr.
E dove, nel bagno? rise lei.
Forse potremmo, non so, andare a sederci in macchina propose lui. Ma gi mentre lo diceva gli sembrava sciocco - e non era esattamente il modo in cui voleva farle una proposta di matrimonio indimenticabile. Ma d'altra parte non lo sarebbe stata comunque...
Nora si chin verso di lui e bisbigli: Se ti riferisci a ieri sera, non c' niente da dire.  stato bellissimo, dolce e perfetto. Non dire altro.
Ma io voglio sposarti bisbigli lui di rimando.
Nora alz la testa cos di scatto che quasi si spezz il collo. Cosa? esclam.
Lui si guard alle spalle, a disagio. Jed lo stava scrutando al di sopra degli occhiali.
Ti amo disse Tom sottovoce. E voglio sposarti.
Nora aggrott la fronte e si chin ancora di pi verso di lui. Hai bevuto? domand in un sussurro.
No! Mai stato pi sobrio in vita mia, anzi perfino troppo. Sposami. Imparerai ad amarmi, col tempo.
Nora deglut. Tom,  una proposta cos improvvisa...
 improvviso anche il fatto che tu imballi le tue cose. Non andare via, Nora. Lascia che mi prenda cura di te, lascia che...
Ma lei scuoteva la testa. Non poteva gi dirgli di no, pens lui allarmato.
Non hai avuto il tempo di pensarci bene disse Nora.
Ci ho pensato per ore rispose lui. Non dormo da tre notti.
Ma allora hai le allucinazioni. Non ci si sposa solo perch... Lei si interruppe e gett un'occhiata al padre. Devi prenderti un po' pi di tempo per riflettere!
Ci ho riflettuto, e non ho bisogno di altro tempo. Ho bisogno di te.
Ma ti preoccupavi sempre che le cose tra noi non diventassero... be', troppo serie.
S, perch sono un idiota. Mi stavo innamorando di te ed ero terrorizzato. Non sono mai stato innamorato prima d'ora, ma adesso lo sono, e voglio te. Te e le bambine. Se hai bisogno di pensarci per un po' di tempo, va bene... ma non andartene. Ti amo.
Jed tossicchi e tutti e due gli gettarono un'occhiata.
 tutto troppo rapido bisbigli lei. E se poi non funzionasse?
Funzioner rispose lui. Deve funzionare, perch non mi sono mai sentito cos prima d'ora. Anzi, non ero nemmeno sicuro che mi piacesse sentirmi cos, ma  successo... Nora, giuro che sar un buon marito - e un buon padre. Ci sar Maxie pronta a prendermi a calci appena commetto qualche stupido errore...  qualcosa che lei adora fare.
Non so se sono pronta a questo passo, ma non ha niente a che vedere con quello che provo per te. Sono pazza di te. Ma non so se...
Sono pronto a scommettere tutto su di noi esclam Tom. Ma sei ti occorre pi tempo verr all'asta e comprer questa casa. Cos avrai modo di riflettere con calma, e se vuoi tornare a scuola far in modo che tu possa farlo. Abbiamo dei college anche qui, sai.
Lei lo guard ridendo. Ma non puoi comprare una casa!
Certo che posso, anche tre se voglio. Non sono mica in miseria... Avevo intenzione di comprare altri meli e un altro trattore, ma questo  molto pi importante. Resta qui, cos potrai venire al frutteto e vedere com' dopo il raccolto.
Oppure potrei andare a Stanford, e ci parleremmo al telefono, ci scriveremmo delle e-mail e ci vedremmo nei weekend.
S, certo, potremmo farlo. E stando lontani saremmo terribilmente infelici. O invece potresti sposarmi e permettermi di darti tutto quello che possiedo.
Tom, cerca di capire... i miei si sposarono troppo in fretta, e tra loro tutto and a finire male.
S, lo so, mi dispiace, e so che da bambina  stata molto dura per te. Non so come fossero i miei genitori insieme, ma so come siamo noi. Non ci sono mai state due persone pi giuste una per l'altra.
Nora mise una mano sul fianco. Ma come fai a essere sicuro che io sia davvero giusta per te?
Lui rise e la prese tra le braccia, stringendola a s. Stai scherzando? Per cominciare sei orgogliosa e testarda, e insiti a fare le cose da sola, da vera dura rompiscatole. Ho conosciuto altre donne, ma mi piacciono quelle come te e Maxie, donne che non hanno paura di essere quello che sono, che non si pongono limiti a quello che possono ottenere e lo ottengono. Sapevi che anche Maxie ha avuto dei momenti difficili da ragazza? Be',  cos continu ignorando il cenno di assenso di lei, ma questo non le ha impedito di essere una madre straordinaria, come te, e una nonna eccezionale. Tu hai avuto qualche duro colpo in campo amoroso, ma questo non ha diminuito la tua capacit di amare. L'amore che dai  cos tanto che un uomo potrebbe restarne tramortito.
Tom! esclam Nora. Diede un'altra occhiata al divano, ma Jed non c'era pi. Con un'esclamazione lei corse alla porta e lo vide fuori, con le due bambine nel passeggino. Ma pap, fuori fa freddo!
Ci siamo messi i cappotti. E facciamo solo il giro dell'isolato, stai tranquilla.
Sei sicuro?
S, Nora. Tu prenditi un po' di tempo per parlare con il tuo... con Tom.
Lei rientr, chiuse la porta e si trov stretta fra le braccia di Tom. Vuoi sapere la verit? sorrise lui. Ti ho desiderata appena ti ho vista, e ho cominciato ad amarti dopo una settimana. Non ero sicuro che fosse una grande idea, tu eri una mia dipendente e tutto quanto... ma tu mi hai stregato. Tutto di te mi piaceva, il modo in cui ridevi anche se non avevi ragione di ridere, il modo in cui piangevi disperatamente quando pensavi alla famiglia che non avevi avuto... Tu sei quella che voglio, Nora. Tutto il resto non importa. Se vuoi pensarci su far in modo che tu possa vivere ancora un po' in questa casa, senza nessun problema.
Tom...
Sono venuto a mani vuote perch ero nel panico, dovevo dirti la verit prima che tu te ne andassi a vivere una nuova vita... ma ti prometto che ti comprer un bellissimo anello, e organizzer il matrimonio che vuoi, ti dar tutto quello che possiedo e ti porter dei fiori ogni giorno.
Lei lo guard con gli occhi lucidi. Ti amo, Tom. E non per quello che puoi darmi, ma per quello che sei.
Lui le sfior la guancia con le nocche. Far tutto quello che vorrai. Sposami subito, o se preferisci pensaci ancora un po', ma non lasciarmi. Ti amo con tutto me stesso e non posso perderti.
Se prendi me dovrai prendere tutta la famiglia gli ricord lei. E dovrai fare da padre a due bambine.
Far del mio meglio, ma credo di avere un vantaggio perch mi vogliono gi bene. Anche tu per dovrai prendere tutta la mia famiglia aggiunse con un sorriso. Maxie  decisa vivere fino a centoventi anni, e io credo che ce la far.
Allora s, ti sposer.
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Epilogo.
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Era l'inizio di giugno, il tempo era tiepido e soleggiato dopo il lungo inverno, e Nora stava seduta sulla veranda. Maxie era in cucina intenta a preparare una cena succulenta, perch Jed e Susan sarebbero venuti a trovarli per il weekend. Berry e Fay giocavano sul prato. Adesso si chiamavano Cavanaugh, perch Tom le aveva adottate ufficialmente senza incontrare opposizioni.
Si erano sposati con una cerimonia intima nel soggiorno di Maxie, poco prima del Ringraziamento, ed erano diventati una grande famiglia allargata. Jed adorava il frutteto e aveva cominciato a fare ricerche sulle diverse specie di meli. Non sapeva resistere al fascino di una ricerca, ed era difficile tenerlo lontano adesso che si interravano le nuove piantine.
Nora si accarezz il pancino, l dove c'era la nuova piantina che ci avevano messo lei e Tom poco dopo Natale. Era un'altra bambina, e sarebbe nata a settembre. Tom era elettrizzato e sperava che anche lei, come le sorelline, fosse identica alla madre.
Nessuno aveva mai amato Nora quanto lui. Le bimbe erano fiorite al calore del suo affetto e alle attenzioni di cui Maxie le ricopriva.
Proprio mentre Nora pensava a lui, Tom attravers il prato e le si avvicin, e lei sorrise vedendo che portava un ramo carico di fiori di melo. Tom poggi un piede sul gradino e glielo porse.
Devi smetterla protest lei prendendo il ramo e inalandone il profumo. Queste sono mele che non cresceranno!
Ti avevo promesso dei fiori ogni giorno.
E amore... che mi dai in abbondanza.
Tom sorrise. Ah, ma questa  la parte pi facile.
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FINE.